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Riceviamo e pubblichiamo un pensiero del Consigliere regionale Riccardo Barbisan, in merito alle elezioni di Spagna

 

Le recentissime elezioni spagnole ci consegnano un quadro in cui i partiti tradizionali reggono ma non convincono. Questa non è una novità per la Spagna né per molti altri stati europei. La crescita della destra è anche quello un evento che molti aspettavano esattamente nelle proporzioni in cui si è realizzato. Nulla di nuovo e inatteso quindi? Quasi.

 

In Spagna assistiamo anche al tramonto (forse) del primo partito anti sistema di sinistra nato e cresciuto negli ultimi dieci anni: Podemos sembra aver esaurito la sua carica innovativa senza essere mai riuscito a sbarcare al governo dello stato causa una incompatibilità con il PSOE di cui è rimasto vittima.

 

Ma la cosa che più sorprende è che in un Paese dove le istanze autonomiste e indipendentiste hanno conosciuto uno straordinario fiorire e vicende complicate come quella basca, oggi sono più forti e floride che mai. Non solo in Catalogna.

 

In Catalogna la riscossa indipendentista era attesa e vale, nella sommatoria dei tre partiti indipendentisti, il 3,21 % in più su base territoriale e porta con sé circa 15.000 elettori e un membro in più al Congreso.

 

Non sempre l’aumento percentuale comporta un conseguente aumento della rappresentatività come è successo al partito autonomista canariota CCA-PNC che, infatti, aumenta solo leggermente la propria percentuale dal 12,96 al 13,12. Lo stesso accade in Navarra, dove NA+ (partito navarro di centro destra autonomista) aumenta di qualche decimale e si conferma di gran lunga il partito più votato della Comunidad, senza aumentare i seggi. A crescere, sempre in Navarra, sia in termini assoluti di seggi e di elettori che percentuali è EH Bildu, partito indipendentista che passa dal 12,77 al 16,97%.

 

Ma è forse la Galizia l’angolo del paese iberico dove l’autonomismo ha suonato la sveglia più forte al Governo di Madrid. Il Blocco nazionale Galiziano è passato da 93.810  a 119.597 voti portando un suo rappresentante al Congreso.

 

Interessante anche capire in quanti comuni spagnoli ad essere il partito più votato non è né il PSOE né il PP e nemmeno altri partiti che si presentano in tutto il territorio dello Stato.

 

Sono addirittura 1300 circa i municipi in cui il partito più votato è un partito territoriale. Non pochi se consideriamo che il PSOE, il partito di gran lunga più votato, si è attestato primo in 3509 municipi.

 

Risulta evidente che il voto espresso dagli spagnoli, seppur in una competizione nazionale, in chiave territoriale, autonomista e indipendentista rappresenta quasi il 12% del totale e 42 seggi al Congreso.

 

Con 42 seggi, espressi in modo unitario, quella dei partiti territoriali sarebbe la quarta forza politica del parlamento spagnolo, ma è facile obbiettare che moltissimi di questi non facilmente potrebbero sommarsi sic et simpliciter data la diversa estrazione ideologica tra loro. Per esempio JxCat e NA+ difficilmente potrebbero mettere insieme un progetto politico unitario con il BNG.

 

La mappa geografica della Spagna ci offre un caleidoscopio e una frammentazione inedita che non ha precedenti e per cui non possono valere i vecchi schemi PP-PSOE con l’aggiunta qui e là di qualche partito territoriale d’area al bisogno.

 

La nuova sfida non può essere rinviata essendo che siamo giunti alla quarta votazione in cinque anni. Il toro va preso per le corna. La crisi dello Stato-Nazione nato e cresciuto nell’ottocento, degenerato nel 900 e artificialmente tenuto in vita negli anni 2000 non ha ancora trovato una via d’uscita. Ciò vale tanto più in realtà statali in cui vi sono comunità politiche e formazioni sociali e culturali che propongono e difendono una identità nazionale alternativa a quella unica imposta dallo stato di cui fanno parte. La distribuzione di deleghe, poteri legislativi e regolamentari così come avvenuta negli anni all’interno degli stati non ha impedito tensioni in Spagna, Inghilterra, Belgio e Italia.

 

Il tema della plurinazionalità all’interno di un singolo stato è un tema che in sistemi politici più avanzati (Spagna e Inghilterra) ha fatto capolino, anche se senza esiti compiuti, in altri, più arretrati (Italia) non è presente nemmeno dei dibattiti accademici.

 

Le questioni irrisolte come quella catalana spingono a chiederci se non sia utile spingerci oltre e pensare alla plurinazionalità in chiave europea favorendo una redistribuzione anche della sovranità dell’UE in chiave federalista attraverso una forte decentralizzazione della sovranità nella direzione di una maggiore responsabilizzazione degli stati membri e delle comunità regionali. Al fine che quest’ultime abbiano nel Parlamento statale una rappresentanza capace di intercettare spezzoni dell’attuale sovranità europea dalla quale oggi si sentono esclusi.

 

È di questi anni, per esempio, la difficoltà della Regione Veneto di spiegare all’UE che le p.m.i. veneta non ha alcuna relazione con la p.m.i. come intesa a Bruxelles e che, conseguentemente, il piano di sviluppo di esse non può avere le medesime caratteristiche a Berlino, Milano e Venezia.

L’associazione sportiva Strada Facendo – Nordic Walking di Treviso sta raccogliendo le iscrizioni per un viaggio con il Nordic Walking alla scoperta della bellissima città di Siviglia, la prima settimana di giugno.

 

Programma provvisorio

Lunedì 3 giugno
Partenza da Treviso con volo Rayanair delle ore 21.15, arrivo in tarda serata. Trasferimento in hotel in centro e pernottamento.

 

Martedì 4 giugno
Giornata dedicata alla visita della città di Siviglia con nostro istruttore Nordic Walking, che includerà anche una bellissima passeggiata al parco de Maria Luisa. Da non perdere: Catedral de Sevilla, La Giralda la sua torre, il quartiere Santa Cruz, Plaza de Espana e Plaza de Toros… Cena a buffet in hotel e pernottamento.

 

Mercoledì 5 giugno
Escursione giornaliera a Cordoba con guida locale per una visita alla città: la moschea – cattedrale, l’alcazar, il ponte romano e la torre Calahorra, la Juderia… questi i punti focali della città da non perdere!
Rientro in serata a Sevilla, cena a buffet in hotel e pernottamento.

 

Giovedì 6 giugno
Escursione giornaliera a Santa Ana La real, a circa 1,5 ore da Siviglia. Qui andremo alla scoperta con istruttore Nordic Walking spagnolo sui migliori percorsi!
Rientro, cena a buffet in hotel e pernottamento.

 

Venerdì 7 giugno
Mattinata a disposizione in città per gli ultimi acquisti e le ultime visite. Nel pomeriggio rientro del gruppo con volo Rayanair delle ore 17.25.

 

 

Quote indicative

Euro 590,00 a persona per min. 12 iscritti
La quota del pacchetto include: 4 pernottamenti in camera doppia in hotel*** con prima colazione e cena a buffet, escursioni con istruttore come sopra elencato, visita guidata Cordoba, transfer come da programma, volo Rayanair a tariffa attualmente vigente da sito on-line (soggetto a variazioni e riconferma al momento della prenotazione), accompagnamento di un istruttore di Nordic Walking.
NB: non sono compresi i pranzi, biglietti di ingresso e quanto non previsto ne “la quota include”.

 

 

Info utili

Iscrizioni entro giovedì 25 aprile

Tel. 0423 538275 – Cell. 340 2545687
[email protected]marcatreviso.it

Istruttore della Scuola ANWI Treviso: cell. 392.7734387

Link evento

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