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Sono aperti i termini dei bandi del programma regionale di aiuti per gli apicoltori. La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, ha dato il via al piano per la campagna 2919-2020 che mette a disposizione degli apicoltori, tramite le associazioni apistiche, 365mila euro per contribuire alle iniziative di formazione, aggiornamento e miglioramento produttivo concordate nell’ambito della Consulta regionale per l’apicoltura.

 

Il piano regionale andrà, quindi, a finanziare:

a) assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori;

b) lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare, in particolare la varroatosi;

d) misure di sostegno ai laboratori di analisi dei prodotti dell’apicoltura al fine di aiutare gli apicoltori a commercializzare e valorizzare i loro prodotti;

e) misure di sostegno del ripopolamento del patrimonio apicolo dell’Unione;

f) iniziative di collaborazione con gli organismi specializzati nella realizzazione dei programmi di ricerca applicata nei settori dell’apicoltura e dei prodotti dell’apicoltura;

h) miglioramento della qualità dei prodotti per una loro maggiore valorizzazione sul mercato.

 

“Sono fondi di provenienza comunitaria e statale – evidenzia l’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan – che la Regione mette a disposizione del settore apistico, secondo le linee di del ministero per le politiche agricole. Un aiuto concreto agli apicoltori presenti nel territorio e ad un settore di nicchia che conta in Veneto circa 75mila alveari e una produzione di circa 1.500 tonnellate di miele”.

 

A gestire le domande di contributo e l’erogazione dei fondi è Avepa, l’organismo per i pagamenti in agricoltura. Il bando va a finanziare spese effettuate entro  il 31 luglio 2020.  

Una convenzione triennale sottoscritta con la cooperativa Solidarietà

 

Opera Pia Maurocordato, fondazione con sede addossata a Porta San Tomaso, Treviso, ha di recente firmato una convenzione per tre anni con la cooperativa Solidarietà a sostegno del progetto Challenge rivolto ai ragazzi. È soltanto il più recente atto di settant’anni di solidarietà con radici profondamente mediterranee.

 

“È nella mission dell’Opera Pia”, ha detto il presidente Sergio Criveller, “aiutare i minori di Treviso e provincia interpretando i bisogni della società fin dalle prime elargizioni degli anni ’50, dapprima con contributi per le necessità primarie, poi per la partecipazione di ragazzini e ragazzine alle colonie estive e oggi per il recupero scolastico e l’inserimento nel tessuto sociale, attività messe in campo con la cooperativa Solidarietà”. I beneficiari di questo intervento sono ragazzini che hanno avuto provvedimenti di sospensione scolastica e altri ragazzini individuati dai consigli di classe per difficoltà di relazione con le figure adulte e con i compagni.

 

Il sostegno all’infanzia e alla scolarizzazione si conferma una delle priorità dell’Opera Maurocordato: già negli anni scolastici che vanno dal 1962 al 1968 ha assegnato a centinaia di famiglie un sostegno concreto per lo studio dei figli nella certezza che nella cultura affondano radici solide sulle quali poggiare il futuro. Il bando di concorso per borse di studio di 30mila lire e di 50mila lire era rivolto ai nuclei con figli alle Medie, all’Avviamento e alle Superiori. Le domande, con prevalenza al femminile, arrivavano a centinaia in Fondazione. Negli elenchi in archivio si scoprono nomi di vincitori che oggi, con il loro impegno nella società, hanno ben restituito alla comunità i talenti avuti e scoperti anche grazie allo studio. 

 

Chi era Alessandro Antoniadi Maurocordato

L’origine del patrimonio è legata al lascito testamentario di Alessandro Antoniadi Maurocordato, vedovo di Anna Maria Biron, deceduto nel 1943. Nato nell’isola di Prinkipos, colonia greca nel Mar di Marmara di fronte a Istanbul, Alessandro Antoniadi Maurocordato era arrivato a Venezia agli inizi del secolo scorso. Aveva forti legami di affetto con Treviso terra d’origine della moglie. Nel testamento espresse la volontà di destinare la sua “sostanza costituita dal mio palazzo di Venezia, dalle mie proprietà immobiliari di Atene, da depositi di titoli e denaro all’estero ad un ente morale per l’assistenza all’infanzia abbandonata, ammalata e bisognosa della città e provincia di Treviso”. Su questa mission l’Opera Pia ha firmato tutti i decreti degli anni passati di contributo o di borsa di studio e la recente convenzione con la cooperativa Solidarietà.

