Home / Posts Tagged "scomparsa"

A dare la triste notizia, la Redazione de Le Iene, programma televisivo di cui Nadia Toffa era conduttrice.

A stroncarla, a 40 anni compiuti lo scorso giugno, un maledetto tumore contro cui combatteva da tempo.

 

Tutta la Redazione de Le Iene si stringe nel dolore e la saluta con queste parole pubblicate in un Post su Facebook:

 

E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI.
Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi.
D’altronde nella vita hai lottato sempre.
Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi.
Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi.

Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente “IL male incurabile” e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio.
“Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi”.

E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto.
Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre.
Niente per noi sarà più come prima.

 

 

 

Photo Credits: FB @NadiaToffa

Si chiama Jack ed è uno dei pappagalli del progetto progetto sociale “Voliamo Esagerare”. L’animale non ha microchip perché molto debilitato. È scappato da Fossalta di Piave dove la sua responsabile, Katia Danieli, lo stava addestrando.

Katia è raggiungibile al numero 348.7035571 e ha promesso una ricompensa a chi lo trovasse.

 

 

Ricompensa a chi lo ritrova

 

 

Si chiama Jack ed è uno dei pappagalli del progetto progetto sociale “Voliamo Esagerare”. L’animale non ha microchip perché molto debilitato. È scappato ieri mattina da Fossalta di Piave dove la sua responsabile, Katia Danieli co-ideatrice del progetto, lo stava addestrando. 

Della scomparsa sono stati avvisati anche i Carabinieri  Forestali. 

 

 

Il pappagallo Jack, di razza cacatua bianco con ciuffo giallo, è senza un occhietto e una zampina. Potrebbe essersi rifugiato in qualche zona nei pressi di Fossalta di Piave, Zenson di Piave, Ponte di Piave, Salgareda. 

Jack è un grande amico degli anziani e dei bambini. 

“È molto importante ritrovarlo – dice la responsabile Katia Danieli. – È abituato ed addestrato al richiamo per cui il suo allontanamento è inspiegabile!” 

 

 

Se qualcuno lo trova lo dovrebbe portare subito a casa o dal veterinario e poi mettersi in contatto con la proprietaria Katia Danieli al numero 348.7035571, che ha promesso una ricompensa. 

“È illegale – fa sapere Katia Danieli – tenere animali che non sono di proprietà, senza denunciarli”.

Il coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani, in occasione della triste scomparsa dello scrittore Andrea Camilleri, vuole associarsi ai tanti messaggi di condoglianze pervenuti da più parti, ricordandone l’alto contributo letterario e l’attualità dei temi affrontati, in molteplici circostanze, con ferma e lucida ironia.
Se ne va uno dei più carismatici affabulatori del Novecento; un siculo in cui risuonava la sapienza universale di derivazione magno-greca, che lo rendeva un libero pensatore e un autentico cosmopolita, sensibile al dolore dell’uomo in quanto tale. Molti studenti hanno scoperto il piacere della lettura attraverso le sue opere e i suoi personaggi. La sua lezione non verrà dimenticata.

 

“Non basta leggere, bisognerebbe anche capire. Ma capire è un lusso che non tutti possono permettersi.” (A. Camilleri, Segnali di fumo).

Chi ne parla con grande commozione a nome dei famigliari è Monica Montellato, nipote prediletta di Walter Busato; l’istrionico 68enne molto noto nel centro storico di Treviso col soprannome di “Mago”. Per tanti anni protagonista nella gestione di famosi locali notturni della Marca e del Veneziano.

 

 

La scomparsa

Ritrovato accidentalmente annegato il 4 maggio scorso in un canale vicino alla Pescheria. In seguito all’autopsia i famigliari hanno ricevuto da poco il nullaosta per autorizzare la cerimonia funebre che si svolgerà martedì 21 maggio alle ore 15.30 alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Ausiliatrice nota anche come Chiesa Votiva vicino all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso.

 

“Avrebbe compiuto 69 anni il 29 maggio e volevamo fare una grande festa assieme per il suo compleanno” aggiunge la nipote “la faremo lo stesso, come lui avrebbe voluto, brindando alla vita con tutti i suoi amici alla fine della cerimonia”.

 

Il cordoglio

Profondo il cordoglio e le dimostrazioni di affetto di tutta la comunità di Treviso, tra cui figurano le condoglianze dell’attuale sindaco Mario Conte, ma anche dell’ex sindaco Giancarlo Gentilini che lo ha ricordato fra i cittadini sempre presenti nelle diverse occasioni cruciali per la città.

 

 

Chi era

Protagonista indiscusso di locali storici della Treviso By Night, “Il Mago” era un vulcano di passioni, tra cui la pittura, la poesia, fino alla cartomanzia. Faceva le carte Sibille agli amici ed alle persone che glielo chiedevano, spesso per raccogliere fondi per beneficenza alle sagre vestito da Leonardo Da Vinci, costume rinascimentale con cui molti lo ricordano per la sua goliardia nell’intrattenere il pubblico, ma soprattutto per la sua innata generosità.

 

Il ricordo della nipote

Fra i primi ad esprimere cordoglio per la sua scomparsa: la Caritas di Treviso e l’associazione “Angeli senza dimora” a cui martedì saranno devolute tutte le offerte derivate dalla cerimonia funebre. “Zio Walter mi mancherà tantissimo. Mi ha insegnato tante cose e ne abbiamo condivise di belle e di brutte insieme, ma tutte affrontate a testa alta. Il dolore che provo è immenso, mi ha insegnato ad essere umile e generosa come era lui e come lo ricorderò per sempre nel mio cuore. Fra le sue poesie che ho trovato a casa sua, la più bella per me è quella dove mi definisce il suo angelo custode. Ciao zio, da oggi te sarai il mio angelo custode”.

 

La carriera

La sua carriera, dapprima come cameriere di sala, era iniziata in gioventù alternandosi fra la stagione estiva a Jesolo al ristorante pizzeria “La Fenice”, dove è ancora ricordato per la sua giovialità e simpatia, e in Val Gardena, dove lavorava in varie strutture durante il periodo invernale.

 

Per buona parte della sua vita lavorativa ha affiancato il cugino gestore di locali, Achille Maronese, supportandolo con la sua professionalità negli anni ruggenti della vita notturna alla discoteca “Le Capannine” di Jesolo e alla discoteca “La Loggia” di Treviso, distinguendosi anche in quei contesti per il carisma e la capacità di intrattenere i clienti con la sua schietta simpatia.

 

Ha poi gestito due locali storici di Treviso, il “Doppio V” e “Il Malibù”, collaborando nello stesso periodo all’affermazione del locale “Il Nottambulo” di Mestre. “Avevamo in progetto di scrivere un libro sulla sua vita dal titolo ‘Il cameriere volante’, e per questo nell’ultimo periodo quotidianamente annotava decine di riflessioni su foglietti volanti di cui ormai aveva tappezzato la casa” confida la nipote Monica “la più bella lezione di vita che mi ha lasciato è di non farmi piegare dalle avversità.

 

Anche quando la vita non gli ha regalato più niente di bello lui è riuscito comunque a mantenere il suo spirito. Aveva sempre un sorriso ed una parola gentile per tutti, anche se era triste o stava male. Ma soprattutto riservava sempre un pensiero speciale ai più deboli. Dietro la sua goliardia c’era la rara dote della compassione”.

 

Il ricordo

Sono state ricordati in questi giorni anche i suoi ultimi anni difficili durante i quali la nipote non lo aveva mai abbandonato, né moralmente e neppure materialmente, ma soprattutto sono giunte ai famigliari molte testimonianze sulle sue azioni spassionate per rispondere alle urgenze dei più deboli come i clochard, a cui offriva a casa sua il ristoro di una doccia e di un pasto caldo, e i malati che aveva assistito anche durante uno degli ultimi ricoveri all’ospedale Ca’ Foncello per suoi acciacchi dell’età, regalando ai sofferenti i suoi dipinti e disegni per strappare un sorriso o facendo una gentilezza a qualche infermo allettato.

 

I parenti di Walter Busato invitano tutti gli amici e tutte le persone che lo hanno conosciuto a partecipare alla cerimonia funebre per dargli l’ultimo saluto che si merita.

Dopo una lunga malattia si è spento all’età di 78 anni Gianni De Michelis, ex esponente del Partito Socialista, più volte Vicepresidente del Consiglio e Ministro. Se n’è andato 9 mesi dopo la scomparsa del fratello Cesare De Michelis, noto editore ed accademico.ù

 

Il cordoglio per la scomparsa è unanime.

 

 

 

 

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro:

 

“Nel silenzio, dopo una lunga sofferenza, oggi è venuto a mancare il professore Gianni De Michelis, un nostro cittadino passionario ed illuminato capace prima di anticipare e poi di interpretare da protagonista i cambiamenti sociali e politici della storia di Venezia e d’Italia dal dopoguerra fino ad oggi.

 

Grazie al suo approccio tecnico-scientifico, derivante dalla cattedra universitaria, e alla serietà nell’affrontare i problemi, ha avuto una lunga carriera politica, fino ad arrivare al ministero. In ogni incarico ricoperto, Gianni ha sempre avuto a cuore la nostra città, aprendo alla politica nazionale ed internazionale la difesa di Venezia.

 

Gianni De Michelis è stato un grande statista, a lui voglio tributare proprio la parola statista. Perché l’aeroporto, il passante, la rete infrastrutturale del Veneto e anche la Legge Speciale per Venezia, solo per citare qualche esempio, si sono sviluppati e concretizzati grazie alla forza politica di Gianni De Michelis.

 

Queste sono le ragioni per le quali va ricordato e mi attiverò per organizzare un convegno per raccontare il ruolo di Gianni in Venezia, per Venezia e da Venezia. Per tutto il resto, ci sarà tempo per fare le analisi storiche di un periodo che è stato liquidato con superficialità.

 

Oggi è il momento del dolore. Se ne va un grande veneziano, una grande persona, uno statista, una persona molto intelligente.

 

 

Il Governatore del Veneto Luca Zaia:

 

“Per motivi anagrafici, le nostre strade non si sono mai incrociate. Ciò nondimeno siamo di fronte alla scomparsa di un veneziano che ha svolto un ruolo importante nella vita politica e culturale locale e nazionale; ricoprendo importanti incarichi e distinguendosi come intellettuale e docente universitario”.

 

Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto esprime il suo cordoglio per la morte di Gianni De Michelis.

 

“Esprimo il mio cordoglio a tutta la sua famiglia – aggiunge il Governatore – colpita anche dalla morte di Cesare De Michelis che, con la sua casa editrice, tanto ha dato alla cultura veneziana, veneta e nazionale. Oggi se ne va un altro veneziano illustre –conclude il Presidente – componente di una famiglia intrisa di venezianità”.

 

 

Remo Sernagiotto del Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei

 

L’esponente ha voluto spendere due parole per ricordare Gianni De Michelis, definendolo un “Politico con la P maiuscola”.

 

“Ha portato il nome del Veneto e dell’Italia in alto all’estero. Un uomo competente, appassionato, di rarissima intelligenza”.

Questo il ricordo commosso dell’europarlamentare di Fratelli d’Italia Remo Sernagiotto per la scomparsa di Gianni De Michelis.

“Un amico e un politico con la P maiuscola che sapeva parlare di futuro, con una strategia chiara e precisa. L’Italia di oggi, al di là dei vari credi politici, ha un disperato bisogno di persone come lui”.

 

L’ultimo saluto gli verrà dato domani nella chiesa Valdese e Protestante a Palazzo Cavagnis di Venezia.

Giunge notizia dalla Repubblica Dominicana circa la scomparsa di due sommozzatori italiani durante una immersione nella laguna di El Dudu.
I due si sono immersi il 9 febbraio e da allora non si hanno più notizie dei due.

 

Uno dei due sub è Carlo Basso di Mestre, 44 anni, originario della Cipressa, ma da tempo lontano dalla nostra città.
Basso è il fratello di Don Gacomo Basso, sacerdote veneziano attualmente in missione in Kenya.

 

 

Fonte: Venezia Today

Continuano le ricerche dei vigili del fuoco della donna 77enne di Mirano, di cui non si hanno più notizie da mercoledì, dopo pranzo quando è uscita di casa senza più fare rientro.

 

Le ricerche dell’anziana dopo la denuncia dei familiari sono iniziate alle 19 di mercoledì stesso, dopo l’attivazione del piano provinciale delle persone scomparse. Le ricerche vengono coordinate dai vigili del fuoco dall’UCL (unità di comando locale), dove gli operatori TAS (topografia applicata al soccorso) monitorano  le varie zone di ricerche di tutti i soccorritori.

 

Nella giornata di ieri ai 15 operatori dei pompieri presenti si sono aggiunti gli specialisti del nucleo sommozzatori di Venezia, che ha effettuato una ricerca lungo il canale Taglio che collega Mirano a Mira. Ricerche anche dall’alto con l’elicottero Drago 71 del reparto volo di Venezia, che ha sorvolato a lungo la zona e un nucleo cinofilo proveniente dalla Lombardia. Alla ricerca stanno prendendo parte anche la polizia locale i carabinieri e volontari della protezione civile.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni