Home / Posts Tagged "bambini"

Questo Natale hai la possibilità di compiere un bellissimo gesto di solidarietà, sia che tu voglia destinare un regalo speciale a una persona cara, sia che tu sia un’azienda e intenda fare un pensiero prezioso ai tuoi dipendenti. Alle consegne ci pensa la Fondazione Novella Fronda!

 

Fare un regalo solidale è già di per sé un bellissimo gesto, che se accompagnato al Natale acquista ancora più magia! Esiste infatti una categoria di regali, il cui vero presente non sta nell’oggetto che viene impacchettato, bensì nello spirito che si cela dietro la volontà di fare del bene.

 

Questo Natale, grazie alla Fondazione Novella Fronda, puoi sostenere anche tu un progetto di utilità sociale – condotto in collaborazione con l’Osservatorio Chicco – che mira al miglioramento della qualità della vita. Ecco come.

 

Due teneri regali da mettere sotto l’albero

Hai già pensato ai regali da mettere sotto l’albero questo Natale? Acquistando uno dei due prodotti oggetto della campagna natalizia promossa dalla Fondazione Novella Fronda, contribuirai a sostenere il progetto “Morfeo: Genitori-Figli” che si propone di aiutare i bambini a crescere sani e forti. Scegli di acquistare:

 

• I semini di menta. Con questo simpatico regalo darai al suo destinatario la possibilità di piantare i semi della ricerca, a cui basterà aggiungere dell’acqua e si vedrà spuntare la piantina.
Donazione minima 10€ + 5€ di spedizione

 

 

• Il libro La Buona Nanna. Dormire sempre meno e volere tutto subito rende tutti più insoddisfatti. Questa tendenza va invertita e la lettura si pone proprio l’obiettivo di insegnarlo.
Donazione minima 12€ + 5€ di spedizione

 

 

Se il tuo destinatario è lontano puoi contattare la Fondazione: ci penserà il suo team a far recapitare il tuo regalo al suo indirizzo. Se, diversamente, sei un’azienda e desideri fare un regalo natalizio solidale ai tuoi dipendenti, puoi contattare la Fondazione per maggiori informazioni.

È inoltre possibile accompagnare ogni confezione con una lettera d’auguri personalizzata.

 

Il progetto

Il progetto “Morfeo: Genitori-Figli” mira a fare informazione, partendo dalle più tenere fasce d’età, circa la reale importanza del sonno e un’educazione all’attesa: due fattori ritenuti di cruciale importanza nel proteggere il cervello in via di sviluppo dal rischio di soffrire di abusi e dipendenze. E lo fa attraverso un concreto supporto a genitori e famiglie nell’importante – quanto difficile – compito di impostare una routine del buon riposo, fondamentale a qualsiasi età. Dormire correttamente e il giusto numero di ore fa tanto bene ai bambini quanto agli adulti.

 

Fin dalla più tenera età, un positivo intervento sulle abitudini del sonno porta diversi vantaggi, tra cui:

• un miglior controllo nella gestione delle emozioni
• un normale sviluppo del processo di apprendimento e della costruzione della memoria
• un corretto e positivo sviluppo psico-fisico della persona.

 

Un bambino che dorme le ore corrette è un bambino il più delle volte rilassato e di buon umore, con maggiori energie, capace di concentrarsi a scuola e di gestire meglio le frustrazioni.

Al contrario, quando si dorme poco si tende a diventare scontrosi, aggressivi e a ricordare poco e male le cose. Questi comportamenti sono ancora più evidenti nel caso di un cervello in via di sviluppo.

 

Quante ore si dovrebbero dormire?

La National Sleep Foundation ha realizzato una tabella, studiata sul ritmo circadiano, che illustra le ore che si dovrebbero dedicare al sonno (sommando quello notturno alle eventuali pennichelle) in base all’età.

Fino al primo anno di età: 12/14 ore

Tra i 2 e i 3 anni: 11/14 ore

Sotto i 6 anni: 10/13 ore (in questa fascia d’età la melatonina comincia a essere prodotta tra le 19 e le 20.30: è questa allora la fascia oraria propizia per mettere a letto i più piccoli.) 

Dai 6 ai 13 anni: 9/11 ore (in questa fascia d’età il corpo comincia a produrre melatonina tra le 20 e le 21.30. Superata quest’ora si interrompe e ricomincia ad essere prodotta attorno alle 23.30/24.) Ciò spiega perché i bambini che si addormentano più tardi di una certa ora fanno più fatica ad addormentarsi.

Dai 14 ai 17 anni: 8/10 ore

Dai 18 anni in su: 7/9 ore.

 


La Fondazione Novella Fronda nasce a Padova nel novembre del 2012 con l’obiettivo di realizzare attività di prevenzione, promozione e ricerca scientifica sulla salute del cervello e nel campo delle dipendenze, sia da sostanze sia comportamentali.

La sua missione è migliorare la salute psico-fisica della popolazione generale, dall’infanzia alla terza età.

 

Contatti

[email protected]

800.135435

Sito

Facebook

Instagram

Un progetto del gruppo Bi-Holiday per il Villaggio San Francesco di Caorle. Riunite imprese, servizi, fornitori, gestori: una opportunità unica per dire tutti insieme “ci siamo”

 

Si chiama Bi-Tv e porta l’emozione della vacanza, specialmente per i più piccoli, nelle case di tutti. A lanciare il progetto è Bi-Holiday, gruppo turistico veneto con sede a Treviso, che nell’ultimo anno ha segnato il tetto del milione di presenze nei due villaggi a marchio: il San Francesco di Caorle e il Bi-Village di Fasana, in Croazia.