 

L’Opera Pia Alessandro Antoniadi Maurocordato è gestita da un consiglio di amministrazione che rappresenta pro-quota la Diocesi di Treviso, la Provincia, il Comune e il Provveditorato agli Studi di Treviso, ora Ufficio scolastico regionale.

2018, un anno da ricordare per CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia che chiude con un utile di quasi 15 milioni di euro. Un obiettivo mai raggiunto prima nel corso della sua storia ultracentenaria; ciò conferma come CMB sia diventata punto di riferimento centrale per l’economia del territorio.

 

La decisa sterzata nel modo di condurre la Banca è arrivata grazie all’attenta programmazione messa a punto dalla Direzione Generale e dal Consiglio di Amministrazione; ciò è avvenuto dopo due importanti fusioni nell’arco di 3 anni portando il Credito Cooperativo di Via Selvatico ad amministrare masse totali per 3,3 miliardi di euro contando sulla fiducia di 8.566 Soci e 63.202 Clienti.

 

 

 

Le dichiarazioni

“Abbiamo migliorato la qualità del Credito e aumentato i risultati in termini di redditività ed efficienza. Oggi siamo la terza BCC del Veneto e rappresentiamo, con forza, una primaria Banca di Credito Cooperativo a livello nazionale. Una Banca solida patrimonialmente. A dicembre del 2018 il total capital ratio di CMB, il parametro utilizzato per valutare la solidità di una Banca e quindi il suo grado di affidabilità, è al 14,54%. La nostra forza è aumentata con l’adesione al Gruppo Bancario Iccrea che unisce, con modalità innovative; 142 banche di Credito Cooperativo nel territorio italiano, rappresentando il quarto gruppo in Italia”, ha affermato il Direttore Generale Claudio Alessandrini.

 

“Rimane però ferma la nostra mission – ribadisce il Presidente di CentroMarca Banca Tiziano Cenedese – che è quella di essere vicini alle famiglie ed alle imprese del nostro territorio attraverso quell’ economica civile che ora viene presa in considerazione anche dalle banche tradizionali ma che noi incarniamo da sempre”.

 

“Raccogliamo e tuteliamo i risparmi del territorio per riversare i profitti che ne derivano al territorio stesso attraverso il sostentamento alle associazioni e agli enti solidaristici. Nel 2018 abbiamo aumentato del 77% gli aiuti al sociale e sempre lo scorso anno è partito il progetto di Crowfunding che ci vede coinvolti attivamente per la realizzazione di progetti importanti utili alla società” conclude Tiziano Cenedese.

 

 

+18,41% clienti nel 2018 UNDER 25

Dopo le due fusioni CMB si conferma il Credito Cooperativo “Metropolitano” che, a cavallo delle tre province di Treviso, Venezia e Padova, è presente con 35 filiali su 66 comuni. Una Banca giovane (età media dei 342 collaboratori pari a 43 anni) che guarda con estrema particolarità alle esigenze dei giovani. Nel corso del 2018 c’è stato un aumento straordinario dei clienti under 25 pari al 18,41%.

 

Alla base di un risultato, al di sopra delle previsioni, la lungimiranza di gestione e la tipologia di servizio offerto improntato sulla consulenza diretta alle famiglie e alle imprese. Anche questo sicuramente uno dei motivi che hanno spinto il consumatore a ritrovare la fiducia nelle banche, in particolare quelle di Credito Cooperativo, come CMB, che hanno sempre lavorato con trasparenza e tutelando i risparmiatori.

 

+ 43 milioni aumento comparto assicurativo

In crescita la nuova raccolta e le nuove sottoscrizioni dei clienti che fanno assestare la raccolta totale di CentroMarca Banca a oltre 2,1 miliardi di euro.

La clientela è sempre più consapevole che bisogna risparmiare guardando al proprio futuro, alla previdenza ed alla protezione della persona. Ne è la dimostrazione l’aumento, a due cifre, della percentuale dei risparmi investiti in forme diverse da quelle tradizionali: + 23,5 % in fondi pensione e + 16,5% in assicurativi.

 

+ 31% piccole medie imprese

CentroMarca Banca si dimostra una Banca del territorio in grado di supportare l’economia accompagnando le imprese negli investimenti di crescita. Sono proprio le piccole e medie imprese, in aumento del 31% rispetto all’anno precedente, che hanno capito il tipo di servizio consulenziale offerto dal Credito Cooperativo di via Selvatico.

