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Anche l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Elena Donazzan plaude all’accordo siglato tra Regione Veneto, Legambiente, Fondazione Cariparo ed Ente Parco Delta del Po per il recupero e la nuova valorizzazione dell’imbarcazione Goletta Verde come nave didattica.

 

“Invierò una lettera a tutte le scuole del Veneto – annuncia – perché nella loro programmazione annuale tengano conto della nuova opportunità didattica e inseriscano una giornata di formazione sul Delta del Po per far scoprire agli allievi questa esperienza di scuola di mare, di conoscenza ambientale e di scoperta della biodiversità”.

 

“La storica imbarcazione di Goletta Verde, non appena sarà restaurata e riallestita, sarà come un’aula a cielo aperto – sottolinea l’assessore – a beneficio in particolare degli studenti del Veneto che potranno così, con il valido ausilio di esperti, affrontare in presa diretta il tema del rispetto dell’ambiente, in particolare quello marino. Una bellissima opportunità per le nuove generazioni, così attente e sensibili alle tematiche ambientali, per scoprire da vicino la complessità della natura e le sfide da vincere nella salvaguardia dell’ecosistema”.

Studenti e famiglie meno abbienti potranno beneficiare fino a 200 euro di buono-libri per l’acquisto di libri di testo e contenuti didattici alternativi, comprese le dotazioni tecnologiche. Lo prevede la Giunta regionale del Veneto che, anche per l’anno scolastico 2019-2020, su proposta dell’assessore alla Scuola Elena Donazzan, ha avviato il bando per erogare il contributo destinato agli studenti della scuola dell’obbligo, nonché delle scuole secondarie superiore e degli istituti di formazione professionale.

 

Ne potranno beneficiare in via prioritaria le famiglie residenti in Veneto, con un indicatore di reddito equivalente fino a 10.632,94 euro. I nuclei familiari con reddito Isee fino a 18 mila euro concorreranno alle eventuali risorse residue. La somma totale messa a disposizione dal Ministero e dalla Regione Veneto ammonta quest’anno a 5.840.575,30 euro.

 

Le famiglie che intendono avvalersi del contributo dovranno fare domanda via web, a partire dal 16 settembre ed entro il 16 ottobre, al Comune di residenza. Saranno i Comuni ad eseguire l’istruttoria e a verificare il rispetto dei requisiti previsti dal bando e, infine, a erogare il contributo ai beneficiari, sulla base del riparto regionale delle risorse. Lo scorso anno hanno beneficiato del buono-libri 27.458 studenti del  Veneto.

 

“Il buono-libri è una delle misure, come il buono-scuola o i contributi per il trasporto scolastico, con cui la Regione Veneto assicura il diritto allo studio ai ragazzi delle famiglie con minori capacità reddituali – osserva l’assessore Donazzan – sia che frequentino la scuola pubblica, sia quella paritaria o privata”.

“Cari ragazzi, un sincero ‘in bocca al lupo’: sono ore di ansia ed emozione per le prove che vi aspettano da domani, ma sappiate essere voi stessi, consapevoli di quanto avete vissuto e imparato in questi anni”. Il presidente della Regione Luca Zaia rivolge un augurio affettuoso e solidale ai maturandi che da domani, con le tracce di italiano, affrontano la prima delle prove dell’Esame di Stato.

 

“Alla naturale apprensione per questo rito di passaggio, che viene considerato il primo vero esame della vita, si aggiungono quest’anno i timori per alcune novità introdotte nelle prove – prosegue Zaia – Ma la sostanza non cambia: l’esame non è un quiz, oggi più di ieri è la naturale conclusione del vostro percorso scolastico, del cammino di maturazione personale, intellettuale e di conoscenze che avete intrapreso in questi anni. Affrontatelo, quindi, a testa alta, consapevoli che i prof. che vi hanno accompagnato e quelli che vi stanno valutando sono forse più emozionati di voi e sono al vostro fianco per aiutarvi a dare il meglio di voi”.

“Cancelliamo il bullismo con il colore” è un progetto nato dalla collaborazione tra NetlifeLAB, il laboratorio di ricerca e sperimentazione di Netlife s.r.l. Comunicazione e Formazione, e l’Istituto Comprensivo “Colombo” di Chirignago – Mestre.

 

Gli allievi delle classi quinte della scuola primaria hanno realizzato un murales su una parete interna della scuola, che sarà inaugurato questo pomeriggio alle 15, nella sede della scuola (in via Bosso 28).

