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Sulla pagina Facebook del Coordinamento Studenti Medi Venezia-Mestre si legge che questo gruppo nasce alcuni anni fa, a Mestre, in risposta all’esigenza degli studenti delle scuole superiori di creare opportunità di confronto e di partecipazione attiva alla realtà politica e culturale che li circonda.

 

L’attività del gruppo si concretizza infatti nel proporre concrete alternative di pensiero e lotta ai coetanei e alla società civile, in diversi ambiti, tra cui la formazione scolastica, richiamando l’attenzione sugli attuali problemi che affliggono la scuola pubblica, il razzismo, per cui si promuove l’integrazione delle realtà emarginate e si incoraggia la multiculturalità, e la cultura, organizzando iniziative culturali e di aggregazione sociale quali cineforum, dibattiti, conferenze, cene, serate a tema, concerti, mercatini di libri usati e tanto altro.

 

Di primo acchito, quindi, chiunque ci si immaginerebbe un disciplinato gruppo di ragazzi e ragazze con l’ambizione di fare del bene e portare una ventata di novità.

 

Quello che è accaduto lo scorsa settimana, invece, dà prova dell’esatto contrario. Mentre il Governo italiano disponeva “in via prudenziale” la chiusura di scuole e università di tutta Italia fino al 15 marzo, questi Millennials e Generazione Z organizzavano una giornata di socialità, sprezzanti delle direttive imposte dall’alto, dimostrando soltanto mancanza di senso civico, irresponsabilità, egoismo e – spiace dirlo – ignoranza.

 

In un momento delicato e di emergenza sanitaria come quello che stiamo vivendo, il menefreghismo di questi ragazzi in nome dell’anticonformismo di cui si professano promotori denuncia ancora una volta l’incoscienza di tanti giovani e il mancato rispetto dei sacrifici che sta attuando il personale medico di tutta Italia.

 

Lo scorso 5 marzo, sulla pagina Facebook sopracitata sono state pubblicate delle foto e dei testi che immortalano una vergognosa iniziativa.

“SOCIALITÀ CONTRO LA PSICOSI”, si legge: “Oggi abbiamo dato vita a una grandissima giornata di socialità al centro sociale Rivolta!”

Con la chiusura di tutte le biblioteche e di altri spazi di convivialità, gli appartenenti al gruppo hanno pensato bene di organizzare un pranzo e un pomeriggio di studio condiviso, terminato con un aperitivo studentesco. La giornata non si è limitata a questo, però! I rivoluzionari fanno sapere che c’è stata anche una assemblea, in cui hanno discusso insieme a tanti studenti e studentesse di varie scuole la situazione attuale, in particolare:
• la normalizzazione della didattica online, che a detta loro toglierebbe sempre di più il vero ruolo della scuola come spazio di formazione di un sapere critico e di socialità
• il tragico quadro che sta interessando il confine tra Turchia e Grecia
• l’iniziativa in programma l’8 marzo e quella tenutasi il sabato prima alla centrale a carbone Palladio di Fusina.

 

“Con la giornata di oggi siamo riusciti a dare una risposta forte e chiara: davanti alla psicosi collettiva che si sta affermando in questi giorni, noi ci organizziamo e ci troviamo continuando il nostro percorso”, si giustificano.

 

“IN UN MONDO CHE CI VUOLE CHIUSI IN CASA, USCIRE È UN ATTO RIVOLUZIONARIO”, lo slogan di questi stolti, a cui vorrei dire che promuovere la socialità è un conto, mettere a rischio la salute del prossimo è alla stregua di un atto criminale!

Nei giorni scorsi sono uscite, sulla carta stampata e nei Social, molteplici informazioni non sempre esatte riguardanti la scuola Collodi di Marocco.
Si è concluso il periodo in cui le famiglie potevano iscrivere i propri figli online nel sito del Miur: al termine delle iscrizioni sono 12 gli alunni che hanno indicato come prima scelta la scuola Collodi di Marocco.

 

Nella prossima settimana si dovranno verificare eventuali seconde scelte verso la Collodi di alunni rimasti in lista d’attesa altrove.
L’auspicio è che si riescano a trovare 3 alunni per arrivare al numero di 15: tetto minimo previsto dalla norma per la costituzione della classe.

 

È giusto ricordare che anche eventuali cambiamenti da altri plessi o istituti verso la Collodi andranno richiesti alla dirigente scolastica nel corso della settimana per permettere di accogliere, nei tempi previsti, le ulteriori istanze.

