Home / Posts Tagged "spostamenti"

“Il Governo ha varato il nuovo DPCM, io l’ho ricevuto alle 2.30 di questa notte”, ha detto oggi il Presidente del Veneto Luca Zaia durante il consueto incontro con la stampa presso la sede della Protezione Civile a Marghera.

 

“Riguardo a Natale e Capodanno vieta gli spostamenti tra comuni e inoltre dal 21 dicembre fino al 6 gennaio non ci si può muovere dalla Regione. Ma soprattutto il 25 e il 26 dicembre e il 1° gennaio ci si sposta solo all’interno del proprio comune. Non si tiene conto del significato di natura umana: nessuna ricongiunzione fra parenti se non abitano nello stesso comune. Per i territori di periferia è una sperequazione assurda bloccare i cittadini in piccoli paesi. A Roma ci si sposta in modo quasi normale, in piccoli comuni come i nostri invece è un vero lockdown. I ristoranti in quei giorni possono anche chiudere perché come clienti avrebbero solo i residenti del  paese e magari neanche quelli, se hanno un congiunto che abita fuori comune. Se tu chiudi i piccoli comuni li lasci isolati completamente – ha proseguito il Presidente Zaia – mentre milioni di residenti a Roma o Milano si possono spostare liberamente. Roma ha 3 milioni di abitanti e sono il doppio di tutti quelli del Friuli Venezia Giulia. Non è una polemica con Roma, voglio solo dimostrare che la norma non sta in piedi. Bisognava puntare di più sugli assembramenti, che sono la vera causa dei contagi, non su piccole riunioni familiari in casa. Non è possibile dividere figli e genitori o fratelli il giorno di Natale. Con questo Dpcm per il nostro territorio Natale sarà in lockdown”, ha concluso Zaia.

 

Silvia Moscati

SOStariffe.it pubblica la lista delle 5 cose da sapere prima di mettersi in viaggio in quest’estate caratterizzata dalla diffusione del Coronavirus ancora in atto

 

La crisi epidemiologica da Coronavirus che ha colpito il mondo intero ha rivoluzionato poco alla volta ogni nostra abitudine: anche viaggiare non sarà più esattamente come lo ricordavamo. Le vacanze e gli spostamenti nell’estate 2020 dovranno essere accompagnati da qualche precauzione in più.

 

Estate è sinonimo di viaggi. Dopo il lungo lockdown e la lenta ripresa, tra attenzione più alta all’igiene e allerte per i nuovi focolai, gli italiani si preparano alle prime partenze dopo aver affrontato l’emergenza Coronavirus.

 

Con l’apertura di un numero sempre maggiore di confini fra gli Stati, in particolare dello spazio europeo, partire nelle prossime settimane, o nei prossimi mesi, sarà di certo una possibilità: quest’anno, però, bisognerà mettere in valigia qualcosa di diverso.

 

Oltre alle mascherine e all’immancabile gel per le mani, il buonsenso da solo non basta per garantire a tutti una vacanza serena. Ecco allora 5 informazioni essenziali da conoscere prima di partire e da portare con sé quando si viaggia, fornite da SOStariffe.it.

 

 

1. Gli indispensabili: mascherine, gel e attenti alla temperatura corporea

Se un tempo andare in vacanza significava semplicemente staccare i pensieri e dimenticarsi di tutto, viaggiare rimarrà un’esperienza piacevole, ma che non potrà essere affrontata con totale leggerezza. Le norme igienico-sanitarie, che sono diventate la normalità in questi mesi, dovranno diventare il mantra di tutta la vacanza.

 

Ecco perché è importantissimo tenere sempre a portata di mano un paio di mascherine e del gel igienizzante, da utilizzare nel caso in cui non si avesse la possibilità di lavarsi le mani. Oltre ai classici farmaci generici e a quello che è di solito contenuto in una cassetta del pronto soccorso, sarebbe molto utile dotarsi di un termometro.

 

Si ricorda, infatti, che nel caso in cui si avesse la temperatura corporea superiore ai 37,5° si dovrebbe evitare di viaggiare ed eventualmente fare un tampone per verificare di non aver contratto il Coronavirus. In caso di positività, scatterebbe l’obbligo di quarantena e il divieto assoluto di spostarsi fino al momento in cui si risulterà negativi al virus.