 

“In questo momento difficile abbiamo voluto dare un segnale: noi ci siamo, anzi, non ce ne siamo mai andati – spiega Ilenia Cherubin, direttore Sales & Marketing, del gruppo Bi-Holiday, ideatrice del progetto con il team Samarcanda – perciò in attesa di aprire abbiamo pensato, in collaborazione a Samarcanda Intrattenimenti, a dei momenti settimanali digital dedicato a chi ogni anno ci sceglie per la vacanza”.

 

La forza di questa progettualità sta anche nel coinvolgimento delle attività imprenditoriali collegate ad una realtà che vale oltre mezzo milione di presenze a stagione. Imprenditori, commercianti, gestori, responsabili dei servizi hanno voluto esserci per dire insieme ‘noi ci siamo’”.

 

Sul fronte dell’apertura Bi-Holiday sta studiando “nuovi metodi di accoglienza in villaggio in modo da soddisfare le esigenze di tipo sanitario ma anche quelle del buon senso. Questo per testimoniare, in ogni aspetto e con tutta la serietà e professionalità in seno al Gruppo, che la vacanza deve rimanere un diritto e deve rimanere accessibile. A breve presenteremo le soluzioni che stiamo per mettere in campo”, chiude Cherubin.

 

“Sicuramente non possiamo essere indifferenti a questa emergenza e stiamo progettando delle nuove regole di ingaggio” spiega Dario Filippi, Presidente del Gruppo Samarcanda. “Il nostro gruppo di lavoro del projecting sta inventando dei nuovi schemi di intrattenimento che garantiscano maggiore sicurezza nel limitare contatti fisici e rischi di contagio anche a emergenza terminata”.

 

Fa parte del progetto anche la Treviso Basket (che organizza, per i ragazzi, i Camp estivi a Caorle): con staff e giocatori insegnerà on-line alcuni trick con il pallone.

 

Cos’è la Bi-TV?

La Bi-Tv nasce con il supporto di Samarcanda Intrattenimenti, la più grande azienda italiana di intrattenimento di animazione e spettacolo per villaggi turistici.

È un insieme di video e di tutorial, resi disponibili su You Tube e via social, il cui scopo è quello di ricreare l’atmosfera semplice e giocosa della vita in villaggio. E così, in un ottica di semplicità casalinga, il team di animazione del San Francesco, coordinato dal manager Samarcanda, Davide Cangemi, insegna come fare lavoretti con materiale riciclato, tengono lezioni di origami, spiegano come usare la pasta di sale (la Festa della Mamma è in arrivo); non mancano la baby-dance, favole per tutti, le Tik Tok challenges; e ancora: gli appuntamenti fitness, la danza, gli stage di zumba e yoga, il pilates, giochi per tutta la famiglia.

 

Sul fronte dell’emergenza Coronavirus COVID-19 il gruppo Bi-Holiday ha donato, per volontà dell’azionista principale, la famiglia Biasuzzi, una somma importante agli ospedali del Veneto; la cifra sarà utilizzata per l’acquisto di ventilatori e attrezzatura sanitaria.

 

Partecipano al progetto

Bi-Holiday, Bi-Booking, Biasuzzi spa, Samarcanda Intrattenimenti, Tamigi snc, Dolce Idea di Vecchies matteo e Bortoletto Elodi & c. Snc, Bettiol d. mattiuzzo a. Snc, Beraldo Nicola, Garden Snc di Divari Jenny & c., Marcuzzo Luca, Focenza Intimo, Farmacia alla Provvidenza di Pietro Rossetto, Hair Land di Bari Antonia, Sport Market di Rigo Pierluigi, Cescoline, Mmp Snc, Tvb Treviso Basket, Castelfranco Basket, Nuova Pallacanestro Treviso.

Adesso è importante restare a casa e restarci finché le istituzioni ci diranno di farlo. Il nostro comunicare le proposte en plein air dei mesi a venire – annuncia il Presidente dei Castelli del Ducato Orazio Zanardi Landi – è da prendere come un segno di fiducia nel futuro e gesto di speranza, nel pieno di rispetto dei decreti che il nostro circuito turistico-culturale sta rispettando al 100%, e nel pieno rispetto di chi oggi sta lavorando strenuamente per garantirci quel futuro, negli ospedali, nel mondo della sanità, nella protezione civile e nelle istituzioni.

 

“Per il Ponte del 25-26 aprile, a maggio e per l’estate proviamo a tenere vivi sogni, desideri e propositività: puntiamo a rafforzare ancora di più il legame tra manieri e outdoor, rocche e giardini, borghi storici e monumenti in particolare. Per famiglie con bambini che hanno bisogno di ritrovare, nella realtà e nell’immaginario di un Castello che protegge, difende e custodisce, serenità, forza e coraggio. Per giovani e adulti che scoprendo o riscoprendo straordinari luoghi d’arte, tengono vivi i sogni e l’orgoglio della grande bellezza in Italia. Pensiamo che possa fare bene allo spirito delle persone leggere e sognare alcune idee – per adesso solo da segnare in agenda – per vedere poi se saranno realizzabili e trascorrere gite in zone bellissime dove la tipica cucina con prodotti DOP, paste ripiene, salumi sopraffini e vini ottimi ritempra lo spirito. Per venire da noi, se e quando si potrà, basterà una telefonata o una e-mail come avete sempre fatto!”.

 

 

Idee per il Ponte del 25-26 aprile

 

 

Sabato 25 e domenica 26 aprile, il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino (PR) sulle colline in fiore di Salsomaggiore Terme propone Ricordi di Famiglia, una straordinaria esposizione di preziosi oggetti, antichi documenti e fotografie appartenuti alla famiglia della Marchesa Maria Luisa Pallavicino, con l’apertura straordinaria di alcune sale.

 

 

 

 

 

Alla Rocca dei Rossi di San Secondo (PR) sabato 25 aprile alle 21.30, c’è “Ambasciatori del Territorio” – Arte e suggestioni, visita-spettacolo notturna per ammirare la superba arte rinascimentale e per conoscere la grande storia di San Secondo. L’Ambasciatore del Territorio per San Secondo Parmense è lo storico Pier Luigi Poldi Allaj. L’ospite sei tu in un territorio autentico. L’iniziativa fa parte del progetto dell’associazione Castelli del Ducato: format con il patrocinio di Parma 2020 Capitale della Cultura Italiana ed il contributo di Fondazione Cariparma e Destinazione Turistica Emilia PTPL.

 

 

 

 

Al Castello di Gropparello (PC) sabato 25 e domenica 26 aprile c’è l’Assalto al Castello, fuori dalle mura del maniero negli ampi prati verdeggianti un esercito nemico si è accampato! Dalle 10 alle 17 (ultimo ingresso ore 14).

 

 

Tende da Cavalieri, macchine da guerra, scudieri, braceri e armaioli. Un via vai di soldati in fermento per la grande battaglia, con chi ti schiererai? La giornata comprende anche la visita al castello e il Parco delle Fiabe. La manifestazione si svolge anche in caso di mal tempo.

 

 

 

 

Al Castello di Rivalta (PC) sabato 25 aprile, Bianchina e l’Incantesimo: quale segreto cela una bellissima dama in abito blu, con un velo sul capo da cui si intravede uno sguardo misterioso? Dai suoi racconti riemergeranno verità recondite e leggende di questo castello magico e ricco di mistero, situato in un borgo medievale da favola, nella prima val Trebbia, la valle che Hemingway definì la valle più bella del mondo. È visibile anche la mostra di vedute ottiche e “Attorno a Goya in Italia. Paolo Borroni e gli altri. Gli anni del cambiamento”, che consentiranno di ammirare stanze solitamente non visitabili: queste le idee da prendere al volo per trascorrere una gita in aree naturali in cui godere dei primi caldi primaverili e dintorni ricchi di fascino.

 

 

 

 

 

Attorno alla Rocca Sanvitale di Fontanellato (PR) domenica 26 aprile, Rocca e Natura, mostra mercato con hobbisti, maestri dell’ingegno, espositori di handmade e artigianato artistico, prodotti naturali e bio.

 

 

Prenotazioni, info e costi per tutti gli eventi: [email protected]

 

 

 

 

 

Idee per il mese di maggio

La straordinaria esposizione di preziosi oggetti, antichi documenti e fotografie appartenuti alla famiglia della Marchesa Maria Luisa Pallavicino Ricordi di Famiglia, con l’apertura straordinaria di alcune sale, resterà aperta fino al 3 maggio. E sempre sulle colline in fiore di Salsomaggiore Terme, il Conte René von Holstein figlio della Marchesa Maria Luisa Pallavicino aprirà personalmente le porte della dimora fondata dai suoi avi – il Castello di Scipione dei Marchesi Pallavicino (PR) – per una visita speciale, domenica 24 maggio alle 11.30, nel progetto “Ambasciatori del Territorio”. È previsto un aperitivo finale.

 

 

 

Al Castello di Rivalta (PC) in un borgo incantato, in un castello magico, venerdì 1° maggio Forchetta la maghetta ha bisogno dell’aiuto di tutti i bimbi per rimediare ai suoi pasticci in Magie e Peripezie!

Fino a fine maggio per gli adulti mostra di vedute ottiche e “Attorno a Goya in Italia. Paolo Borroni e gli altri. Gli anni del cambiamento”, che consentiranno di ammirare stanze solitamente non visitabili.

Domenica 17 maggio, alle 16, il Castello di Rivalta (PC) aderisce ad “Ambasciatori del Territorio” e propone una visita guidata con il Conte Orazio Zanardi Landi, Presidente dei Castelli del Ducato e proprietario del maniero. L’ospite sei tu in un territorio autentico.

 

 

 

Al Castello di Gropparello (PC) domenica 10 maggio tutti al Mercato Medievale, si rivivono ere esperienze di artigianato storico e i bambini potranno essere arruolato dal Re per difendere il Regno in un grande gioco.

 

 

La giornata comprende anche la visita al castello e il Parco delle Fiabe. Ogni domenica di maggio, sarà attivo dalle 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 14.00) lo straordinario Parco delle Fiabe.

 

 

 

 

La Rocca Viscontea di Castell’Arquato (PC) organizza Kid Pass Day domenica 10 maggio, con giochi di abilità e di intelletto per perfetti cavalieri della Rocca Viscontea. Solo chi supererà tutte le prove e dimostrerà di avere ampie conoscenze degli usi e costumi medievali verrà insignito del titolo feudale. Sempre a Castell’Arquato sabato 16 maggio alle 21 per la Notte dei Musei tour notturno nel borgo e nei musei alla ricerca di anomalie e eventi paranormali con gli esperti di E.P.A.S (European Paranormal Activity Society). Una serata insolita, alla ricerca di anomalie elettromagnetiche e di strani campi di forza, nei vicoli del Borgo, nella Rocca Viscontea e nel Museo Geologico. Durata complessiva: 1 ora e 30 minuti circa.

