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Lo spettacolo per la regia di Angelo Callipo, sabato 8 giugno 2019, ore 21.00, ingresso libero. Replica domenica 9 giugno alle 21.00
  
 
Uno dei più grandi capolavori della tragedia greca. Sabato 8 giugno 2019, ore 21.00, ingresso libero, al Teatro Avogaria di Venezia (Dorsoduro 1607/A), in programma Le supplici di Eschilo.  In scena, gli allievi del “Laboratorio Mondo del Dramma” del Teatro a l’Avogaria diretti da Angelo Callipo, che ha adattato il testo e firmato la regia, danno respiro alla forza di temi mai tramontati, attraverso una recitazione che mescola tensione e sospensione, forza e riflessione, per uno spettacolo a metà tra rito e azione.
Le Supplici di Eschilo narrano la fuga delle figlie di Danao che, non volendo sposare gli odiosi cugini egizi, si rivolgono alla città di Argo, per cercare nel re Pelasgo aiuto e sostegno. Dopo alcuni tentennamenti, gli Argivi infatti non vogliono mettere in pericolo la pace scatenando una guerra contro l’Egitto, il re Pelasgo decide di rimettere la decisione all’assemblea dei cittadini e quest’ultima vota per accogliere la supplica delle donne. Tutto sembra risolto, ma sopraggiunge l’araldo degli Egizi che pretende di riportare con sé le figlie di Danao. Pelasgo si oppone: la guerra tra Argo e l’Egitto è ormai inevitabile. Le Danaidi vengono allora accompagnate dentro le mura della città, dove saranno protette, mentre gli uomini si preparano allo scontro.
 
La tragedia affronta temi molto attuali: la fuga delle donne di fronte alla violenza maschile, la migrazione verso terre promesse e il ruolo del volere popolare nelle decisioni politiche.
 
Da qui la scelta di una rappresentazione corale, questi temi infatti non possono che riguardare tutti, e che sottolinei il valore supremo della tolleranza e dell’aiuto reciproco. La diffidenza, l’arroganza, la violenza attraversano da sempre la storia dell’uomo, ma è sicuramente alla capacità di ascolto e di condivisione che affidiamo, nell’antica Grecia come oggi, la rinascita morale e civile di quell’essere sociale, nel quale Aristotele aveva riconosciuto l’essenza ultima dell’uomo.
 
 
Lo spettacolo, in replica domenica 9 giugno 2019, alle ore 21.00 su prenotazione telefonica ai numeri 041.0991967-335.372889 o via mail all’indirizzo [email protected].
   

Il pubblico voterà in tempo reale la performance più gradita

Domenica 31 marzo 2019, alle ore 18.30, a ingresso libero, il Teatro a l’Avogaria di Venezia (Dorsoduro 1607, Corte Zappa) ospita per il terzo anno consecutivo una serata di Teatro in Provincia, la manifestazione ideata dal Centro Italiano di Drammaturgia Contemporanea che coinvolge ben undici teatri in tutta Italia, da Roma a Chieti, da Perugia a Rieti, passando appunto per Venezia.
 
Il format è molto semplice: trentatré drammaturghi italiani, divisi in quattro maratone, partecipano con brevi testi letti nel corso della serata, mentre il pubblico in sala potrà esprimere il proprio voto grazie a una scheda.

Al Teatro a l’Avogaria saranno gli allievi del II Corso del Laboratorio “G. Poli” guidati da Angelo Callipo a dare voce ai testi di una delle maratone: otto lavori teatrali ispirati a temi quali passione, lavoro, libertà, coppia, al centro di questa settima edizione di Teatro in Provincia.
 
Brevi testi, dunque, divertenti o amari, ironici o paradossali per una serata all’insegna del teatro contemporaneo e che trasforma, grazie al sistema del voto, il pubblico in sala da semplice spettatore ad attivo protagonista. Un meccanismo pensato per riallacciare un contatto vivo tra autori contemporanei e platea ed allo stesso tempo mettere in relazione le diverse realtà territoriali. Diffondere la drammaturgia italiana presso il maggior numero possibile di sale, rimettere il teatro e la scrittura teatrale al centro dell’attenzione socio-culturale.

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