 

 

2. Organizzare un viaggio in macchina: attenzione ai divieti per i non congiunti

Considerata l’eccezionalità della situazione che caratterizzerà molto probabilmente tutto il 2020, gli italiani che stanno pianificando una partenza in macchina sono in numero maggiore rispetto agli standard degli anni precedenti, quando per ampie distanze il mezzo di trasporto preferito dai più era, senza dubbio, l’aereo.

 

La fase 3 ha rappresentato la fine delle ultime restrizioni relative agli spostamenti tra una Regione e l’altra e il turismo di prossimità sarà di certo un trend dell’estate 2020. Quali sono dunque le regole da rispettare durante gli spostamenti in macchina?

 

Se i soggetti che viaggiano insieme in macchina sono tutti conviventi, allora non ci saranno limiti o posti da rispettare, ma ci si potrà sedere liberamente l’uno accanto all’altro e la mascherina non sarà obbligatoria. Il discorso cambia nel caso in cui si viaggiasse con soggetti non conviventi, come per esempio con i propri amici.

 

In tale ipotesi, si dovrebbe indossare obbligatoriamente la mascherina, bisognerebbe stare a un metro di distanza l’uno dall’altro e ci si dovrebbe sedere nei sedili posteriori, lasciando libero quello centrale. Il conducente non dovrà avere nessuno accanto: ciò significa che in una macchina da 5 potranno viaggiare soltanto 3 passeggeri.

 

Nel caso in cui si viaggiasse su una vettura a 7 posti, sarebbe ovviamente possibile partire con un numero maggiore di soggetti non conviventi. Da notare, inoltre, che alcune regioni (Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Puglia) hanno fissato delle misure meno restrittive, permettendo l’occupazione di tutti i posti della vettura anche tra persone conviventi. Resta l’obbligo di indossare la mascherina in presenza di queste eccezioni.

 

 

3. Viaggiare in treno o in aereo: attenzione alle regole

Cosa cambia per chi decide di spostarsi in treno o in aereo? La misurazione della temperatura è obbligatoria in entrambi i casi: qualora fosse superiore ai 37,5°, non sarebbe possibile prendere né il treno né l’aereo.

 

Sui viaggi in treno a lunga percorrenza sarà disponibile anche il servizio di ristorazione: la consegna avverrà sul posto, in confezioni sigillate e monodose. A bordo dei treni saranno presenti dispenser di disinfettanti e si dovrà indossare la mascherina.

 

L’obbligo di mantenere la distanza di un metro, lasciando un posto libero accanto ad un posto occupato, decade in presenza di alcune condizioni ben precise. Tutti i posti saranno occupabili nel caso in cui le sedute non presentino una distribuzione “faccia a faccia”. È, inoltre, necessaria la presenza ricambio costante dell’aria, sia tramite un sistema di climatizzazione che tramite l’apertura periodica delle porte.

 

Su alcuni treni regionali, in base alle disposizioni locali, è possibile occupare tutti i posti a sedere e, in alcuni casi, anche viaggiare in piedi. Resta sempre l’obbligo della mascherina. Mascherine obbligatorie per tutta la durata del viaggio anche in aereo, dove dovranno essere cambiate ogni 4 ore. È nuovamente possibile portare il trolley in cabina, come bagaglio a mano, rispettando le condizioni fissate dalla compagnia aerea.

 

Sarà necessario compilare un’autocertificazione prima di salire sul volo nella quale vengono messe nero su bianco le proprie condizioni di salute e si indica l’indirizzo nel quale ci si sta recando, per poter essere ricontattati in caso di necessità.

 

 

4. Viaggiare all’estero: si può fare?

Se il turismo di prossimità sembra facilmente praticabile, che ne sarà per i viaggi all’estero? Fondamentalmente, le regole rimangono più o meno le stesse, in particolar modo per chi si sposta in aereo.

 

Dal 15 giugno sono possibili gli spostamenti per tutti i Paesi europei dell’area Schengen, mentre per il resto dei Paesi del mondo è stata momentaneamente stilata una lista verde di Paesi verso i quali si può viaggiare, ovvero Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia e Uruguay.

 

Ad ogni modo, si consiglia di consultare il portale Re-open EU, per essere sempre aggiornati sulle informazioni riguardanti l’Unione europea, e il portale Viaggiare sicuri, per ricevere notizie in tempo reale sulla situazione riguardante il resto dei Paesi del mondo. L’elenco dei Paesi in cui è consentito viaggiare o per cui sono previste misure restrittive può essere aggiornato su base quotidiana.

