Home / Posts Tagged "misure"

“Il Gallo cedrone investito e ucciso a Malga Domador, nel Bellunese, è solo l’ultimo esempio. La conservazione della fauna alpina è a rischio, con svariate specie a rischio estinzione. Per questo la Regione dovrebbe non solo applicare la normativa comunitaria in maniera più stringente, ma anche rafforzare le misure di tutela”. Il sollecito è contenuto in una interrogazione a risposta immediata presentata dai consiglieri Andrea Zanoni (Partito Democratico), Cristina Guarda (Lista AMP) e Patrizia Bartelle (M5S), dell’Intergruppo per il benessere e la conservazione degli animali e della natura, che trae spunto da quanto accaduto lo scorso maggio lungo una strada chiusa, in una Zona di protezione speciale della Rete Natura 2000: un Gallo cedrone investito da un fuoristrada. “È evidente che la vigilanza nelle strade montane chiuse al traffico sia insufficiente o comunque inefficace. Si trattava di un esemplare raro, tanto che, per studiarne il comportamento la sezione bolognese dell’Ispra aveva in programma di applicargli un sensore. Gli inquirenti avrebbero individuato i responsabili, ma il problema rimane: troppe specie sono messe in pericolo dalle aggressioni dell’uomo. Le zone montane sono frequentate ogni anno da migliaia di persone e solo una piccola parte ha un’adeguata educazione ambientale: la loro presenza, per esempio, disturba la nidificazione a terra della femmina del Gallo cedrone che, spaventata, abbandona nido e prole con la specie che è quindi destinata a estinguersi perché non si riproduce più”.

 

 

“Le misure per tutelare la fauna alpina e selvatica ci sarebbero – spiega Zanoni – la Direttiva Uccelli 2009/147/CE del Parlamento europeo, la Direttiva Habitat, così come la legge regionale 157/92 ‘Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio’. Bisognerebbe applicarle in maniera rigida e sistematica, anche inasprendo le sanzioni. Nei mesi scorsi, insieme ad altri consiglieri di opposizione, ho presentato una proposta di legge di modifica dell’articolo 7 della legge regionale 14/92 sulla ‘Disciplina della viabilità silvopastorale’, in cui si chiedeva proprio di rafforzare controlli e multe visto l’indiscriminato transito di moto e motoslitte lungo sentieri e mulattiere dove in realtà sarebbe vietato. Non solo deturpano letti di torrenti, boschi e pascoli, ma mettono a rischio l’incolumità di chi li percorre a piedi, in bicicletta o a cavallo. La situazione non può che peggiorare senza un intervento delle istituzioni, Regione in primis. Perciò chiediamo a Zaia di attivarsi rapidamente in modo da proteggere specie in via di estinzione che sono un patrimonio di tutti i veneti”.

La Regione Veneto ha inviato i propri tecnici a Gallio, sull’altopiano di Asiago, in sopralluogo all’allevamento preso di mira martedì scorso dall’assalto dei lupi, per verificare modalità della predazione e quantificare il danno subito

 

“Purtroppo l’allevatore dell’altopiano non aveva adottato le misure di prevenzione suggerite e finanziate dalla Regione – dichiara l’assessore, dopo aver preso visione della relazione tecnica e delle foto scattate – Il recinto in questione non era elettrificato, come quelli forniti dalla Regione, ma solo una rete di contenimento fatta con materiali non specifici, peraltro non allestita correttamente, viste le falle che hanno offerto un facile varco al passaggio del lupo. Anziché proteggere il gregge dal lupo, si è rivelata una gabbia mortale per le sue prede”.

 

 

“Capisco la paura, lo sconforto e la rabbia degli allevatori e dei malgari di fronte alle pecore sgozzate, ma ancora una volta – sottolinea l’assessore – devo rilevare l’incauto comportamento di chi non ha adottato le più elementari regole di prevenzione, né ha ritenuto opportuno chiedere di avvalersi dei nostri dispositivi, cioè recinti elettrificati e correttamente posizionati e cani da guardanìa”.

 

 

 

 

 

“Ricordo che il lupo è una specie protetta, tutelato allo stato attuale dalla legislazione nazionale ed europea – conclude l’assessore – In attesa che si costituisca il nuovo governo, al quale chiederemo di rivedere il piano nazionale di protezione del predatore almeno per le aree montane storicamente vocate alla pastorizia e all’allevamento, non resta che adottare le opportune misure di prevenzione. Misure che hanno dimostrato, là dove correttamente applicate, di essere un efficace deterrente di attacchi e predazioni”.

 

“Non è vero che la Regione non possa far molto per impedire la contaminazione da pesticidi di fiumi e falde acquifere. Anzi. A cominciare da un maggior sostegno a chi utilizza metodi biologici in agricoltura”. Ad affermarlo è il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, commentando la risposta della Giunta all’interrogazione presentata lo scorso 8 febbraio (sottoscritta dai colleghi Cristina Guarda e Pietro Dalla Libera) riguardante una morìa di pesci avvenuta in un canale di scolo nel sud della provincia di Padova e il successivo studio dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie (Izsve), pubblicato sula rivista internazionale Forensic Science International, dove veniva evidenziato la causa di questi fenomeni per l’incremento dell’uso di pesticidi.

 

“L’Arpav di Padova ha individuato sia le sostanze nocive nel fossato, si tratta di piretroidi, che l’azienda responsabile. Al di là delle eventuali sanzioni, la Regione non può limitarsi a dire che è problematico individuare azioni concrete di prevenzione in quanto non è certo il legame tra la morìa di pesci e il dilavamento di aree agricole dovuto alle piogge. È un’affermazione pilatesca e sbagliata: la Giunta incentivi l’agricoltura biologica investendo risorse, anziché destinare il 99% dei fondi all’agricoltura tradizionale dove c’è un elevato tasso di utilizzo di pesticidi derivanti dalla chimica di sintesi. Se davvero vogliamo evitare danni all’ambiente, ai corsi d’acqua e alla salute dei cittadini la ricetta c’è: è una questione di scelte”, sottolinea ancora il consigliere dem. “Dobbiamo continuare a lottare per un mondo sano e sostenibile, anche per questo sabato 13 maggio parteciperò a Cison (TV) alla marcia Stop pesticidi, alla quale hanno aderito centinaia di associazioni ed organizzazioni, per ribadire che le alternative ci sono già. Basta volerlo”.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni