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Go Guide è un gruppo di guide turistiche abilitate con base a Venezia, impegnato a favore di un turismo consapevole e sostenibile, con una sensibilità verso l’accessibilità e l’inclusività. Propone itinerari in lingua dei segni italiana (LIS).

 

Il gò, o ghiozzo, è un pesce mediterraneo che sguazza nei fondali della laguna, con cui si preparano alcuni dei piatti più gustosi e della cucina tradizionale veneta, come il celebre risotto. Simbolo del gruppo di guide turistiche, preparate e appassionate, che vivono e conoscono il territorio in cui lavorano.

 

Ispirato dalla storia di una città come Venezia, nella cui cultura è radicata l’arte dell’incontro, Go Guide è impegnato a favore di un turismo sostenibile e ha ideato una serie di attività e percorsi nel segno dell’accessibilità e dell’inclusività. Composto da una ventina di guide turistiche, il gruppo propone itinerari concepiti per superare le barriere architettoniche e inoltre si avvale di interpreti LIS (lingua dei segni italiana). Si rivolge a famiglie, scuole, aziende, associazioni, tour operator o semplicemente persone curiose.

 

 

Da tour classici a itinerari tematici

Oltre ai tour classici, come passeggiate nel cuore di Venezia, gite in barca alle Isole della Laguna Nord, il Gruppo ha elaborato degli itinerari tematici. Le proposte spaziano dalla storia veneziana, architettura, arte, musica, cinema, moda, ai suoi giardini segreti, leggende e misteri, visite museali ed escursioni in laguna. Presenta anche visite in altre città, luoghi d’interesse e siti Unesco come le ville venete e le piccole città murate oppure le dolci colline del Prosecco e i panorami mozzafiato delle Dolomiti. Tutte proposte orientate al rispetto per l’ambiente e i centri storici, privilegiando il trasporto “green”.

 

“Il lavoro di guida turistica implica una buona dose di impegno civico”, spiega il gruppo “che si traduce non solo nel comunicare la bellezza del patrimonio artistico e paesaggistico, ma anche nel promuoverne la tutela”.

 

 

Appuntamenti

Il primo itinerario è un tour in lingua dei segni italiana (LIS), in programma sabato 25 luglio 2020 (ore 10.30 Stazione di Venezia S. Lucia), a cui parteciperanno alcuni dei rappresentanti più autorevoli della comunità sorda del Nord Italia. Il percorso comincerà dal Ponte degli Scalzi per poi snodarsi attraverso il sestiere di Santa Croce, facendo tappa nei pressi di Rialto per giungere infine in Piazza San Marco.

 

Per informazioni:
[email protected]
www.goguide.it

“È incredibile che a distanza di mesi questo caso non si sia ancora risolto. La Regione deve garantire il diritto allo studio a tutti, fornendo il sostegno necessario per assolvere l’obbligo scolastico”. Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico, torna sulla vicenda della bambina affetta da disprassia, un disturbo della coordinazione motoria che causa il blocco dei muscoli facciali e l’impossibilità di parlare, che frequenta un istituto scolastico comprensivo a Paese. E lo fa presentando una nuova interrogazione.

 

Zanoni e Lorenzetto: “La Regione mantenga gli impegni e garantisca  il diritto allo studio”

“Come ha denunciato la mamma, ha bisogno di un assistente che conosca la Lis (Lingua italiana dei segni), ma al momento il servizio è scoperto. La Regione rispetti gli impegni – protesta Zanoni – Lo scorso 24 ottobre avevo presentato un’interrogazione e il 5 febbraio la Giunta aveva garantito che il caso sarebbe stato risolto con l’affidamento a una cooperativa di Marghera, che aveva vinto la gara indetta da Azienda Zero, il servizio di mediazione alla comunicazione, in modo da assicurare la ‘copertura’ non solo per il periodo scolastico, ma anche per le attività estive, fino al 31 luglio. Invece dalla scorsa settimana il problema si è riproposto tale perché manca il mediatore e la bambina resta parcheggiata in classe per otto ore. Non è possibile che non si riesca a trovare una soluzione”, protesta in chiusura il consigliere democratico trevigiano, sottolineando come sulla vicenda si sia mossa anche l’Associazione sordi del Veneto che ha annunciato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica.

 

“Esprimo tutta la mia solidarietà alla famiglia e in particolare alla mamma che si sta battendo come una leonessa per far avere alla figlia quello che è un suo diritto – aggiunge poi Rosella Lorenzetto, candidata a sindaco di Paese per la coalizione di centrosinistra – L’istruzione e l’integrazione sono elementi fondamentali per affrontare la vita con serenità e fiducia.  Mi chiedo perché una famiglia che si trova a gestire una disabilità debba lottare cosi per avere ciò che le spetta”.

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