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Archiviate ormai le elezioni amministrative che hanno visto la vittoria dello schieramento di Centro Destra, siamo tornati in argomento con uno dei più ascoltati e apprezzati sindaci del passato moglianese, Ugo Bugin, noto per la sua provata appartenenza nella casa di sinistra.

 

Bugin, ora che gli animi si sono raffreddati, penso ti sia possibile dare una lettura della sconfitta del Centro Sinistra alle ultime elezioni comunali.

Devo dire che digerire una sconfitta simile a quella subita dal Centro Sinistra nelle elezioni amministrative a Mogliano, è dura. Il sindaco uscente avrebbe vinto al primo turno se l’ondata leghista non fosse passata per Mogliano.

 

È indubbio che l’elemento predominante di questa sconfitta è stato il fenomeno leghista, ma si sono sommate anche difficoltà specifiche sulla gestione dell’amministrazione Arena.

Faccio notare che il sindaco uscente è sempre privilegiato e Carola ha avuto anche una buona quantità di risorse economiche che ha usato bene.

 

Secondo te si può attribuire la colpa di questa sconfitta a qualcuno o a fatti specifici?

Attribuire a qualcuno la colpa dell’insuccesso è una maniera per non affrontare i problemi esistenti e che io avevo segnalato.

Il rapporto tra la sindaca e parte della popolazione è stato sempre carente. Si dice che la Arena abbia perso per solo 44 voti, io dico che è passata al secondo turno solo per 88 voti,  altrimenti non andava neppure al ballottaggio.

Con convinzione affermo che le semplificazioni non aiutano nessuno. Dare la colpa a qualcuno non è costruttivo ed è pertanto sbagliato. C’erano ragioni profonde che hanno portato a questo risultato.

 

Alcune tue posizioni critiche nei confronti del sindaco Arena, potrebbero aver indotto qualcuno ad addossarti parte della colpa della sconfitta elettorale subita dal Centro Sinistra. Cosa hai da dire in merito?

Dire che è in parte colpa mia è assurdo, anche se qualcuno vorrebbe addossarmi parte dell’esito negativo delle elezioni. Io sono sempre stato uomo di provata fede di sinistra. Pongo ora una domanda, che fine ha fatto e farà  la sinistra moglianese? Ha certamente subito una forte battuta di arresto. Ora che il clima è più freddo posiamo valutare che la sinistra ha avuto a Mogliano non solo ha avuto una forte battuta d’arresto, ma che ha anche forti problemi per la ripresa. È indispensabile fare una seria riflessione che non abbia l’obiettivo, poco costruttivo ma al contrario distruttivo, di ricercare colpe inesistenti, ma che miri a una rinnovata unità delle varie componenti e delle persone collocate a sinistra. Riproporre in definitiva una nuova forza che cominci a fare opposizione seria e costruttiva, non polemica, ma basata sull’esperienza che possiede la sinistra su settori come ad esempio sanità e scuola.

 

In conclusione, secondo te, la sinistra a Mogliano ha ancora molto da dire?

La sinistra qui ha ancora molto da dire. Io vengo dalla pancia di Mogliano, conosco tutto e tutti quindi sono convinto che a Mogliano la sinistra sia ancora molto forte. Credo che ci sia la possibilità di vincere le prossime elezioni amministrative e di riprendere in mano il Comune. Su questa impostazione occorre abbandonare i pregiudizi che sussistono sul passato. Affermo inoltre che c’è bisogno delle esperienze dei vecchi uomini della sinistra, esperienze che non vanno buttate via. Esse sono un fattore di crescita e di aggregazione. Le persone intelligenti recuperano queste esperienze e le affidano ai giovani perché ne facciano tesoro, per trovare spazi per un impegno sociale e politico.

La data delle elezioni amministrative si avvicina a grandi passi e abbiamo ritenuto opportuno chiedere il punto di vista sulla campagna elettorale e sull’amministrazione uscente a persone che sappiamo essere influenti per la loro esperienza politica e conoscenza della città.

 

Il primo da noi intervistato è stato Ugo Bugin, storico sindaco di Mogliano, il cui cuore – tutti sappiamo – batte a sinistra, ma uomo obiettivo e intellettualmente onesto. Bugin è ancora molto rispettato e amato dai moglianesi e molti hanno dichiarato che voterebbero volentieri ancora per lui.

 

 

Bugin, sei stato un sindaco che molto ha fatto per Mogliano e conosci a fondo la città e i suoi problemi. Siamo prossimi alle nuove elezioni amministrative e la situazione politica è fondamentalmente cambiata negli ultimi tempi. Come vedi quindi queste prossime elezioni in città?

 

Sono elezioni locali ma hanno il loro peso. Osservo che tra i risultati comunali di cinque anni fa e quelli delle ultime politiche a Mogliano è stato registrato un cambiamento sostanziale di forza tra i partiti. La prevalenza tradizionale del Centro Sinistra in città è apparsa indebolita con l’avanzamento forte di due partiti, Lega e 5 Stelle.

 

Alla luce di quanto detto, la rielezione del Centro Sinistra non è scontata. I risultati messi a punto dall’ultimo sindaco hanno alcuni aspetti positivi. Ha ereditato una situazione molto pesante sul fronte economico, i mezzi comunali non erano rosei. Erano rimaste aperte molte partite difficili da risolvere e per governare ci vuole sì buona volontà, ma anche risorse economiche. La giunta uscente ha risolto bene alcuni problemi, ma altri meno bene.

 

Per esempio nella fase finale di questa amministrazione sono state realizzate delle opere molto importanti, ma molto meno bene, anzi male, sul punto dei servizi sociali.

 

 

Abbiamo esaminato l’operato dell’amministrazione uscente, ma ora parliamo dell’empatia, del gradimento che sindaco e amministrazione godono tra la cittadinanza.

 

Questa amministrazione è debole nel rapporto con i cittadini. L’impatto con la popolazione, con cui ho molti contatti, è molto scarso, si coglie che il sindaco e la giunta sono sentite come entità lontane. Le critiche su questo sono generalizzate e poco entusiasmanti.

 

È un grosso problema; quando si amministra, il consenso si basa non solo su quello che riesci a fare ma anche dal rapporto di simpatia ed empatia che stabilisci con gli elettori. Qui c’è la sensazione di un distacco che deve essere recuperato se vuoi prendere i voti.

 

In campagna elettorale devi tentare di recuperare un rapporto di simpatia. A Mogliano c’è sempre stata vicinanza tra sindaci e cittadini. Inoltre è sensazione generalizzata che vi sia un’impostazione molto chiusa dell’amministrazione cittadina, circoscritta al solo sindaco, cosa che non favorisce l’allargamento del consenso.

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