+ 10% credito erogato alle imprese

Per un’impresa investire in una Banca di Credito Cooperativo come CMB significa riporre fiducia; specie per come vengono gestiti i propri risparmi. Questo avviene anche per trovare un Istituto di Credito in grado di supportarla nella realizzazione di nuovi progetti.

Nel 2018 ben 955 imprese hanno usufruito di 87 milioni di euro; a questi si vanno ad aggiungere altri 34 milioni di euro in leasing e finanziamenti, in collaborazione con il Gruppo Iccrea.

 

Per quanto concerne le famiglie invece i mutui erogati sono stati 1.510 per un totale di 80 milioni di euro.

 

Tutto ciò evidenzia il successo del progetto economico e sociale di CMB verso le comunità locali attraverso il potenziamento dei controlli interni; oltre la valorizzazione del personale della Banca e il saper crescere non solo nei volumi ma anche sul territorio con l’apertura di nuove Filiali vicine alle realtà economiche. Come la nuovissima Filiale che aprirà nel cuore di Treviso, a pochi passi da piazza dei Signori, in via Santa Margherita.

 

Il bilancio del 2018 e il piano strategico per i prossimi mesi a venire di CMB verranno presentati venerdì 17 maggio all’Assemblea ordinaria dei Soci che si terrà presso il BHR di Quinto di Treviso. Sarà l’occasione per parlare dell’entrata nel Gruppo Bancario Iccrea e per evidenziare le molteplici iniziative rivolte al sostegno del territorio.

 

+77,15% contributi alle associazioni (255 mila euro)

Nel corso del 2018, a dimostrazione di quanto CMB sia fedele alla sua mission di Banca a valenza sociale sono stati erogati 255 mila euro con un aumento rispetto al 2017 del 77,15%. I settori che hanno ricevuto maggiormente supporto sono stati quello dello sport (i cui valori sono importantissimi per far crescere le nuove generazioni) con oltre 97 mila euro, e le attività ricreative rivolte sia agli adulti sia ai più piccoli con 83.480,00 euro.

 

 

 

Crowdfunding

E poi “CMB4PEOPLE” la piattaforma del Crowdfunding voluta da CentroMarca Banca per dare aiuto e visibilità; specie a chi, non avendo la disponibilità economica, cerca sostegno per realizzare progetti utili alla collettività.

 

Un luogo di incontro virtuale che è diventato un punto di unione essenziale; tra chi vuole realizzare qualcosa di utile per gli altri e chi invece vuole donare. Nell’arco di pochi mesi sono stati valutati e inseriti ben 10 progetti. Tra questi l’acquisto della carrozzina per l’atleta paraolimpico Giandomenico Sartor; sportivo dell’Atletica Due Torri di Noale (VE), per consentirgli di gareggiare alle olimpiadi di Tokyo del 2020 (raccolti 8.500 euro). Inoltre si è sponsorizzata la costruzione del centro diurno per disabili “La rosa dei Venti” di Mogliano Veneto (raccolti 10.500 euro).

Il Comune di Preganziol per di sostenere l’accesso al diritto all’istruzione dei propri cittadini con delibera della Giunta Comunale del 7 febbraio 2019 ha approvato le linee di indirizzo per il riconoscimento di un contributo fino a un massimo di €. 200,00 a favore di ciascun studente, residente nel Comune di Preganziol iscritto a una scuola secondaria di II^ grado, in possesso di un abbonamento per il trasporto pubblico per l’A.S. 2018/19 e con una certificazione ISEE inferiore o uguale a €. 16.500,00.

 

Il contributo ha la finalità di contribuire parzialmente alla copertura dei costi che le famiglie residenti devono sostenere per l’abbonamento al servizio di trasporto pubblico utilizzato dagli studenti.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

La domanda di contributo per la copertura parziale del costo del servizio di trasporto pubblico può essere presentata da uno dei genitori o da altri soggetti che eventualmente rappresentano lo studente per il quale si sostengono le spese.

La domanda può essere inoltrata direttamente dallo studente qualora, all’atto della presentazione, risulti maggiorenne.

 

La richiesta può essere presentata esclusivamente dai nuclei familiari residenti nel Comune di Preganziol per ciascun figlio iscritto nell’A.S. 2018/19 a:

– corsi ordinari di studio di scuole secondarie di II° grado statali e paritarie,

– percorsi di istruzione e formazione professionale erogati da istituzioni formative accreditate.

