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Riportare l’attenzione sul tumore al seno, il cancro che colpisce con più frequenza le donne, in un momento storico in cui la sanità è concentrata nella lotta alla pandemia da Covid-19. Questo uno degli obiettivi dell’iniziativa “Coltiva il tempo della prevenzione”, nell’ambito della campagna Nastro Rosa.

 

Per promuovere questo messaggio stamattina, davanti al Municipio di Mestre, gli organizzatori hanno consegnato alle donne che fanno parte dell’Amministrazione comunale un cofanetto con il melograno, simbolo della lotta al tumore al seno.

 

“Abbiamo avviato questa collaborazione con realtà come la Lilt e il Centro di Medicina Mestre già nel 2015, sposando una causa importante come quella della comunicazione della prevenzione al tumore al seno”, ha detto la presidente Damiano. “Purtroppo quest’anno non abbiamo avuto la possibilità di operare come in passato, a causa della pandemia che ha bloccato lo sviluppo di alcune iniziative, ma a maggior ragione siamo chiamati, ognuno di noi nel proprio piccolo, a fare il massimo per diffondere questo messaggio di prevenzione e cura”.

 

Obiettivo rimane quello di sottolineare che, come sostenuto da Lilt, la prevenzione non deve essere messa da parte. Lo scorso anno, secondo dati di Airtum, sono stati diagnosticati 53.500 nuovi casi di tumore al seno a livello nazionale, di cui 5mila in Veneto. Grazie alla diagnosi precoce, viene sottolineato, sono aumentate anche le probabilità di guarigione e sopravvivenza, con percentuali superiori all’80%. La campagna, organizzata a livello nazionale, punta a diventare virale grazie all’hashtag #ioprevengo, collegato al cortometraggio “Coltiva il tempo della prevenzione”, realizzato dal Gruppo Centro di medicina e Casa di cura Villa Maria. Il video nel giro di poche settimane ha già superato le oltre 25mila visualizzazioni su YouTube.

 

 

Palazzi illuminati di rosa e screening senologici

Nell’ambito delle iniziative locali legate al mese rosa della prevenzione, il Centro di Medicina Mestre ha illuminato di rosa la sede di viale Ancona durante tutto ottobre, per allinearsi alla Lilt con la campagna “Nastro Rosa 2020”. Inoltre, il Centro devolverà alla Lilt di Venezia parte del ricavato degli screening senologici del mese di ottobre, effettuati dalla equipe di Senologia Diagnostica che può usufruire del Mammografo 3D con Tomosintesi.

 

“Tra gli effetti collaterali negativi della diffusione del Covid – ha aggiunto Damiano – c’è anche la diminuzione di terapie, di cure  e di attività di prevenzione adeguate tra le donne per poter combattere il cancro al seno. E questa è una tendenza che va assolutamente invertita, anche perchè sono sempre più le donne sotto i 50 anni che si ammalano. La diagnosi e la prevenzione fin da giovani sono essenziali, sono vita e non bisogna abbassare la guardia, perchè il cancro al seno esiste, è presente e se non preso in tempo non lascia scampo. Ma per fortuna gli strumenti ci sono, così come sono presenti realtà importanti come la Lilt e il Centro di Medicina che svolgono un compito essenziale per il territorio. Per questo – ha concluso – mertitate tutta la gratitudine della comunità”.

Tecnologia di ultima generazione per la precisione ed ergonomia dell’esame per comfort della donna, con l’obiettivo ridurre i tempi d’attesa

 

A un anno dall’installazione del nuovissimo mammografo digitale 3D con Tomosintesi smartcurve, il Centro di medicina Mestre raddoppia e si dota di un’altra apparecchiatura della stessa tecnologia con l’obiettivo di ridurre al minimo i tempi di attesa per le pazienti. Il Centro di medicina Mestre di viale Ancona 5, realtà convenzionata con il SSN, fa in questo modo un ulteriore passo in avanti nella diagnosi precoce del tumore al seno, grazie all’ultimo ritrovato della tecnologia oggi disponibile.

L’evento di oggi si inserisce tra le iniziative dell’Ottobre rosa, che prevedono anche una campagna di divulgazione delle buone prassi della diagnosi precoce attraverso un video che sta diventando virale dal titolo #giocadanticipo che ha coinvolto numerose squadre di calcio femminile, tra le quali il Venezia FC Femminile, con il patrocinio della Regione del Veneto, della FIGC, della Lega Nazionale Dilettanti e del Coni Veneto.

 

Tra le iniziative anche una partita di calcio che sarà giocata allo stadio comunale di Marcon domenica 3 novembre alle ore 17, tra Calcio Femminile FC Venezia e l’Accademia Calcio femminile Spal Ferrara.

L’incontro sarà aperto dai volontari Lilt e sarà occasione di raccolta fondi a diretto beneficio della Lilt Venezia.

