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Cari lettori,

stiamo vivendo un momento delicato, che riserva grandi incertezze per il futuro.

 

Quest’oggi desideriamo portare a tutti voi un messaggio di conforto e vi ripetiamo ancora una volta che andrà tutto bene!

 

In questa fase abbiamo solo bisogno di mobilitare le nostre migliori risorse interiori e questo tempo pasquale – un inno alla vita che non cede alla morte – ci stimola e ci sprona a farlo.

 

Energia, fiducia e coraggio sono le virtù che dobbiamo mettere in campo con rinnovato vigore nei prossimi mesi. Siano questi per tutti voi giorni di riposo, una parentesi di serenità e vera pace.

 

Buona Pasqua a voi e ai vostri cari da tutta la nostra Redazione!

Le feste natalizie, tripudio di gioia e gaiezza, sono ancora il periodo dell’anno in cui ci si ritrova a finire di lavorare fino a tardi per finire un progetto prima delle feste, mentre ci si piange addosso perché non si è ancora scritto una cartolina d’auguri (figuriamoci comprati i regali), il tutto coronato da messaggi incessanti che indagano sull’organizzazione della cena natalizia, che si è insistito ospitare a casa propria, con un amaro retrogusto di “come ho potuto farmi questo”. E se questo Natale provassimo a essere un po’ più zen?

 

Partiamo dai regali. Ce n’è veramente bisogno? La bella notizia, è che non c’è mai solo una via. Per esempio, quest’anno si potrebbe incitare la famiglia a scegliere ciascuno solo un altro parente a cui fare un regalo, in modo intelligente, nella maniera che tutti ricevano qualcosa, ovviamente. Al di là delle vie alternative, il Natale è un momento tosto della nostra serenità per via delle alte aspettative che abbiamo nei suoi confronti. Questo è probabilmente più evidente nel caso del perfezionismo ossessivo: se siete persone che considerano il Natale accettabile solo se tutto procede esattamente secondo i piani – nessun litigio in famiglia (chissà poi se a qualcuno succede davvero), i bambini eccitati per i regali, le patate arrosto croccanti al punto giusto – sicuramente resterete delusi. E la vera causa della vostra delusione non sarà come sono andate le cose nella realtà, ma la perfezione impossibile che vi aspettavate. Dopotutto, non c’è niente di intrinsecamente sbagliato nelle patate arrosto mollicce. L’errore ce lo aggiungete voi, come il sugo dell’arrosto.

 

La maestra zen Charlotte Joko Beck una volta ha detto: “Quello che rende un dolore insopportabile è la convinzione sbagliata di poterlo eliminare”. Una delle sue implicazioni è che i problemi della vita non sono solo la conseguenza di come sono le cose, ma di come pensiamo che dovrebbero essere. Se non le volessimo diverse, non avremmo problemi. E di alcuni problemi non ce ne possiamo mai liberare veramente, possiamo fare finta di dimenticarcene o metterli da parte per un momento, ma loro rimangono là. Anche se molti finiscono per risolversi da sé, in modo anche migliore che nel caso che fossimo intervenuti, alcuni assomigliano più a una urbana, grigio topo metafora quotidiana di “Il Mago di Oz”, dove la protagonista, Dorothy, per uscirne, ci deve passare attraverso, e deve farsela andare bene così.

 

La grande intuizione dello zen, e di diverse altre tradizioni culturali, è che la causa di ogni tipo di sofferenza potrebbe essere proprio questa, la continua pretesa che la realtà sia diversa da come è. In poche parole, è meglio non avere aspettative. Perciò l’inizio della libertà psicologica, per citare lo scrittore zen John Tarrant, consiste nel chiedersi: “Aspetta un momento, e se le cose stessero così e basta?”.

