Giovedì 6 aprile, al Teatro Del Monaco, appuntamento con la grande danza della rassegna Calligrafie con la coreografia di Roberto Zappalà.
TREVISO– Verona, due giovani innamorati e la penna di Shakespeare, la storia d’amore per eccellenza torna a passo di danza, in una versione contemporanea e inedita. Giovedì 6 aprile, alle ore 20.30, va in scena al Teatro Del Monaco di Treviso romeo e giulietta 1.1 – La sfocatura dei corpi di Roberto Zappalà. Il coreografo e regista riparte da un nuovo progetto, recuperando i lavori più interessanti della sua carriera attraverso una differente chiave di lettura.
La sfocatura dei corpi era il titolo del Romeo e Giulietta del 2006 che Zappalà ha deciso ora di riprendere e riportare in scena come primo spettacolo della sua Antologia. Per la prima volta la messa a fuoco non è più sulla coppia di innamorati, ma sulla loro individualità di esseri che vivono singolarmente un disagio soprattutto sociale.
Lo spettacolo, che vede in scena Fernando Roldan Ferrer e Valeria Zampardi, è prodotto da Scenario Pubblico – Compagnia Zappalà Danza e Orizzonti Festival Fondazione, in collaborazione con il Festival Le Mouvement Mons. E rientra nel cartellone Calligrafie, con il quale il Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale ha riportato a Treviso un’intera stagione dedicata alla danza.
Zappalà torna, quindi, con un progetto che non ha soltanto il compito di recuperare e di rivisitare i successi del passato, ma anche di originare nuove visioni. Una riflessione che inevitabilmente si proietta nel futuro. Al centro sempre loro, Romeo e Giulietta. Questa volta ‘sfuocati’, perché tra i due giovani e il mondo la distanza non è quella giusta, come quando l’innamorato si sente, o crede di essere, troppo vicino o troppo lontano. I due ballerini saranno accompagnati dalle musiche di Sergej Prokofiev, Pink Floyd, Elvis Presley, Luigi Tenco, José Altafini, Mirageman e John Cage e dai testi di Nello Calabrò.
E se nella tragedia shakespeariana l’amore è sublimato dalla morte, così come il contrario, questa versione 1.1 vuole riflettere e ribellarsi ad un tempo storico, quello attuale, in cui la pulsione della morte è fine a se stessa. Una riproposizione di Romeo e Giulietta che non vuole parlare di sentimenti, ma essere un atto d’amore verso la vita.
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