 

 

Come funziona il mammografo “intelligente”

Un’apparecchiatura “intelligente” in grado di effettuare mammografie a risoluzione ancora più elevata rispetto al modello precedente e, grazie ad un particolare dispositivo, alleviare il dolore dell’esame e renderlo così più fruibile dalle donne.

 

Il nuovo sistema si qualifica sia per l’altissima risoluzione (dimensione del pixel di visualizzazione pari a 70 micron) e per la velocità (appena 3,7 secondi). Inoltre, presenta un set di piatti di compressione dedicati ed altamente ergonomici (smart curve), dal design unico, che favorisce la distribuzione uniforme della compressione sul seno e la riduzione della trazione cutanea alla parete toracica, con aumento comfort della paziente e riduzione dolore e ansia della paziente.

La nuova apparecchiatura e l’equipe di senologia

Un ulteriore passo in avanti nella diagnosi precoce del tumore al seno la Senologia diagnostica del Centro di medicina Mestre (viale Ancona 5 – realtà convenzionata con il SSN) lo fa dotandosi per prima in provincia di Venezia di due mammografi 3D con Tomosintesi smartcurve, l’ultimo ritrovato della tecnologia oggi disponibile.

 

Questa apparecchiatura, che ha richiesto per la dotazione un nuovo investimento da 250mila euro, arriva a potenziare un Servizio che nella sola sede di Mestre effettua ogni anno circa 10mila mammografie e che a livello di Gruppo oramai supera le 50mila.

La Senologia Diagnostica può fare affidamento su equipe qualificate di specialisti, con il supporto di 4 tecnici radiologi.

 

 

Il ruolo della prevenzione

“Investiamo nella convinzione di poter diventare un riferimento delle pazienti venete per la prevenzione del tumore al seno. Ogni anno si ammala 1 donna su 8 e grazie alla diagnosi precoce è migliorata non solo la sopravvivenza della donna ma anche la qualità e l’aspettativa di vita – spiega Vincenzo Papes, amministratore delegato del Centro di medicina – cerchiamo quindi anche noi di dare un contributo per elevare il dato delle donne venete che aderiscono ai test per la prevenzione del tumore alla mammella. Le apparecchiature tuttavia non basterebbero se non avessimo equipe specializzate e dedicate, ma soprattutto la collaborazione delle pazienti. Per questo il nostro grazie va a quelle associazioni come la LILT VENEZIA che si affiancano alle donne e le sostengono nel momento del bisogno. Un grazie sentito anche alla società del Calcio venezia Femminile e alle sue atlete che hanno deciso quest’anno di mettere la faccia al servizio di una causa importante che vale per tutte le donne”.

 

Tecnologia al servizio del medico

“La mammografia 3D con Tomosintesi è già un esame molto approfondito. Riducendo gli artefatti da sovrapposizione, infatti, consente un’analisi più accurata della struttura del seno con una dose di radiazione ampiamente entro i limiti di dose standard riconosciute come accettabili. La Tomosintesi migliora l’individuazione delle patologie (opacità sospette e distorsioni della struttura) riducendo accertamenti strumentali invasivi – spiega il dottor Sergio Premuda, referente dell’attività diagnostica del Centro di medicina Mestre – La nuova tecnologia migliora i benefici della Tomosintesi con una definizione che consente di visualizzare dettagliatamente lesioni e calcificazioni, anche le più tenui, migliorando la percezione della zona sottocutanea, senza compromettere i tempi di scansione e la quantità di dose erogata, migliorando l’accuratezza diagnostica per seni di qualunque dimensione e densità”.

Per una diagnosi precoce più efficace il Centro di medicina sposa e sottolinea l’importanza del protocollo gold standard, che prevede nell’unica seduta la mammografia e l’ecografia mammaria, con visita da parte dello specialista (esame clinico strumentale delle mammelle).

Questo è al momento il protocollo più efficace per una prevenzione completa.

 

 


Il Centro di medicina (nato nel 1982) è oggi una rete di strutture sanitarie private e convenzionate unite in un unico Gruppo, con un modello distintivo e una presenza capillare sul territorio: in Veneto, 7 province su 7, e ora anche a Pordenone e Ferrara. Una rete di sedi (27) e servizi che può contare su 500 dipendenti, 1.300 tra medici specialisti e professionisti tra infermieri, fisioterapisti, biologi e tecnici radiologi alla quale ogni anno si rivolgono oltre 1 milione di pazienti. Tra le eccellenze troviamo la Chirurgia ortopedica di alta complessità (Casa di cura Villa Maria di Padova), la Senologia Diagnostica (Conegliano, Treviso, Mestre, San Donà di Piave, Padova, Thiene, Ferrara), la Chirurgia oculistica e refrattiva (2 centri di eccellenza a Treviso e Padova), la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA, 4 centri autorizzati per omologa ed eterologa a Treviso, San Donà di Piave, Mestre e Vicenza) e il Welfare aziendale, partner di piccole e medie imprese per oltre 50mila prestazioni l’anno (sito web).

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