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“Lo abbiamo desiderato, lo abbiamo atteso, con speranza, ed ecco finalmente possiamo dire che è iniziato il grande appuntamento mondiale di sci, per l’Italia, per il Veneto. Scontando tanta incertezza l’importante è che Cortina, la nostra capitale della neve, sta dimostrando di avere la capacità organizzativa e tecnica che sarà anche il lasciapassare per le Olimpiadi del 2026”.

Lo dice il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, all’indomani della prima giornata ufficiale dei Mondiali di Sci, ricordando i momenti che hanno portato alla conferma del Veneto, come riferimento del grande sci internazionale.

 

“La Perla delle Dolomiti, che non ha bisogno di presentazioni, può continuare a stupirci – commenta il Governatore -. Quando nel 2015 abbiamo sostenuto la candidatura per i Campionati Mondiali, assegnatici un anno dopo a Cancun in Messico, non avremo mai pensato, che da lì a poco, il mondo sarebbe cambiato. La pandemia ha completamente stravolto i piani di tutti gli stakeholder coinvolti, ma nessuno si è arreso. Tutti gli interventi infrastrutturali strategici sono stati consegnati all’amministrazione comunale di Cortina nel corso del 2019, per garantire l’organizzazione delle finali di coppa del mondo di sci, previste lo scorso marzo e poi sospese a causa dell’emergenza sanitaria”.

 

“In questi casi bisogna affidarsi alla logica della ragione, mettendo al primo posto la sicurezza e la salute – precisa Zaia -. Per questo i Mondiali saranno sì un evento a porte chiuse, ma che godranno di una visibilità mediatica planetaria, capace di trasmette tutte le emozioni della kermesse con gli appassionati di sci. Anche senza spettatori il ticketing è salvo: come Regione del Veneto abbiamo garantito un contributo di 3 milioni di euro per coprire parte dei mancati proventi dalla vendita dei biglietti”.

 

 

“Il nostro obbiettivo è quello di far salire sul gradino più alto del podio la nostra ‘Regina’, perché i grandi investimenti fatti per i Mondiali saranno un capitale da alimentare e trasferire alle Olimpiadi del 2026 – continua il Presidente della Regione Veneto -. Ad oggi 95 milioni di euro sono stati destinati alle infrastrutture sportive, senza dimenticare gli investimenti dei privati che credono nel rinascimento e nella ripartenza della montagna Veneta. Tutte e cinque le piste di gara sono state interessate da un restyling, per accogliere nel migliore dei modi i 600 atleti provenienti da 70 nazioni, assieme a tecnici, dirigenti, volontari. Complessivamente parliamo di oltre 6mila presenze a Cortina, almeno fino al 21 febbraio”.

 

“Le montagne di Venezia saranno le protagoniste indiscusse del Mondiale – conclude Zaia -. L’Olympia, una delle piste classiche della coppa femminile, ospiterà i due giganti, mentre chi debutterà sul grande schermo sarà la Vertigine. Un tracciato con 4 salti, di cui uno intitolato a Kristian Ghedina (un volo di 70 metri) e uno più spettacolare e cruciale, che porta il nome di salto Vertigine. Sulla Rumerlo è stata realizzata una nuova finish area, con due tunnel pedonali di attraversamento delle piste da sci. Qui si svolgeranno i paralleli, gli slalom a squadre e le combinate. La Drusciè ‘A’ ospiterà lo slalom, mentre la variante ‘B’ sarà riservata al riscaldamento delle squadre: su entrambe il concessionario privato ha realizzato degli interventi di adeguamento per ospitare le gare mondiali. A valle del Col Drusciè è stata completata la nuova finish area ed un bypass di attraversamento, senza dimenticare la nuova stazione intermedia a Colfiere. Ricordo che nel 2020 è stata inaugurata Freccia nel Cielo, il nuovo impianto funiviari che in soli 7 minuti porta gli sciatori in cima al Col Druscié. Si accorciano i tempi di attesa a valle e si aumenta la portata oraria a 1.800 persone l’ora”.

