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Oggi, lunedì 20 maggio, il treno arriva a Vicenza (e rimarrà sino a mercoledì 22) il Treno della Salute di Medici con l’Africa – CUAMM; ultima tappa del viaggio “per conoscere, prevenire, star bene” che lo ha portato in venti giorni nelle stazioni di nove città venete.

 

Alle ore 18:00 di lunedì, nella stazione ferroviaria del capoluogo berico, si terrà l’evento conclusivo dell’iniziativa, al quale parteciperanno, tra gli altri, l’assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti, che aveva anche salutato l’avvio del percorso alla stazione ferroviaria di Venezia, e il presidente del Consiglio Regionale del Veneto.

 

Cos’è il Treno della Salute

 

Il Treno della Salute di Medici con l’Africa – CUAMM è un progetto ideato dall’associazione “Ferrovieri con l’Africa”; progetto sostenuto dalla Regione del Veneto (80 mila euro sono stati stanziati su proposta dell’assessore alla sanità), con il supporto di Trenitalia e delle Aziende Ulss del Veneto.

 

Ogni vagone del treno ha una diversa funzione. In uno il CUAMM, prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane, sensibilizza sulle tematiche dell’emergenza umanitaria di carattere sanitario in quel continente.

 

I vagoni-laboratorio

 

Altri sono dedicati ai laboratori esperienziali, rivolti alle scuole primarie, sui temi dell’alimentazione e dell’attività motoria. Uno ospita i volontari che effettuano controlli della pressione arteriosa, della glicemia, del colesterolo, elettrocardiogrammi, ecc; un altro gli operatori delle Ulss venete che propongono valutazioni e consulenze su corretti stili di vita.

“Un esempio di come due servizi pubblici essenziali, quali i trasporti e la sanità, possano integrarsi. Fornendo ai cittadini un’occasione di grande utilità per occuparsi della propria salute ma anche di quella di chi vive in condizioni di estremo bisogno; facendo del bene a sé stessi attraverso la prevenzione, la conoscenza e il controllo, e agli altri attraverso la solidarietà”.

 

Con queste parole l’assessore regionale ai trasporti è intervenuta alla stazione ferroviaria di Santa Lucia a Venezia all’inaugurazione del Treno della Salute di Medici con l’Africa – CUAMM. Iniziativa ideata dall’associazione ‘Ferrovieri con l’Africa’ e sostenuta dalla Regione del Veneto (80 mila euro sono stati stanziati su proposta dell’assessore alla sanità); con il supporto di Trenitalia e delle Aziende Ulss del Veneto.

 

 

 

L’INIZIATIVA

 

“Un’esperienza che si ripete dopo il successo dell’edizione 2017 – ha sottolineato l’assessore – e che prevede la presenza di questo convoglio davvero multifunzionale, caratterizzato dallo slogan ‘conoscere, prevenire, star bene’, in tutti i capoluoghi di Provincia del Veneto, oltre che a Portogruaro e a Bassano del Grappa, offrendo la possibilità ai cittadini di controllare il proprio stato di salute, di conoscere quali sono le abitudini da far proprie per vivere in modo sano, ma anche di avvicinare giocosamente i bambini delle scuole a questi temi coinvolgendoli in laboratori didattici”.

 

L’assessore, dopo aver espresso stima e gratitudine al CUAMM e ai ‘Ferrovieri con l’Africa’ (“dove ci sono loro – ha detto – la solidarietà diventa gioia”), ha letto una lettera di saluto del presidente della Regione, il quale ha voluto sottolineare il valore di un progetto che punta a sensibilizzare la popolazione su aspetti essenziali quali la prevenzione e la diffusione della conoscenza dei più corretti stili di vita.

 

I VAGONI

 

I vagoni del Treno della Salute presentano funzioni diverse; in uno il CUAMM, prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane, sensibilizza sulle tematiche dell’emergenza umanitaria di carattere sanitario in quel continente.

 

Altri sono dedicati ai laboratori esperienziali, rivolti alle scuole primarie, sui temi dell’alimentazione e dell’attività motoria; uno ospita i volontari che effettuano controlli della pressione arteriosa, della glicemia, del colesterolo, elettrocardiogrammi, ecc. e un altro gli operatori delle Ulss venete che propongono valutazioni e consulenze su corretti stili di vita.

 

 

 

LE TAPPE

 

Dopo la partenza da Venezia, queste sono le future otto tappe del treno in altrettante stazioni venete: Padova, 3-5 maggio; Rovigo, 6-7 maggio; Bassano del Grappa, 8-9 maggio; Treviso Centrale, 10-12 maggio; Belluno, 13-14 maggio; Portogruaro, 15-16 maggio; Verona Porta Nuova, 17-19 maggio; Vicenza, 20-22 maggio.

 

È iniziato questa mattina, dalla stazione di Venezia, alla presenza, in rappresentanza della città, della presidente del Consiglio comunale, il viaggio del “Treno della salute’, promosso da “Medici con l’Africa Cuamm”, “Ferrovieri con l’Africa” e Regione, che toccherà, sino al 22 maggio prossimo le principali stazioni ferroviarie del Veneto.

 

Cinque vagoni per offrire, a chi lo desidera, screening gratuiti per la salute: dal controllo della pressione, del colesterolo e della glicemia, a elettrocardiogrammi, da consulenze nutrizionali a interventi di primo livello per il trattamento del tabagismo. E oltre alla prevenzione, anche l’informazione, rivolta in primis ai bambini, con laboratori didattici sulla corretta alimentazione e sull’importanza dell’attività motoria.

 

“È un’iniziativa – ha sottolineato la presidente del Consiglio comunale – davvero nobile, che l’Amministrazione cittadina sostiene con grande partecipazione, perché abbina alla prevenzione a favore dei cittadini, anche la sensibilizzazione per il lavoro che ‘Medici con l’Africa Cuamm’ sta compiendo in quel continente, in particolare rivolto ai bambini e alle loro mamme.”

 

L’associazione, nata nel 1950, svolge attualmente un’opera di tutela e promozione della salute in 8 paesi dell’Africa sud-sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania e Uganda), appoggiando 24 ospedali e 64 distretti, oltre a 3 scuole infermieri e un’università (in Mozambico).

 

Dopo Venezia, il “Treno della Salute” farà tappa a Padova (3-5 maggio), Rovigo (6-7 maggio), Bassano (8-9 maggio), Treviso (10-12 maggio), Belluno (13-14 maggio), Portogruaro (15-16 maggio), Verona (17-19 maggio), Vicenza (20-22 maggio).

 

In questo viaggio “Medici con l’Africa Cuamm” chiederà un contributo libero per sostenere la propria attività: con 15 euro si può finanziare un trasporto in ambulanza (dai Paesi più sperduti ai più vicini ospedali), con 40 un parto sicuro assistito, con 80 i farmaci per un ricovero di emergenza, con 150 il trattamento per un bambino malnutrito.

Sarà inaugurato domani, giovedì 2 maggio, alle ore 11.00, al binario 14 della stazione ferroviaria di Santa Lucia a Venezia, il Treno della Salute di Medici con l’Africa – CUAMM. Una iniziativa ideata dall’associazione “Ferrovieri con l’Africa” e sostenuta dalla Regione del Veneto con il supporto di Trenitalia.

 

Quella di Venezia sarà la prima di nove stazioni venete in cui farà tappa il treno, presso il quale sarà possibile comprendere l’importante azione che svolge in CUAMM per migliorare le condizioni sanitarie in Africa e dove i cittadini potranno anche effettuare degli screening e acquisire informazioni sui servizi di prevenzione e promozione della salute disponibili in Veneto.

 

La Giunta regionale del Veneto ha approvato uno stanziamento di 80 mila euro per la realizzazione del progetto.

Mercoledì 17 aprile 2019, l’Istituto Tecnico Statale G. Mazzotti di Treviso è stato teatro dell’evento conclusivo degli incontri di sensibilizzazione Passi verso l’Altrove, promosso dalla Fondazione Zanetti Onlus.

Giunto quest’anno, alla sua sesta edizione, il ciclo di eventi ha coinvolto circa 2000 studenti e 15 scuole secondarie di secondo grado del territorio, in un calendario di 9 appuntamenti dedicati ai temi dell’incontro con l’Altro e con l’Altrove.

 

Al centro dell’appuntamento di mercoledì 17 aprile, l’Africa più profonda, con la sua cultura, le sue tradizioni e la salute sostenibile.

 

Grande quasi quattro volte l’Italia, l’Etiopia è un paese dalla storia millenaria, popolato da genti con culture e tradizioni antiche molto differenti tra loro. A Sud, nella regione del South Omo, le tribù dei Dasenech e degli Hamer vivono in maniera seminomade, spostando le mandrie lungo la valle del fiume Omo.

 

Il giornalista Pietro del Re, che sulle pagine del quotidiano La Repubblica ha raccontato le più importanti guerre del pianeta, e il regista Enzo Aronica hanno seguito queste popolazioni per raccontarle in un documentario Gli ultimi Dasenech, minacciati dalla modernità (Italia, 30’, 2019) che è stato presentato, in anteprima, nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Statale G. Mazzotti di Treviso, alla presenza degli gli autori e Don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa CUAMM.

 

 

 

Il docufilm Gli ultimi Dasenech, minacciati dalla modernità

Prodotto da Repubblica Tv, in collaborazione con Fondazione Zanetti Onlus e Medici con l’Africa Cuamm, il docufilm è dedicato alla conoscenza di un territorio affascinante e inaccessibile, ma sempre più in contatto con il mondo esterno, in un equilibrio precario tra tradizione e globalizzazione.

 

«Un paese dove le strutture sanitarie sono carenti o addirittura del tutto assenti, dove la malaria non è mai stata sconfitta e dove i bambini ancora muoiono di malnutrizione acuta. In alcune zone, l’analfabetismo raggiunge quote da primato» – afferma Pietro Del Re – «Eppure il paese è il granaio d’Africa, una vera potenza agricola col più grande patrimonio di bestiame di tutto il continente, che oltre a esportare potrebbe sfamare tutto il suo popolo. Non solo, se paragonato agli altri paesi subsahariani, l’Etiopia è un modello avanzato».

 

Insieme allo staff di Medici con l’Africa Cuamm, presente in questa regione dal 2014, gli autori raccontano i successi e le fatiche di un lavoro portato avanti ogni giorno con determinazione, per sviluppare un sistema sanitario sostenibile e ben integrato con la società e per garantire il diritto alla salute a mamme e bambini, nell’ultimo miglio dell’Africa più profonda.

 

Prima le mamme e i bambini è infatti il programma trasversale che vede impegnato il Cuamm in sette paesi africani: perché solo partendo dalla salute delle categorie più svantaggiate, lavorando “con”, si può produrre un vero miglioramento della condizione di tutta la comunità.

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