 

Considerata l’offerta formativa particolarmente ricca e preziosa, la speranza è che si possa realizzare la classe prima in una scuola davvero prestigiosa che non è per nulla a rischio chiusura, in quanto ad oggi ha oltre centro studenti e il tetto minimo previsto dalla norma è di 60.

 

“Stiamo lavorando perché la nuova prima si costituisca in tempi utili, non possiamo permetterci di perdere una classe in una scuola come la Collodi esempio di impegno dedizione ed eccellenza con un corpo docenti di altissimo livello in termini di capacità e sensibilità, ribadito anche dai numeri dei ragazzi che da anni confermano una partecipazione importante nelle iscrizioni sebbene il periodo storicamente non sia facile”, dichiara l’Assessore Martina Cocito.

Premiati questa mattina, giovedì 28 novembre, nella sala Teatro del Collegio Astori i ragazzi che hanno partecipato al Concorso Agro Altinate, giunto alla sua 5^ edizione. Promosso dal Centro Ricerca Storica Astori e l’Eco di Mogliano, con il patrocinio dal Comune di Mogliano, ha visto la partecipazione di ben sessanta alunni delle scuole medie moglianesi Margherita Hack, Levi Montalcini e Collegio Astori.

 

 

I ragazzi, dopo aver visitato lo scorso anno il Museo Don Giuseppe Polo e aver approfondito la ricerca storica dell’epoca romana, hanno scelto di partecipare al concorso multimediale con i loro manufatti costruiti con materiali vari e arricchiti da video e foto dei progetti.

 

 

Don Giuseppe Polo, l’insegnante e storico morto nel novembre del 2014 dopo cinquant’anni trascorsi all’Astori, aveva fondato il “Gruppo Ricerca storica Astori” ed era diventato un pilastro dell’istituto. Il Museo, a Lui intitolato, contiene numerosi reperti di età romana raccolti nelle campagne moglianesi.

 

   

 

“Sono contentissimo di poter collaborare con questa iniziativa che contribuisce ad accrescere il bagaglio storico culturale dei ragazzi – ha dichiarato l’Assessore alle Identità e Tradizioni locali, Enrico Maria Pavan. – Con l’Amministrazione comunale, stiamo valutando una data e un evento adeguato dove poter ospitare la mostra dei lavori dei ragazzi che meritano di essere visibili a un pubblico vasto”.

 

Tra i partecipanti, sono stati segnalati sei lavori e poi premiati cinque autori dalla giuria presieduta da Luciana Ermini e composta da Don Vito Maurizio, responsabile del progetto, Cesare Bison, fotografo e Giuseppe Dal Todesco. Oltre a un attestato di partecipazione per tutti i sessanta concorrenti, sono stati donati libri storici e dei preziosi braccialetti tecnologici per lo sport dallo sponsor Studio Tecnico Mario Cuzzolin.

 

 

 

 

 

“Sopprimere i treni dei pendolari nelle fasce di maggiore utilizzo è una scelta incomprensibile, un modo singolare che ha Trenitalia di incoraggiare la mobilità sostenibile. Sono solidale con studenti e lavoratori di Orsago e Godega che con l’entrata in vigore del prossimo orario perderanno il collegamento diretto per Conegliano e Treviso. Invito la Regione a intervenire, Trenitalia ha un contratto di servizio e con questo taglio potrebbe risultare inadempiente”. Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, si schiera contro la soppressione  del regionale 11013 in partenza dalle 6.31 da Udine e con fermate a Orsago alle 7.28 e Pianzano alle 7.33, dal prossimo 16 dicembre.

 

“Ho segnalato personalmente la cosa oggi all’assessore ai Trasporti De Berti in Seconda commissione. Vista l’ora, è uno dei treni più affollati, salgono a bordo oltre 200 persone: la sua eliminazione è assurda, Trenitalia non può agire secondo criteri meramente economici. Le alternative disponibili da Orsago sono un treno in partenza alle 6.29 e uno alle 8.29, oppure andare in direzione opposta, a  Sacile, col treno delle 7.29 e da lì aspettare oltre venti minuti la coincidenza per tornare indietro verso Conegliano e Treviso, allungando così a dismisura i tempi di percorrenza. Trovo questo atteggiamento anche estremamente scorretto perché, ad oggi, ai sindaci di Orsago e Godega non è arrivata alcuna comunicazione da parte delle Ferrovie. Invito anche Zaia, oltretutto siamo di fatto a casa sua a intervenire, sebbene i tempi siano molto stretti, affinché Trenitalia faccia retromarcia e rispetti quanto previsto dal contratto di servizio”.

