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La Lingua dei Segni entra a Mirabilandia

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Giovedì 6 aprile, con il lunghissimo week end di Pasqua, ha preso il via la nuova stagione Mirabilandia all’insegna dell’inclusività. La realizzazione del progetto “MiraLIS” rivolto agli ospiti con deficit uditivi renderà il divertimento del Parco più grande d’Italia sempre più fruibile anche a tutte le persone che utilizzano la LIS – Lingua dei Segni Italiana – per comunicare.

RAVENNA – Un modo per abbattere le barriere linguistiche e rendere accessibili, anche in autonomia, tutte le attività del parco. Tramite l’utilizzo di un QR code posizionato all’ingresso delle attrazioni, l’utente potrà collegarsi a un video in LIS, in cui verranno spiegate le raccomandazioni da seguire.

Ma la maggiore accessibilità inizia già dalle biglietterie. In quest’a ‘area, accanto alle casse, saranno posizionati dei monitor che spiegheranno, in lingua dei segni sottotitolata in italiano, come accedere al servizio MiraLIS una volta all’interno del Parco.

Per implementare al meglio questo progetto, Mirabilandia ha individuato l’Associazione Culturale Il Quadrifoglio di Ravenna con cui ha stretto una collaborazione. Da anni l’associazione si occupa di integrazione, sensibilizzazione e istruzione LIS sul territorio.

“L’Associazione Culturale Il Quadrifoglio è entusiasta del progetto MiraLiS, ideato da Francesca De Lorenzi una corsista dell’associazione dove sta frequentando il secondo livello di Lingua dei Segni Italiana – dichiarano Carla Ciotti e Luana Bizzarri, Presidente e Vicepresidente dell’Associazione. – Questo progetto è uno dei primi in Italia e il Quadrifoglio ringrazia di cuore Mirabilandia per averlo sostenuto”.

“Mirabilandia vuole essere il Parco dove tutti possono divertirsi, compresi gli ospiti con diversità funzionali – conclude Riccardo Capo, Managing Director di Mirabilandia. – Per questo motivo abbiamo deciso di introdurre, da questa nuova stagione, il progetto MiraLIS e tutti i servizi necessari, per venire incontro alle specifiche esigenze delle persone con deficit uditivi. Siamo certi che grazie a questa iniziativa, ideata e sviluppata all’interno di Mirabilandia, tutti i nostri visitatori potranno vivere la propria esperienza al Parco in modo sempre più semplice e inclusivo”.  

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