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Superstrada Pedemontana veneta, trappola mortale per gli uccelli e per la fauna terrestre

 

Le grandi opere come la Superstrada Pedemontana Veneta hanno un notevole impatto ambientale, già criticato da  diverse associazioni ambientaliste venete. Anche la fauna selvatica ne sta subendo le conseguenze, spesso mortali, per esempio a causa dei pannelli fono isolanti posti lungo il tragitto della Pedemontana. Questi grandi pannelli sono trasparenti, privi di adeguata segnalazione di presenza e  non sono intercettabili dagli uccelli in volo, sia di giorno che di notte, per cui molti si feriscono o muoiono nell’impatto. Centinaia di uccelli sono stati trovati morti lungo il tratto della Pedemontana Bassano-Thiene, schiantati sulle barriere trasparenti. Non è possibile tollerare questa situazione, che dimostra una volta di più l’inadeguatezza delle prescrizioni e delle mitigazioni ambientali poste in essere, l’assenza di monitoraggi ambientali (denunciata anche dalla Corte dei Conti), la superficialità della VIA (Valutazione Impatto Ambientale).

 

“La strage di uccelli sulle barriere trasparenti della Pedemontata va fermata. È una crudeltà gratuita, il menefreghismo della Regione è assolutamente inaccettabile”. Non usa giri di parole il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, commentando la nuova segnalazione giunta dalla Lav (Lega antivivisezione) sulla strage di volatili nel tratto Bassano-Thiene.

 

 

Il problema è ben noto alla Giunta e in particolare all’assessore De Berti – insiste l’esponente dem trevigiano – ma non è stato fatto niente. Il primo allarme lanciato dalla Lipu risale addirittura a maggio 2016, nel frattempo purtroppo sono morti altri uccelli. Lo scorso 4 maggio ho presentato un’interrogazione insieme alle colleghe dell’Intergruppo per il benessere e la conservazione degli animali e della natura, Cristina Guarda (Lista AMP) e Patrizia Bartelle (M5S),  che attende ancora una risposta. Cosa aspetta la Regione a prendere le misure minime necessarie per salvaguardare la fauna selvatica, che è patrimonio di tutti i cittadini? Zaia e la De Berti dovrebbero sapere che l’uccisione di uccelli protetti viene sanzionata penalmente ai sensi della Legge quadro sulla fauna selvatica. Sarebbe sufficiente, come chiede anche la Lav, incollare degli adesivi sui pannelli trasparenti della Superstrada, un’operazione praticamente a costo zero”. 

 

 

Le sedi Lav di Bassano del Grappa, Vicenza e Treviso, verificata la situazione in oggetto, si rammaricano che certi progetti pubblici siano sempre studiati solo per la massima resa economica, senza considerare adeguatamente altre necessità e altri interventi, pur previsti dalla normativa vigente (come gli ecodotti, passaggi protetti e altre misure di mitigazione e di deframmentazione a favore di anfibi, fauna selvatica e uccelli). La fauna del Veneto è già fortemente penalizzata da una caccia oltre il limite dei regolamenti europei, da consistenti sottrazioni di territorio (come accade con la Pedemontana), dal degrado e dalla frammentazione degli ecosistemi, dall’inquinamento di terreni e acque, da improvvise alluvioni e da lunghi periodi di siccità (ormai frequenti). La Lav chiede ai Comuni interessati e alla Regione Veneto di porre urgentemente rimedio al problema dei pannelli trasparenti.

 

       

“Basterebbero degli adesivi sulle barriere trasparenti della Superstrada Pedemontana per evitare la morìa di uccelli che vanno a sbatterci contro a tutta velocità. Il primo avvertimento lanciato dalla Lipu di Vicenza risale ormai a maggio 2016, i lavori sono partiti da qualche mese ma non è stato fatto niente”. A rinnovare il sollecito è il consigliere Andrea Zanoni (PD) che ha presentato insieme alle colleghe dell’Intergruppo per il benessere e la conservazione degli animali e della natura, Cristina Guarda (Lista AMP) e Patrizia Bartelle (M5S), un’interrogazione a risposta immediata dove si chiede quando verranno prese le misure utili per salvaguardare l’avifauna ‘vittima’ dei pannelli fonoassorbenti.

 

 

“La Regione deve fare qualcosa per prevenire l’uccisione di questi uccelli che si schiantano sulle barriere: sarebbero sufficienti degli adesivi per fargli capire la presenza di un ostacolo, che per loro è una trappola mortale. Nei giorni scorsi la Lipu ha recuperato nell’area tra Sarcedo e Breganze un esemplare maschio di capinera e uno di codirosso, entrambi morti dopo l’impatto sulle barriere. Barriere pensate in questo modo, e ce ne saranno chilometri e chilometri a Superstrada finita, possono provocare delle autentiche stragi – insiste Zanoni – a maggior ragione in un periodo delicato come l’attuale, la primavera, quando milioni di uccelli migratori attraversano la nostra regione di ritorno dall’Africa verso il Nord Europa”.

 

 

“Speriamo che la Giunta agisca immediatamente, anche perché si tratta di interventi rapidi. Mi sembra giusto ricordare che l’uccisione di queste specie di uccelli è considerata un reato dalla legge nazionale sulla tutela della fauna selvatica, quindi c’è il rischio che la Regione possa ritrovarsi nelle aule di Tribunale se non dovesse prendere provvedimenti e si verificassero nuovi casi”.

 

 

“Non avrei mai pensato di fare un’interrogazione pure su questo, sono già 12 quelle che ho presentato sulla Superstrada Pedemontana Veneta, a testimonianza dei tanti problemi che sta causando e causerà al nostro territorio”, dice in conclusione Zanoni, che giovedì prossimo, 10 maggio, alle 20.45, parteciperà all’incontro-dibattito, in programma all’Auditorium comunale di Volpago del Montello (Treviso), ‘Dove va la Superstrada pedemontana?’ organizzato dal locale circolo del PD.

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