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“Il prossimo anno le tariffe ferroviarie del trasporto pubblico locale rimarranno immutate, in quanto abbiamo deciso di destinare al contenimento dei previsti aumenti per il 2021 la somma derivante dall’applicazione delle penalità comminate alle società che operano nel Veneto, Trenitalia e Sistemi Territoriali, per non aver garantito gli standard di qualità stabiliti dai contratti di servizio”.

A darne notizia è la vicepresidente e assessore regionale ai Trasporti, Elisa De Berti. Con il provvedimento da lei proposto e approvato oggi dalla Giunta, la Regione ha incaricato la propria società Infrastrutture Venete di attuare un piano di contenimento del costo di biglietti e abbonamenti ferroviari, utilizzando i circa 2,5 milioni di euro delle penalità accumulate negli ultimi anni.

 

Infrastrutture Venete ha già effettuato un’analisi sulla quantificazione delle necessità finanziarie per coprire gli aumenti tariffari previsti dai contratti di servizio per l’anno 2021, comunicando che nell’ipotesi “che l’attuale emergenza sanitaria causata dal Covid-19 possa protrarsi per almeno una parte del 2021, è ragionevole supporre che gli introiti tariffari si possano attestare su valori pari al 65-70% di quanto registrato nel corso del 2019 e, conseguentemente, le esigenze finanziarie connesse agli eventuali mancati aumenti tariffari risulterebbero dell’ordine di circa 2,5-2,7 milioni di euro”.

 

“Il sistema delle penalità – spiega la vicepresidente – ha lo scopo di garantire a passeggeri e cittadini un rimborso dei disagi subiti a causa dei disservizi delle imprese ferroviarie: la mancata puntualità dei treni, la scarsa pulizia del mezzo, l’insufficiente funzionamento dei sistemi di informazione, degli impianti, dei servizi, ecc. Il valore delle penalità praticamente va a pareggiare quello dell’aumento tariffario e pertanto, in considerazione dell’emergenza sanitaria ed economica in corso, si ritiene opportuno destinare tali risorse a diretto beneficio dell’utenza pendolare, evitando l’aumento del costo dei titoli di viaggio: un segnale di attenzione doveroso nei confronti di quanti per motivi di lavoro o di studio usufruiscono del mezzo pubblico e, nonostante le misure di restrizione e l’incentivazione della modalità di lavoro agile, debbano comunque svolgere le proprie attività ‘in presenza’”.

SosTariffe.it pubblica il decalogo dei consigli per riconoscere e non cadere in truffe per falsi contratti di luce e gas, che possono valere, per i consumatori, perdite fino a migliaia di euro

 

Le bollette di luce e gas possono riservare spesso brutte sorprese. Dal cambio di fornitore non richiesto all’attivazione di nuove tariffe meno vantaggiose, i rischi di imbattersi in truffe e raggiri è elevatissimo. Il nuovo Osservatorio di SosTariffe.it illustra tutte le principali truffe energetiche che possono colpire i consumatori, quantificandone i danni economici e presentando il decalogo dei buoni consigli da seguire per difendersi.

 

Il settore delle utenze energetiche è tra i più colpiti dai casi di truffe e raggiri che possono causare anche danni economici considerevoli agli utenti. Dal cambio, non richiesto, della tariffa o del fornitore alla sottrazione dei dati della carta di credito, i rischi per i consumatori sono numerosi ed è necessario conoscere, nei minimi particolari, tutti i possibili raggiri per sapere come difendersi.

 

Il nuovo studio di SosTariffe.it ha analizzato tutte le tipologie di truffe legate al settore energetico ed alle forniture di energia elettrica e gas naturale per la propria casa. Il portale di comparazione di offerte luce e gas ha anche evidenziato i rischi economici correlati a queste particolari truffe (si parte da 54 Euro ma si può arrivare anche a diverse centinaia di Euro) andando poi ad individuare le contro-misure che i consumatori possono mettere in atto per difendersi.

 

Porta a porta, call center e phishing: tutte le possibili truffe

La maggior parte delle truffe che colpiscono gli utenti del settore energetico riguarda i clienti privati e prevede l’attivazione di nuovi contratti luce e gas non richiesti. Le armi a disposizione dei truffatori sono diverse. Le truffe tramite call center prevedono il raggiro dell’utente che viene forzato a fornire i dati personali ed i dati della fornitura (codice POD/PDR) che potranno essere utilizzati per attivare un nuovo contratto, senza l’esplicito consenso dell’utente stesso.

 

C’è poi la “truffa del sì” con cui, sempre via call center, si fa pronunciare all’utente alcune parole chiave (“sì”, “confermo”) che saranno poi rimontante ad arte in una registrazione fasulla che simulerà l’approvazione di un nuovo contratto da parte dell’utente stesso.

 

Le truffe basate sull’attivazione di contratti non richiesti avvengono anche “porta a porta”. In questi casi, i truffatori si presentano a casa del cliente convincendolo, con l’inganno, a firmare documenti “informativi” e “non vincolanti” che, in realtà, sono dei veri e propri nuovi contratti di fornitura.

 

Tra le truffe che possono essere fatte di persona, troviamo anche il caso del finto esattore, in cui il truffatore si presenta a casa richiedendo il pagamento di presunte bollette arretrate, e del finto tecnico che, con la scusa di testare il contatore, si fa dare oggetti di oro e argento.

 

Ci sono poi i casi di “phishing” che possono causare danni economici ingenti. Questa truffa prevede l’invio di false e-mail in cui l’utente viene invitato ad attivare nuove offerte molto vantaggiose oppure a fornire, tramite un apposito modulo online, dati personali e dati della fornitura.

 

Le mail simulano, nella grafica e nei contenuti, le comunicazioni inviate da un fornitore energetico e, spesso, vengono inviate da indirizzi di posta elettronica molto simili a quelli delle compagnie energetiche (ad esempio il nome di una compagnia può essere proposto in una versione leggermente alterata).

 

Il principale obiettivo del phishing è rappresentato dalla sottrazione dei dati della carta di credito che, appena entrati in possesso dei truffatori, verranno utilizzati per rubare denaro all’ignaro utente truffato.

 

I rischi economici per i consumatori

Il danno economico legato alle truffe che colpiscono il settore energetico può essere anche molto rilevante. L’attivazione di un nuovo contratto di fornitura prevede può far scattare la penale per recesso anticipato dal precedente fornitore, pari a 27 Euro. Questa cifra può raddoppiare se la truffa prevede l’attivazione contestuale di una doppia fornitura (luce + gas). C’è poi da considerare il costo di recesso dal nuovo contratto attivato che comporta un ulteriore raddoppio della cifra.

 

Le truffe del settore energetico comportano anche altri rischi. I falsi tecnici che entrano in casa con la scusa di controllare il contatore, tenteranno di sottrarre all’utente piccoli oggetti in oro o argento che potrebbero avere un valore di diverse centinaia di Euro. Ad aumentare ulteriormente i rischi c’è la sottrazione dei dati della carta di credito che può comportare danni anche per migliaia di Euro se l’utente non si rende conto della truffa in breve tempo.

 

Come difendersi dalle truffe

Per difendersi dalle truffe del settore energetico è necessario prestare sempre la massima attenzione a tutti i potenziali rischi. Le truffe via telefono, ad esempio, si basano sulla sottrazione dei dati personali o sulla pronuncia, da parte dell’utente, di determinate parole chiave. Le truffe “porta a porta” mirano a ad ottenere dati essenziali per l’attivazione di una nuova fornitura e prevedono che l’utente venga convinto, con l’inganno, a firmare nuovi contratti.

 

Per questo motivo, è fondamentale non fornire mai informazioni personali al telefono, facendo anche molta attenzione alle parole che si pronunciano per evitare la “truffa del sì”. Per evitare le truffe “porta a porta” sarà necessario non far entrare mai nessuno in casa. Le aziende nel settore energetico non inviano esattori a casa dell’utente per richiedere il saldo di bollette passate ed i tecnici del distributore non si presentano senza preavviso per “controllare” il contatore.

 

Diventa fondamentale domandarsi se abbiamo fatto esplicita richiesta di essere contatti, per l’attivazione di una nuova fornitura dando il nostro consenso a promozioni od offerte: in caso contrario è sempre bene prestare attenzione a tutte le telefonate ricevute.

 

Per quanto riguarda il “phishing” e la sottrazione dei dati della carta di credito, è fondamentale controllare sempre l’indirizzo da cui è stata inviata l’e-mail per verificare che non sia un tentativo di truffa. Non vanno mai inseriti i dati della carta di credito. Per pagare le utenze, infatti, è meglio utilizzare una carta di pagamento secondaria, con un plafond limitato, oppure l’addebito diretto SDD sul conto corrente che l’utente può bloccare in qualsiasi momento.

 

La procedura di ripristino veloce di ARERA

Per proteggere i consumatori dalle attivazioni di contratti energetici non richiesti, l’Autorità dell’energia (ARERA) ha reso disponibile, da alcuni anni, una procedura di ripristino veloce che consente agli utenti di ritornare alla compagnia precedente in poco tempo.

 

Per poter sfruttare questa procedura è necessario che la compagnia con cui si è attivato il contratto non richiesto abbia aderito a questa procedura risultando, quindi, inclusa nell’apposito elenco di aziende che accettano la procedura di ripristino veloce che può essere consultato sul portale di ARERA.

 

Dopo aver accettato la richiesta di ripristino veloce, la compagnia dovrà fornire le informazioni necessarie al distributore ed al precedente venditore per completare la riattivazione della fornitura del cliente truffato, con le stesse condizioni precedenti. Durante tutta questa fase, il venditore è tenuto a stornare le bollette precedenti e ad applicare fatture utilizzando le condizioni fissate da ARERA per il mercato tutelato in maniera ridotta.

 

Per aiutare tutti i consumatori ad evitare truffe come queste, SosTariffe.it ha creato un servizio di consulenza su tutte le tariffe luce, gas, ma anche per consulenze personalizzate su offerte Internet Casa e RC Auto e moto. Tutte le chiamate saranno effettuate solo su esplicita richiesta degli utenti. Per richiederlo sarà sufficiente visitare la sezione del sito, su cui si vogliono richiedere informazioni.

 

 

Il mercato libero di luce e gas si conferma in continua espansione, in attesa del passaggio definitivo in programma nel 2020.

 

In attesa di questa data, nuovi competitors entrano in un settore al centro di una grande rivoluzione, mentre i consumatori sono chiamati a confrontarsi con il nuovo paradigma del libero mercato.

 

Gli ultimi dati, riferiti al 2018, raccolti dall’ARERA e pubblicati sul “Monitoraggio dei mercati retail 2018”, mostrano la costante crescita del numero di utenze che si spostano dal vecchio regime al nuovo mercato libero dell’energia.

 

Sono 4,3 milioni le utenze che a dicembre 2018 sono già passate al mercato libero, cifra vicina al 60%, cui vanno aggiunti 13,5 milioni di privati, cifra che rappresenta quasi il 50% delle famiglie italiane.

 

Quelli più inclini alle novità, grazie alla loro maggiore propensione ai cambiamenti, sono le nuove generazioni, con una percentuale elevata di persone dai 20 ai 40 anni che hanno già risposto presente al mercato libero.

 

Questa tendenza è favorita anche dalla maggiore facilità con cui i giovani si informano e cercano sul web le tariffe più adatte alle loro esigenze.

 

Aumentando il numero dei contratti che passano al mercato libero, aumenta anche il numero delle aziende che operano nel settore.

 

Sono ben 554 i gestori e 290 i semplici rivenditori, un numero destinato ancora a crescere anche nel settore della fornitura di gas, arrivato in un secondo momento alla liberalizzazione rispetto a quello dell’elettricità.

 

Questo regime di libero mercato permette alle aziende di entrare nel settore della vendita della luce e del gas, beni primari che in precedenza erano erogati in regime di monopolio dalle aziende nazionali.

 

Questo sistema stimola la concorrenza e l’aumento del numero e tipologia di tariffe disponibili, sempre più rivolte alle specifiche esigenze del cliente, come quelle messe a disposizione da E.ON Energia, uno dei principali operatori energetici in Italia, che si concentra nel proporre prodotti competitivi e per un utilizzo più smart e intelligente dell’energia, nel totale rispetto dell’ambiente.

 

Queste offerte proposte nel mercato libero sono vantaggiose grazie alla possibilità degli operatori di rimodulare il prezzo della componente energia, la quale rappresenta il 60% del costo complessivo che l’utente si ritrova in bolletta.

 

Tutto questo è effettuato mantenendo inalterata la continuità del servizio garantito al cliente e la qualità che è stata offerta finora dal mercato di maggior tutela.

 

L’ARERA, per facilitare gli utenti nel passaggio al mercato libero e alla conseguente scelta del proprio fornitore e tariffa, ha imposto dai rivenditori di garantire la massima chiarezza in bolletta, oltre a dover garantire un semplice e veloce passaggio tra fornitori.

 

Tutto questo consente al cliente di poter scegliere con estrema libertà e tranquillità l’offerta a lui più consona per le sue esigenze di utilizzo della componente gas o energia, un punto importante per garantire che questo mercato sia effettivamente libero e vantaggioso per tutti.

 

Il passaggio ufficiale al mercato libero è stato spostato dal Governo a luglio, tutti gli utenti hanno ancora 13 mesi per informarsi e per arrivare pronti a tale scadenza.

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