Anche l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Elena Donazzan plaude all’accordo siglato tra Regione Veneto, Legambiente, Fondazione Cariparo ed Ente Parco Delta del Po per il recupero e la nuova valorizzazione dell’imbarcazione Goletta Verde come nave didattica.

 

“Invierò una lettera a tutte le scuole del Veneto – annuncia – perché nella loro programmazione annuale tengano conto della nuova opportunità didattica e inseriscano una giornata di formazione sul Delta del Po per far scoprire agli allievi questa esperienza di scuola di mare, di conoscenza ambientale e di scoperta della biodiversità”.

 

“La storica imbarcazione di Goletta Verde, non appena sarà restaurata e riallestita, sarà come un’aula a cielo aperto – sottolinea l’assessore – a beneficio in particolare degli studenti del Veneto che potranno così, con il valido ausilio di esperti, affrontare in presa diretta il tema del rispetto dell’ambiente, in particolare quello marino. Una bellissima opportunità per le nuove generazioni, così attente e sensibili alle tematiche ambientali, per scoprire da vicino la complessità della natura e le sfide da vincere nella salvaguardia dell’ecosistema”.

Studenti e famiglie meno abbienti potranno beneficiare fino a 200 euro di buono-libri per l’acquisto di libri di testo e contenuti didattici alternativi, comprese le dotazioni tecnologiche. Lo prevede la Giunta regionale del Veneto che, anche per l’anno scolastico 2019-2020, su proposta dell’assessore alla Scuola Elena Donazzan, ha avviato il bando per erogare il contributo destinato agli studenti della scuola dell’obbligo, nonché delle scuole secondarie superiore e degli istituti di formazione professionale.

 

Ne potranno beneficiare in via prioritaria le famiglie residenti in Veneto, con un indicatore di reddito equivalente fino a 10.632,94 euro. I nuclei familiari con reddito Isee fino a 18 mila euro concorreranno alle eventuali risorse residue. La somma totale messa a disposizione dal Ministero e dalla Regione Veneto ammonta quest’anno a 5.840.575,30 euro.

 

Le famiglie che intendono avvalersi del contributo dovranno fare domanda via web, a partire dal 16 settembre ed entro il 16 ottobre, al Comune di residenza. Saranno i Comuni ad eseguire l’istruttoria e a verificare il rispetto dei requisiti previsti dal bando e, infine, a erogare il contributo ai beneficiari, sulla base del riparto regionale delle risorse. Lo scorso anno hanno beneficiato del buono-libri 27.458 studenti del  Veneto.

 

“Il buono-libri è una delle misure, come il buono-scuola o i contributi per il trasporto scolastico, con cui la Regione Veneto assicura il diritto allo studio ai ragazzi delle famiglie con minori capacità reddituali – osserva l’assessore Donazzan – sia che frequentino la scuola pubblica, sia quella paritaria o privata”.

“Cari ragazzi, un sincero ‘in bocca al lupo’: sono ore di ansia ed emozione per le prove che vi aspettano da domani, ma sappiate essere voi stessi, consapevoli di quanto avete vissuto e imparato in questi anni”. Il presidente della Regione Luca Zaia rivolge un augurio affettuoso e solidale ai maturandi che da domani, con le tracce di italiano, affrontano la prima delle prove dell’Esame di Stato.

 

“Alla naturale apprensione per questo rito di passaggio, che viene considerato il primo vero esame della vita, si aggiungono quest’anno i timori per alcune novità introdotte nelle prove – prosegue Zaia – Ma la sostanza non cambia: l’esame non è un quiz, oggi più di ieri è la naturale conclusione del vostro percorso scolastico, del cammino di maturazione personale, intellettuale e di conoscenze che avete intrapreso in questi anni. Affrontatelo, quindi, a testa alta, consapevoli che i prof. che vi hanno accompagnato e quelli che vi stanno valutando sono forse più emozionati di voi e sono al vostro fianco per aiutarvi a dare il meglio di voi”.

“Cancelliamo il bullismo con il colore” è un progetto nato dalla collaborazione tra NetlifeLAB, il laboratorio di ricerca e sperimentazione di Netlife s.r.l. Comunicazione e Formazione, e l’Istituto Comprensivo “Colombo” di Chirignago – Mestre.

 

Gli allievi delle classi quinte della scuola primaria hanno realizzato un murales su una parete interna della scuola, che sarà inaugurato questo pomeriggio alle 15, nella sede della scuola (in via Bosso 28).

