Oggi, venerdì 30 ottobre, l’omaggio a Grazia Deledda per i cento anni dal Nobel
TREVISO. Una serata carica di emozione, ricordi e promesse di rinascita culturale quella di mercoledì al Teatro Eden di via Monterumici, finalmente riaperto dopo anni di chiusura e un restauro da 1,6 milioni di euro, grazie all’impegno della Fondazione Cassamarca e della neonata società Teatri Trevigiani. Un traguardo storico che, nelle parole degli organizzatori, guarda alla tradizione e all’innovazione per offrire alla città un nuovo polo di riferimento per le arti performative.
A venticinque anni dalla sua prima inaugurazione dell’era moderna, il gioiello liberty riapre dunque le porte con una stagione che, come ha spiegato il direttore artistico Alberto Martini, «promette molto bene». In sala, accanto alle autorità e a volti noti della cultura veneta, un pubblico partecipe ed entusiasta. La serata è stata costruita attorno alla storia dell’edificio: l’attrice Paola De Crescenzo ha dato voce al teatro stesso, ripercorrendone le vicende dalle origini – a partire dalla storica inaugurazione del 5 gennaio 1911, quando la sala accolse le note della “Madama Butterfly” di Puccini – fino alla rinascita, in un viaggio tra passato e futuro scandito dagli interventi musicali del violinista Alberto Martini con i Virtuosi Italiani, del chitarrista Massimo Scattolin e dalla danza curata da Manuela Pagot di Danzainsieme.
Decisiva per questa rinascita è stata la determinazione della Fondazione Cassamarca, proprietaria della struttura e detentrice del 48,97% del capitale della nuova società di gestione. «Molte volte ci siamo chiesti se fosse davvero opportuno investire tanto per restituire alla città questo gioiello», ha detto il presidente, professor Luigi Garofalo. «Ma vedere questa sala gremita ci conferma che la scelta è stata giusta. La struttura ora è gestita da una società interamente in mano ad artisti, un esperimento del tutto nuovo in Italia».
Teatri Trevigiani srl, nata dalla collaborazione tra professionisti dello spettacolo e realtà locali, gestirà non solo il Teatro Eden ma anche il vicino Teatro delle Voci, con l’obiettivo di diventare un motore culturale per Treviso e la sua provincia. A guidarla, come soci e amministratori, figure di rilievo: il maestro Alberto Martini, il maestro Massimo Scattolin, la coreografa Manuela Pagot e il direttore d’orchestra Giancarlo Andretta, reduce dal successo de “La Traviata” proprio a Treviso, che dirigerà una serie di concerti con i giovani musicisti della Filarmonia Veneta.
Il programma della nuova stagione è particolarmente ambizioso: 19 appuntamenti fino al 12 maggio, dieci all’Eden e nove al Teatro delle Voci. In cartellone concerti, spettacoli di danza, rappresentazioni teatrali e il ciclo di letture sceniche dedicate alla tragedia greca promosso dalla Fondazione Cassamarca, arricchito da introduzioni e incontri con personalità come il filosofo Massimo Cacciari e lo stesso Luigi Garofalo.
I Virtuosi Italiani porteranno a Treviso gran parte della loro programmazione veronese, con solisti e ospiti di fama internazionale come Uto Ughi, Paolo Fresu, Mischa Maisky, Uri Caine, Avi Avital, Ramin Bahrami ed Ettore Pagano. In evidenza, oggi, l’omaggio a Grazia Deledda della Mvula Sungani Physical Dance con Emanuela Bianchini e il Quintetto dei Virtuosi Italiani, nel centenario del Nobel alla scrittrice nuorese; seguirà il cartellone di danza annunciato da Manuela Pagot.
«Vogliamo che questo teatro diventi un punto di incontro fra generazioni e un luogo aperto a tutte le realtà del territorio», affermano gli organizzatori, sottolineando anche il coinvolgimento dei giovani musicisti in progetti professionalizzanti e la disponibilità della struttura a ospitare eventi di aziende e realtà locali.
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