 

 

 

Attorno alla Rocca Sanvitale di Fontanellato (PR), domenica 17 maggio, torna il Mercatino dell’Antiquariato, dalle 8 alle 18.30 circa, in un contesto storico e artistico di rara e suggestiva bellezza. Maggio è un mese in cui è tradizione visitare Fontanellato, in provincia di Parma: non solo per ammirare i meravigliosi arredi nelle sale della Rocca Sanvitale e l’Affresco del Parmigianino ma anche per vedere lo Stendardo della Beata Vergine del Rosario esposto nel castello, stupirsi all’interno della Camera Ottica nel maniero e entrare nel Santuario della Beata Vergine del Rosario.

 

Domenica 24 maggio, spazio invece a Rocca e Natura, mostra mercato con hobbisti, maestri dell’ingegno, espositori di handmade e artigianato artistico, prodotti naturali e bio.

 

 

 

Al Castello di Bianello (RE) il castello si racconta: visite speciali con figuranti in costume Matilde di Canossa, le dame, i cavalieri, gli artigiani del borgo raccontano chi ha abitato questo castello con aneddoti, ricordi e scene di vita vissuta, sabato 30 maggio e domenica 31 maggio.

 

L’iniziativa fa parte del progetto “Ambasciatori del Territorio”.

 

 

 

 

Alla Rocca dei Rossi di San Secondo (PR) sabato 30 maggio, alle 21.30, viene riproposta “Ambasciatori del Territorio” – Arte e suggestioni in Rocca, la visita-spettacolo notturna per ammirare la superba arte rinascimentale e per conoscere la grande storia di San Secondo. L’Ambasciatore del Territorio per San Secondo Parmense è lo storico Pier Luigi Poldi Allaj. L’ospite sei tu in un territorio autentico.

 

 

Prenotazioni, info e costi per tutti gli eventi: [email protected]

 

 

 

 

Bambini e speranza: il regalo di Irene e Laura ai Castelli del Ducato

I più piccoli ci insegnano: il castello nel loro immaginario ti protegge e ti difende, uniti si vince! Vi raccontiamo una storia…

 

Sono giorni sospesi nei giardini e nelle corti antiche dei Castelli del Ducato. Ma è accaduta una cosa speciale: ci ha scritto una mamma, Lucia da Milano, che a dicembre 2019 era venuta in visita con le sue bambine a due manieri del nostro circuito. Una gita in giornata.

 

In uno dei due castelli le sue bimbe hanno partecipato a una fiaba animata con personaggi e hanno vissuto una storia magica interpretata nelle stanze della dimora. Nell’altro hanno seguito, uniche piccole nel gruppo di turisti, la spiegazione della guida che, accorgendosi di loro, con intelligenza ha focalizzato la narrazione anche su oggetti e storie che potessero appassionare e incuriosire le ragazzine. Otto e cinque anni.

 

In questo lungo periodo dal 21 febbraio, la vita quotidiana di Irene e Laura è cambiata all’improvviso: non si va a scuola né all’asilo, sul volto del papà c’è tanta tensione e, nonostante mamma Lucia cerchi di stemperare con sorrisi, ciambellone casalingo e fantasia il tempo domestico – tutti a casa – le preoccupazioni sono tante. Come vi capiamo!

 

Le bambine però si sono ricordate della gita nei Castelli del Ducato, di quelle due roccaforti che hanno visitato. Si sono ricordate della fiaba che hanno vissuto dove, dopo molti ostacoli, in un castello che protegge e ti difende, uniti si vince. Sono andate a prendere le loro bacchette magiche comprate nel bookshop e le penne a forma di piuma. Si sono vestite – nei pensieri – dell’energia coraggiosa di principesse guerriere, eroine senza paura per il bene. E sono state loro a dire con bacchetta magica in mano a mamma e papà: “Sì, ma poi alla fine vinciamo noi”.

 

Ringraziamo Irene e Laura e mamma Lucia per aver condiviso questo pezzetto di vita quotidiana. I Castelli nell’immaginario dei bambini possono fare tanto… e anche nell’animo degli adulti. Resistiamo nelle nostre comunità proprio come per millenni hanno resistito i nostri manieri. Un castello ti protegge e ti difende, è un archetipo, un simbolo, sta nel tuo cuore.

 

 

1.168 euro donati all’ospedale Maggiore di Parma

Vi diamo un’ultima notizia: alcuni commercianti di Fontanellato (Parma) hanno raccolto 1.168 euro che hanno destinato all’ospedale Maggiore di Parma! Con loro anche amministratori e persone che lavorano in Comune.

Sono commercianti, ristoratori, proprietari di negozi in un paese che vive (anche e molto) di turismo culturale ed enogastronomico, dove oggi tutto è fermo. Ma come nei borghi storici, nei luoghi d’arte, nei musei e nei Castelli di tutta Italia tutto tornerà alla normalità… e rivedremo tutto con nuovi occhi, con una emozione indescrivibile! E pensiamo davvero che stavolta l’arte, la bellezza di un paesaggio o di un opera d’arte, ci possa aiutare a ricominciare, perché ci danno messaggi importantissimi! Mettiamoci in ascolto.

Quest’anno, a Pasqua, hai la possibilità di fare un bellissimo gesto solidale e regalare serenità ai bambini che soffrono di estrofia vescicale, un’anomalia congenita estremamente rara della parte inferiore dell’addome che coinvolge l’apparato uro-genitale.