 

Il soggetto nasce dal racconto “Dipingiamoci di blu. Cancelliamo il bullismo con il colore”, scritto da Francesca Anzalone. Una storia contro il bullismo raccontata attraverso la forma diaristica.

 

I bambini hanno analizzato il testo, lo hanno commentato in un incontro di lettura guidata insieme all’autrice, e di riflessione con gli insegnanti inerente la tematica.

 

Guidati dalla dalla docente della scuola media Giorgia Franzoi, sono stati poi invitati a elaborare dei disegni, creativi e personali che hanno identificato la decorazione murale.

 

In un percorso di alternanza scuola-lavoro sono stati coinvolti anche Maurizio Favaretto, docente di discipline pittoriche del Liceo Artistico Guggenheim di Venezia, e alcuni suoi studenti che hanno aiutato i più piccoli nella fase realizzativa dell’elaborato pittorico.

 

Ha collaborato fornendo colori e materiali anche l’associazione “I Celestini” di Chirignago, impegnata da tempo nell’animazione e riqualificazione del quartiere.

Finale in rosa per la trentesima edizione del premio di scrittura riservato a studenti di istituti superiori delle province di Treviso, Venezia, Vibo Valentia e da quest’anno anche Catanzaro.

 

Il primo premio delle tre sezioni, Poesia, Racconto breve e Racconto lungo è stato appannaggio di tre studentesse, proclamate vincitrici nel corso della cerimonia finale svoltasi ieri, venerdì 24 maggio, a Mogliano Veneto, nell’aula magna Bertapelle del Liceo Berto. Presente alla cerimonia anche la figlia di Giuseppe Berto, Antonia.

 

Le vincitrici

Le vincitrici sono, per la sezione Poesia, Rebecca Boati, 3A del Liceo “G. Marconi” di Conegliano (TV), con Opera Nazionale Barilla, per il Racconto breve Giorgia Zanatta, 3D del Liceo Classico “A. Canova” di Treviso, con Shhh…, e per il Racconto lungo Elisabetta Cavallin, 4AC del Liceo Statale “G. Berto” di Mogliano Veneto, con Il viso.

 

Le ha scelte, tra gli oltre 140 partecipanti (+40% sul 2018), la Giuria, presieduta da Emilio Lippi, Direttore delle Biblioteche e dei Musei di Treviso, e formata da Patrizio Rigobon, docente di Catalano all’Università Ca’ Foscari, Luciana Ermini, direttrice dell’Eco di Mogliano e dai docenti Diego Bottacin, docente di Lettere presso la Sc. Media Minerbi ed ex-sindaco di Mogliano, Elisa Tetamo, Alessandra Visentin e Stefano Stringini (membri interni). Segretaria del premio è la professoressa Gabriella Ferman.

 

 

Assegnati per ciascuna sezione i secondi e terzi posti e una segnalazione

Per la Poesia secondo classificato è Francesco Bredariol, 2 B del Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Treviso, con Notte sul Garda, terzo Cesare Bulegato, 4AL dell’Istituto Tecnico Industriale “Max Planck” di Lancenigo (TV), con Come, mentre la segnalazione è andata a Elisabetta Cavallin, 4AC del Liceo Statale “G. Berto” di Mogliano Veneto, con Essere dorata.

 

Per il Racconto breve, secondo è Daniele Mazzon, 4BA del Liceo Statale “G. Berto” di Mogliano Veneto, con Dieci, terzo Andrea Grillo, 5C del Liceo Scientifico “G. Berto” di Vibo Valentia (VV), con Log in, con la segnalazione a Domenico De Vita, 2C del Liceo Scientifico “G.Galilei” di  Lamezia Terme (CZ), con Sono ancora qui.

 

Infine, per il Racconto lungo, il podio vede al secondo posto Gabriella Rosato, 3D del Liceo Statale “T. Campanella”- Lamezia Terme (CZ), con All’ombra del platano, al terzo, Cesare Bulegato, dell’Istituto Tecnico Industriale “Max Planck” di Lancenigo (TV), con Il cancello, e la segnalazione è andata a Rebecca Boati, 3° del Liceo “G. Marconi” di Conegliano (TV), con Il gioco delle sedie.