 

Il soggetto nasce dal racconto “Dipingiamoci di blu. Cancelliamo il bullismo con il colore”, scritto da Francesca Anzalone. Una storia contro il bullismo raccontata attraverso la forma diaristica.

 

I bambini hanno analizzato il testo, lo hanno commentato in un incontro di lettura guidata insieme all’autrice, e di riflessione con gli insegnanti inerente la tematica.

 

Guidati dalla dalla docente della scuola media Giorgia Franzoi, sono stati poi invitati a elaborare dei disegni, creativi e personali che hanno identificato la decorazione murale.

 

In un percorso di alternanza scuola-lavoro sono stati coinvolti anche Maurizio Favaretto, docente di discipline pittoriche del Liceo Artistico Guggenheim di Venezia, e alcuni suoi studenti che hanno aiutato i più piccoli nella fase realizzativa dell’elaborato pittorico.

 

Ha collaborato fornendo colori e materiali anche l’associazione “I Celestini” di Chirignago, impegnata da tempo nell’animazione e riqualificazione del quartiere.

Finale in rosa per la trentesima edizione del premio di scrittura riservato a studenti di istituti superiori delle province di Treviso, Venezia, Vibo Valentia e da quest’anno anche Catanzaro.

 

Il primo premio delle tre sezioni, Poesia, Racconto breve e Racconto lungo è stato appannaggio di tre studentesse, proclamate vincitrici nel corso della cerimonia finale svoltasi ieri, venerdì 24 maggio, a Mogliano Veneto, nell’aula magna Bertapelle del Liceo Berto. Presente alla cerimonia anche la figlia di Giuseppe Berto, Antonia.

 

Le vincitrici

Le vincitrici sono, per la sezione Poesia, Rebecca Boati, 3A del Liceo “G. Marconi” di Conegliano (TV), con Opera Nazionale Barilla, per il Racconto breve Giorgia Zanatta, 3D del Liceo Classico “A. Canova” di Treviso, con Shhh…, e per il Racconto lungo Elisabetta Cavallin, 4AC del Liceo Statale “G. Berto” di Mogliano Veneto, con Il viso.

 

Le ha scelte, tra gli oltre 140 partecipanti (+40% sul 2018), la Giuria, presieduta da Emilio Lippi, Direttore delle Biblioteche e dei Musei di Treviso, e formata da Patrizio Rigobon, docente di Catalano all’Università Ca’ Foscari, Luciana Ermini, direttrice dell’Eco di Mogliano e dai docenti Diego Bottacin, docente di Lettere presso la Sc. Media Minerbi ed ex-sindaco di Mogliano, Elisa Tetamo, Alessandra Visentin e Stefano Stringini (membri interni). Segretaria del premio è la professoressa Gabriella Ferman.

 

 

Assegnati per ciascuna sezione i secondi e terzi posti e una segnalazione

Per la Poesia secondo classificato è Francesco Bredariol, 2 B del Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Treviso, con Notte sul Garda, terzo Cesare Bulegato, 4AL dell’Istituto Tecnico Industriale “Max Planck” di Lancenigo (TV), con Come, mentre la segnalazione è andata a Elisabetta Cavallin, 4AC del Liceo Statale “G. Berto” di Mogliano Veneto, con Essere dorata.

 

Per il Racconto breve, secondo è Daniele Mazzon, 4BA del Liceo Statale “G. Berto” di Mogliano Veneto, con Dieci, terzo Andrea Grillo, 5C del Liceo Scientifico “G. Berto” di Vibo Valentia (VV), con Log in, con la segnalazione a Domenico De Vita, 2C del Liceo Scientifico “G.Galilei” di  Lamezia Terme (CZ), con Sono ancora qui.

 

Infine, per il Racconto lungo, il podio vede al secondo posto Gabriella Rosato, 3D del Liceo Statale “T. Campanella”- Lamezia Terme (CZ), con All’ombra del platano, al terzo, Cesare Bulegato, dell’Istituto Tecnico Industriale “Max Planck” di Lancenigo (TV), con Il cancello, e la segnalazione è andata a Rebecca Boati, 3° del Liceo “G. Marconi” di Conegliano (TV), con Il gioco delle sedie.

 

Gli autori delle prime tre opere classificate di tutte le sezioni hanno ricevuto un premio in denaro (400 euro al primo, 250 al secondo e 150 al terzo). Inoltre, i vincitori della sezione Racconto lungo parteciperanno alla selezione del prossimo Concorso Campiello Giovani.