 

Il modo più facile di interpretare questa intuizione è che forse è possibile risolvere qualsiasi problema – un profondo dolore, la più estrema povertà – decidendo semplicemente di non preoccuparsene. Il modo meno facile di interpretarla è ricordare che, davanti a qualsiasi problema, di qualsiasi gravità, è sempre utile chiederci se, in modo inconscio, non stiamo opponendo resistenza alla realtà delle cose, o pensando che la nostra felicità dipenderà dal fatto che in futuro saranno molto diverse. Questo è il buddismo spiegato in pillole. Nel suo libro Already free lo psicoterapeuta Bruce Tift ci consiglia di chiederci come sarebbe continuare a vivere tutta la vita con i nostri grandi problemi. E se rimanessimo sempre single o non trovassimo mai un lavoro gratificante, o non smettessimo mai di trovare irritante una cosa che fa il nostro partner? La cosa più bella del fatto che la realtà è una condizione incurabile è che non dobbiamo preoccuparci di curarla. Tift dice di non avere mai problemi nel suo matrimonio, ma solo perché non considera più un problema provare tumulti emotivi, cosa che gli capita tutti i giorni.

Perfino le persone che si assumono un ammirevole grado di responsabilità nei confronti dei loro “problemi”, spesso covano la segreta speranza che, con più tempo a disposizione e più impegno, potrebbero liberarsene una volta per tutte.

 

Ma, e se rimanessimo sempre uguali? Quanta parte di qualsiasi problema è il problema? E quanta parte è il semplice fatto che è ancora lì quando, maledizione, alla nostra età dovremmo essercene liberati?

Una volta accettato che i battibecchi in famiglia sono uno degli aspetti tipici del Natale, in fondo scopriamo che possono essere perfino carini (tranne quando non lo sono, e anche questo va bene). La cosa più bella del fatto che la realtà è una condizione incurabile è che non dobbiamo preoccuparci di curarla.

 

 

Basato sull’articolo “A Natale e nella vita è più saggio avere un atteggiamento zen” di Oliver Burkeman.

Un nuovo modo di affrontare il dramma del vivere in auto che potrebbe essere riproposto per i casi scoperti nella provincia di Treviso

 

Una giovane coppia di Lozzo Atestino, in provincia di Padova, da mesi era costretta a vivere in tenda a causa di problemi lavorativi e familiari. Finalmente ha trovato un alloggio grazie all’impegno del Presidente Nazionale di Più Italia, Fabrizio Pignalberi che aveva richiesto l’intervento dell’amministrazione comunale e delle Forze dell’ordine. Con la sua mediazione si è dipanata un’intricata matassa fatta di problemi economici e non solo.

 

La coppia, a cui si è unita la comunità di Lozzo Atestino, ha inviato un doveroso ringraziamento all’amministrazione comunale, in particolar modo al sindaco Fabio Ruffin, ai servizi sociali, nonché al Comandante dei Carabinieri Donato Recupero, che insieme al dott. Pignalberi, hanno contribuito a risolvere il complesso caso e dare loro un aiuto tangibile.

 

Si è trattato di un perfetto connubio tra famiglia e istituzioni, un protocollo nuovo che presto potrebbe essere riproposto anche in situazioni a noi molto vicine.

 

Silvia Moscati

V come Vivi il divertimento! Valecenter, centro commerciale a Marcon, resterà aperto anche a Ferragosto con nuove attività dedicate a tutta la famiglia. Il 15 agosto, infatti, il centro polifunzionale continuerà a offrire tutti i suoi servizi al pubblico dalle ore 09:00 alle ore 21:00

 

 

Nella galleria dello shopping anche i bambini potranno essere coinvolti in differenti attività. Fino all’11 agosto, resterà nella piazza centrale il maxi gonfiabileLe hit dell’estate daranno ritmo ai salti e alle arrampicate dei bambini all’interno del gonfiabile illuminato con luci led. Un’idea, quella della direzione di Valecenter, per intrattenere i più piccoli in un’area park controllata. 

 

Il gonfiabile resterà a disposizione nel centro tutti i giorni dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e i festivi dalle ore 10.00 alle ore 13.00. 

 

Una piscina di 20.000 palline per i più piccoli

Il divertimento non finisce qui! A prendere il posto del maxi gonfiabile, dal 12 agosto al 1° settembre, sarà allestita la Bubble Play Area: una piscina riempita da 20.000 palline argentate, turchesi e trasparenti, per dare ai bambini la sensazione di essere immersi in una vasca d’acqua. Una struttura certificata CE e innovativa che ha già avuto successo nelle ludoteche statunitensi e che si sta replicando sempre più anche in Europa. L’area giochi allestita si presta ad essere adatta a molteplici attività. Infatti, grazie all’installazione di una rete da carrington all’interno della piscina, alla disponibilità di sfere indossabili e di una palla da pallavolo, gli animatori presenti coinvolgeranno i bambini in match e gare. 