Gli studenti che rientrano nelle categorie sopra elencate dovranno, ai fini dell’ammissibilità della domanda, essere in possesso di copia dell’abbonamento annuale/mensile o di ricevuta di pagamento ed essere in possesso di una certificazione ISEE inferiore o uguale a €. 16.500,00.

 

Pertanto i requisiti per accedere al contributo possono essere così riassunti:

1. Iscrizione presso una Scuola secondaria di II^ grado;

2. Acquisto abbonamento annuale/mensile per studenti al servizio di trasporto pubblico;

3. Essere residente nel Comune di Preganziol;

4. Certificazione ISEE inferiore o uguale a €. 16.500,00 (vedi punto 1.3 del Bando)

 

 

 

AMMONTARE DEL CONTRIBUTO

Alla chiusura del bando verrà stilata una graduatoria in ordine di ISEE crescente in base a cui verranno erogati i fondi fino ad esaurimento.

Il contributo riconosciuto agli aventi diritto per l’utilizzo del trasporto pubblico nell’anno scolastico 2018/19 non potrà essere superiore a € 200,00. (vedi punto 3 del Bando)

La liquidazione sarà effettuata dopo che l’ufficio competente avrà espletato le procedure di verifica di ammissibilità della domanda e la predisposizione di tutti gli atti inerenti e conseguenti.

 

 

TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande, redatte su apposito modulo disponibile presso l’ufficio URP Sportello Cittadino o presso l’ufficio Istruzione del Comune di Preganziol oppure sul sito internetdovranno essere presentate dal 10 giugno 2019 al 30 giugno 2019.

Le richieste devono essere inoltrate all’ufficio Istruzione del Comune di Preganziol esclusivamente nel periodo sopra indicato; le domande aventi data di protocollo al di fuori dei tempi di presentazione non saranno ammesse al riconoscimento del contributo previsto.

 

La documentazione da presentare è pertanto:

a. Modulo di domanda compilato in tutte le sue parti e debitamente sottoscritto

b. Copia documentazione che attesti l’acquisto dell’abbonamento annuale/mensile per studenti al trasporto pubblico – a.s. 2018/19.

c. Copia carta identità del richiedente e/o studente sottoscrittore della domanda.

La Regione Veneto conferma anche quest’anno i contributi per le famiglie di persone con handicap psicofisici che fanno ricorso ai metodo di riabilitazione neurocognitiva non offerti dal servizio sanitario nazionale. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Sociale Manuela Lanzarin, ha assegnato alle 9 Ulss del territorio regionale 700mila euro per contribuire alle spese delle famiglie che si fanno carico di cure riabilitative secondo le metodiche Doman, Vojta, Fay, Aba o Perfetti,  caratterizzate da stimolazioni intensive e senza soluzione di continuità, rivolte in particolare a pazienti cerebrolesi o a persone affette da patologie dello spettro autistico.

 

“Dal 1999 – dichiara l’assessore Lanzarin – la legislazione regionale del Veneto ha riconosciuto la validità di questi metodi riabilitativi e assegna un contributo a sostegno delle famiglie che vi fanno ricorso. Negli ultimi due anni abbiamo elevato la somma disponibile da 500 a 700mila euro, per venire incontro alle crescenti esigenze delle famiglie, in particolare quelle interessate dalle problematiche delle sindromi autistiche. Nel 2017 sono state 350 le famiglie che hanno avuto accesso ai fondi, la maggior parte dei quali utilizzati per il metodo ABA (Applied Behaviour Analysis). Quest’anno a ricevere il contributo regionale, che in media arriva a coprire il 46 per cento delle spese documentate, sono 418 famiglie”.

 

Il numero più consistente di beneficiari si concentra nel Padovano con 107 famiglie nell’Ulss 6 Euganea. Seguono l’Ulss 3 Serenissima (89 beneficiari), l’Ulss 8 Berica (72) e l’Ulss 2 della Marca Trevigiana (66). Perl’Ulss 9 scaligera sono 26 le famiglie che riceveranno il contributo, 22 nell’Ulss Pedemontana, 21 nell’Ulss polesana, 9 nell’Ulss bellunese e 6 nell’Ulss 4 del Veneto Orientale.