 

 

5. L’assicurazione viaggi

Infine, un elemento che non può assolutamente mancare prima di partire consiste nella ricerca e nella sottoscrizione di un’assicurazione viaggi, possibilmente una che includa una copertura Covid: non si tratta di una tradizionale polizza assicurativa con mera copertura per malattie improvvise e infortuni.

 

Si tratta di un’assicurazione che comprende l’assistenza medica illimitata, la consulenza medica online disponibile h24, il rimpatrio sanitario e il rientro anticipato se necessario, la quale non prevede limiti di età e che si consiglia di attivare sia per i viaggi brevi sia per quelli più lunghi e a maggiore distanza dall’Italia.

 

In tal senso, il compratore di assicurazioni online di SOStariffe.it, disponibile anche in versione mobile grazie all’applicazione scaricabile gratis da iOS e Android store, è lo strumento ideale per trovare la polizza assicurativa con copertura covid più conveniente tra le tante.

 

 

Fonte: SOStariffe.it

Due notti fa, nell’area vicentina del Monte Grappa è avvenuta la prima cattura in Veneto di un esemplare di lupo al quale è stato apposto il radiocollare satellitare che d’ora in poi ne monitorerà tutti gli spostamenti.

 

Si tratta di una femmina adulta del peso di 35 Kg, in buone condizioni, non allattante. Non appena catturata, secondo le modalità del protocollo di intervento approvato dall’ISPRA e dal ministero dell’Ambiente, la lupa è stata sedata per effettuare le misurazioni biometriche, i prelievi per la genetica e apporre il radiocollare.

 

Subito dopo l’esemplare è stato rilasciato. Ora il radiocollare, mediante segnali Gps, consentirà di seguirne con regolarità comportamenti e spostamenti e di attivare, in via sperimentale, nuovi sistemi di allerta rapida, ogni qualvolta l’animale supererà le cosiddette ‘barriere virtuali’ per la sicurezza degli allevatori della zona.

 

Il monitoraggio del radiocollare rientra nelProgetto sperimentale per la gestione proattiva del lupo in Veneto attraverso catture e telemetria satellitare”, finanziato con 150 mila euro dalla Regione Veneto e affidato al gruppo lavoro messo in campo dal Dipartimento di medicina veterinaria dell’Università di Sassari, con il coordinamento scientifico del professor Mario Apollonio. 

 

La prima cattura con radiocollare effettuata nel territorio regionale è avvenuta nell’area del Monte Grappa, dove si segnala la presenza stabile di un branco dall’inverno 2016/2017. Sul Grappa il complesso lavoro di monitoraggio, appostamento e cattura ha avuto maggior fortuna, anche grazie alla minor presenza di turisti e villeggianti rispetto alle aree della Lessinia e Altopiano di Asiago.

 

 

Un commento dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan

“Grazie al posizionamento del radiocollare – evidenzia l’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, che ha dato avvio al progetto sperimentale – sarà ora possibile testare i nuovi sistemi di allerta rapida, in grado di segnalare l’approssimarsi dell’animale a determinate aree sensibili. Ringrazio gli allevatori e il mondo venatorio locale che, in questi giorni, hanno collaborato e supportato il gruppo di lavoro dell’università di Sassari negli appostamenti e nel paziente lavoro di ‘aggancio’ dell’animale. Grazie alla loro disponibilità e attiva collaborazione, sarà ora possibile testare il nuovo sistema sperimentale di ‘virtual fances’e di allerta rapida. La collaborazione di allevatori e malghesi è fondamentale per mettere alla prova e affinare i nuovi sistemi tecnologici, che – se avranno successo – rappresenteranno un modo alternativo ed incruento per gestire la presenza del lupo in ambienti antropizzati e in aree vocate all’allevamento”. 

 

“A fine estate, una volta terminata la stagione turistica, oltre alla sperimentazione dei sistemi di allerta in Grappa, riprenderanno le sessioni di cattura anche nelle altre aree del Veneto dove si segnala la presenza del lupo, a cominciare da Lessinia e Altopiano di Asiago: obiettivo del progetto – ricorda l’assessore Pan – è poter disporre di un maggior numero di animali radiocollarati, con i quali sperimentare i nuovi sistemi di prevenzione in contesti ambientali diversi, in particolare là dove le condizioni di gestione dell’allevamento non consentono di installare i tradizionali recinti di protezione”. 

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni