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30 agosto: giornata mondiale delle persone scomparse

1 minuti di lettura

Il 30 Agosto è stato istituito un evento annuale per ricordare e sensibilizzare tutti i casi di sparizione rimasti irrisolti

La giornata è stata proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per onorare le persone scomparse e supportare le famiglie che continuano a cercare i loro cari, spesso in situazioni di conflitti armati, violenza , migrazioni forzate, e altre circostanze drammatiche. Diverse organizzazioni umanitarie e associazioni per i diritti umani promuovono eventi, conferenze, e iniziative pubbliche in questa data per aumentare la consapevolezza su questo tema cruciale.

Un gruppo di esperti indipendenti delle Nazioni Unite ha messo in luce il crescente numero di sparizioni forzate che avvengono in tutto il mondo, una pratica terribile che é ancora sottovalutata e che colpisce soprattutto donne e bambini. In occasione della giornata mondiale, il gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate ha dichiarato di aver affrontato più di 50.000 casi da quando è stato istituito nel 1980.

La Croce Rossa Italiana (CRI), tramite il suo servizio di “Restoring Family Links” (RFL), è impegnata nell’aiutare le persone che hanno perso il contatto con i propri familiari a causa di conflitti armati, calamità naturali o altre emergenze. Grazie alla sua rete internazionale, la CRI lavora per ripristinare i legami familiari, offrendo supporto in pratiche di ricongiungimento e collaborando con altre organizzazioni umanitarie, nel rispetto della legislazione italiana vigente.

Uno degli obiettivi del servizio RFL è anche quello di ristabilire i contatti tra familiari separati, specialmente in situazioni in cui le reti di comunicazione sono state interrotte a causa di guerre o disastri. Per rafforzare questo impegno, la CRI sta pianificando il lancio di una campagna di sensibilizzazione su internet e social network. Al centro di questa iniziativa c’è un nuovo progetto online, sviluppato in collaborazione con 22 società nazionali europee. Il progetto permetterà alle persone di cercare i propri cari attraverso la pubblicazione di una propria foto, senza nome o recapiti, su poster che saranno distribuiti nei centri di accoglienza di tutta Europa e online.

crediti fotografici:https://www.criroma.org/attivita/

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