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Si allarga, in Veneto, la platea di donne affette da alopecia che potranno accedere a un contributo della Regione per l’acquisto di una parrucca.

 

Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità, stanziando per questo una somma complessiva di 200mila euro.

 

“Tali contributi sono attivi già dal 2016 – fa notare l’Assessore – ma, facendo tesoro degli esiti del primo triennio di applicazione, abbiamo rivisto e allargato le modalità e i criteri di erogazione per rispondere di più e meglio alle esigenze manifestate dalle donne o rilevate dai distretti Sanitari. È una scelta di civiltà – tiene a sottolineare l’Assessore – perché la perdita dei capelli a causa di una patologia, o di cure oncologiche, è un grande e grave elemento di fragilità, non solo nell’elaborazione personale della malattia, ma anche negli aspetti relazionali e interpersonali”.

 

La domanda di contributo, fissato fino a un massimo di 300 euro, andrà presentata entro il 31 dicembre dell’anno dell’acquisto al Distretto Sociosanitario della propria Ullss di residenza.

 

Rispetto alle modalità degli anni scorsi ci sono importanti novità: alle donne oncologiche che soffrono degli effetti di chemio o radio terapia, si aggiungono anche quelle colpite da alopecia areata, una malattia che può far perdere i capelli a diversi livelli di gravità, a qualsiasi età, e in persone di qualsiasi gruppo etnico.

 

Al contributo possono accedere anche donne non in possesso dei requisiti a suo tempo individuati per il rilascio delle esenzioni per reddito. Questo, in considerazione del fatto che il tumore colpisce purtroppo anche donne in età sempre più giovane e ancora integrate nel contesto lavorativo.

 

Un contributo economico a sostegno della spesa sostenuta dalle famiglie per le attività sportive

 
Un contributo economico come parziale rimborso della spesa sostenuta dalle famiglie per le attività sportive dei figli. Si chiama “Sport in Comune” ed è il nuovo bando emesso dal Comune di Casier e riservato ai giovani residenti iscritti nell’anno scolastico 2017/2018 alla scuola primaria, alla secondaria di primo grado e alle superiori che dall’inizio del 2018 stanno frequentando – o abbiano frequentato per almeno sei mesi – un’attività sportiva in una delle società del territorio comunale o di altri comuni se si tratta di sport non offerti a livello locale. Ma in ogni caso promossi da associazioni riconosciute dal Coni.
Il progetto, che si inserisce tra gli obiettivi dell’amministrazione guidata dal sindaco Miriam Giuriati di stimolare i propri cittadini ad adottare uno stile di vita sano attraverso le buone pratiche di miglioramento della salute psicofisica, sarà presentato alle famiglie mercoledì 16 maggio alle 20.30 nella sala consiliare comunale di Dosson. Nel corso della stessa serata è in programma un incontro formativo dal titolo “Genitori in gioco. Come supportare i figli nello sport”, condotto dalla psicologa dell’educazione e dello sport Mara Quarisa.
Il contributo economico “Sport in Comune” sarà erogato a quanti presenteranno formale richiesta entro il primo ottobre prossimo, compilando gli appositi moduli scaricabili sul sito ufficiale del Comune di Casier www.comunecasier.it. Il contributo massimo sarà di 400 euro.

Anche il comune si mette in gioco per “dare un taglio alla sofferenza”. L’amministrazione ha, infatti, deciso di sostenere anche economicamente, con un contributo di 5 mila euro, l’iniziativa della raccolta di fondi per l’acquisto di almeno una apparecchiatura con la quale  si può ridurre la caduta dei capelli nelle donne sottoposte a chemioterapia.

Avviata da Stefania Tosatto, parrucchiera di Mogliano Veneto, la campagna ha già raccolto l’adesione di oltre cento negozi, per lo più parrucchieri ed estetisti, di Mogliano Veneto, allargandosi anche ad altre merceologie e al territorio delle province di Treviso, Venezia e Padova.

L’otto marzo questi negozi e gli altri che nel frattempo si aggiungeranno, devolveranno metà dell’incasso al sostegno dell’iniziativa.

 

“Il nostro è un sostegno convinto perché sappiamo quale tsunami angosciante è per una donna scoprire di avere un tumore, affrontare le cure, e anche la perdita dei capelli in caso di chemioterapia. Il caschetto, o i caschetti se saranno raccolti più fondi, serviranno ad alleviare parte di questa angoscia e già sarà un bel risultato. Ringraziamo i promotori per aver pensato all’iniziativa e lanceremo un appello, con una lettera che partirà nei prossimi giorni, a tutte le attività commerciali moglianesi affinché aderiscano e contribuiscano”, ha dichiarato il Sindaco Carola Arena.
Per aiutare le donne colpite da tumore con l’acquisto di caschi refrigeranti capaci di ridurre la caduta dei capelli in chi è sottoposto a trattamenti chemioterapici gli organizzatori devolveranno le somme raccolte alla LILT – Lega Italiana per la lotta contro i tumori, di Treviso, che si fa portavoce dell’iniziativa e si occuperà dell’acquisto dei caschetti.

 

“È importante dare un segnale di solidarietà a chi soffre e per questo abbiamo sentito subito sintonia con questa iniziativa. Vogliamo fare in modo che la raccolta fondi vada oltre le aspettative e per questo ci appelliamo soprattutto alle donne di Mogliano Veneto, ma non solo a loro, perché contribuiscano col taglio di capelli l’8 marzo o tramite le cassettine di raccolta in ciascun esercizio”, ha sostenuto Tiziana Baù, assessore alle politiche sociali.
Obiettivo è raccogliere almeno la somma di 60 mila euro necessaria all’acquisto di un caschetto, anche se non si nasconde il sogno di poterne acquistare almeno due, grazie alla generosità di chi, commerciante o cliente, vorrà dare un contributo.

L’elenco delle attività che hanno aderito è disponibile nel sito https://beneficiamo-
bellezza.webnode.it/lista-partecipanti/.

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