Carnevale di Venezia 2021: tradizionale, emozionale, digitale. Dall’11 al 16 febbraio il Carnevale si trasferisce online per non mancare all’appuntamento più atteso dell’anno

 

In attesa di poter tornare a celebrare la stagione del Carnevale, come vuole la tradizione, Venezia offre, in questo anno del tutto eccezionale, un’esperienza alternativa e in un certo senso “ribaltata”: sarà il Carnevale ad entrare nelle case e a far sperimentare la “distanza necessaria” per una festa vissuta in sicurezza.

 

La magia del Carnevale di Venezia arriva quindi a casa, attraverso gli schermi personali, e si racconta attraverso un ricco calendario di testimonianze, filmati ed eventi virtuali dedicati alla sua storia e alle sue tradizioni: dalle dodici Marie al Volo dell’Angelo, dalle sue maschere più famose ai costumi e ai travestimenti, dal teatro alla trasgressione.

 

Un appuntamento in streaming, che dall’11 al 16 febbraio (alle ore 17 per circa un’ora e mezza) porterà divertimento, improvvisazioni, travestimenti, musica e intrattenimento, trasmessi in streaming da Ca’ Vendramin Calergi, il palazzo affacciato sul Canal Grande sede del Casinò di Venezia. Una carrellata di interviste, curiosità e racconti sul Carnevale presente e passato verrà trasmessa in diretta sul sito del Carnevale e sui suoi canali social e su Televenezia (canale 71 del digitale terrestre).

 

Per approfondire: Storie di Carnevale

Inoltre, ogni giorno durante le puntate e poi sui canali social, l’approfondimento Storie di Carnevale permetterà di scoprire, attraverso 40 brevi video appositamente realizzati per l’edizione 2021, i protagonisti del Carnevale – artisti, artigiani, costumisti – ma anche i luoghi del Carnevale, dai musei ai teatri, dagli atelier ai laboratori di maschere, dagli esercizi commerciali ai ristoranti, ai bàcari, alle pasticcerie e ai caffè dove si apprezzano le golosità tipiche del momento.

 

“Abbiamo voluto rimarcare anche in questa edizione ‘inedita’ del Carnevale” – afferma il consigliere delegato alla Tutela delle Tradizioni del Comune di Venezia, Giovanni Giusto – “il ruolo fondamentale delle attività artigianali per la conservazione dell’identità di Venezia, valorizzando il loro ruolo di interpreti delle tradizioni cittadine. Resta il fatto che la loro funzione non è legata solamente al Carnevale ma strettamente connessa a preservare il tessuto originario della città che attende, dopo questo difficile anno di emergenza, di riprendere appieno i propri spazi e la propria posizione di città accogliente, aperta sul mondo”.

 

Intrattenimento per tutte le età

Al tempo stesso, grandi e piccoli non mancheranno l’occasione di diventare protagonisti dell’edizione 2021 grazie alle Stanze Virtuali del Carnevale di Venezia, gli eventi digitali in diretta dalle sale di Ca’ Vendramin Calergi, previa registrazione sul sito ufficiale del Carnevale (www.carnevale.venezia.it).

 

In particolare, per i più piccoli, il Kids Carnival propone laboratori, performance, racconti interattivi e un’edizione digitale del concorso La Mascherina più Bella. Per gli adolescenti, il Teen Carnival offre travestimenti, tutorial, contest, meet&greet con gli influencer del momento.

 

Infine, dedicato alle persone di tutte le età, è il tradizionale concorso de “La Maschera più Bella” che abitualmente sollecita le fantasie creative più originali sul Palco di San Marco e che quest’anno diventa digitale, arrivando direttamente a casa. Iscrivendosi entro il 10 febbraio 2021 sul sito ufficiale e inviando una foto del costume con una breve descrizione, i costumi più belli potranno essere selezionati dalla giuria composta dal Team Artistico del Carnevale di Venezia e riunita in studio, per partecipare alle dirette degli appuntamenti giornalieri nelle Stanze Virtuali dall’11 al 13 febbraio. I finalisti sfileranno in diretta streaming su tutti i canali ufficiali del Carnevale di Venezia e su Televenezia domenica 14 febbraio a partire dalle ore 17.15. Il vincitore sarà poi ospite speciale il prossimo anno, al Carnevale di Venezia 2022. Iscrizioni aperte sul sito: www.carnevale.venezia.it.

 

Tradizione e novità

Insieme alle novità, il Carnevale di Venezia 2021 tiene fede però alla tradizione e porta a compimento l’elezione della Maria del Carnevale 2020, rimasta in sospeso dalla scorsa edizione. Dall’11 al 14 febbraio, il Principe Maurice presenterà le ragazze a gruppi di tre, mentre lunedì 15, in collegamento online con la giuria, verrà selezionata la vincitrice e che poi verrà presentata al pubblico, con la vestizione dell’Atelier Pietro Longhi, come sempre, martedì grasso, 16 febbraio 2021 in streaming sul sito e sui canali social ufficiali. Verrà finalmente svelata anche la Maria del Gazzettino 2020, scelta dai lettori l’anno scorso, quotidiano che anche quest’anno è partner della manifestazione.

 

Anche a Cortina d’Ampezzo

Intanto nella giornata di ieri, domenica 7 febbraio, il Carnevale di Venezia è approdato anche sulle nevi di Cortina d’Ampezzo, in occasione della cerimonia di apertura della 46. edizione dei Campionati del mondo di sci alpino, la manifestazione organizzata da Fondazione Cortina 2021 che da oggi al 21 febbraio vedrà gareggiare oltre 600 atleti provenienti da 70 nazioni, per contendersi i 13 titoli iridati in palio.

 

L’evento è stato trasmesso su Rai2 con milioni di spettatori collegati in diretta televisiva da numerosi Paesi. Le immagini della Serenissima, “Regina delle Acque”, e di Cortina, “Regina delle Nevi”, hanno fatto da scenografia a Tina Maze, campionessa mondiale e olimpica che ha indossato un abito firmato dall’atelier veneziano di Antonia Sautter. La cerimonia è stata un vero omaggio alle Dolomiti, territorio di una bellezza unica al mondo e Patrimonio UNESCO, e più in generale al Veneto e all’Italia.

 

Alla manifestazione ha preso parte, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Venezia, il vicesindaco Andrea Tomaello. “In un momento così difficile – ha dichiarato – è importante che Venezia sia inserita in un evento mondiale con una delle sue feste e tradizioni più belle, il Carnevale. Facciamo vedere al mondo che nonostante tutto Venezia nel suo splendore c’è ed ha voglia di ripartire assieme a tutto il Veneto”.

Kranjska Gora, in Slovenia, è stata eletta come il secondo migliore Small Ski Resort in Europe dal The Guardian, il celebre quotidiano britannico nato a Manchester nel 1821 con sede a Londra.

 

Dal classico sci, sci di fondo, ice climbing, ski touring, ciclismo sulla neve, pattinaggio, Planica zipline fino alle ciaspole e allo slittino. È con un’offerta turistica in grado di accontentare i desideri di tutti gli amanti della neve che il comprensorio sloveno è riuscito ad arrivare in vetta alla classifica degli small ski resort d’Europa. Un riconoscimento che mira a puntare i riflettori sulle stazioni sciistiche meno conosciute ma che, allo stesso tempo, offrono indimenticabili esperienze invernali. Gli elementi che contraddistinguono la zona sono infatti infrastrutture di ottima qualità, come gli impianti di risalita ed il servizio offerto dalla scuola di sci e snowboard, e l’atmosfera “locale”, elemento di grande unicità a cospetto delle grandi e più conosciute stazioni sciistiche del continente.

