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In riferimento alla situazione meteorologica e nivometeorologica attesa sul territorio regionale, come da Avviso di condizioni meteo avverse emesso oggi, il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto, al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema di Protezione Civile, ha dichiarato:

 

Per neve

la fase operativa di attenzione (da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni) sulle zone montane e pedemontane, dalle ore 18:00 di domani sabato 4 maggio, alle ore 00:00 di lunedì 6 maggio;

 

Per criticità idrogeologica

lo stato di attenzione (da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni) nei seguenti bacini idrografici:

  • Vene-A, (Alto Piave, provincia di BL);
  • Vene-H, (Piave Pedemontano, province di BL e TV);
  • Vene-B, (Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, province di VI, BL, TV, VR);
  • Vene-E, (Basso Brenta-Bacchiglione, province di PD, VI, VR, VE, TV);
  • Vene-F, (Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna, provin. VE, PD, TV);

dalle ore 14:00 di domani, sabato 4 maggio, alle ore 08:00 di lunedì 6 maggio;

 

Per forte vento

lo stato di attenzione (da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme/allarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni) su tutto il Veneto, dalle ore 00:00 di domenica 5 maggio alle ore 08:00 di lunedì 6 maggio.

 

Queste le previsioni meteo dell’ARPAV:

Tra sabato 4 e domenica 5 maggio tempo da instabile a perturbato con precipitazioni dapprima sparse a prevalente carattere di rovescio/temporale, più diffuse e consistenti tra il pomeriggio/sera di sabato e il primo pomeriggio di domenica. Limite neve in marcato abbassamento dalla serata di sabato fino a 600/900 m circa domenica mattina, localmente e a tratti anche più in basso. Rinforzo dei venti dai quadranti settentrionali dalle prime ore di domenica fino a risultare spesso forti in quota, specie sui rilievi prealpini, con raffiche anche forti a fondovalle e sulla pedemontana; venti a tratti forti anche sulla costa. Fenomeni in attenuazione dal pomeriggio/sera di domenica.

Il Centro Previsioni e segnalazioni maree del Comune di Venezia ha previsto per le 23.30 di oggi, giovedì 4 aprile, un massimo di marea di 120 centimetri (codice arancio). Un picco del genere comporta l’allagamento del 28% della città. Il servizio di posa passerelle sarà comunque regolare.

 

Le previsioni

La protezione civile regionale spiega che “una vasta circolazione ciclonica, con centro sulle isole britanniche, si estende verso il Mediterraneo centro occidentale e determina dapprima un intenso flusso di correnti meridionali, umide e a tratti instabili, e nella seconda parte di giovedì il transito di un sistema frontale: soprattutto in quel giorno sul Veneto avremo una fase di tempo perturbato” con venti “tesi o a tratti forti (nelle ore centrali/pomeridiane) da sud-est sulla costa e pianura limitrofa, in attenuazione dalla sera/notte; possibili forti raffiche anche in occasione di temporali”.

 

 

I tecnici del Centro invitano a seguire gli aggiornamenti della previsione di marea, da alcuni giorni vengono pubblicati in modo più frequente del normale. In caso di conferma, il previsto forte abbassamento della pressione atmosferica a Venezia e l’insistenza del vento di scirocco potrebbero far sentire il loro effetto massimo nella tarda serata, quando la marea astronomica raggiungerà il suo massimo valore, ovvero 77 centimetri alle ore 23.30.

 

 

L’evento di marea è abbastanza raro per il periodo. Il Centro Maree ricorda, infatti, che eventi mareali con valori superiori a 115 centimetri ad aprile si contano sulle dita di una mano: 147 centimetri il 16 aprile 1936, 118 centimetri il 21 aprile del 1967, 115 centimetri il 24 aprile del 1979 e 117 centimetri il 27 aprile del 2009. Il Centro fa notare però che negli ultimi anni la stagionalità degli eventi di marea ha subito delle modificazioni notevoli.

 

 

Le maree dal 1980 a oggi

Prendendo in considerazione il mese di aprile, negli ultimi decenni gli eventi di marea superiori a 80 centimetri (codice giallo) sono più che raddoppiati:

• 1980-1989: 23 eventi

• 1990-1999: 34 eventi

• 2000-2009: 56 eventi

• 2010-2018: 57 eventi (ma manca ancora tutto il 2019).

 

 

Per informazioni

Il Centro Maree consiglia di seguire gli aggiornamenti delle previsioni, effettuati 24 ore su 24, attraverso i seguenti canali:

• collegandosi al sito del Comune di Venezia

• seguendo i profili Social del Comune di Venezia / del Centro Maree

• chiamando la segreteria telefonica al numero 041.2411996

• registrandosi al servizio gratuito Sms (dal sito del Comune di Venezia, seguendo il percorso: Servizi online / Notifiche Centro Maree / Iscriviti ai servizi di notifica del Centro Maree).

Il pericolo valanghe sulle Dolomiti e sulle Prealpi oltre i 2200 metri  è in progressiva attenuazione da oggi. Ne dà notizia il bollettino del Centro funzionale della protezione civile del Veneto emesso ieri in tarda mattinata.

 

La situazione metereologica e idrogeologica è in netto miglioramento. Permangono alcune criticità idrauliche, in particolare nel Bellunese per effetto dello scioglimento della coltre nevosa, nel Vicentino per il fiume Astico e nei comuni lungo il corso del Piave.

 

Si segnala, infine, la riattivazione della frana “Busa del Cristo” nel comune di Perarolo di Cadore.

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