 

 

 

Tra le particolarità di questa trentesima edizione, oltre all’apertura del Premio anche agli studenti della provincia di Catanzaro, per rinsaldare e rinvigorire il rapporto culturale tra Veneto e Calabria, regioni cui è legata la vita di Giuseppe Berto, sono il ragguardevole aumento della partecipazione, la qualità degli scritti valutata dalla Giuria e l’exploit dello studente Cesare Bulegato, dell’Istituto Tecnico Industriale “Max Planck” di Lancenigo (TV) classificatosi terzo nelle sezioni Poesia e Racconto lungo, dopo aver ricevuto una segnalazione per la Poesia nell’edizione 2018 del Premio. Elisabetta Cavallin, che con il racconto lungo è stata semifinalista anche al Campiello Giovani del 2017, e Rebecca Boati, prime rispettivamente nel racconto lungo e nella poesia, hanno partecipato su più sezioni ed entrambe sono state finaliste anche nelle due edizioni precedenti. Non sono riusciti ad essere presenti per ritirare il premio sia Elisabetta Cavallin, perché sta frequentando l’anno all’estero, ma con lei è stato fatto un collegamento Skype, e Cesare Bulegato, in viaggio di istruzione con la sua scuola, che ha inviato brevi video con cui ha spiegato i suoi elaborati.

 

Positiva la partecipazione degli studenti calabresi, presenti alla cerimonia con i dirigenti dei rispettivi istituti, con due podi e una segnalazione.

 

Sulla spinta della passione per la scrittura che anima gli studenti e che di anno in anno dà prova di sé, il Premio è promosso dal Liceo Statale Berto di Mogliano Veneto, con il patrocinio del Liceo Berto di Vibo Valentia, dell’Associazione culturale Giuseppe Berto, della Provincia di Treviso, del Comune di Mogliano Veneto, con il sostegno del Lions Club di Mogliano Veneto, della Giesse Macchine di Villorba e di Intesa Sanpaolo.

 

Sono stati oltre 140 (+ 40 % sul 2018) gli elaborati presentati alla 30ma edizione del premio di scrittura “Le città di Berto”; dai quali la Giuria sceglierà i vincitori che saranno proclamati nel corso della cerimonia finale che si svolgerà venerdì 24 maggio presso il Liceo Berto di Mogliano Veneto.

30^ edizione

In occasione di questa 30ma edizione il Premio è stato allargato anche agli studenti della provincia di Catanzaro, aggiuntasi a quelle di Treviso, Venezia e Vibo Valentia, per la volontà di rinsaldare e rinvigorire il rapporto culturale tra Veneto e Calabria, regioni cui è legata la vita di Giuseppe Berto, alla luce delle attività svolte a fine ottobre 2018 per il quarantennale della sua morte.

La scrittura continua ad appassionare i giovani, come dimostra la crescita della partecipazione al Premio che ha tre sezioni il racconto lungo, il racconto breve e la poesia.

L’iniziativa

Il Premio è promosso dal Liceo Statale Berto di Mogliano Veneto, con il patrocinio del Liceo Berto di Vibo Valentia, dell’Associazione culturale Giuseppe Berto, della Provincia di Treviso, del Comune di Mogliano Veneto; oltre al sostegno del Lions Club di Mogliano Veneto e della Giesse Macchine di Villorba. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno anche di Intesa Sanpaolo.

Premi

In palio per le prime tre opere classificate di tutte le sezioni ci sono premi in denaro; 400 euro al primo, 250 al secondo e 150 al terzo. Inoltre, i vincitori della sezione “racconto lungo” parteciperanno alla selezione del prossimo Concorso Campiello Giovani.

Opere in gara

Le opere dei concorrenti sono state valutate dalla giuria, presieduta da Emilio Lippi, Direttore delle Biblioteche e dei Musei di Treviso; e formata da Patrizio Rigobon, docente di Catalano all’Università Cà Foscari, Luciana Ermini, direttrice dell’Eco di Mogliano e dai docenti Diego Bottacin, docente di Lettere presso la Sc. Media Minerbi ed ex-sindaco di Mogliano, Elisa Tetamo, Alessandra Visentin e Stefano Stringini (membri interni). Segretaria del premio è la professoressa Gabriella Ferman.

La cerimonia

Venerdì 24 maggio, la cerimonia di proclamazione e premiazione dei finalisti si svolgerà alle 20.30 nell’Aula Magna Giancarlo Bertapelle del Liceo Berto di Mogliano.

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