 

Anche il pilastro del giornalismo inglese non ha saputo resistere al fascino del comprensorio sciistico a pochi passi dal confine italiano ed austriaco. Quando l’alta valle del fiume Sava si copre di neve e ghiaccio, infatti, il paesaggio conquista anche i cuori più gelidi con scorci da cartolina e divertimento sulla neve assicurato. Nel cuore delle Alpi Giulie, la stazione sciistica di Kranjska Gora offre un giusto mix di intrattenimenti per famiglie, sciatori principianti e veri professionisti. Ormai sede storica delle competizioni della Coppa del Mondo, la conformazione della montagna consente a tutti di trovare il giusto intrattenimento invernale, grazie anche alle moltissime piste più semplici e adatte più piccoli.

 

Secondo il The Guardian a fare la differenza è anche il villaggio in sé, pieno di fascino alpino e ricco di attrazioni tradizionali. Qui, in inverno, nel centro della piazza principale, un vero villaggio alpino prende forma e anima il centro con casette addobbate a festa e tantissime tentazioni culinarie.

 

Per godere di questa magica atmosfera, svegliarsi a pochi metri dalla neve e sciare in uno dei comprensori più spettacolari d’Europa, l’Hotel Korona è la soluzione ideale. Struttura del Gruppo Hit, l’hotel è per chi in montagna vuole svegliarsi tra le cime più belle, infilare gli sci e scivolare subito sulla neve appena battuta. Con 25 camere, 4 suites ed ambienti caldi ed in grado di offrire il massimo del comfort in qualsiasi momento della giornata, la gemma dell’ospitalità slovena è il luogo perfetto dove concedersi qualche giorno di svago grazie anche ad un ricco programma di intrattenimento. A completare l’irrinunciabile proposta, oltre ad un’ampia offerta culinaria con 2 ristoranti, anche una modernissima Spa dove tra saune, jacuzzi, massaggi e trattamenti personalizzati agli ospiti assicurano momenti di inestimabile piacere.

“La previsione fatta dal presidente della regione Veneto Luca Zaia di finanziamenti milionari a favore di collegamenti sciistici tra i diversi comprensori delle Dolomiti per realizzare un ‘grande carosello’, ovvero una specie di ragnatela di piste da sci impianti di risalita e impianti idrici di innevamento artificiale tutto attorno ai più bei gruppi dolomitici, può essere definita solamente una follia. Si tratta di un iper-sfruttamento delle risorse ambientali e paesaggistiche della caratteristica fascia 1600 – 2000 m che ne determinerà la banalizzazione e l’impoverimento.”
Scrivono in una nota gli esponenti di Europa Verde Veneto, che proseguono: “È una follia per l’enormità di soldi pubblici impiegati in un’opera di distruzione del paesaggio, di deturpazione dell’ambiente e di oltraggio a memorie storiche in un momento che richiederebbe invece una profonda riflessione per i cambiamenti climatici  in atto che stanno determinando un aumento delle temperature invernali, incertezza e riduzione della neve naturale, necessità di sempre più costosi ed impattanti sistemi di innevamento artificiale. I nuovi investimenti pubblici nel settore vanno valutati alla luce di un preciso e documentato ‘Rapporto sul clima della montagna veneta’ quale allegato fondamentale del ‘Piano neve’ e siano subordinati anche a precise garanzie costi/benefici oltre che di rispetto dei vincoli ambientali.”

“Vogliamo che il nuovo ‘Piano neve’ – proseguono gli ecologisti – si apra sempre di più e dia impulso a nuove forme più sostenibili di turismo invernale evitando di banalizzare la montagna invernale, in particolare dolomitica, con ulteriori collegamenti sciistici intervallivi.
Il presidente Zaia sta già tradendo la solenne promessa, fatta in particolare ai giovani, dei giochi invernali più sostenibili di sempre e fonte di ispirazione per cambiare la vita delle generazioni future. Dov’è la sostenibilità e dov’è il cambiamento per le generazioni future? Il cambiamento non sta di certo nel favorire speculazioni nel settore del turismo invernale con il pretesto di frenare lo spopolamento della montagna.

