Home / Posts Tagged "Dalmazia"

Domani, sabato 9 febbraio, dalle ore 10 nell’Atrio M9 – Museo del ’900 sarà possibile assistere alla proiezione di una selezione delle interviste, realizzate nel 2013 su iniziativa del Comune di Venezia, per ricordare l’esperienza dell’esodo giuliano-dalmata nella ricorrenza della firma del trattato di pace, il 10 febbraio 1947, che ha assegnato Istria, Fiume e Dalmazia all’allora Repubblica popolare jugoslava.

 

Il passaggio al regime di stampo comunista comporta ulteriori cambiamenti sul piano economico, sociale, politico, culturale e amministrativo che vedono al contempo il rafforzarsi dell’apparato repressivo poliziesco. Il clima di tensione e sospetto si amplifica, portando alla negazione delle libertà individuali fondamentali che contribuisce a spingere all’esodo oltre 250.000 istriani, fiumani e zaratini. L’esperienza dell’esodo e delle vittime della tragedia delle foibe (il cui numero di vittime è stimato tra le 4 e le 5.000) è ciò attorno cui ruota il Giorno del Ricordo.

Il progetto ha dato origine all’Archivio del ricordo. Memorie giuliano-dalmate a Venezia: un archivio virtuale di documenti e testimonianze in video-interviste, realizzato grazie anche al coordinamento con alcune associazioni e alle indagini storico-culturali di Antonella Scarpa.

In seguito alla firma del trattato di pace del 1947, a Roma viene costituito il Comitato nazionale per i rifugiati italiani, il quale genera poi l’Opera per l’assistenza dei profughi giuliani e dalmati. L’ente avvia da subito, affiancandosi ad altri istituti, un ampio programma edilizio: solo a Venezia vengono realizzati circa 2.000 appartamenti, ma il numero maggiore di alloggi viene raggiunto a Marghera (con oltre 300). Gli esuli iniziano a stabilirsi nel veneziano solo dopo essere passati per i Centri di raccolta profughi: attorno a Venezia ne vengono stabiliti quattro che nel complesso vedono transitare un alto numero di persone. Di queste, oltre 8.000 si fermano nell’area del Comune, tra città storica e terraferma. La raccolta di testimonianze orali cerca di restituire uno spaccato su questa complessa esperienza che ha segnato la storia italiana e del confine orientale.

Natale dell’esule 2018: ANVGD organizza il tradizionale pranzo di Natale con i soci e amici originari dei territori di Fiume e della Dalmazia

L’Associazione Nazionale Venezia e Dalmazia (ANVGD), rappresentante sul territorio nazionale degli italiani fuggiti dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia al termine della seconda guerra mondiale per sottrarsi alla pulizia etnica delle milizie di Tito, celebra assieme a soci e amici  il tradizionale pranzo di Natale.

 

Appuntamento dunque a Mestre domenica 16 dicembre 2018.

 

Ore 11.00 – S. Messa nella chiesa di S. Lorenzo in piazza Ferretto a Mestre.
Ore 12.30 – Pranzo sociale presso Kofler Mestre in via Ospedale 7 (vicino al teatro Toniolo).
La quota di partecipazione è di €. 30,00.

 

Per informazioni: [email protected]

 

Menù PRANZO DI NATALE

Associazione Venezia Giulia e Dalmazia

16 dicembre 2018
Kofler Mestre

 

Polentina al tartufo gocce di gorgonzola e

porchetta artigianale

Riso carnaroli mantecato al formaggio di
malga speck e funghi di bosco

Tagliata di filetto con rucola e grana

Patate al forno

Panettone artigianale e crema al mascarpone

Bottiglia di vino selezione kk ogni 4 persone

Acque minerali
Caffè

€. 30,00

“Un plauso alla trasmissione Linea Verde Estate, che nella puntata odierna dedicata al Carso triestino, non ha dimenticato il ruolo educativo della tv pubblica e, accanto alla valorizzazione delle bellezze naturalistiche e gastronomiche, ha affiancato la conoscenza di una delle pagine più terribili della storia d’Italia, quella delle foibe e dell’esodo”.

Così l’assessore regionale all’Istruzione del Veneto, Elena Donazzan, commenta i contenuti della puntata della trasmissione Rai Linea Verde Estate andata in onda qualche giorno fa.

 

“Far conoscere a tutti gli italiani, che ancora oggi non sanno della pulizia etnica contro gli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia, è un dovere delle istituzioni tutte – commenta l’Assessore, che nel 2007 sostenne e diffuse nelle scuole venete un ausilio alla didattica su questi argomenti, – perché che nei sussidiari di storia i nostri ragazzi non avevano la possibilità di trovare un solo rigo che parlasse di quelle di quel dramma orribile. Un dovere che come veneti sentiamo profondo, come il legame che strinse quelle terre di là dell’Adriatico con la storia di Venezia e dell’unità d’Italia e che portò, durante i giorni terribili dell’esodo degli italiani, ad accogliere molti di loro a Treviso, Vicenza, Verona, Padova, Venezia”.

 

“Lo stesso senso di giustizia e di verità aggiunge la Donazzan – che ha portato la Regione a contribuire alla produzione del primo film su Norma Cossetto, giovane studentessa dell’Università di Padova, istriana violentata e uccisa infoibata dai partigiani comunisti slavi , insignita della Medaglia d’Oro nel 2005 dal Presidente Ciampi, presentato venerdì in anteprima al Festival di Venezia”.

 

Mi auguro che la Rai, che ha dato oggi spazio a queste pagine di storia misconosciute con garbo e sensibilità anche in una fascia di intrattenimento leggerà – conclude la Donazzan – possa ospitare il film Red Lan – Rosso d’Istria in prima serata. Questo è vero servizio pubblico”.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni