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Il sindaco Brugnaro in sopralluogo al Cot della Polizia locale e ai varchi di Piazzale Roma

 

Sono entrate in vigore questa mattina e lo resteranno fino a domenica 3 giugno le “misure urgenti per garantire l’incolumità pubblica, la sicurezza e la vivibilità nella città storica di Venezia in occasione della festività del 2 giugno 2018”.

 

Con l’ordinanza firmata dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, il Comando di Polizia locale potrà attuare, modulandole secondo le effettive necessità e con il monitoraggio continuo dalle telecamere della Centrale operativa, una serie di misure per le giornate di venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 giugno 2018, nelle quali è prevista un’affluenza straordinaria di visitatori nella città storica di Venezia.

 

Questa mattina sono stati posizionati i varchi in corrispondenza del piazzale della Stazione di Santa Lucia – Strada Nuova e del Ponte della Costituzione. In base alle valutazioni della Polizia locale l’accesso pedonale potrà essere deviato sulla direttrice Piazzale Roma, Piazzale della Stazione di Santa Lucia, Strada Nuova, consentendone l’accesso ai soli residenti e frequentatori abituali della città (muniti di carta Venezia Unica) e, compatibilmente con gli affollamenti in essere, ai visitatori diretti nel sestiere di Cannaregio e nella porzione del sestiere di Castello limitrofa a San Giovanni e Paolo.

 

I flussi turistici che hanno come direzione Rialto o San Marco saranno fatti proseguire su percorsi alternativi. Per quanto riguarda i lancioni gran turismo provenienti dai Comuni di Cavallino – Treporti, Jesolo, Musile di Piave e Quarto d’Altino sono stati indirizzati verso gli approdi allestiti alle Fondamente Nuove.

 

Per monitorare la situazione il sindaco Luigi Brugnaro si è recato prima alla Centrale operativa della Polizia locale all’ex scuola Poerio, dove ha parlato con gli operatori e osservato i flussi dai grandi monitor che fotografano la situazione della città, poi si è recato ai piedi del ponte della Costituzione, dove a presidiare la situazione erano in servizio vigili e steward.

 

 

“La città è e resterà sempre aperta in ogni periodo dell’anno – ha voluto rassicurare il primo cittadino. Ci saranno alcuni giorni, che l’Amministrazione ha contraddistinto con il bollino giallo, rosso e nero, in cui potrà succedere che i flussi delle persone verranno deviati. Si tratta di deviazioni mai di chiusure. Sarebbe illogico pensare di chiudere una città così bella: è nostro dovere renderla vivibile per i residenti, i lavoratori, per le persone che vogliono venire a visitarla e a cui deve essere garantita tranquillità e sicurezza, penso in particolare ai bambini o a chi ha difficoltà motorie.

 

Non si è mai fatto nulla in trent’anni, ed ora ci stiamo provando. Nel weekend di maggio in cui abbiamo attivato questa sperimentazione, i varchi non sono mai stati chiusi, ciò nonostante le indicazioni alternative sono servite ad indirizzare i visitatori verso percorsi nuovi. Il consiglio che mi sentirei di dare, nel caso in cui si debba visitare Venezia in giornata, è di non scegliere il giorno con i bollini rossi o neri perché non ci si godrebbe la visita. Venezia è una città bellissima ed esige rispetto”.

 

Parlando poi dell’impegno dell’Amministrazione sul fronte del decoro, della pulizia e della sicurezza della città, il sindaco Brugnaro ha affrontato anche il tema del commercio e dell’artigianato: “Venezia è la città del made in Italy – ha detto – la qualità deve essere tutelata”.

 

“Al Governo del cambiamento – ha detto infine – ribadiremo le richieste di poteri speciali per la gestione di una città speciale per il bene collettivo di tutti”.

Dopo mesi di discussioni, nella giornata di sabato 28 aprile, sono stati installati due varchi d’accesso alla Città nei punti critici di maggior afflusso. Uno è stato posizionato a Piazzale Roma ai piedi del ponte di Calatrava e l’altro ai piedi del ponte degli “Scalzi”. Si tratta di una iniziativa in fase sperimentale per di cui valutare l’effettiva efficacia, il primo concreto tentativo di regolamentazione dei flussi turistici in Città.

 

Normalmente i varchi non vengono attivati finché la sala operativa della polizia municipale non registra un
incremento significativo di afflusso tale da dover deviare la circolazione. I tornelli saranno presidiati dagli
agenti di polizia che, in caso di necessità, daranno indicazione su eventuali percorsi alternativi. Sono
esentati da qualsiasi limitazione i residenti e i pendolari possessori di tessera “VeneziaUnica”.

 

Non sono passate nemmeno ventiquattro ore che nella mattinata di sabato 29 una trentina di giovani “No global” hanno rimosso il varco di piazzale Roma. Dopo aver divelto la struttura, e l’averla spostata di lato, i manifestanti l’hanno coperta con uno striscione con su scritto “Venezia non è una riserva, non siamo in via di estinzione”. Dopo alcune ore il varco è stato ripristinato. Il sindaco Brugnaro si è recato personalmente a piazzale Roma per vedere la situazione per poi dirigersi al vicino comando di polizia municipale, dove si trova la sala controlli che monitora costantemente gli accessi alla Città.

 

“Abbiamo ripristinato tutto dopo mezz’ora dal gesto eroico dei nostri no global locali – ha dichiarato su
Twitter il sindaco Brugnaro – Ringrazio la polizia locale, i carabinieri, la guardia di finanza, la polizia, il
questore, il prefetto”. Il sindaco dichiara inoltre: “Vogliamo risolvere i problemi che per tanti anni queste
persone hanno impedito che si potessero risolvere. Non cadremo nelle provocazioni. Con grande serenità
continuiamo a voler regolamentare i flussi per far vivere meglio le persone”.

“Potete venire tranquillamente a Venezia – conclude – Varchi, tutto a posto. Si continua con la sperimentazione”.

 

I manifestanti del Centro sociale Morion hanno diffuso un comunicato per spiegare le ragioni della
protesta. “Le immagini della città sbarrata, dell’ingresso selettivo, della riduzione dell’urbano a parco a
tema susciterebbero un sorriso amaro se fossero l’ennesima provocazione dell’ennesimo artista
intenzionato a denunciare la progressiva morte di Venezia. Suscitano invece indignazione perché
simboleggiano la resa definitiva di un’amministrazione che non solo si copre di ridicolo globale, ma che
contemporaneamente alza le mani di fronte all’emergenza esodo, all’impoverimento demografico e sociale
della città che amministra”. Secondo i manifestanti, “non va a colpire il turismo mordi e fuggi, esattamente l’opposto. Da una parte crea la figura di un cittadino legittimo, cosa di per sé antidemocratica,
omogenizzante, passibile di essere interpretata in senso beceramente etnico-identitario. Dall’altra,
imponendo un dispositivo di controllo ai danni dello stesso Veneziano legittimo, gli sta dicendo che è
ormai espropriato della propria città”.

Attimi di tensione ieri all’aeroporto Canova di Treviso, quando un africano privo di biglietto e di bagaglio ha tentato di partire con l’aereo delle 12.15, destinazione Amburgo.

Il giovane, sembra un nigeriano, ha approfittato di un attimo di distrazione al ceck-in, affiancandosi a un passeggero e passando così il tornello.

L’africano è stato ammanettato dalla Polizia all’interno del velivolo e portato in centrale.

Fonte: La Tribuna

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