 

“Il Veneto ha fatto da battistrada nell’offrire copertura assistenziale a quanti si affidano a questi metodi intensivi di riabilitazione neurocognitiva, facendosi carico con risorse del proprio bilancio di una spesa non coperta dal servizio sanitario nazionale – conclude l’assessore – Di fronte alle evidenze dei risultati, e alla domanda crescente di trattamento per persone che hanno subito lesioni cerebrali o sono affette da sindromi delle spettro autistico la Regione ha allargato la ‘rosa’ dei metodi riabilitativi riconosciuti per la loro efficacia specifica e, attraverso le Ulss, assicura la copertura dell’intero territorio regionale”.

Le domande vanno presentate al Comune entro il 3 settembre

 

L’assessorato alla Coesione sociale del Comune di Venezia informa che la Regione Veneto ha approvato un bando per l’assegnazione di contributi a favore di nuclei familiari con figli rimasti orfani di uno o entrambi i genitori, a prescindere dal fatto che i figli minori d’età siano in obbligo scolastico e fiscalmente a carico del nucleo familiare.

 

Per le famiglie residenti nel Comune di Venezia c’è tempo fino al fino a lunedì 3 settembre 2018 per presentare la domanda di contributo. Si sconsiglia di inviare domande via posta a ridosso della scadenza per evitare il rischio di ritardi nel ricevimento da parte degli uffici, che potrebbe comportare il non inserimento in graduatoria della domande stesse.

 

La domanda, completa di tutta la documentazione richiesta nel modulo, pena la non accettazione della stessa, deve essere consegnata presso una delle sedi centrali del Protocollo generale del Comune di Venezia o inviata con ogni mezzo consentito dalla normativa vigente che attesti la data di spedizione a:

 

Comune di Venezia

Direzione coesione sociale servizi alla persona e benessere di comunità

via Verdi, 36 – 30174 Mestre

 

PEC: [email protected]

 

 

Per ulteriori informazioni si prega di contattare l’Ufficio Sperimentazione welfare leggero e progettualità trasversali della Direzione coesione sociale servizi alla persona e benessere di comunità al numero 041 2749594.

 

La documentazione è scaricabile qui.

Il 20 luglio scade il termine per la presentazione delle domande

 

Dopo gli stanziamenti destinati alle Scuole paritarie, Roncade si attiva di nuovo per facilitare anche direttamente le famiglie con bambini iscritti a nidi, nidi integrati e scuole d’infanzia.

 

I residenti con figli che hanno frequentato nel 2017 asili nidi o scuole d’infanzia e con un “ISEE Minori” non superiore ai 18.000 euro potranno infatti richiedere l’erogazione di uno specifico contributo.

 

“Le risorse comunali – sottolinea il sindaco, Pieranna Zottarelli – vanno ad integrare un contributo regionale che premia l’iniziativa intercomunale ‘Alleanze per la famiglia’ di cui Roncade è capofila e testimoniano la costante attenzione dell’Amministrazione verso maternità e sostegno alle giovani famiglie, consentendo anche a chi non può contare sulla sempre preziosa collaborazione dei nonni di ricevere un aiuto economico per la frequenza nelle strutture presenti sul territorio.”

 

L’assessore alle Politiche familiari, Viviane Moro, ricorda poi come “la scelta di destinare il contributo a chi potrebbe avere maggiori difficoltà economiche è inserita in un programma di più ampio respiro a cui l’Amministrazione sta lavorando da tempo” e che una parte del contributo è destinata all’associazione Scarabocchio 2.0 appena costituita per le attività dello Spazio Giovani dedicato alle famiglie con bambini fino ai 6 anni.

 

Il termine perentorio di presentazione delle domande è fissato per venerdì 20 luglio 2018, ore 12.30 e allo scopo il Comune mette a disposizione un modulo da compilare e presentare brevi manu, con raccomandata AR o con Pec all’Ufficio Protocollo.

 

Il contributo verrà erogato fino a esaurimento dei fondi, previsti in complessivi 10.500 euro, con ammissione a partire dai richiedenti appartenenti alla fascia ISEE più bassa.

 

I criteri per l’erogazione dei contributi, così come la domanda di contributo, sono pubblicati sul sito del Comune di Roncade.

Dopo gli stanziamenti destinati alle Scuole paritarie, Roncade si attiva di nuovo per facilitare anche direttamente le famiglie con bambini iscritti a nidi, nidi integrati e scuole d’infanzia.

 

I residenti con figli che hanno frequentato nel 2017 asili nidi o scuole d’infanzia e con un “ISEE Minori” non superiore ai 18.000 euro potranno infatti richiedere l’erogazione di uno specifico contributo.

 

“Le risorse comunali – sottolinea il sindaco Pieranna Zottarelli – vanno a integrare un contributo regionale che premia l’iniziativa intercomunale ‘Alleanze per la famiglia’ di cui Roncade è capofila e testimoniano la costante attenzione dell’Amministrazione verso maternità e sostegno alle giovani famiglie, consentendo anche a chi non può contare sulla sempre preziosa collaborazione dei nonni di ricevere un aiuto economico per la frequenza nelle strutture presenti sul territorio.”

 

L’Assessore alle politiche familiari, Viviane Moro, ricorda poi come “la scelta di destinare il contributo a chi potrebbe avere maggiori difficoltà economiche è inserita in un programma di più ampio respiro a cui l’Amministrazione sta lavorando da tempo” e che una parte del contributo è destinata all’associazione Scarabocchio 2.0 appena costituita per le attività dello Spazio Giovani dedicato alle famiglie con bambini fino ai 6 anni.

 

Il termine perentorio di presentazione delle domande è fissato per venerdì 20 luglio 2018, ore 12.30 e allo scopo il Comune mette a disposizione un modulo da compilare e presentare brevi manu, con raccomandata AR o con Pec all’Ufficio protocollo.

 

Il contributo verrà erogato fino a esaurimento dei fondi, previsti in complessivi 10.500 euro, con ammissione a partire dai richiedenti appartenenti alla fascia ISEE più bassa.

 

I criteri per l’erogazione dei contributi, così come la domanda di contributo, sono pubblicati sul sito del Comune di Roncade.

 

Info:
Ufficio Istruzione
Tel. 0422 846204
[email protected]

Dopo aver promosso l’iniziativa nel 2017, la Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Ambiente ha riproposto anche per il 2018 un bando dedicato a chi decide di acquistare nuovi autoveicoli rottamando il proprio vecchio mezzo inquinante.

 

“Dopo aver soddisfatto tutte le richieste pervenute lo scorso anno, nella delibera che ho portato in votazione questa settimana – afferma l’assessore – abbiamo infatti approvato un nuovo bando che per l’anno corrente mette a disposizione dei soggetti privati residenti nel Veneto mezzo milione di euro di contributi per la rottamazione di veicoli inquinanti e la loro sostituzione con veicoli a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione”.

 

Rottamando autovetture adibite al trasporto persone, che appartengano alle classi emissive benzina Euro 0 ed Euro 1 o gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3, potrà essere assegnato ai beneficiari un contributo variabile a seconda del tipo di nuovo mezzo acquistato. Il contributo sarà pari a 3.500 euro per autoveicoli elettrici o per autoveicoli ibridi (benzina/elettrica) a classe emissiva Euro 6, a 2.000 euro per autoveicoli bifuel (benzina/GPL o benzina/metano) sempre a classe emissiva Euro 6.

 

“Per agevolare massimamente chi può averne più bisogno – specifica l’assessore –, nel predisporre la graduatoria del bando abbiamo voluto tenere conto anche della situazione economica dei beneficiari, prevedendo una priorità per le fasce di reddito più basse”.

 

Le domande, il cui modulo sarà pubblicato sul BUR nei prossimi giorni, dovranno pervenire alla Direzione Regionale Ambiente entro il 31 luglio 2018. Oltre al reddito si terrà conto dell’ordine cronologico di arrivo delle domande, fino a esaurimento delle disponibilità finanziarie.

 

“ Con questi ulteriori stanziamenti – conclude l’assessore -, attraverso cui arriviamo a oltre 1,3 milioni di euro dedicati alla rottamazione delle auto nel giro di pochi mesi, continua la nostra politica per la tutela dell’aria ma anche di attenzione ai cittadini.

 

Politica di risanamento che peraltro non si ferma qui: attendiamo infatti, per poterle ulteriormente impegnare in questo tipo di iniziative, che il governo nazionale ci fornisca altrettante risorse di quelle che sta già mettendo la Regione in materia, come peraltro stabilito anche nell’accordo che firmai lo scarso anno a Bologna con il ministero dell’Ambiente insieme alle altre regioni del Bacino Padano”.

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