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L’informazione per prevenire l’uso delle sostanze stupefacenti

I giovani volontari di Mondo Libero dalla Droga di Padova, sabato 8 agosto dalle 20.30 in piazza Mazzini a Jesolo, daranno vita a una distribuzione di materiale informativo per prevenire l’uso delle sostanze stupefacenti.

La distribuzione verrà trasmessa in diretta Facebook, per dare la possibilità a chi desidera di poterla seguire anche a distanza. Questa attività rientra nel contesto delle numerose attività di prevenzione che l’associazione da diversi anni porta avanti in tutto il territorio italiano con l’organizzazione di conferenze, congressi, tornei di sensibilizzazione e incontri di ogni tipologia sul tema.

Durante i mesi appena trascorsi i volontari hanno creato una serie di occasioni online per diffondere una cultura di conoscenza sulle sostanze stupefacenti anche online. Nel corso degli incontri sono intervenuti diverse figure professionali fornendo pareri competenti in materia riscontrando la partecipazione di centinaia e centinaia di italiani da ogni regione.

“Io non dipendo, mi informo e prevengo”, questa è l’ottica con la quale i volontari giorno dopo giorno s’impegnano per fornire utili informazioni e contrastare il diffondersi delle droghe a livello sociale. Infatti sostengono che “L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione” come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard.

Quando le temperature s’intiepidiscono, i “rospisti doc” affinano le armi e si preparano a scendere in strada. Dalla metà di febbraio, mediamente, è previsto l’inizio della migrazione degli anfibi di Marca, sul Montello e ai Laghi di Revine, uno dei più importanti fenomeni migratori d’Italia, con una media di 50/60mila esemplari a stagione.

 

L’azione di salvataggio è svolta unicamente da volontari che, dall’imbrunire e per 2/3 ore a seguire, pattugliano le carreggiate per raccogliere gli anfibi e trasportarli dall’altro lato della strada affinché possano raggiungere indenni gli specchi d’acqua dove posare le uova per la riproduzione.

 

Per la zona dei laghi di Revine, che conta di 15/20mila esemplari a stagione, dal lontano 2003, l’Enpa organizza uno specifico incontro rivolto ai volontari, i cosiddetti “rospisti”, e ai neo volontari che si aggiungeranno, per illustrare loro le tecniche di salvataggio: perlustrazione, identificazione della specie, conteggio, attrezzature indispensabili e le importantissime norme di sicurezza; il tutto, con l’ausilio di tabelle, foto e filmati e tantissimi aneddoti sulle passate stagioni.

 

L’incontro informativo gratuito si terrà a Conegliano, presso la sala dell’Informagiovani di piazzale Zoppas (Biscione) venerdì 8 febbraio alle 20.30.

 

Con questo incontro, Enpa rinnova il consueto appello per la ricerca di volontari, dettato dalla sensibilità e al senso di civiltà dei singoli cittadini, a tutti coloro che disposti a fare qualcosa di concreto per la salvaguardia dell’ambiente, affinché diano una mano a salvare numerose preziosissime vite animali.

 

La novità di quest’anno è la costruzione dei primi due tunnel di attraversamento sotto-stradali (rospodotti) all’interno del progetto complessivo che riguarda il Parco Regionale dei Laghi di Tarzo-Revine; il primo, in località Colmaggiore di Tarzo, e il secondo a Revine.

 

Purtroppo gli anfibi sono una specie a grave rischio d’estinzione ovunque, a causa della distruzione e sottrazione dell’habitat e dell’inquinamento. Pagano il prezzo di essere animali piccoli, schivi e pressoché notturni, per cui la loro esistenza, ai più, è purtroppo quasi totalmente ignota con la conseguenza che si tende a sottovalutare il pregio rappresentato dalla loro presenza nell’ambiente. Ricordiamo che questi “animaletti”, oltre a essere preziosissimi per l’agricoltura cibandosi d’insetti, sono anche importantissimi bio-indicatori dello stato di salute dell’ambiente. La loro numerosa presenza è il termometro che indica lo stato di salute dell’ecosistema che li ospita, comunemente definito biodiversità.

 

È in quest’ottica che dovrebbero essere assolutamente salvaguardati ma, non sarà così fintanto che questi utilissimi animali continueranno a rimanere uccisi avvolti, come sono, dal cono d’ombra dell’informazione negata.

 

Sono creature viventi che meritano rispetto anche solamente per il fatto che sono indispensabili al mantenimento del delicatissimo equilibrio naturale.

 

Ricordiamo a chi volesse aderire al salvataggio, che lo stesso si compie lungo la carreggiata su strade molto trafficate e, a tratti, prive d’illuminazione pubblica, in condizioni meteo precarie, con forti piogge e visibilità limitata. Si consiglia quindi di fornirsi di attrezzatura e abbigliamento adeguati ad alta visibilità.

 

L’orario va da subito dopo il tramonto e si prosegue per 2-3 ore. La durata complessiva è attorno ai due mesi.

 

La popolazione di Venezia è composta in gran parte da anziani e il Comune, conscio di questa situazione, si è preoccupato delle conseguenze che il caldo potrebbe avere su di loro.

 

È così scattata l’operazione “Ocio al caldo”, rivolta agli over 65, che li informa tramite volantini sui comportamenti da adottare in caso di bisogno e, nelle giornate più calde dell’estate, li invita a frequentare luoghi climatizzati come musei, biblioteche o centri anziani.

 

Nel territorio comunale di Venezia gli over 75 si attestano intorno alle 38mila persone, 16mila delle quali vivono sole, molto spesso bisognose di aiuto.

 

Questa iniziativa, promossa anche dall’Ulss 3 Serenissima e dalla protezione civile, nasce con l’obiettivo ridurre i fattori di rischio e di prevenire i possibili malori della popolazione anziana.

Dopo Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, San Marco e Cannaregio, da martedì 8 maggiopartirà anche a Castello la raccolta dei rifiuti porta a porta. A presentare le nuove modalità di raccolta sono stati ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Ca’ Farsetti, l’assessore comunale all’Ambiente, Massimiliano De Martin, e il responsabile Veritas dei servizi ambientali, Federico Adolfo. Presenti inoltre la responsabile del Servizio Programmazione pulizia della città, Valutazioni ambientali, Osservatorio Naturalistico e Ambientale, Cristiana Scarpa, e i consiglieri comunali Gloria Rogliani e Maurizio Crovato.

 

I risultati positivi di queste nuove modalità di raccolta – ha ricordato De Martin – sono stati evidenti fin dall’inizio. Basti pensare che da quando è iniziata la raccolta porta a porta, nell’ottobre del 2016 nel sestiere di Dorsoduro, le richieste di deratizzazione e la percentuale dei rifiuti abbandonati sono diminuite del 30% e il numero dei gabbiani è sceso addirittura del 60%. Un successo reso possibile dalla grande collaborazione dei cittadini veneziani che, dopo le comprensibili difficoltà iniziali che in genere accompagnano un cambiamento delle proprie abitudini, hanno saputo adattarsi velocemente e hanno iniziato ad apprezzare le nuove modalità”.

 

Come negli altri Sestieri – ha spiegato Adolfo – i cittadini dovranno portare i sacchetti con il rifiuto residuo e la differenziata del giorno nei punti di raccolta da lu­nedì a sabato, dalle 6.30 alle 8.30, secondo il calendario predefinito: lunedì, mercoledì, venerdì cartone e tetrapak; martedì, giovedì e sabato plastica, lattine e metalli; dal lunedì al sabato rifiuto residuo. In alternativa, potranno attendere che il netturbino suoni il campanello, tra le 8.30 e le 12 circa. Le barche di Veritas dove i cittadini di Castello potranno personalmente portare i rifiuti stazioneranno tra le 6.30 e le 8.30 nei 13 punti di raccolta predisposti: Rio di San Zulian (ponte della Malvasia), Campo San Giovanni e Paolo, Campo Santa Maria Formosa, Riva degli Schiavoni (fronte calle delle Rasse), Riva degli Schiavoni (altezza ponte della Pietà), Campo San Lorenzo, Campo Sant’Antonin, Rio della Ca’ di Dio (altezza calle delle Docce), Campo Santa Ternita, Fondamenta della Tana (altezza scuola Calvi), Fondamenta Sant’Isepo, Ponte Paludo (lato Sant’Elena), Rio dei Giardini (altezza calle Marafoni). “Martedì – ha spiegato Adolfo – saremo presenti a Castello con vari operatori e una decina di ispettori ambientali per dare informazioni ai cittadini sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti. Dopo un periodo iniziale di tolleranza di circa 10, 15 giorni, scatteranno le multe per chi non rispetta le nuove regole”. Le sanzioni per chi abbandona i rifiuti in strada partono da 167 euro.

