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Si svolgerà domani, venerdì 17 luglio, alle 19.45 in occasione della Festa del Redentore, la tradizionale inaugurazione del Ponte votivo, che collega le Zattere con la Chiesa del Redentore all’isola della Giudecca, alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, del patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, e delle massime autorità cittadine.

L’apertura al pubblico sarà invece dalle ore 20.30.

 

La struttura, realizzata su incarico del Comune di Venezia da Insula, è composta da 16 moduli galleggianti in legno e acciaio, ancorati da pali in acciaio zincato. Ogni modulo galleggiante è costituito da un elemento d’impalcato di 19×3,8 metri, sorretto da due galleggianti.

 

Passerelle basculanti consentono l’accesso dalle fondamenta con ogni condizione di marea e un varco largo 10 metri permette il passaggio dei mezzi pubblici e di pronto intervento. La modularità ne consente l’impiego per altre manifestazioni: la struttura è utilizzata anche per realizzare l’attraversamento del Canal Grande durante la festa della Salute e della Venice Marathon.

 

Il ponte resterà aperto al pubblico dalle ore 20.30 di venerdì 17 luglio alla mezzanotte di domenica 19 luglio.

Questa mattina alle ore 11, alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro e delle massime autorità civili e militari della città, è stato aperto il tradizionale ponte votivo sul Canal Grande, allestito all’altezza del traghetto tra Santa Maria del Giglio e San Gregorio, per la ricorrenza della Madonna della Salute.

 

La Festa della Salute, una tra le più sentite dai veneziani, condivide le stesse radici della Festa del Redentore: infatti nasce da un’epidemia di peste, quella del 1630-31, che a Venezia provocò 47.000 morti (circa un quarto della popolazione). Disperati, il doge Nicolò Contarini e il patriarca Giovanni Tiepolo, organizzarono una processione di preghiera che raccolse tutti i cittadini superstiti e ebbe la durata di tre giorni e tre notti e fecero voto solenne alla Madonna che avrebbero costruito un tempio in suo onore se la città fosse sopravvissuta all’epidemia. In poche settimane i contagi diminuirono fino a fermarsi completamente: il governo della Serenissima portò a termine il voto e fece costruire la maestosa Basilica della Madonna della Salute nella zona della Dogana da Mar, ben visibile da San Marco, la cui costruzione fu affidata al giovane Baldassarre Longhena e durò dal 1631 al 1687.

 

Ogni anno, il 21 novembre, si ricorda quell’evento. La Basilica della Madonna della Salute rimane aperta tutto il giorno e al suo interno vengono celebrate Messe ogni ora, dalle 6 alle 20: quella solenne delle ore 10 sarà presieduta anche quest’anno dal patriarca di Venezia.

 

Il ponte chiuderà al transito pedonale alle ore 6 di giovedì 22 novembre. Il ponte potrà essere chiuso per alte maree superiori a +115 cm.

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