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Che significa innovazione in Salute, Business e Scuola? 

 

Festa annuale degli Ex Allievi del Pio X: domenica 15 settembre, generazioni che ritornano, non più teen-ager, nelle stanze dei ricordi. Nell’atrio del collegio ci saranno i primi saluti, calorosi come ogni anno e anche un po’ chiassosi, carichi di emozioni che rifioriscono. Giunta l’ora della Santa Messa, non sarà difficile convincerli ad avviarsi verso quella che è stata la loro cappella, là dove si recavano per chiedere da adolescenti, magari di non essere interrogati, di ottenere un voto discreto. Dopo la foto di gruppo, l’assemblea dell’Associazione ex Allievi si trasferirà in Auditorium per il saluto del rettore monsignor Lucio Bonomo, la relazione della presidente Gaia Gottardo (in foto), la consegna delle schede elettorali agli iscritti e degli attestati ai maturati nel 2019. 

 

Cariche in scadenza, sarà votato il nuovo Consiglio direttivo

Poco prima delle 11 si svolgerà la tavola rotonda sul tema dell’innovazione. E sono quattro le novità rispetto all’anno scorso. Anzitutto la festa portata a inizio anno scolastico e non nel mese di aprile come nella tradizione, poi le elezioni del nuovo Consiglio direttivo e del presidente, il coinvolgimento dei giovanissimi maturati con la consegna di un attestato, e la tavola rotonda. “Abbiamo pensato di dare a questo incontro anche un contenuto culturale”, ha detto la presidente Gaia Gottardo, “utilizzando le competenze interne all’Associazione. Daranno infatti il loro contributo il medico Giovanni Stellin (Health), l’informatico Francesco Gottardo (Business) e il preside Simone Ferraro (Education), ex allievi con esperienze professionali di eccellenza. Lo scopo è approfondire che cosa significhi oggi innovare in alcuni settori già strutturati con tecnologie e processi di ultima generazione. Perché ci siamo chiesti se innovare sia solo tecnologia oppure, e quanto, una questione di progresso sociale e culturale”. 

 

Il rinfresco in refettorio, altro luogo che riporta in mente aneddoti spassosi, sarà l’occasione per rinsaldare rapporti. Al termine della mattinata saranno chiuse le urne elettorali. Lo spoglio è in programma per lunedì. Poi si riunirà il nuovo Consiglio direttivo che eleggerà il presidente, in carica per tre anni. 

Il collegio Pio X ha di fatto riaperto il nuovo anno scolastico con le comunicazioni del rettore mons. Lucio Bonomo e un seminario di formazione per tutti i docenti diretto da Rita Bressan, psicologa e psicoterapeuta.
Il rettore ha dato notizia della composizione numerica dei diversi istituti scolastici, anticipando che il nuovo anno inizia con un totale di 1.372 alunni, dei quali 87 nella scuola ‘Cecilia Danieli’ di Buttrio, gestita direttamente e con propri docenti dalla Fondazione Collegio Pio X. In dettaglio, alle Superiori vi sono 363 iscritti, alle Medie 257 e 665 a Infanzia e Primaria di Treviso. Rispetto all’anno scorso, si è registrato nella sede di Treviso un incremento di circa 49 iscritti. Il personale dipendente, tra docenti e impiegati, è di 172 persone. I lavori del nuovo edificio destinato all’International proseguono come da programma e a breve sarà resa funzionante la nuova palestra.

 

Nel dare il saluto ai docenti, tra i quali i nuovi assunti, mons. Lucio Bonomo ha richiamato il nucleo costitutivo del progetto educativo del Collegio che sta nell’umanesimo cristiano e con la persona al centro. In questo ambito si è sviluppato anche l’intervento di Rita Bressan sulla “Gestione del conflitto senza perdenti: contributo per una lettura educativa delle relazioni scuola/famiglia”. Nel corso della lezione, i docenti sono stati stimolati anche con alcune esercitazioni.

Dall’Organizzazione Baccalaureato Internazionale con sede a Ginevra sono pervenuti al Collegio Pio X i risultati definitivi delle prove di esame del ‘Pio X International’.

 

La media complessiva è stata di 30 punti, pari a quella internazionale per la stagione 2019.

 

Ginevra ha dunque diplomato Nicolò Genisi, Veronica Michieletto, India Gustin, Giorgio Alessandri, Anita Burato, Matilda Cinel, Jacopo Favero, Matteo Guglielmi, Asia Pozzoni, Giuseppe Cardazzi, Olivier Zavattiero, Alessandro Andretta, Giovanni Marchiorello, Giovanna Maria Manconi, Jacopo Giustiniani e Ismail Mahmoud.

 

Gli esami si erano conclusi a Treviso già nella terza settimana di maggio con la soddisfazione degli studenti e la fiducia degli insegnanti. Come da regola dell’Organizzazione, la valutazione espressa dai docenti trevigiani è stata integrata con
quella della sede centrale: ne è scaturita così una votazione finale omologata con quella degli studenti di tutto il mondo.

 

Concluso il complesso iter della valutazione, gli studenti del Pio X hanno avuto il diploma che è riconosciuto come esame di ammissione universitaria in più di 80 Paesi e dalle più autorevoli università in Italia e all’estero.

Tutti gli studenti dell’istituto Pio X sono stati promossi alla maturità. Di questi, tre con voto 100/100 al classico e 1 con lode al linguistico.

 

I tabelloni dei risultati del liceo classico del Collegio Pio X riportano l’esito positivo per tutti i 15 studenti, tra i quali spicca il 100/100 conseguito da Nina Bassi, da Agnese Virginia Benetton e da Stefano Lombardi.

Tutti promossi anche i 20 studenti del liceo scientifico e i 22 del liceo linguistico europeo. Qui spicca il risultato di Alessandra Marchesi, diplomata con 100/100 e Lode.

 

Alessandra Marchesi, di Preganziol, è già iscritta all’università Courtauld Institute of Art di Londra, uno dei più prestigiosi centri per lo studio della storia dell’arte nel mondo. Meritevole più volte della borsa di studio al merito durante gli anni al Collegio Pio X, all’esame di maturità ha dato prova di conoscenza, di ottima preparazione, di capacità di collegamenti e di passione, e ha messo a frutto sia l’esperienza di alternanza scuola/lavoro compiuta a Venezia presso la Onlus Save Venice, sia lo stage dell’estate scorsa a Londra presso la casa d’aste Christie’s. “Quella per l’arte è una passione che certamente è stata favorita da mia madre che ha lavorato per l’Unesco”, ha detto Alessandra, “ed ho avuto una conferma definitiva durante l’esperienza di alternanza scuola/lavoro a Save Venice che mi ha messo in contatto che le opere d’arte e gli interventi del restauro”.

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