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Il presidente del Comitato Prima i Trevigiani, Davide Visentin, si esprime in merito all’efficienza svizzera dei lavori svolti a Treviso a pochi giorni dalle elezioni. Di seguito pubblichiamo il suo commento.

 

 

“Davvero imbarazzante vedere come un Sindaco metta a servizio della propria campagna elettorale le istituzioni.

 

Dopo 5 anni di totale immobilismo (meglio così tra l’altro, visto i risultati delle poche iniziative prese, vedi ad esempio la ciclabile di Viale Montegrappa) dalla pagina Facebook ufficiale del Comune fioccano veri e propri spot elettorali a sostegno dell’amministrazione: Riparata una buca in tempi record, Cominciati i lavori di asfaltatura… Insomma efficienza svizzera a Treviso a pochi giorni dalle elezioni.
Il super democratico Sindaco Manildo non pare aver alcun genere di problema e usare la pagina del Comune come se fosse il suo ufficio stampa. Oggi arriva l’ulteriore presa per i fondelli con articoli auto celebrativi su quante risorse abbia impiegato. Spendere i soldi non è un merito, sono i risultati che contano.
Fortunatamente basta dare un’occhiata ai commenti dei cittadini per rendersi conto di come il vento stia cambiando.”

Pubblichiamo di seguito un comunicato stampa inviatoci da Davide Visentin, presidente del comitato “Prima i Trevigiani”, e da Gerardo Schettino, portavoce del comitato “Cavalcavia di San Zeno”. I due esprimono il loro disappunto sulle promesse fatte, ma non mantenute, riguardo ai lavori di manutenzione del Cavalcavia di San Zeno e i parcheggi limitrofi alla stazione di Treviso centrale:

 

Si legge sul Gazzettino del 17 marzo 2018 che sul lato viale Fratelli Bandiera del cavalcavia sono stati aperti 100 parcheggi e che sono state staccate le prime multe alle automobili che ne ostacolavano l’entrata. Vorremo subito esprimere, a chi è stato multato, la nostra solidarietà, in quanto questa nuova apertura non è stata segnalata in alcun modo, né con cartelli stradali né con articoli. La scarsa comunicazione della giunta verso i Cittadini si nota anche in questo caso, come per la ZTL del centro storico, che da un giorno all’altro è entrata in vigore, solo per battere cassa nei confronti dei Cittadini.

 

Il cavalcavia in questione rappresenta il principale ingresso alla città di Treviso, e solo ora escono, da parte dell’amministrazione comunale, dei cenni storici a riguardo. Facciamo presente al sindaco Manildo, se non lo sapesse, che il cavalcavia è stato costruito nel 1933 per collegare il centro con la parte sud della città, che iniziava in quegli anni a espandersi. Ricordo inoltre al sindaco che i residenti di San Zeno si erano resi disponibili già anni fa a risistemare la zona e a posare una targa in ricordo di quanto successo nel 1944, quando il cavalcavia servì da rifugio a tanti Trevigiani durante il tristemente famoso bombardamento, ma in quell’occasione non furono ascoltati dalla giunta, e ora che le elezioni si avvicinano, improvvisamente il sindaco fa riferimento anche a questi fatti.

 

Un’altra importante richiesta dei cittadini e dei commercianti, era che gli stalli in lavorazione fossero messi a pagamento con tariffe agevolate per pendolari e residenti, in modo da non rendere i nuovi parcheggi dei veri e propri garage a cielo aperto, per dare respiro ai commercianti della zona ma anche per renderlo un parcheggio fruibile da chi va poi in centro storico. Ma nei nuovi parcheggi non è presente neanche il disco orario, il che sembra un’altra presa in giro.

 

Questi lavori sono costati 450mila euro, ma forse sarebbe stato meglio che neanche fossero stati fatti, visto che sono solo un contentino in periodo di campagna elettorale. A giugno 2017 erano stati previsti 120 giorni di lavoro con forse qualche giorno di ritardo, ma da giugno 2017 a marzo 2018 i tempi si sono notevolmente allungati con tutti i disagi del caso, considerato il fatto che sono solo stati abbattuti 4 muri, è stata fatta un’illuminazione parziale, due massetti in cemento ed è stata data una pitturata, anche fatta male tra l’altro.

 

Nel quartiere sono state fatte varie petizioni indirizzate al sindaco Manildo e all’assessore Michielan, così come riunioni alle quali sono intervenuti gli stessi amministratori, ma sono sempre state fatte solo promesse, e cittadini e commercianti non sono mai stati veramente ascoltati e presi sul serio. Ora noi chiediamo i fatti, e non ancora promesse da campagna elettorale.

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