L’Associazione Italiana Estrofia Vescicale Epispadia Odv ha lanciato la campagna di Pasqua a sostegno del progetto “Emozioni e arte: tra gioco e crescita” che consente di regalare a ciascun bambino un’ora gratuita di arteterapia, a fronte dell’acquisto di due morbide focacce pasquali da 750g l’una.

 

L’arteterapia è un percorso terapeutico che, attraverso l’espressione artistica dei pensieri, vissuti ed emozioni, aiuta il bambino ad accettare la sua condizione fisica.

Dopo il successo riscontrato a Natale per la campagna di raccolta fondi volta all’acquisto di tre barrette di cioccolato di Modica di Dolcezze Modicane, a fronte di una donazione minima di 10 € l’una, a Pasqua arrivano le morbide focacce glassate con zuccheri e mandorle sfornate dalle Dolcerie Veneziane.

 

L’associazione chiede un contributo minino di 10 € a focaccia, a cui saranno da aggiungere le spese di spedizione, che variano in base al peso (indicativamente sui 6,70 €). Per prenotarle è sufficiente inviare un’email a [email protected] oppure chiamare/mandare un WhatsApp al 348.0933164, riportando numero di focacce ordinate e l’indirizzo a cui spedirle.

Si raccolgono ordini fino al 31 marzo. Il pagamento si può effettuare tranquillamente tramite bonifico bancario o bollettino postale (al momento dell’ordinazione verranno inviate tutte le informazioni).

 

Cos’è l’estrofia vescicale-epispadia  

L’estrofia vescicale-epispadia è stata riconosciuta dal 2017 come malattia rara (grazie al costante impegno dell’Associazione Italiana Estrofia Vescicale Epispadia Odv). La patologia colpisce 1 persona su 30.000 nati vivi, e in Italia ci sono circa 15 nuovi casi all’anno. Più frequente negli uomini che nelle donne, si tratta sostanzialmente dell’assenza della parete anteriore dell’addome e di uno sviluppo incompleto della vescica e dell’uretra che può coinvolgere meno anche l’apparato genitale esterno.

Le cause sono ancora sconosciute e molto spesso la patologia viene riscontrata ancor prima della nascita.

Il bambino fin dalla tenera età è pertanto destinato a una serie di interventi chirurgici di ricostruzione volti a ottenere la continenza urinaria, evitare danni renali, limitare le infezioni e cercare di ridare un espetto ai genitali, nonostante i quali la maggior parte delle vesciche estrofiche non riesce comunque a raggiungere la sua normale e completa funzionalità.

 

Conosciamo l’Associazione Italiana Estrofia Vescicale Epispadia Odv

Nata a Lucca nel giugno 2006 per favorire la qualità della vita dei pazienti affetti da estrofia vescicale-epispadia e delle loro famiglie, l’Associazione ambisce a dare un sostegno umano a tutti coloro che appunto direttamente o indirettamente convivono con questa patologia.

Nel DNA dell’Associazione c’è la condivisione, il confronto di esperienze, l’aiuto reciproco e l’impiego delle risorse per portare informazione e conoscenza a livello nazionale riguardo questa patologia.

La mission è far conoscere la patologia e di dare speranza e forza a tutti coloro che convivono con questa malattia, per la cui ricerca genetica stanzia circa 5.000€ ogni anno.

 

Per sostenere l’associazione

Donazioni con bollettino postale a Poste Italiane n. 76000702
Con bonifico: IBAN IT93 Y076 0113 7000 0007 6000 702, intestato a: Associazione Italiana Estrofia Vescicale Onlus Via Delle Ville N. 315 55012 San Colombano – Capannori – Lucca – Italia. Causale: Donazione Liberale

• 5 x 1000: basterà indicare nella dichiarazione dei redditi la categoria ODV (Organizzazioni di volontariato) e codice fiscale 92038320468.

 

Contatti

[email protected]

348.0933164 / 058.31531661

Sito

Facebook

Instagram

In questa fase crediamo siano importanti tutti i contributi che arrivano da professionisti che offrono le loro riflessioni e indicazioni per come affrontare, anche psicologicamente, il momento inedito e delicato che stiamo vivendo.
Vi proponiamo oggi i consigli della dott.ssa Alberta Xodo, psicoterapeuta e psicologa pediatrica, su come affrontare questo momento con i bambini, trattando con loro (anche) il tema della malattia.

 

In questi giorni ricevo diverse telefonate e mail da parte dei genitori dei miei piccoli pazienti che mi chiedono come aiutare i propri figli a comprendere quanto sta accadendo loro; c’è chi vorrebbe raccontare ogni dettaglio, chi ha la televisione perennemente accesa sui canali informativi, chi ritiene più opportuno creare una dimensione giocosa come ne “La vita è bella”, chi aspetta che sia il bambino a fare domande.

 

Siete tutti bravissimi! Avete fatto del vostro meglio e creato situazioni molto protettive attorno ai vostri bambini. Tuttavia, talvolta si possono fare degli errori non conoscendo come i bambini interpretano le malattie e quali sono le migliori modalità di comunicazione con loro.

 

Di seguito dunque vi propongo alcune indicazioni, certamente non esaustive, per aiutarvi a gestire ancora meglio questa delicata fase.

Partiamo da tre considerazioni fondamentali:
1. La mediazione da parte dell’adulto permette al bambino di non essere lasciato solo nell’elaborazione delle informazioni, che rischierebbero di essere lette solo attraverso schemi interpretativi tipici dell’età e dello stadio evolutivo;
2. Se un bambino non possiede informazioni sufficienti per leggere la realtà ricorrerà a fantasie o ricordi pregressi, con il rischio di immaginare scenari molto più spaventosi di quanto lo siano in realtà;
3. I bambini piccoli, inoltre, faticano ad inserire gli eventi all’interno di continuum temporali, in particolare quando non possono essere date loro delle certezze rispetto alla transitorietà degli eventi e alla loro evoluzione e termine.

 

Come sostenere la comunicazione tra adulti e bambini:

a) Ascoltare e dare spazio ai vissuti emotivi, senza minimizzare né allarmarsi. Un bambino che manifesta dei sintomi o un comportamento differente da quello al quale siamo abituati è un bambino che va accolto e ascoltato, mai punito!
b) Coinvolgere i bambini mettendoli al centro di comunicazioni comprensibili: i bambini in questi giorni sono stati malamente esposti a diverse informazioni dirette (es. ascolto di telegiornali e radio) o indirette (conversazioni tra adulti); è opportuno che gli adulti proteggano i bambini da queste comunicazioni i cui toni hanno allarmato noi per primi
c) Non mentire. I bambini – come gli adulti – percepiscono quando una persona a cui vogliono bene dice loro una cosa pensandone un’altra. In queste occasioni il senso di smarrimento è tale da poter diventare pervasivo, e generare sfiducia negli adulti, anche in fasi successive.
d) Chiedere ai bambini che cosa vorrebbero sapere. Bambine e bambini non hanno bisogno di genitori esperti virologi, ma genitori che siano disponibili a fare da filtro per loro rispetto ad una realtà troppo incerta e spaventosa.
e) Promuovere il mantenimento delle routine: bambine e bambini si sentono rassicurati dalle routine, perché danno loro un senso di continuità rispetto alla propria biografia.
f) Promuovere l’aderenza alle prescrizioni: assicuriamoci che bambine e bambini seguano le indicazioni date dagli esperti (lavarsi le mani, starnutire sulla piega del gomito ecc.). Per quanto possa spaventarci la loro distrazione o le (più o meno inconsapevoli) dimenticanze, non sgridiamoli!
g) Rassicurarli quando andate al lavoro: qualsiasi sia la vostra occupazione, bambine e bambini devono sapere che voi state uscendo di casa in modo sicuro e che starete attenti durante la giornata seguendo le prescrizioni che vi sono state indicate.
h) Non rinunciare mai alla funzione genitoriale, anche se è normale se in questa fase vi sentiate più disponibili ad accettare compromessi e a “lasciar passare” regole che prima erano considerate non negoziabili.
i) Promuovere il senso di comunità e di protezione: bambine e bambini hanno bisogno di sapere che non sono soli! Spieghiamo loro che i medici, gli infermieri, e le istituzioni stanno facendo tutto quello che è in loro potere per proteggerci e che anche noi possiamo fare la nostra parte.

Lunedì 24 e martedì 25 febbraio, ultimi due giorni di Carnevale, appuntamento per i bambini negli spazi della Fiera di Godega: con gli asini tante attività didattiche per conoscere gli asini. Tra le novità 2020 la “freccia di Godega” trenino trainato dagli asinelli con filastrocche di Gianni Rodari nel centenario della sua nascita

 

Già da qualche anno sono il simbolo dell’Antica Fiera di Godega. E quest’anno, novità, gli asinelli arriveranno a Godega qualche giorno prima per festeggiare con i bambini il Carnevale e poi per accompagnarli a scuola, mentre dal 29 febbraio al 2 marzo daranno appuntamento in Fiera per giochi e attività didattiche targate Asinomondo.

 

Lunedì 24 e martedì 25 febbraio l’appuntamento per i bambini vestiti in maschera è negli spazi fieristici di Godega. Ad attenderli gli asini dell’asineria didattica “Asini di Reggio Emilia” con l’asinaro Massimo Montanari e i suoi collaboratori. Al recinto degli asinelli tante attività da fare in compagnia dei quadrupedi che, per l’occasione, non disdegneranno di indossare pure loro una maschera di Carnevale.

 

Domani, dalle 15 alle 18, i bambini in maschera potranno fare conoscenza e relazionarsi con gli asinelli, spazzolandoli o salendo sulla loro groppa per una passeggiata all’interno del recinto. Martedì alle 10.30 dal recinto partirà la carovana di asinelli e bambini in maschera per una passeggiata per le vie del paese. Sempre martedì nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, l’appuntamento è al recinto degli asini negli spazi della fiera per la festa di Carnevale. Gli animatori proporranno giochi e attività con gli asini.

 

«Quest’anno, visto che lunedì e martedì i bambini sono a casa da scuola per il Carnevale, abbiamo pensato a qualcosa di nuovo: il Carnevale con gli asinelli – spiega Paolo Attemandi, assessore all’Antica Fiera del Comune di Godega di Sant’Urbano -. Due giornate di divertimento sano e all’aria aperta gestite da persone molto preparate coordinate da Massimo Montanari, che daranno modo ai più piccoli di conoscere questi animali e di divertirsi in compagnia di coetanei con tante attività che sapranno incuriosire e affascinare».

 

ASINOBUS

Da mercoledì 26 a venerdì 28 febbraio i bambini delle primarie di Pianzano, Godega e Bibano potranno usufruire di un singolare accompagnatore fino a scuola: l’Asinobus. Dai punti di ritrovo del paese, i bambini e gli asini percorreranno le vie cittadine per raggiungere, puntuali al suono della campanella, le scuole. A questa, si aggiungono le uscite didattiche per oltre 160 alunni per conoscere da vicino gli asinelli in questi giorni ospiti negli spazi della fiera.