 

Gli autori delle prime tre opere classificate di tutte le sezioni hanno ricevuto un premio in denaro (400 euro al primo, 250 al secondo e 150 al terzo). Inoltre, i vincitori della sezione Racconto lungo parteciperanno alla selezione del prossimo Concorso Campiello Giovani.

 

 

 

Tra le particolarità di questa trentesima edizione, oltre all’apertura del Premio anche agli studenti della provincia di Catanzaro, per rinsaldare e rinvigorire il rapporto culturale tra Veneto e Calabria, regioni cui è legata la vita di Giuseppe Berto, sono il ragguardevole aumento della partecipazione, la qualità degli scritti valutata dalla Giuria e l’exploit dello studente Cesare Bulegato, dell’Istituto Tecnico Industriale “Max Planck” di Lancenigo (TV) classificatosi terzo nelle sezioni Poesia e Racconto lungo, dopo aver ricevuto una segnalazione per la Poesia nell’edizione 2018 del Premio. Elisabetta Cavallin, che con il racconto lungo è stata semifinalista anche al Campiello Giovani del 2017, e Rebecca Boati, prime rispettivamente nel racconto lungo e nella poesia, hanno partecipato su più sezioni ed entrambe sono state finaliste anche nelle due edizioni precedenti. Non sono riusciti ad essere presenti per ritirare il premio sia Elisabetta Cavallin, perché sta frequentando l’anno all’estero, ma con lei è stato fatto un collegamento Skype, e Cesare Bulegato, in viaggio di istruzione con la sua scuola, che ha inviato brevi video con cui ha spiegato i suoi elaborati.

 

Positiva la partecipazione degli studenti calabresi, presenti alla cerimonia con i dirigenti dei rispettivi istituti, con due podi e una segnalazione.

 

Sulla spinta della passione per la scrittura che anima gli studenti e che di anno in anno dà prova di sé, il Premio è promosso dal Liceo Statale Berto di Mogliano Veneto, con il patrocinio del Liceo Berto di Vibo Valentia, dell’Associazione culturale Giuseppe Berto, della Provincia di Treviso, del Comune di Mogliano Veneto, con il sostegno del Lions Club di Mogliano Veneto, della Giesse Macchine di Villorba e di Intesa Sanpaolo.

 

Sono stati oltre 140 (+ 40 % sul 2018) gli elaborati presentati alla 30ma edizione del premio di scrittura “Le città di Berto”; dai quali la Giuria sceglierà i vincitori che saranno proclamati nel corso della cerimonia finale che si svolgerà venerdì 24 maggio presso il Liceo Berto di Mogliano Veneto.

30^ edizione

In occasione di questa 30ma edizione il Premio è stato allargato anche agli studenti della provincia di Catanzaro, aggiuntasi a quelle di Treviso, Venezia e Vibo Valentia, per la volontà di rinsaldare e rinvigorire il rapporto culturale tra Veneto e Calabria, regioni cui è legata la vita di Giuseppe Berto, alla luce delle attività svolte a fine ottobre 2018 per il quarantennale della sua morte.

La scrittura continua ad appassionare i giovani, come dimostra la crescita della partecipazione al Premio che ha tre sezioni il racconto lungo, il racconto breve e la poesia.

L’iniziativa

Il Premio è promosso dal Liceo Statale Berto di Mogliano Veneto, con il patrocinio del Liceo Berto di Vibo Valentia, dell’Associazione culturale Giuseppe Berto, della Provincia di Treviso, del Comune di Mogliano Veneto; oltre al sostegno del Lions Club di Mogliano Veneto e della Giesse Macchine di Villorba. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno anche di Intesa Sanpaolo.

Premi

In palio per le prime tre opere classificate di tutte le sezioni ci sono premi in denaro; 400 euro al primo, 250 al secondo e 150 al terzo. Inoltre, i vincitori della sezione “racconto lungo” parteciperanno alla selezione del prossimo Concorso Campiello Giovani.

Opere in gara

Le opere dei concorrenti sono state valutate dalla giuria, presieduta da Emilio Lippi, Direttore delle Biblioteche e dei Musei di Treviso; e formata da Patrizio Rigobon, docente di Catalano all’Università Cà Foscari, Luciana Ermini, direttrice dell’Eco di Mogliano e dai docenti Diego Bottacin, docente di Lettere presso la Sc. Media Minerbi ed ex-sindaco di Mogliano, Elisa Tetamo, Alessandra Visentin e Stefano Stringini (membri interni). Segretaria del premio è la professoressa Gabriella Ferman.

La cerimonia

Venerdì 24 maggio, la cerimonia di proclamazione e premiazione dei finalisti si svolgerà alle 20.30 nell’Aula Magna Giancarlo Bertapelle del Liceo Berto di Mogliano.

Ahamed dal Bangladesh, Arijana dalla Croazia, Diellza dal Kossovo, Klaudia dall’Albania, Michela dallo Sri Lanka: sono gli studenti arrivati in Italia con le loro famiglie e che frequentano lodevolmente gli istituti superiori trevigiani. I cinque giovani cui il Rotary Club Treviso ha assegnato altrettante borse di studio del valore di mille euro, consegnate nel corso della cerimonia svoltasi martedì 14 maggio al Ristorante “Al Migò”.

 

Grazie alla generosa disponibilità dei soci, per la quindicesima volta lo storico Club Rotary della provincia di Treviso offre nuovamente sostegno agli studenti più meritevoli di origine extracomunitaria segnalati dalle scuole cittadine di secondo grado, come previsto dal bando inviato ai loro dirigenti all’inizio dell’anno scolastico in corso. 

 

Per l’apposita Commissione del Club, la selezione dei candidati non è stata semplice: sono stati 16 i ragazzi segnalati dagli Istituti e personalmente incontrati da Daniele Barbazza (presidente di commissione), Mario Di Nicolantonio (ideatore di questo importante progetto), don Mariano Maggiotto e Giuliano Simionato: incontri significativi, tutti premiati con un encomio già inviato agli Istituti di appartenenza, tra i quali sono emerse le personalità e le storie dei cinque destinatari delle borse di studio. Storie di distacchi e di speranza, di dolore e di determinazione, di impegno e di fiducia nel futuro di chi, ancora adolescente, ha già vinto l’importante sfida dell’integrazione senza disperdere le proprie tradizioni ma con la capacità di far tesoro delle culture “altre”.

 

Perché è stata proprio la loro storia personale il tema assegnato per un elaborato che i cinque assegnatari hanno anche letto alla platea della premiazione, composta dalle loro famiglie e dai loro insegnanti, oltre che dai soci del Rotary Treviso e dal Presidente del Consiglio Comunale Giancarlo Iannicelli, che ha portato anche i saluti del Sindaco Mario Conte rammaricato di non aver potuto intervenire alla significativa serata.

 

Come afferma la presidente del Rotary Club Treviso, Marina Grasso: “Questo appuntamento è per il nostro Club uno dei più significativi dell’annata rotariana, non solo perché offre ad alcuni soci che da anni vi si impegnano l’opportunità di conoscere personalmente molti studenti dalla spiccata personalità e dalla storia singolare, ma anche perché la lettura degli elaborati fatta in prima persona dai ragazzi premiati offre sempre messaggi di grande rilevanza e profonda riflessione, che creano momenti di autentica commozione. Proprio come è avvenuto anche questa volta. E anche questa volta, la loro determinazione, i loro sogni e le loro lucide analisi hanno confermato che è possibile pensare insieme l’unità e la diversità attraverso comportamenti e competenze capaci di costruire una cittadinanza interculturale, vigilando costantemente sui rischi di conflitto, distanza, discriminazione”.

Si è svolta a Mestre la cerimonia di premiazione della seconda edizione del concorso “La cultura della legalità e l’impegno dei giovani per la sua promozione”.

 

Promosso dalla Regione e dall’Ufficio scolastico regionale del Veneto, il concorso è rivolto agli studenti delle classi terze, quarte e quinte degli istituti superiori veneti.

 

“Attraverso la realizzazione di questo progetto – ha sottolineato l’assessore alla Sicurezza della Regione del Veneto – si riafferma la necessità di continuare tutti a tenere alta la guardia. Un invito rivolto in particolare ai giovani, veri protagonisti di una società libera, sana e coesa”.

 

L’iniziativa ha origine da un’innovativa legge regionale del 2012 e ha lo scopo di stimolare gli studenti a formulare proposte per far crescere la consapevolezza dei gravi pericoli rappresentati dal crimine organizzato e mafioso e dalla corruzione e per favorire la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.