“Il futuro della nostra montagna sta nel rispetto di un giusto equilibrio tra impianti e piste per lo sci e tutela di ambiente e paesaggio, sta nella sua sicurezza idrogeologica e viabilistica, sta nel sostegno e nello sviluppo delle sue potenzialità agricole e forestali, sta nelle opportunità da cogliere subito in tema di servizi innovativi alla popolazione, di mobilità elettrica e collettiva, di edilizia in legno, di comunità energetiche. Sì Dolomiti patrimonio Unesco, no Dolomiti montagne russe!”

La stagione sciistica 2018-2019 parte con il segno positivo per MyPass, il sistema “Pay per Use” in grado di offrire agli sciatori la libertà di scegliere fra oltre 1000 chilometri di pistenei comprensori più belli delle Alpi, dal Piemonte al Trentino, saltare la coda in biglietteria e pagare solo ciò che si è effettivamente sciato.

Il servizio, lanciato nel 2014, ha raddoppiato utenti anno su anno, “ma questa stagione – afferma Guya Paganini, CEO MyPass – puntiamo a chiudere a +300% di tessere emesse. Siamo stati i primi 4 anni fa a credere che il futuro dello sci passasse attraverso la tecnologia “Pay per Use” e le stazioni sciistiche hanno dato fiducia alla nostra idea, che oggi raduna una community di oltre 50.000 sciatori. Nel mese di giugno abbiamo presentato domanda di brevetto. Dal 2017 siamo partecipati dal Gruppo Banca Sella e quest’anno abbiamo sottoscritto un accordo con il gruppo Helvetia per proporre una formula assicurativa innovativa.

 

Solo nei primi weekend di dicembre, MyPass ha registrato un boom di richieste, +50% rispetto allo stesso periodo del 2017. Complice anche l’apertura anticipata di alcuni comprensori, da Madonna di Campiglio (24 novembre) a Bardonecchia (1 dicembre) molti sciatori hanno già incominciato la stagione. Solo nel Ponte dell’Immacolata abbiamo registrato un aumento del 30% del transato sul 2017, segnale che sempre più sciatori scelgono la nostra tessera che consente a tutti gli appassionati di vivere lo sci in maniera comodo e flessibile, senza fare code e senza più prepagare lo skipass”.

Rispetto al dicembre 2017 quest’anno si aggiungono Bardonecchia e Val Senales, per un totale di 13 stazioni sciistiche convenzionate. Dal Piemonte al Trentino, MyPass permette di sciare senza pensieri a Madonna di Campiglio, Folgaria, Folgarida Marilleva, Pinzolo, Andalo Paganella, Pejo, Monte Bondone, Val Senales, Bormio, Santa Caterina, San Colombano, Aprica, Bardonecchia.

Nata nel 2014 MyPass è l’unico sistema in grado di gestire tariffe orarie, plurigiornalieri, sconti junior e baby, a seconda delle offerte nei comprensori convenzionati, rilevando in automatico la tariffazione più conveniente per lo sciatore. Attivare MyPass SCI è semplice: basta registrarsi sul sito MyPass.cc e associare il numero della propria carta di credito. La quota annua è di 15 euro per gli adulti e 10 euro per i minori. La card può essere richiesta via posta comodamente a casa propria o essere ritirata presso le casse dei Comprensori.

“Una delle novità 2018 – continua Guya Paganini – è l’introduzione nella tessera della fotografia e del segnale acustico per i minori al tornello anche nelle stazioni del Gruppo del Brenta, upgrade che ci ha permesso di far crescere considerevolmente il numero delle famiglie tra i nostri utenti che da quest’anno possono quindi accedere anche alle tariffe baby e junior. La nostra è una soluzione flessibile, smart, molto apprezzata soprattutto dai giovani. Il 40% degli sciatori registrati a MyPass è under 35”.

 

 Dolomiti pronte al cancelletto di partenza

 

La stagione sciistica della nostra regione debutta venerdì 30 novembre con gli impianti del Faloria, a Cortina: le Dolomiti si presentano in ottima forma al cancelletto di partenza della stagione invernale 2018/2019 e, clima e neve permettendo, già dall’8 dicembre, sabato dell’Immacolata, le piste del bellunese saranno tutte aperte.