Sarà possibile accedere alla Bubble Play Area tutti i giorni dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e i festivi dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00. 

 

 

L’impegno di Valecenter dimostrato nei confronti dei clienti dimostra come un centro commerciale possa diventare un luogo di incontro, di svago e di divertimento anche per i più piccoli. 

 

 

Orari 

Orari di apertura: 15 agosto 2019, dalle ore 09.00 alle ore 21.00 

Orari maxi gonfiabile: lunedì – venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.00 sabato – domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00 

Orari Bubble Play Area: lunedì – venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.00 sabato – domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

Parte dal Sud ma si allargherà a tutta Italia la grande campagna demografica di Forza Nuova che, a partire
dal suo leader Roberto Fiore, è fortemente convinta della imprescindibile importanza di uno slancio pro vita
in tutto il Paese, confermato anche dai dati sconfortanti di città quali Reggio Calabria che fino al 2013 era
addirittura la 17° d’Italia per popolazione. “Le statistiche certificano il crollo demografico di città così
importanti. Un calo netto, disperante che non trova nessuna risposta politica”.

 

Fiore annuncia: “È per questo che Forza Nuova, nell'ambito del riscatto della città già previsto nella
conferenza del 14 luglio, lancerà una grande campagna demografica per Reggio, la Calabria e l’Italia intera. I
giovani, oggi "eroi”, che si uniscono per creare una famiglia devono avere l'apporto entusiastico di Chiesa
società e business community. La politica deve rispondere con un grande piano altrimenti scomparirà nella
vergogna: è per questo che Forza Nuova farà di tutto per creare questa importante spinta alla vita”.

Nell’ambito della rassegna estiva di teatro per famiglie, si avvicina l’ultimo appuntamento firmato Torototela TorototàMartedì 30 luglio, alle ore 21.15, in Piazzetta Ronfini sarà proiettato il film “Storia di Pinocchio”.

 

La serata inizierà alle ore 19.30 con attività e laboratori per bambini a cura delle associazioni del territorio.

 

Sarà a disposizione uno spazio per le famiglie e tutti coloro che vorranno incontrarsi per un pic-nic serale.

Le associazioni, in collaborazione con il Comune di Preganziol, offriranno ai presenti una fetta di anguria.

Ingresso a offerta libera.

Nell’ambito della rassegna estiva di teatro per famiglie, arriva il penultimo appuntamento firmato Torototela Torototà.

 

Domani, lunedì 23 luglio, alle ore 21.15, nel campo dell’oratorio di Frescada (via della Pace) avrà luogo il racconto con musica de L’Acciarino Magico.

 

La serata inizierà alle ore 19.30 con attività e laboratori per bambini a cura delle associazioni del territorio.

 

Sarà a disposizione uno spazio per le famiglie e tutti coloro che vorranno incontrarsi per un pic-nic serale.

Le associazioni, in collaborazione con il Comune di Preganziol, offriranno ai presenti una fetta di anguria.

Ingresso a offerta libera.

In questa settimana la famiglia torna al centro del dibattito pubblico per la congiunzione di tre fatti: il 15 maggio è la Giornata Internazionale della famiglia proclamata dall’Assembla Generale delle Nazioni Unite. Nella stessa giornata si riunisce al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il tavolo tecnico per il decreto legge sulle agevolazioni alle famiglie; tra cui un assegno di 150 euro ad ogni figlio in minore età proposto dal Forum Italiano e, infine, sono stati chiusi i termini e raccolte le firme dei candidati alle Elezioni europee sul ‘Manifesto per la famiglia’.

 

Il Manifesto

 

Il Centro della Famiglia di via San Nicolò (Treviso), insieme con il Forum delle famiglie del Veneto, ha infatti sottoposto alle segreterie dei maggiori partiti presenti alla competizione per il nuovo Parlamento europeo il ‘Manifesto’ scritto dalla Fafce, la Federazione europea che raggruppa le Associazioni familiari di 20 Paesi. Hanno aderito con la propria firma 20 candidati della Circoscrizione Nord-Orientale.

 

I firmatari

 

Questi i nomi:

  • Antonio Calò del Partito Democratico
  • Emanuele Crosato di Forza Italia
  • Giannantonio Da Re, Mara Bizzotto e Paola Ghidoni della Lega
  • Paolo Da Triglia del Partito Pensiero e Azione
  • Sergio Antonio Berlato, Isabella Dotto, Elisabetta Gardini e Remo Sernagiotto per Fratelli d’Italia
  • Roberto Azzalin, Emanuele Biagi, Vladimiro Campello, Mirko De Carli, Clara Gallosi, Paolo Ganz, Roberto Gualandi e Laura Neri per il Popolo della Famiglia
  • Herbert Dorfmann per SVP.

 

Tutti questi candidati hanno messo la loro firma in calce a questo preambolo:

 

“In qualità di candidato alle elezioni europee, mi impegno a riconoscere il valore del volontariato e del lavoro domestico svolto dai padri e dalle madri di famiglia, come fondamentali contributi di coesione sociale e all’atto di prendere decisioni politiche prometto di riferirmi espressamente al manifesto delle famiglie”.

 

L’elenco dei valori

 

Poi, in dieci punti, l’elenco dei valori da riconoscere e accettare tra i quali l’equilibrio tra vita familiare e impegno professionale; un lavoro dignitoso per ogni famiglia e il patto europeo per la natalità.

Non le manda a dire Lorenzo Damiano, ex candidato per le Politiche per il Popolo della Famiglia e oggi leader dei Pescatori di Pace. Sul tavolo la questione del Post dell’ex senatrice Monica Cirinnà, che ha pubblicato una foto con un cartello: “Dio, Patria, Famiglia che vita de m…a”.

 

 

Damiano attacca: «La Cirinnà infanga la Patria dalla quale percepisce, per altro, un lauto stipendio. Mi permetto di ricordarle che solo la Grande Guerra in Italia ha fatto centinaia di migliaia di morti, ragazzi che hanno perso la vita proprio per difendere la Patria e questa donna, ex senatrice, senza alcun ritegno, li offende spudoratamente. Una cosa vergognosa che fa male alla loro memoria e ai loro cari che li hanno pianti e che li piangono ancora. Secondo la Cirinnà queste morti non sono valse a nulla? Noi siamo quello che siamo oggi anche grazie a questi eroi: il PD si dissoci immediatamente da queste affermazioni e l’ex senatrice si studi la storia e si sparga il capo di ceneri».

«Mi permetto anche di ricordare all’ex senatrice che milioni di persone hanno famiglia e credono in Dio e come minimo meritano rispetto. Questa superbia in politica si trasforma in qualcosa di peggio di una dittatura, altro che fascismo. Infine mi si conceda una battuta: ci fosse stata l’inquisizione di un tempo, la Cirinnà ci avrebbe pensato due volte prima di fare certe affermazioni. Forse l’autorità di un tempo non farebbe male. L’uso improprio della democrazia porta anche a uscire dal seminato: attendiamo le sue scuse».

Questa è la proposta di Christian Badin del comitato “Preganziol Viva”

 

“Il 21 novembre è stata la Giornata nazionale degli alberi, nata per celebrare l’importanza che questi esseri viventi hanno avuto e continuano ad avere per la vita sulla Terra. Ma cosa possiamo fare per aiutarli? Tornare bambini e sporcarci le mani di terra. È un’occasione per cominciare a piantarne di nuovi e per riscoprire i boschi e le aree verdi del proprio territorio e imparare a proteggerle. Un albero per ogni bimbo appena nato: anche noi a Preganziol lanciamo la proposta di piantumare un albero per ogni nuovo nato residente nel Comune, coinvolgendo i genitori dei bambini nella scelta del tipo di pianta e dell’area in cui metterla a dimora. Ogni pianta porterà una fascetta con indicato il nome del bambino e un numero identificativo della pianta. Così ogni bambino crescendo potrà andare a vedere il suo albero, salutarlo, abbracciarlo e dire: quello è il mio albero, si chiama come me, creando un rispetto ed legame primordiale con la natura.

 

Inoltre aiuteremo noi stessi a toglierci da quel primato di una delle provincie più inquinate d’Italia.”

 

Christian Badin

 

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