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“Rispetto i sondaggisti, che fanno un lavoro difficile, ma un sondaggio resta un sondaggio, e un amministratore perderebbe la propulsione di governo se badasse solo a quelli. Se mi fossi preoccupato dei sondaggi certe scelte non le avrei mai fatte. Il riconoscimento che arriva oggi è alla squadra, Giunta, Consiglio, tecnici regionali. Immagino che il gradimento della gente derivi da questo, dalla percezione del lavoro di noi tutti per loro e i loro problemi. Possiamo dire che, in Veneto, il contratto sociale prende corpo”.

 

È questo il commento del Presidente della Regione del Veneto al sondaggio, pubblicato oggi dal Sole 24 Ore; sondaggio che lo indica come il governatore più amato dagli italiani.

 

“Lo dico sempre – prosegue il Presidente – che da soli magari si va più forte, ma in squadra si fa più strada, quindi grazie a tutti i componenti di questa squadra, e ai cittadini che hanno capito come ci muoviamo ed esprimono in questo modo il loro apprezzamento. A volte bisogna saper rischiare e buttare il cuore oltre l’ostacolo, perché la gente vuole che gli amministratori che ha eletto facciano le cose che dicono, magari anche incappando in qualche errore, perché nessuno è perfetto”.

 

“Il favore degli elettori fa piacere ma deve prima di tutto essere lo stimolo a fare di più, a lavorare pancia a terra. Abbiamo in corso la madre di tutte le battaglie, che è l’autonomia – prosegue – sulla quale i veneti si sono espressi compatti e con una straordinaria trasversalità rispetto ai partiti, da popolo maturo, condividendo una sfida che io ho proposto: quella di essere tutti per l’autonomia della nostra regione, aldilà degli schieramenti politici”. Conclude il governatore Zaia.

“È inaccettabile che chi difende se stesso e la propria famiglia nella propria casa dall’aggressione dei malviventi, rispetto a questi ultimi sia meno tutelato dalle norme e, addirittura, corra più rischi di essere punito. L’approvazione di questa legge sulla legittima difesa, fortemente voluta dal vicepremier Matteo Salvini, rappresenta essenzialmente un atto di giustizia”.

 

Così il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta l’approvazione definitiva, da parte del Senato, del disegno di legge sulla legittima difesa.

 

“Concordo con Salvini: è stata combattuta e vinta una battaglia di civiltà – conclude il Governatore –. Quello italiano non è un popolo di pistoleri. Per la stragrande maggioranza è fatto di persone perbene, che hanno a cuore la propria casa, i propri congiunti, le aziende per le quali hanno a lungo lavorato e sacrificato: non hanno forse il diritto di proteggere quello che hanno di più caro? La risposta non può che essere sì e ancora sì. E finalmente questa legge consentirà di farlo”.

Il Presidente della Regione Luca Zaia ha richiesto al Governo la proroga dello stato di emergenza riguardo la contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova.

 

 

Un anno fa il Palazzo Chigi decretò lo stato di emergenza, fissandone la scadenza al 21 marzo 2019; il 28 maggio 2018 il Capo della Protezione Civile ha nominato Nicola Dell’Acqua (Direttore Area Tutela e Sviluppo del territorio della Regione del Veneto) come Commissario delegato.

 

 

Il piano approvato a dicembre 2018 dalla Protezione Civile ha dato il via alle infrastrutture acquedottistiche, con un costo pari a 56,8 milioni di euro, necessarie a bypassare gli acquedotti contaminati con fonti idropotabili di buona qualità presenti in altre aree del Veneto.

 

La richiesta di proroga permetterebbe di completare tutte le opere acquedottistiche, disponendo di un ulteriore tempo necessario per il completamento dei lavori. Inoltre la Regione si impegna a garantire un aggiornamento costante sullo stato dei lavori con la Protezione Civile.

“Bere responsabile: ho aderito volentieri all’invito dell’inviato di Striscia la Notizia Charlie Gnocchi, a fare la prova del palloncino per l’alcol. Il test, effettuato alle 16 dopo otto ore di fiera, è rimasto a zero”.
Lo ha detto il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, che, oggi al Vinitaly in corso a Veronafiere, si è sottoposto di buon grado alla prova del palloncino propostagli dall’inviato Charlie Gnocchi, alias “Mister Neuro”.
“Ma questo non significa non bere buon vino – ha aggiunto il Governatore – perché bere responsabile significa degustare senza esagerare e senza rischi, per esempio facendo guidare chi non ha bevuto”.

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