 

Per rassicurare gli amanti della montagna e gli appassionati di sci sullo stato di salute dell’offerta invernale delle Dolomiti, pesantemente colpite dal maltempo di fine ottobre scorso, sono scesi oggi in laguna per una conferenza stampa, ospiti dell’Assessore al turismo della Regione Federico Caner, operatori turistici e rappresentanti di associazioni ed Enti. Tra loro Roberto Padrin, Presidente della Provincia di Belluno, Sergio Pra, Presidente del Consorzio Turistico Dolomiti Stars, Renzo Minella, presidente ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari) del Veneto e Giuliano Vantaggi, il direttore della DMO (Destination Management Organization) provinciale.

 

“Siamo qui per dire che la montagna bellunese e veneta c’è e che la stagione invernale può iniziare senza affanni e ritardi – ha detto Caner – “Se confrontiamo le immagini presentatesi ai nostri occhi nei giorni della grande emergenza con quelle di oggi, verrebbe da pensare al miracolo, ma non è così: il passaggio dalla desolazione alla risurrezione non ha nulla di sovrannaturale, è solo il frutto della forza, del coraggio, della prontezza e della volontà di chi vive, lavora, amministra e fa impresa in quelle terre difficili ma affascinanti.

Questo evento calamitoso lascia uno strascico di danni e problemi che oggi siamo riusciti a tamponare – ha sottolineato Caner –, ma la cui reale entità sarà possibile valutare solo nei prossimi mesi. Questa, però, non dovrà essere una ripartenza qualsiasi, deve diventare l’occasione per ripensare e programmare l’offerta turistica montana in modo moderno e organizzato, ragionando sulle infrastrutture da realizzare ma anche sui servizi da qualificare e rendere maggiormente competitivi”.

 

Dello stesso avviso anche Roberto Padrin: “Il 29 ottobre scorso, giornata in cui il maltempo si è abbattuto pesantemente sulle nostre località – ha detto – è uno spartiacque che segnerà il futuro della provincia di Belluno, che ci obbliga a progettare in modo complessivo il sistema dei servizi pubblici e delle reti territoriali, quella viabilistica, elettrica, acquedottistica, della telefonia”.

 

Per Sergio Pra dalla metà di dicembre le strutture ricettive saranno pronte a ricevere gli ospiti: “Stiamo raccogliendo le prenotazioni come è avvenuto negli anni scorsi e non ho notizie di disdette per i prossimi mesi – ha evidenziato. “Chi viene per sciare sulle nostre piste non avrà problemi, ma possiamo già mettere nel conto che i malanni provocati dal maltempo emergeranno più evidentemente per la prossima stagione estiva, quando sarà necessario intervenire per il ripristino di percorsi, sentieri e piste ciclabili”.

 

Impressionanti anche i numeri del settore veneto degli impianti di risalita: 17 imprese, 80 impianti, 60 milioni di euro di fatturato, 1.000 dipendenti. Li ha resi noti il Presidente Regionale di ANEF, Renzo Minella, il quale ha quantificato in 2 milioni di euro l’entità dei danni subiti dagli impianti.

“Sicuramente a primavera potremo fare un bilancio più preciso – ha affermato. “Ciò che conta oggi è poter annunciare che tutti i comprensori e tutte le aree sciistiche dolomitiche e bellunesi apriranno in situazioni di assoluta normalità”.

 

Dopo il Faloria, che come detto inizierà la stagione venerdì prossimo, sarà la volta degli impianti delle Cinque Torri, del Campolongo e Arabba il fine settimana successivo (1 e 2 dicembre), del Sella Ronda il 6 dicembre e, neve permettendo, di tutti gli altri comprensori il 7 dicembre.