 

Entro fine anno – ha proseguito De Martin – la raccolta dei rifiuti porta a porta sarà estesa anche alla Giudecca, l’ultima parte che manca. Nel frattempo continuiamo a lavorare per perfezionare il sistema, studiando soluzioni per poter garantire la raccolta differenziata anche in strada e per la gestione dei rifiuti nell’area del Porto”.

 

La settimana scorsa la novità è stata illustrata, con un pieghevole in italiano e uno in inglese, alle circa 12mila utenze (9mila domestiche e 3mila non domestiche) di Castello. Un secondo volantino, tradotto anche in tedesco, francese, spagnolo, russo, cinese e giapponese, è stato recapitato ai titolari di B&B attraverso l’associazione Abbav, che si è impegnata a metterlo a disposizione dei propri ospiti, portato a mano a oltre 400 strutture e inviato a una mailing list di affittacamere e gestori di strutture turistiche in affitto.

 

All’imponente campagna di comunicazione messa in atto da Veritas, si aggiunge la nuova app “Scoasse”, scaricata in una sola settimana già 120 volte. L’applicazione, che propone due ‘percorsi’ differenziati, uno per i residenti (in italiano) e l’altro per gli ospiti (in inglese), consente, una volta geolocalizzata la posizione dell’utente, di visualizzare immediatamente sulla mappa della città la posizione e gli orari dei 53 punti di raccolta dei rifiuti, di quelli di distribuzione dei sacchetti di carta per la differenziata e per la raccolta dell’olio da cucina usato, gli ecocentri, la fontane e i bagni pubblici. Tra i servizi offerti anche il calcolo del percorso per raggiungere la meta desiderata, una guida alla differenziata per imparare a smaltire i rifiuti in modo corretto, una mappa dei punti di raccolta sestiere per sestiere e un’opzione “Notifiche” che ricorda i giorni e gli orari per il conferimento ottimale.

 

“Quando si dà lo strumento giusto – ha concluso De Martin – i cittadini rispondono positivamente e in maniera partecipata, a vantaggio dell’intera città”.

 

Ascolta le parole di De Martin in questo breve video: https://youtu.be/Husd07zn28Q

Tra oggi pomeriggio e sabato sono previste precipitazioni più diffuse sulle zone centro settentrionali, anche a carattere di rovescio o locale temporale. Quantitativi anche consistenti su zone montane e pedemontane, localmente abbondanti in montagna. Il limite della neve sarà intorno a 1500-1800 m. venerdì, in abbassamento sabato fino a 1100-1300 m. Sulla base della situazione meteo, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione ha emesso avvisi contenenti lo stato di allertamento per criticità idrogeologica e per rischio valanghe.

 

Un’ordinaria criticità idrogeologica è stata valutata per il Bacino Alto Piave (Belluno) limitatamente all’area della frana di Perarolo di Cadore.

 

La criticità valanghe sarà arancio su tutto il territorio montano regionale, per cui è stato dichiarato lo stato di preallarme da riconfigurare a livello locale in fase operativa di allarme in presenza di particolari e non prevedibili situazioni di emergenza. Dalla serata di oggi a sabato infatti un nuovo episodio nevoso di forte intensità apporterà mediamente 35-60 cm. di neve fresca con massimi di 70 cm. Il limite pioggia/neve, inizialmente a 1500-1800 m. sarà in calo fino a 1100-1400 m. o anche a quote inferiori sabato pomeriggio in caso di rovesci duraturi. Il pericolo di valanghe sarà in aumento nella notte fra venerdì e sabato fino a forte (grado 4) nelle zone dove i cumuli di neve fresca saranno maggiori di 50 cm. Saranno possibili valanghe spontanee di medie o grandi dimensioni che, lungo i percorsi abituali, potranno raggiungere quote inferiori al limite pioggia/neve.

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