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La Giunta comunale, su esplicita richiesta del sindaco Luigi Brugnaro e su proposta dell’assessorato ai Lavori pubblici, ha approvato la delibera che completa il collegamento ciclo-pedonale tra Venezia e Mestre prevedendo la realizzazione dei due tratti mancanti di percorsi che rendono pienamente operativo uno dei punti principali del “Biciplan”, la rete dei percorsi ciclabili comunali.

 

“Con questa delibera – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto – abbiamo approvato il progetto definitivo che garantisce la definitiva connessione ciclabile e pedonale tra la città storica e la terraferma. Questo sarà possibile mediante la realizzazione dei tratti di pista che ancora non erano stati eseguiti: il primo riguarda il collegamento tra via Torino e il Parco di San Giuliano che prevede, tra l’altro, la realizzazione di un nuovo ponte a cavallo del Canal Salso. Il secondo servirà invece per completare con una passerella a sbalzo di circa 165 metri, il percorso ciclo-pedonale sul Ponte della Libertà. Si andrà così, sul prolungamento di quello esistente, a superare quell’ultimo tratto di marciapiede, che presenta larghezza ridotta. Interventi che, con un impegno di spesa pari a 1,5 milioni di euro provenienti da fondi Pon Metro, andranno a garantire collegamenti sicuri e veloci tra il nuovo polo universitario, Forte Marghera e il parco San Giuliano”.

 

 

Le aree interessate dall’intervento sono in parte zone verdi inutilizzate e soggette a degrado, come l’area a ridosso della rotonda di via Torino, in parte relative al territorio del Forte Marghera e al Ponte della Libertà. Il progetto in delibera va, infatti, a operare in due macro-zone differenti: da un lato aumenta la permeabilità ciclopedonale della zona relativa al Forte Marghera e favorisce il collegamento tra via Torino, il polo Universitario e il ponte che conduce a Parco San Giuliano, mentre dall’altro permette ulteriore continuità al tratto ciclopedonale esistente parallelo al Ponte della Libertà. La realizzazione di questi ulteriori due tracciati non solo quindi implementerebbe la fruibilità e la conoscenza delle aree relative al Forte Marghera, importante punto di interesse storico culturale e negli ultimi tempi sociale, ma metterebbe a disposizione dei cittadini un tracciato immerso nel verde più sicuro e più veloce per raggiungere il Parco San Giuliano da sud. La pista ciclopedonale già esistente proveniente dal VEGA trova infatti punto di svolta forzata verso l’entroterra, segnando un’ importante discontinuità dei flussi diretti ad est, costretti ad allungare il tragitto costeggiando strade più trafficate.

 

Per consentire, infine, il collegamento tra la rotonda di via Torino e via Forte Marghera è stata prevista la realizzazione di un ponte sul Canal Salso, in modo da consentire il passaggio sulla sponda opposta relativa al Forte, senza ostacolare la navigazione. Arrivati in prossimità del piccolo parcheggio esistente in prossimità dell’ingresso del Forte, la pista proseguirà in adiacenza alla prima “bike station”, il nuovo spazio di parcheggio-riparazione-ricarica per biciclette elettriche e tradizionali, che Insula sta progettando per il Comune. La pista poi, secondo progetto, prosegue lungo la strada secondaria che costeggia la riva del Forte, fino ad attraversare via Forte Marghera e poi riprendere la conformazione della piccola strada sterrata che porta a viale San Marco. Qui si innesta al marciapiede esistente creando un’area di sosta, informazione o semplice direzionamento verso l’attraversamento ciclopedonale.

 

 

“L’approccio progettuale utilizzato nel definire la passerella ciclo-pedonale sul Canal Salso – continua l’assessore Zaccariotto – si è basato innanzitutto su una soluzione strutturale che ne consentisse di ridurre l’impatto volumetrico. L’inserimento all’interno dei due parapetti di una struttura reticolare portante consente di ridurre l’impatto dell’impalcato del ponte, attestandosi su un’altezza complessiva di circa 150 cm. La passerella si compone quindi di tre elementi: una struttura portante in ferro zincato e verniciato; un rivestimento esterno in acciaio corten; un rivestimento della pavimentazione dell’impalcato in acciaio corten con bugnatura antiscivolo. Ed è proprio l’utilizzo di rivestimenti come l’acciaio corten sia all’interno che all’esterno, che consentono al Ponte di amalgamarsi con il contesto circostante, creando, in ambito notturno, un impatto scenografico grazie al dialogo delle luci con i riflessi dello specchio d’acqua sottostante e la semitrasparenza data dalla lamiera stirata, con le forature orientate per agevolare la visione di chi percorre la passerella, ovvero dall’alto verso basso. Oggi è una giornata importante per Venezia. Grazie a questi fondi siamo riusciti a completare un percorso iniziato più di 10 anni fa e che consentirà ai ciclisti di potersi muovere in totale sicurezza su tracciati a loro dedicati. Una città che si sta impegnando per essere sempre più green e attenta alle emissioni in atmosfera deve saper puntare anche a incentivare gli spostamenti su due ruote. L’Amministrazione guidata dal sindaco Brugnaro crede fortemente in questo progetto, lo sostiene e mettere in campo tutte le best practice perché Venezia sia punto di riferimento sia nelle tematiche di salvaguardia dell’ambiente che di quella mobilità lenta che può portare alla scoperta di nuovi scorci della terraferma”.

 

Con una spesa di 680mila euro, nei giorni scorsi è stato approvato dalla Giunta comunale il progetto definitivo del completamento della pista ciclopedonale di via Altinia a Bonisiolo, che sarà realizzata nel corso del 2019.

 

L’opera rientra nel terzo stralcio del progetto sicurezza del territorio, che prevede la realizzazione di percorsi pedonali, sistemazioni stradali e attraversamenti in sicurezza di tratti di viabilità comunale.

 

“Con questa decisione abbiamo garantito il completamento dell’opera, che è prevista nelle opere di compensazione per la realizzazione del Centro Vega a Bonisiolo. Le scelte tecniche per il completamento con standard elevati di qualità della riqualificazione di via Zermanesa hanno, infatti, assorbito più risorse del previsto e quindi si è reso necessario l’intervento dell’Amministrazione per garantire alla frazione di Bonsiolo quanto previsto”, commentano il Sindaco Carola Arena e l’Assessore ai lavori pubblici Filippo Catuzzato.

 

La pista ciclabile permette di raggiungere da Bonisiolo l’area SPZ, in condizioni di sicurezza per gli utenti deboli, pedoni e ciclisti, separandoli (tramite marciapiedi ciclopedonali e piste ciclopedonali su corsia riservata) dal traffico veicolare, con un netto miglioramento anche delle condizioni illuminotecniche notturne.

 

Attualmente, nel tratto a ovest di via Altinia che consta della sola sede stradale realizzata su rilevato stradale affiancato da fossati, i ciclisti utilizzano, come i pedoni, la sede stradale in promiscuità con le autovetture e la ridotta distanza tra la striscia di margine ed il ciglio di soli 20 cm costituisce un pericolo per la loro sicurezza. Invece, a est dell’incrocio con via del Grano, è già presente una pista ciclabile su corsia riservata che conduce alla Chiesa orientale, della lunghezza di circa 500 metri. Il tratto compreso tra l’incrocio con via del Grano e la chiesa occidentale, è dotato di marciapiede pedonale asfaltato della larghezza di circa 2 metri.

 

La realizzazione di un nuovo percorso ciclopedonale a partire dalla rotatoria in prossimità del cimitero di Bonisiolo fino all’ingresso della nuova sede logistica Vega è già contemplata nel progetto delle opere perequative per la realizzazione della nuova sede logistica Vega, denominato “Riqualificazione di via Altinia – I stralcio”.

 

 

Il progetto approvato, redatto dal Servizio Progettazione e Realizzazione Opere Pubbliche del Comune, ne prevede il completamento per una lunghezza di circa 520 metri con inizio ad est dalla rotatoria in prossimità del futuro ingresso alla sede logistica Vega e fine verso ovest in prossimità della grande rotatoria di intersezione con la SP 46 nelle adiacenze della zona SPZ.

 

Per collegare la pista ciclopedonale alla zona industriale SPZ si prevedono alcune opere in un breve tratto della SP 46 ovvero il rifacimento dei tombinamenti presenti e la realizzazione di un attraversamento pedonale su tre corsie separate, adeguatamente segnalato.

 

La pista ciclopedonale in sede propria, sarà a doppio senso di circolazione e avrà una larghezza minima di 2,50 metri; presenterà, in prevalenza, una finitura in asfalto e cordonate di contenimento in calcestruzzo vibrato di tipo prefabbricato.

 

A garanzia dell’invarianza idraulica, è previsto il recupero del volume d’invaso per tombinamenti e superfici impermeabili, risezionando il fossato di recapito lungo la strada del cimitero per ricavare una golena di laminazione.

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