 

Infine, Giuliano Vantaggi e Piero Rosa Salva hanno presentato il progetto, finanziato con fondi comunitari del POR FESR, VeneziaDolomiti, la cui finalità è quella di offrire pacchetti turistici per favorire la visita e l’esplorazione dei due siti UNESCO, la città di Venezia e le Dolomiti. “Un progetto che, unendo il fascino di due perle della nostra regione, punta a generare economia – ha detto Vantaggi. “È la concretizzazione del nuovo marchio regionale del turismo veneto Venezia the Land of Venice, di cui abbiamo sperimentato le potenzialità l’estate scorsa e che proponiamo per la prima volta in versione invernale”.

 

Ha concluso Caner: “Un pacchetto turistico di grande capacità attrattiva che sicuramente incontrerà l’interesse del mercato cinese. Alla Fiera di Shangai, infatti, ho potuto constatare che se nel Paese asiatico sta crescendo l’attenzione per l’offerta veneta, la montagna è una delle destinazioni più richieste. Dobbiamo lavorare e farci trovare pronti anche sul fronte della commercializzazione di prodotti come questo, le cui potenzialità sono davvero enormi”.

 

Questo pomeriggio, nella sede della Regione Veneto, palazzo Grandi Stazioni a Venezia, gli assessori allo sport Cristiano Corazzari e all’Istruzione e formazione Elena Donazzan consegnano il diploma di abilitazione a una cinquantina di nuovi maestri di sci, ‘laureati’ nei corsi di formazione teorico-pratica e di didattica promossi ogni due anni dal Collegio regionale dei maestri di sci in collaborazione con la Regione Veneto (ore 16.30, sala polifunzionale). Per la prima volta nella storia recente del Collegio regionale di sci, la consegna dei diplomi abilitanti avverrà in Regione.

 

I neo-maestri di sci che eserciteranno negli impianti di sci, snowboard e fondo delle località sciistiche del Veneto, hanno ottenuto l’abilitazione dopo aver superato, tra giugno e settembre, le prove finali dei corsi biennali che li hanno impegnati per almeno 90 giornate di formazione teorica, pratica, didattica e culturale, tra Cortina, Altipiano di Asiago e Dolomiti.

 

“La Regione Veneto ha dedicato da sempre grande attenzione e collaborazione all’iter di formazione e aggiornamento di queste figure qualificate – sottolinea l’assessore allo sport Cristiano Corazzari – creando oltretutto una interessante opportunità professionale per aiutare i giovani e i meno giovani a rimanere in montagna. La prima legge veneta relativa ai maestri di sci risale al 1992 ed è stata progressivamente rinnovata nel tempo, sino all’ultima modifica del 2010, mirata a qualificare ulteriormente questa figura, anche sotto il profilo culturale, turistico e linguistico, per adeguarla alle nuove esigenze di una clientela sempre più ampia e variegata, dai più piccoli ai portatori di handicap”.

 

“I maestri di sci, professionisti qualificati non solo delle discipline invernali ma anche nella conoscenza e animazione del territorio – sottolinea l’assessore alla Scuola Elena Donazzan – sono le figure-chiave per apprendere gli sport invernali, imparare ad amare e a rispettare la montagna, accogliere e attrarre i turisti. Con i fondi Fse del mio assessorato ho voluto sostenere anche la loro formazione linguistica, perché possano essere figure di riferimento anche per i tanti ospiti internazionali che affollano le nostre stazioni sciistiche. Ringrazio i maestri per la loro capacità di essere guide esperte e pazienti per allievi di tutte le età e condizioni sociali, dai bambini agli anziani, dai disabili agli aspiranti professionisti, e soprattutto per la loro disponibilità ad affiancare le scolaresche nelle Giornate dello Sport. Sono tre anni che la Regione Veneto ha inserito nel proprio calendario scolastico questa esperienza didattico-educativa, e i maestri di sci sono il cardine della riuscita collaborazione tra scuole, Coni, Fisi e località montane che anche nel 2019 porterà migliaia di ragazzi a vivere, magari per la prima volta, la discesa, il fondo, lo sci alpino o lo snowboard, e a sperimentare il grande valore educativo della montagna”.

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