 

ASINOMONDO IN FIERA

Asini protagonisti anche nella tre giorni dell’Antica Fiera di Godega, da sabato 29 febbraio a lunedì 2 marzo. L’appuntamento, sempre curato dall’asineria didattica “Asini di Reggio Emilia”, è nella zona del recinto degli asinelli. Qui tante attività per bambini e famiglie scandiranno le tre giornate.

 

NOVITÀ 2020

Tra le novità di questa edizione c’è la “Freccia di Godega” il trenino degli asinelli su cui i bambini potranno salire per vivere un viaggio davvero unico. L’allegro trenino, due vagoncini in legno (per 12 bambini) e una locomotiva formata dagli asini docili e lenti, si sposterà all’interno della fiera, partendo dal punto di raccolta Mary Poppins e portando i bimbi fino all’area di Asinomondo, per poi proseguire al punto di raccolta “Fermata Marilù”. Questo trenino sarà un omaggio a Gianni Rodari nel centenario della sua nascita: durante il viaggio gli educatori leggeranno tante filastrocche del celebre poeta-scrittore.

 

Altra novità è la biblioteca più piccola del mondo: il bibliotrailer. Nel trailer, il mezzo di trasporto degli asini per l’occasione trasformato in biblioteca, per una quindicina di bimbi alla volta letture di filastrocche e spettacoli di narrazione, altro omaggio a Gianni Rodari (durata 20 minuti). L’attenzione dei bimbi, comodamente seduti, verrà catturata da libri, teli colorati e pannelli disegnati.

 

Con gli asini, in totale saranno 15, di “Asini di Reggio Emilia”, della cooperativa “Il Ponte” di Prata di Pordenone, dell’associazione “Asini gufi e civette di Orsago” e di un’asineria del veronese, tanti momenti anche per tutta la famiglia. In particolare, confermate le due ludoteche, una interna ed una esterna, gestite dalle maestre degli asili nidi “I Tigrotti” e “Mary Poppins’ House” con la partecipazione degli asinelli per bambini dai 0 ai 4 anni, mentre per quelli più grandi fino ai 10 anni sarà attiva un’area bimbi dove poter lasciare i propri figli nelle mani di assistenti ed educatori professionisti mentre si visita la Fiera.

 

ASINI E ALPACA

Oltre agli asini, quest’anno – novità – ci saranno anche quattro alpaca di una fattoria didattica del Trentino che saranno pronti a farsi coccolare e spazzolare dai bambini, con appuntamento nel recinto della relazione.

 

Confermati i cavalli agricoli da tiro pesante rapido con spettacoli equestri, sabato e domenica, alle 11.30 e alle 15.30, con l’associazione Attacchi. Ci sarà alla fiera anche Rudi Bellini, responsabile del dipartimento teatro equestre per il comitato Fise Veneto. Cavallo e Company, gruppo di artisti equestri famosi a livello internazionale, proporranno a cavallo degli show unici. Immancabile per i bambini il “battesimo della sella” con i pony, il sabato e la domenica. Sempre domenica, alle 14.30, spettacolo di burattini con la compagnia teatrale “Teatro fatto a mano” di Salò: in fiera sarà creato un teatro di campagna, con i bimbi seduti sulle balle di fieno, per assistere alla narrazione con i burattini.

 

L’Antica Fiera di Godega, con i suoi 150 stand espositivi macchine agricole, viticoltura, artigianato, giardinaggio, arredo casa, energie alternative e agroalimentare, è una fiera per tutta la famiglia, a ingresso gratuito. Tra i servizi per la famiglia, il baby parking con due punti dedicati alla cura e all’intrattenimento di bambini e ragazzi da 0 ai 10 anni con educatori professionisti.

 


AGGIORNAMENTO DEL 24.02.2020
Con la firma dell’ordinanza da parte del Ministro della Salute e del Presidente della Regione Veneto, il sindaco di Godega di Sant’Urbano Paola Guzzo e l’assessore all’Antica Fiera di Godega Paolo Attemandi annunciano l’annullamento dell’Antica Fiera di Godega, in programma dal 29 febbraio al 2 marzo, e del Carnevale con gli asinelli del 24 e 25 febbraio sempre negli spazi fieristici.

Mandare i bambini a scuola è nell’immaginario collettivo della cultura italiana qualcosa di indiscutibile. E se non fosse così? In questo articolo non si parla dell’alternativa già conosciuta di far studiare la prole a casa, che può avere come effetto indesiderato un’approccio imbranato alle relazioni umane, causa una maggiore solitudine. Quanto, piuttosto, di “unschooling” o “worldschooling”: ossia, totale mancanza di un sistema scolastico. Naturalmente, affiora spontanea la domanda: come faranno mai questi bambini a educarsi? Ed è da questa particolare domani che affiora la distinzione tra studiare a casa e “non studiare”, almeno nell’accezione popolare del termine. Infatti, non studiare nel modo tradizionale del termine è riservato a quella particolare nicchia di famiglie che hanno deciso di viaggiare per il mondo senza mai stabilirsi a lungo termini in un particolare domicilio. A quel punto, è il mondo a diventare la scuola stessa per i bambini.

 

Se un’economia mondiale più flessibile agisce da motore, internet è il cuore di questo movimento, essendo una delle fonti che spingono i genitori stessi a non essere necessariamente costretti a lavorare in un solo luogo, e che allo stesso tempo fornisce da fucina per una quasi illimitata conoscenza umana a portata di mano, con i milioni di corsi su qualsiasi disciplina che offre.

 

D’altro canto, studiare dal computer non è certo l’unica via, ma solo uno dei tanti mezzi. I bambini possono applicarsi in molti atri modi. Un esempio potrebbe essere worldschooling in Malesia: si potrebbe mandare i bambini a visitare un tempio cinese per comprendere meglio l’adorazione e la religione orientale.

 

I termini unschooling (non studiare), homeschooling (studiare a casa) o worldschooling (studiare dal mondo).

Homeschooling è ciò che si fa a scuola, solo che a casa. Questi bambini possono probabilmente rientrare ad ogni momento nel sistema scolastico, magari sostenendo i soliti esami. Molte persone credono che i bambini istruiti a casa siano “educati” da un genitore, ma ciò non accade sempre.

Unschooling non implica un rifiuto totale del sistema scolastico, quanto piuttosto la fiducia nei bambini di apprendere attraverso i propri interessi e la propria curiosità, a qualunque ritmo preferiscano. I genitori e altre persone di riferimento sono coinvolti come facilitatori chiave di tale apprendimento, ma i bambini sono parecchio liberi di decidere cosa e quando studiare.

Worldschooling è molto più complicato da definire. Alcuni lo classificano come un tipo di scolarizzazione, alcuni bambini sono istruiti in diverse parti del mondo o non sono mandati a scuola. Nel sito World Travel Family si legge “Worldschooling (com’è anche chiamato) fornisce e trova istruzione nel mondo reale. Include esperienze, luoghi e persone provenienti da tutto il mondo. Worldschooling rimuove insegnanti, aule, scuole e programmi scolastici, apre porte, opportunità e possibilità. Dà libertà nell’educazione e nella vita. Esistono molte versioni del worldschooling, alcune accademiche, altre meno. Esiste una fiorente comunità mondiale di worldschooling e un numero crescente di famiglie di worldschooling cresce ogni giorno”. In poche parole, avere dei bambini non significa più “doversi sistemare”, basta solo avere la voglia di partire.

Sabato 21 dicembre, il Teatrino della Neve porta due letture animate con le marionette nella biblioteca di Preganziol.

 

Questo il programma:

• ore 9.45, IL PICCOLO B, lettura animata e creazione di marionette.
Dai 3 ai 6 anni.
È necessaria la presenza di un adulto.

• ore 11.15, LO SCHIACCIANOCI, lettura animata e creazione di marionette.
Dai 6 ai 10 anni.
Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria.

 

Prenotazioni: 0422.632371 | [email protected]

 

 

Sono davvero giovanissimi i due nuovi campioni della Tiramisù World Cup Junior 2019, la seconda edizione della “sfida più golosa dell’anno”, aperta ai piccoli chef.

 

Ecco i loro nomi: Deva Marton (classe 2010) di Fossò di Venezia, in gara per la ricetta originale, e Daniele Fabris (classe 2009) di Sant’Angelo di Piove di Sacco (Padova) con un Tiramisù realizzato con panna, torrone e fave di Tonka, per la ricetta creativa del dolce (in foto).

 

Dopo le selezioni che si erano tenute nella giornata di sabato, presso la Scuola di Formazione Professionale Fondazione “Lepido Rocco” di Lancenigo di Villorba (TV), la splendida cornice di Villa De Reali di Canossa a Dosson di Casier è stata il teatro delle semifinali e delle finalissime di domenica per entrambe le ricette del dolce, originale e creativa.

 

   

 

I ragazzi hanno dato prova di possedere già la manualità degli adulti, muovendosi con dimestichezza fra savoiardi, uova e mascarpone, e impugnando fruste e cucchiai “da adulti”.

Nella due-giorni di gare l’entusiasmo e la passione dei giovanissimi pasticceri, accompagnati al tavolo da un adulto, hanno fatto divertire gli stessi partecipanti e il pubblico che ha assistito alla competizione e fatto il tifo per loro.

 

«Con dei Campioni così, il futuro del Tiramisù è assicurato – scherza Francesco Redi di Twissen, ideatore e organizzatore della rassegna – . Le iscrizioni per la TWC 2020 sono già aperte e siamo al lavoro per un 2020 che nasce per stupire e crescere ancora di più».

 

La giuria

A decretare i due Campioni di quest’anno, è stata una giuria composta dai nomi “celebri” della Tiramisù World Cup: Sara Arrigoni (Campione TWC 2019, ricetta creativa), Fabio Peyla (Campione TWC 2019, ricetta originale), Diletta Scandiuzzi (Campione TWC 2018, ricetta originale), Marco Bertolo (Campione TWC 2018, ricetta originale), Riccardo Landonio (Campione TWC Junior 2018, ricetta creativa).

 

I finalisti

Per la ricetta creativa, erano giunti in finale anche:

Cristina Pulos, classe 2010, di Zoppola (PN) con un Tiramisù con la Mastica di Chio;

Ambra Arvedi, classe 2010, di Casier (TV) con un Tiramisù con pistacchi salati, mandorlato e sciroppo d’acero.

Per la ricetta originale, erano giunti in finale anche:

Mattia Carraro, classe 2009, di Lasi (VR);

Miguel Fantuz, classe 2009, di Codognè (TV).

Sabato 14 dicembre 2019, dalle ore 10.00 alle 11.00, presso la biblioteca comunale “E. Scoffone” tornano i racconti animati e i laboratori a cura delle lettrici del gruppo “Quante storie!”.

L’appuntamento è rivolto alle bambine e ai bambini della scuola primaria e dell’infanzia.

L’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Non è necessaria la prenotazione.

 

Per Info
Biblioteca comunale 041.8777032

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni