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L’importanza dello stile italiano, della qualità del made in Italy che tutto il mondo ci invidia. Il ruolo dei giovani, elemento chiave nella crescita di una società e di una azienda in particolare. Le donne, elemento decisivo per apportare creatività e innovazione. Le scelte strategiche di welfare, che migliorano la qualità della vita di chi lavora. Ma soprattutto il ruolo delle persone, che devono sempre essere poste al centro di tutto; non sono le procedure a fare un’azienda, ma l’anima di chi, quelle procedure, le mette in atto.

 

La presentazione

 

È stato presentato in anteprima nazionale lunedì 6 maggio a Ca’ Foscari, nella stupenda cornice dell’Aula Baratto, il docufilm dedicato agli “impavidi veneti”; quegli imprenditori che hanno la forza e le capacità di cambiare il mondo raccontati nel libro “Impavidi veneti – imprese di coraggio e successo a Nordest” di Gianpaolo Pezzato e Giampietro Bizzotto, edizioni Ca’ Foscari.

 

Il documentario

 

Il documentario sul coraggio dell’imprenditoria ha raccolto otto storie e otto visioni del mondo; quelle di Alberto Baban di VeNetWork, rete di imprese impegnate nel rilancio dell’economia a Nordest; Matteo Fabbrini, fondatore di Maikii, società che immette nel mercato milioni di chiavette usb coi personaggi della Disney; Ilaria Fabiola Tabone, titolare del Molino Rossetto Livio specializzato nella produzione di farine; Stefano Beraldo, amministratore delegato di Ovs; Roberto Donadon, fondatore di H-Farm e di tutte le realtà parallele; Carla Paroli, titolare di Prandi Italy, azienda che produce attrezzi da taglio; Lauro Buoro di Nice Spa, società leader nell’automazione e, infine, per Keyline, azienda specializzata nelle macchine duplicatrici, c’era Maria Cristina Gribaudi.

 

La serata

 

Il tema della serata è stato quello del raccontare l’Italia tra presente e futuro. A introdurre i lavori, il magnifico rettore Michele Bugliesi, che ha ribadito l’importanza strategica del rapporto tra l’università e l’imprenditoria. I dati sui quali si è articolato il ragionamento sono stati presentati da Fabio Pavan, senior analyst equity research di Mediobanca Security.

 

È quindi iniziata la tavola rotonda, moderata dal giornalista del Corriere del Veneto Mauro Pigozzo, con Monica Boccanegra, presidente di Ca’ Foscari Alumni, esperta del mondo assicurativo con cariche nelle varie istituzioni; Giorgio Polegato, presidente di Astoria Wine, imprenditore del Prosecco che ora punta sulle certificazioni biologiche e Alessandro Colle Tiz, di Master Italia, azienda che ha fatto successo con i cappellini innovativi, sia lato tessuto che lato tecnologico.

 

La realizzazione

 

Il filmato è stato realizzato grazie al supporto di Ca’ Foscari Alumni, IANG – International advising network group (in sala c’era anche Peppino Marchese arrivato per l’occasione da Milano), VeNetWork spa (rappresentata da Pierangelo Bressan) e Ghea consulting (con Marco Caliandro). “Abbiamo selezionato immagini spettacolari dall’alto del Veneto; raccolte in una narrazione frizzante e veloce: le storie di donne e uomini che hanno saputo migliorare il proprio destino e quello del paese”, dicono Bizzotto e Pezzato. “Un’esperienza che nelle prossime settimane porteremo nelle scuole venete e presto anche nei cinema. Vogliamo che la miglior imprenditoria sia sempre più conosciuta”.

 

Il libro

 

Nel libro “Impavidi veneti – imprese di coraggio e successo a NordEst” di Gianpaolo Pezzato e Giampietro Bizzotto, edito da Edizioni Ca’Foscari; sono state raccontate le storie degli imprenditori Elisabetta Armellin, Alberto Baban, Gilberto Benetton, Gianluca Bisol, Philipp Breitenberger, Pierangelo Bressan, Lauro Buoro, Tiziano Busin, Riccardo Donadon, Mariacristina Gribaudi, Remo Pedon, Jacopo Poli, Mariano Roman e Andrea Stella.

