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Tornano al lavoro i “gondolieri-sub”, che già lo scorso 10 febbraio si erano immersi nel rio dei Santi Apostoli a Cannaregio per rimuovere i rifiuti depositati sui fondali. Domani, domenica 10 marzo, infatti, i volontari dell’Associazione gondolieri, coordinati dall’Amministrazione comunale, indosseranno di nuovo maschera e bombole d’ossigeno con l’obiettivo di liberare il canale dai rifiuti che negli anni si sono accumulati, soprattutto gli pneumatici usati come parabordi sulle imbarcazioni.

 

L’operazione, resa possibile grazie a una convenzione sperimentale tra l’Associazione gondolieri e Ca’ Farsetti, scatterà alle 8 di mattina e si concluderà verso le 13 circa: durante le immersioni il traffico acqueo a motore sarà interdetto per motivi di sicurezza, mentre le gondole in servizio negli stazi circostanti il ponte dei Santi Apostoli potranno transitare senza problemi meno che nella parte di rio occupata dagli operatori. Per ridurre al minimo i disagi è stata scelta una fascia oraria meno trafficata e sarà anche autorizzata per tutti i natanti la circolazione a doppio senso di marcia in rio di Noale. Per presidiare le operazioni saranno presenti gli agenti della Polizia locale, mentre in zona stazionerà un’imbarcazione di Veritas per caricare i rifiuti ingombranti mano a mano recuperati.

 

Durante la scorsa uscita, a costo zero per il Comune, i sommozzatori hanno “fatto il pieno” di cavalletti delle passerelle dell’acqua alta, copertoni, scarti, bottiglie, antenne, transenne e perfino un bidet. Ora si preparano al secondo round.

Giunge notizia dalla Repubblica Dominicana circa la scomparsa di due sommozzatori italiani durante una immersione nella laguna di El Dudu.
I due si sono immersi il 9 febbraio e da allora non si hanno più notizie dei due.

 

Uno dei due sub è Carlo Basso di Mestre, 44 anni, originario della Cipressa, ma da tempo lontano dalla nostra città.
Basso è il fratello di Don Gacomo Basso, sacerdote veneziano attualmente in missione in Kenya.

 

 

Fonte: Venezia Today

Alle 15 circa, i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato il subacqueo – un 59enne trevigiano – scomparso sabato scorso a largo di Cortellazzo. Il corpo si trovava a venti metri di profondità a circa 400 metri dal punto iniziale di ricerca. Alcuni operatori a bordo delle imbarcazioni di ricerca dei vigili del fuoco e della guardia costiera avevano notato delle bollicine venire in superficie, il controllo successivo con l’imbarcazione “Side scan Sonar” ha confermato una sagoma nel fondale, dando il via alle operazioni di verifica e recupero. Lo sfortunato sub è stato caricato a bordo dell’imbarcazione strumentale per essere portato al molo della guardia costiera di Jesolo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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