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Di seguito pubblichiamo la lettera aperta delle Rsu in merito al cambio di gestione dei servizi di pulizia e sanificazione degli ospedali di Treviso e Oderzo e delle sedi dei distretti socio-sanitari.

 

“Siamo le lavoratrici coinvolte nel passaggio delle pulizie e della sanificazione degli ospedali di Treviso e Oderzo e dei distretti socio-sanitari della Ulss 2. Vogliamo puntualizzare che noi – senza nulla togliere alle colleghe che operano in altri ambiti lavorativi – non siamo delle semplici donne delle pulizie, ma operatori e tecnici addetti alle sanificazioni.
Sanificazione è una parola molto importante nell’ambiente in cui lavoriamo. Abbiamo acquisito la nostra professionalità attraverso corsi di formazione aziendali annuali. Lavorare in ambienti delicati come una sala operatoria, la terapia intensiva o il reparto di malattie infettive, dove si è a stretto contatto con degenti con patologie gravi e dove il processo di sanificazione è fondamentale per la salute dei pazienti, ma anche degli operatori, non può essere delegato a colleghe non formate specificamente per queste attività, essendoci dei protocolli e delle profilassi da rispettare e da seguire.
Il nostro operato non va sottovalutato, ma rispettato, perché noi abbiamo dei doveri nei confronti dei pazienti e, in generale, degli utenti che usufruiscono del servizio ospedaliero.
Per noi, lavorare con Copma o con Manutencoop non fa alcuna differenza: vorremmo solo essere tutelate e rispettate, come lavoratrici che hanno una dignità e una professionalità riconosciute. Siamo convinte che i 20 anni di esperienza nel settore abbiano un importante valore.
Per questo lunedì ci presenteremo come di consueto al lavoro per garantire il servizio e non tolleriamo che Manutencoop ci ricatti dicendoci che se non accettiamo di essere assunte alle sue condizioni ci sostituirà con altre sue dipendenti provenienti da realtà diverse”.

Avviata la campagna per il rinnovo delle RSU nella scuola, nell’università, nella ricerca, nella sanità, negli enti locali, funzioni centrali e in tutti gli ambiti del lavoro pubblico nelle province di Treviso e Belluno. Più di 21 mila i dipendenti pubblici dei comparti sanità, enti locali e funzioni centrali (poco meno di 16 mila nella Marca, 5.200 nel Bellunese) e 19 mila (15 mila a Treviso, 5000 a Belluno) i lavoratori della scuola che saranno chiamati ad eleggere i propri rappresentanti sindacali nei giorni 17, 18 e 19 aprile nelle due province. Un grande evento di democrazia e partecipazione, spiegano Teresa Merotto, segretario generale della Cisl Scuola Belluno Treviso e Fabio Zuglian della Cisl Fp territoriale.

 

“È grande la soddisfazione – afferma Merotto – per l’elevato numero di candidature presenti nelle liste della Cisl in corsa nel settore scuola: sono ben 151 i candidati nella Marca, di cui 107 donne e 44 uomini, e 109 a Belluno e 151 nella Marca. Un ottimo risultato che si deve al grande lavoro svolto per settimane nel territorio in un momento in cui, con il recentissimo rinnovo del contratto, si aprono spazi nuovi di partecipazione nell’ambito della contrattazione integrativa nelle scuole. L’obiettivo della Cisl Scuola è quello di far tornare protagoniste le rappresentanze sindacali all’interno della comunità educante, con il riconoscimento del loro fondamentale ruolo nelle scelte strategiche di tutte le scuole e il superamento delle criticità della Buona Scuola”.

 

Per quanto concerne la Pubblica Amministrazione, in provincia di Treviso si candidano 362 lavoratori in rappresentanza di tutti gli enti pubblici. Sono 180 i candidati per quanto riguarda gli enti locali, ossia Comuni, Provincia e Camera di commercio; 70 i candidati a rappresentare i lavoratori in 15 Ipab; 92 (numero massimo di candidature possibili) in corsa alla Ulss 2 Marca Trevigiana, struttura da 7.800 dipendenti; 40 i candidati per le funzioni centrali, ovvero Inps, Inail, Agenzia delle Entrate e Ministeri.

 

In provincia di Belluno, i candidati sono complessivamente 203: 136 in 53 enti fra Comuni, Unioni Montane, Provincia e Camera di commercio; 19 in lista per 8 enti delle funzioni centrali e 48 candidature in Ulss 1 Dolomiti, dove 2.800 dipendenti sono chiamati al voto.

 

“Siamo soddisfatti del risultato – afferma Zuglian-, abbiamo incontrato tanti lavoratori e abbiamo condiviso con loro i rinnovi contrattuali avvenuti in questi mesi. Miriamo a dare vita a una fitta rete di delegati per avviare una nuova stagione di contrattazione partecipata”.

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