Céide Fields, il film documentario della Fondazione Benetton Studi Ricerche, regia di Davide Gambino in collaborazione con Gabriele Gismondi, realizzato nell’ambito del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2018 coordinato da Patrizia Boschiero (responsabile edizioni della Fondazione) e Luigi Latini (presidente del Comitato scientifico della Fondazione), sarà proiettato a Firenze, Treviso e Lisbona.

 

Il primo appuntamento per vedere il film documentario che racconta i Céide Fields in Irlanda, – il luogo designato dal Premio Carlo Scarpa 2018, che nel secolo scorso ha rivelato la presenza ancora tangibile ed estesa di un paesaggio rurale del Neolitico –, sarà mercoledì 13 marzo a Firenze, dove parteciperà in concorso al Festival Internazionale Cinema di Archeologia Arte Ambiente (13-17 marzo).

 

La proiezione è prevista presso il cinema La Compagnia nel pomeriggio, tra le ore 15 e le 19. Ingresso libero. Per informazioni: www.firenzearcheofilm.it
Il documentario sarà poi proposto domenica 17 marzo pomeriggio a Treviso, in occasione della “Fiera d’Irlanda”, una tre giorni di musica, festa e tradizioni, che si terrà dal 15 al 17 marzo in Prato della Fiera. Ingresso libero.

 

A giugno sarà presentato in Portogallo, in concorso all’Arquiteturas Film Festival in programma a Lisbona dal 4 al 9 giugno e dedicato a film documentari, sperimentali, di animazione e di finzione in cui l’architettura gioca il ruolo principale. Per informazioni: https://filmfreeway.com/ArquiteturasFilmFestival.

 

Un film documentario per Céide Fields, Contea di Mayo, inverno 2018

Nell’ambito dei lavori di ricerca del Premio Carlo Scarpa 2018, dopo il primo viaggio di studio realizzato in Irlanda con il Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche tra agosto e settembre 2017, nel corso del mese di gennaio 2018 un piccolo gruppo di lavoro (Patrizia Boschiero, Davide Gambino, Gabriele Gismondi, Luigi Latini, Juan Manuel Palerm Salazar, Andrea Rizza Goldstein) è tornato per una settimana di approfondimenti sul campo a Céide Fields, accolto e supportato in particolare da Gretta Byrne, Seamas Caulfield e Martin Downes. Tra i campi recintati del Neolitico e quelli odierni, gli incontri hanno incluso uomini e animali, intemperie e arcobaleni, si è conversato con i protagonisti e documentato fotograficamente la vita del luogo, e realizzato le riprese del film documentario che è stato poi presentato al pubblico nel Teatro Comunale di Treviso sabato 12 maggio 2018, in apertura della cerimonia di conferimento del Premio Carlo Scarpa 2018.

 

Céide Fields è un luogo che racconta delle origini del paesaggio coltivato e di un passato remoto che si è a lungo negato allo sguardo. Indossando una lente narrativa è possibile osservare questa apparente invisibilità dietro cui si cela un complesso crocevia tra archeologia, agricoltura e allevamento, tra pratiche didattiche e necessario sviluppo turistico, tra pressanti questioni ambientali, climatiche ed energetiche. Ai confini del continente europeo, nel nord-ovest dell’Irlanda, sull’orlo di vertiginose falesie, tra luoghi umidi e animali da allevamento, incontriamo i custodi di questo paesaggio che si interrogano sulle comunità del Neolitico e che guardano verso un incessante scambio trans- generazionale, tra memoria e vita rurale, di passato e di futuro.

Attraverso i loro volti, le loro storie e le loro avventure, i Céide Fields riemergono dalle paludi e dai millenari strati di torba rivelandosi in tutta la loro straordinaria complessità e bellezza.

Film documentario

16:9 HD / col. / sound stereo 2018, durata 40’
con Gretta Byrne (Office of Public Works-OPW), Seamas Caulfield, Martin Downes; e con Susan Callaghan, Declan Caulfield, Fionnan Caulfield, Una Forde, Martin Heffernan, Frank Shalvey (OPW)
Studio documentale e sviluppo trattamento: Davide Gambino.
Fotografia, montaggio, color grading e sound design: Gabriele Gismondi.
Riprese: Gabriele Gismondi e Davide Gambino.
Musiche originali: Pino Petraccia (Crisalide e Metamorfosi); arrangiamenti su brani irlandesi tradizionali: Marco Felicioni (Drowsy Maggie, Scarboro Fair e She Moved Through the Fair) e Peppe Nardone (Adoration e Danny Boy). Eseguite da Lucia Antonacci: arpa irlandese; Marco Felicioni: flauti; Peppe Nardone: chitarre acustiche; Pino Petraccia: percussioni etniche e kamalengoni. Musiche addizionali: Gabriele Gismondi (Juno e February) e Chris Haughen (Tumbleweed Texas).
Lettura della poesia Belderg di Seamus Heaney: Seamas Caulfield.
Traduzioni per sottotitoli: Daniela Gatto, riviste da Patrizia Boschiero e Luigi Latini.
Riprese aeree: Aerial Stock Ireland.
Pilota del drone: David Perry.
Produzione esecutiva: Ruggero Di Maggio e Davide Gambino per MAF – Mon Amour Films srl.
Supporto in Irlanda: Marcus Stewart, Earth Horizon ltd.
Coordinamento di produzione: Patrizia Boschiero, Fondazione Benetton Studi Ricerche.

IMG Cinemas Candiani Mestre presenta, il 13 e 14 marzo (entrambi i giorni ore 16.40 e 20.20), Hitler contro Picasso e gli altri. L’ossessione nazista per l’arte, il film-evento, con la partecipazione straordinaria di Toni Servillo, che racconta tutti i segreti dell’ossessione nazista per l’arte. Il documentario è prodotto da Nexo Digital e 3D produzioni, con la partecipazione di Sky Arte.

 

Il film, con colonna sonora originale di Remo Anzovino, guida per la prima volta il pubblico alla scoperta del Dossier Gurlitt, di rari materiali d’archivio, dei tesori segreti del Führer e di Goering.

In due modi il nazismo mise le mani sull’arte: tentando di distruggere ogni traccia delle opere classificate come ‘degenerate‘ e attuando in tutta Europa un sistematico saccheggio di arte antica e moderna. Si calcola che le opere sequestrate nei Musei tedeschi siano state oltre 16.000 e oltre 5 milioni in tutta Europa.

 

Sono trascorsi 80 anni da quando il regime nazista mise al bando la cosiddetta “arte degenerata”, organizzando nel 1937, a Monaco, un’esposizione pubblica per condannarla e deriderla e, contemporaneamente un’esposizione per esaltare la “pura arte ariana”. In quei giorni cominciò la razzia, nei musei dei territori occupati e nelle case dei collezionisti e ebrei, di capolavori destinati a occupare gli spazi di quello che Hitler immaginava come il Louvre di Linz, rimasto poi solo sulla carta e a Carinhall, la residenza privata di Goering, l’altro grande protagonista del saccheggio dell’Europa. Il documentario raccoglie testimonianze dirette legate a storie che prendono il via dalle grandi mostre che a distanza di 80 anni, nel 2017, fanno il punto sull’arte trafugata, tra protagonisti di quegli anni, e ultime restituzioni.

Tra gli artisti all’indice Max Beckmann, Paul Klee, Oskar Kokoschka, Otto Dix, Marc Chagall, El Lissitzky.

 

Biglietti:

intero 10,00 euro – ridotto 8,00 euro – IMG card 7,00 euro

 

Info, prenotazioni e prevendite:

Tel. 041 2383111

www.imgcinemas.it

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