 

Gli istituti premiati

In questa edizione sono stati premiati:

• Liceo “Alvise Cornaro” (provincia di Padova)
• Liceo classico linguistico musicale “A. Pigafetta” (provincia di Venezia)
• ITS “Ceccato” (provincia di Vicenza)
• IS di Feltre (provincia di Belluno)

• Liceo Scienze Umane “Duca D’Aosta (provincia di Padova)
• IPSEOA “Pietro Abano” (provincia di Padova)
• IPS “G.Medici” (provincia di Verona)
• ITIS “Ceccato” (provincia di Vicenza).

Appuntamento sabato 13 aprile in Piazza Caduti, dalle 9.00 alle 12.30

 

Studenti e studentesse delle scuole moglianesi saranno protagonisti, sabato 13 aprile, dell’annuale appuntamento con il Social Day, l’evento che vuole condividere con la città il percorso fatto durante l’anno sui temi dell’impegno civile e della crescita nella comunità cittadina e raccogliere fondi da destinare al sostegno di progetti per i diritti dei minori in Sudamerica, tramite NATSsper Onlus.

 

Quest’anno, oltre alla Mostra delle attività del CCR, ci sarà un mercatino della solidarietà a cura delle scuole Olme, Vespucci, Frank, Piranesi, Dante e Hack, dove saranno venduti a scopo benefico libri, giocattoli, piantine, e oggetti prodotti dai bambini.

 

   

 

Saranno inoltre allestiti un’area giochi, uno spazio per laboratori di decorazione uova, pupazzi in calzini, laboratori di cartotecnica, braccialetti e oggetti di legno promossi dal CEIS, laboratori creativi promossi dall’associazione Il Castello, un banco di vendita dolci, danze e animazioni, con la Junior Band.

 

Gli studenti delle scuole Olme, Vespucci, Piranesi e Dante saranno anche protagonisti del “racconto” dei tre anni di Mogliano Mangia Bene, un percorso di promozione della cultura della buona alimentazione, che ha coinvolto tutte le scuole. Un progetto “immaginato”, concretizzato, condiviso con tutti gli stakeholders, studenti e loro famiglie, insegnanti, cittadini, commercianti, per promuovere, nell’alimentazione, scelte consapevoli, rispetto delle stagionalità, scelta di prodotti a “chilometro zero”, menù diversificati, conoscenza di frutta e ortaggi.

 

Il progetto sarà illustrato con cartelloni prodotti dagli stessi studenti, laboratori sulla biodiversità e per la realizzazione di segnalibro, ricette a chilometro zero, percorso sensoriale, i giochi della ruota degli alimenti e il Cavolgioco.

 

Collaborano alla buona riuscita dell’evento, oltre all’associazione NATSper, anche Soms, associazione Il Castello, Punto solidale, Leva Civile, GAS, CAIS Treviso e Junior Banda Gruppo Musicale Città di Mogliano.

In Veneto 40 studenti di terza media su 100 hanno scelto di iscriversi ad un istituto tecnico, in media circa il 10 per cento in più rispetto alla percentuale nazionale. In calo invece le iscrizioni ai licei che, nel territorio regionale, raccolgono circa il 10 per cento in meno di iscrizioni rispetto alla media nazionale.

 

“Trovo che i primi dati sulle iscrizioni online forniti dall’Ufficio scolastico regionale siano molto positivi e confortanti – commenta l’assessore regionale alla Scuola, Elena Donazzan – La Regione e l’intero sistema produttivo veneto investono molto, e da anni, nella qualità di un sistema formativo, perfettamente allineato e integrato con il parallelo sistema dell’istruzione, capace di fornire ottimi sbocchi occupazionali. Sono soddisfatta che scuole, famiglie e ragazzi abbiano saputo cogliere il messaggio che abbiamo veicolato con ogni forma di orientamento negli ultimi tempi, al fine anche di contenere il fenomeno della dispersione scolastica e di aiutare i ragazzi a costruirsi abilità e competenze richieste dal mondo del lavoro”.

 

“La fiducia che studenti e famiglie hanno riposto nella formazione professionale e nelle sue scuole – conclude Donazzan – sprona istituzioni ed enti economici a  qualificare ulteriormente questi percorsi e ad investire di più nella costruzione dei profili professionali di domani. Ma rappresenta anche un preciso segnale per il decisore politico: il 40 per cento delle famiglie e dei futuri allievi del ciclo secondario superiore ha cercato percorsi formativi che avvicinino al mondo del lavoro e che fanno dell’alternanza scuola-lavoro una prassi ordinaria di apprendimento e formazione. A buon intenditore….”

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