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L’azienda trevigiana ITA, specializzata nella distribuzione di prodotti per tabaccai e cartolerie, nell’anno del Covid ha puntato forte sulla formazione dei suoi dipendenti. Nel 2020 ha messo a punto un piano strutturato su tre aree chiave: benefit, salute e formazione per circa 60mila euro

 

Sembra paradossale in una fase di crisi economica e alta disoccupazione, ma per le aziende spesso è difficile trovare dipendenti e ancora di più riuscire a trattenere quelli bravi. ITA, azienda trevigiana, specializzata nella distribuzione di prodotti per tabaccai e cartolerie, ha 110 dipendenti nella sede di Carbonera, a cui si aggiungono 150 agenti sparsi in tutta Italia. Nel 2020, complice l’emergenza Covid, ha ampliato e messo in atto un piano che comprende diversi fattori per trattenere e far crescere il personale, in tre aree chiave: benefit, salute e formazione. Un investimento annuale di circa 60mila euro, 37 mila dedicati al welfare e 23mila alla formazione.

Come “ringraziamento” per il contributo dato alla continuità del lavoro in azienda durante il lockdown, ogni dipendente ha ricevuto nel 2020 un buono di 400 euro da spendere sulla piattaforma welfare ITA, ossia un portale dove ciascuno ha potuto scegliere tra offerte dedicate alla forma fisica, alla salute e alla scuola per i figli; una forma di benefit che è stata rinnovata anche per il 2021. Sempre in tema salute, ITA non si è fermata alla polizza Covid (che oltre ai dipendenti è stata fornita anche a tutta la forza vendita, quindi 150 agenti), ma ha stipulato un’assicurazione per tutta una serie di operazioni di carattere sanitario, dal dentista al check up completo. Il 35% dei dipendenti ha utilizzato quest’anno una forma di assistenza.

Ma quello che è cambiato di più è certamente il tema della formazione, il cui budget è decuplicato negli ultimi 5 anni. Spiega l’A.D. di ITA Marco Fabbrini (in foto): «Siamo cresciuti molto negli ultimi anni e sono cresciute le competenze richieste a ogni dipendente. Così abbiamo deciso di pianificare un percorso che consenta a tutti di migliorare. Prima di tutto abbiamo voluto che i dipendenti al completo facessero un corso di Excel; può sembrare banale ma è uno strumento per noi fondamentale ed è importante che tutti, anche quelli a cui non serve molto, imparino ad usarlo per interfacciarsi con gli altri reparti dell’azienda. Vogliamo che ci sia anche un cambio di mentalità tra i dipendenti: la formazione riguarda ognuno, non solo gli stagisti o i neoassunti, perché non è che se hai 50 anni puoi smettere di imparare e lavorare aspettando la pensione».

 

 

ITA ha poi acquistato un pacchetto di corsi, un cosiddetto “learning kit” di Assindustria Veneto Centro, così da avere a disposizione formazione su tematiche più mirate: dai programmi grafici all’ottimizzazione dell’e-commerce, dalle analisi post vendita alla gestione del gruppo e al management emozionale. «In media più della metà dei nostri dipendenti ha partecipato a un corso, per oltre 700 ore di formazione dedicate. Un’adesione decisamente positiva da parte di tutto il gruppo».

«Grazie all’impegno dell’amico Onorevole europarlamentare Pietro Fiocchi, la delegazione di Fratelli d’Italia ha assunto una società di consulenza per aiutare imprenditori ed enti locali interessati a presentare progetti per l’erogazione di fondi europei». L’annuncio arriva in occasione del convegno tenutosi sabato pomeriggio all’Hotel Maggior Consiglio di Treviso e che ha visto fra i relatori lo stesso Fiocchi, il commercialista veronese Massimo Venturato e l’avvocato Fabio Crea, capolista trevigiano alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre per Fratelli d’Italia, quest’ultimo in veste di moderatore della tavola rotonda.

 

«L’ondata di bonus e sussidi a pioggia regalati da un Governo incapace, pagata con i soldi dei nostri figli, finirà presto e prima o poi inizieremo a pagarne il conto restituendoli con più tasse per tutti», ha premesso Crea, individuando nell’utilizzo dei fondi europei la via maestra per la crescita dell’economia nazionale.

 

«Pochi sanno che l’Italia è tra i maggiori contribuenti dell’Unione Europea e versa ogni anno al bilancio comunitario miliardi di euro che tornano indietro solo in minima parte. Paesi come la Polonia assistono i cittadini perché presentino progetti completi e credibili per l’erogazione dei fondi UE a differenza dell’Italia, dove molte Pubbliche Amministrazioni contano su tecnici spesso incapaci di redigere progetti o consigliare nella gestione delle risorse economiche necessarie per consentire investimenti e nuove opportunità di crescita».

 

«Le statistiche ci dicono che il Veneto non fa eccezione in un’Italia fra gli ultimi Paesi per sfruttamento di risorse stanziate, non utilizzate per mancanza di validi progetti e restituite all’Europa. Per queste ragioni», riporta il candidato. «Io mi impegno ad essere il collegamento tra le nostre imprese, le Amministrazioni e l’Europa, lì dove ci sono le risorse: un aiuto concreto per ripartire e non la promessa di un ennesimo bonus».

CentroMarca Banca guarda al futuro riscoprendo le bellezze della cultura del passato
Il Museo Bailo di Treviso è stato il protagonista del terzo convegno riservato a Soci e Clienti di CentroMarca Banca sul tema nella finanza sostenibile. Una finanza capace di sviluppare un doppio vantaggio, quello sotto il profilo ambientale e quello relativo ai rendimenti. Le aziende quotate in borsa che si impegnano a migliorare lo stato delle cose presenti, attraverso un’economia sana, sono ben viste dal sistema finanziario, tanto da produrre rendimenti doppi rispetto a quelle tradizionali in quanto vanno a calmierare il rischio e a migliorare il futuro delle prossime generazioni.
“Il ruolo della nostra Banca va ben oltre la sua vocazione finanziaria. Sentiamo la necessità che tutte le nostre scelte siano prese con rigore e con la piena coscienza delle conseguenze che ne possono derivare sulla nostra comunità, ha dichiarato il Direttore Generale di CentroMarca Banca Claudio Alessandrini. – Vogliamo e dobbiamo sapere dove vanno a finire i nostri risparmi quando li investiamo. Perché attraverso l’investimento sostenibile e responsabile possiamo produrre un grande cambiamento. Una strategia che seleziona le imprese e le istituzioni in cui investire sulla base di criteri, sociali e ambientali e anche di buon governo. Per questa strategia abbiamo scelto di collaborare con Raiffeisen perché secondo noi rappresenta, con le sue linee di investimento, un valido esempio di attenzione a questi aspetti unito anche a importanti risultati economici”.
Solo attraverso la responsabilità del singolo si può raggiungere l’obiettivo globale di limitare il surriscaldamento del nostro Pianeta.
“Troviamo tante persone che si impegnano quotidianamente nel non acquistare plastica, nel differenziare nel comprare l’auto elettrica e poi paradossalmente i propri risparmi vanno a finire a quelle aziende che contribuiscono alla emissione di CO2, dalle quali partono tutti i drammatici cambiamenti che stanno avendo luogo. Da oggi c’è un nuovo modo di agire, la finanza sostenibile”, ha aggiunto Fabio Cappa di Raiffeisen Capital Management.

Operare all’insegna della sostenibilità

È necessario guardare al futuro mantenendo attiva una riflessione, uno studio e un confronto con il passato attraverso la cultura. Per questo motivo CentroMarca Banca, prima del Convegno organizzato in collaborazione con Bcc Risparmio & Previdenza di Iccrea, ha organizzato una visita guidata per i suoi ospiti all’interno il Museo Bailo di Treviso, ove troviamo alcune delle migliori opere dell’800 trevigiano. Quelle di Luigi Serena che ritrae l’animazione della vita cittadina, Guglielmo Ciardi, Arturo Martini e Gino Rossi, amici e colleghi dell’avanguardia trevigiana a Venezia e all’estero. Ma anche le opere di Nino Springolo e le bellezze dell’arte del post Seconda guerra mondiale in Veneto.
Un’iniziativa particolare quella di CMB che ha voluto essere un punto di trait d’union tra quello che le persone hanno fatto nel passato e quello che altre persone stanno facendo a beneficio delle generazioni future.
Sostenibilità è per noi un must – ha detto il Presidente di CentroMarca Banca Tiziano Cenedese. – Non è una parola nuova, è un modo di operare che ha un’anzianità di oltre 130 anni esattamente l’età della nostra Banca”.
Un convegno analogo si era svolta la scorsa settimana a Ca’ della Nave a Martellago e ha visto la partecipazione di Soci e Clienti particolarmente interessati.
“Crediamo fortemente di poter costruire il nostro futuro. Possiamo fare in modo che il futuro sia migliore della situazione attuale”, ha concluso il Direttore generale Claudio Alessandrini.

Gli sgravi contributivi trascinano la ripresa: boom di giovani assunti con contratti a tempo indeterminato

 

Occupazione a livelli pre-crisi e aumento del lavoro stabile per i giovani in provincia di Treviso. Lo certifica l’Ufficio Studi della Cisl Belluno Treviso, con il report sull’andamento del mercato del lavoro relativamente al primo trimestre dell’anno. I 30 mila posti di lavoro persi all’apice della recessione, nel dicembre 2014, sono stati pienamente recuperati all’inizio del 2018: il primo trimestre dell’anno, con un saldo totale di 9.245 posizioni, segna anzi un nuovo massimo occupazionale, superiore di 215 unità rispetto a quello registrato nel maggio del 2008. I dati sono stati recentemente presentati a Treviso, dal segretario generale Cinzia Bonan e dal segretario con delega al Mercato del lavoro Gianni Pasian.

 

In gennaio è stato boom di assunzioni: nel primo mese dell’anno il saldo fra assunzioni e cessazioni è stato di 8.590 (2.080 occupati in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente). Nel trimestre le assunzioni sono state ben 37.620, contro le 32.320 del primo trimestre 2017, con una netta prevalenza dei contratti a tempo indeterminato (1.830 contro i -735 del primo trimestre del 2017) dovuta anche alle trasformazioni dei contratti a tempo determinato e di quelli di apprendistato e riguardante soprattutto gli under 30. Osservando le forme contrattuali più utilizzate nel primo trimestre dell’anno, si nota infatti il calo del saldo dei contratti a tempo determinato (4.390 contro i 5.535 del 2017) e dei contratti in somministrazione, il cui saldo passa da 3.470 del 2017 a 2.425. L’apprendistato, invece, ha sostenuto il saldo del trimestre con 600 posizioni aggiuntive, valore più alto dei 390 registrati nel 2017. Con riguardo alle altre forme contrattuali, prosegue anche nel primo trimestre l’incremento delle assunzioni con contratto a chiamata (37,4%), con saldi inferiori alle 400 unità (erano 590 nel 2017).

 

“Sono dati – sottolinea il segretario Cisl Gianni Pasian – che documentano una crescita economica reale e accompagnata da una ripresa occupazionale sospinta anche dai Bonus assunzioni previsti dalla Legge di Bilancio 2018, che prevede uno sgravio contributivo del 50% per le imprese che assumono a tempo indeterminato giovani fino a 35 anni, requisito che a partire dal 1° gennaio 2019 scenderà a 30 anni. Inoltre va evidenziata la ripresa del comparto legno arredo e costruzioni, settori che erano stati maggiormente colpiti dalla crisi, e questo è senza dubbio un ottimo segnale per il futuro. Il comparto metalmeccanico, così come l’agricoltura, continuano la loro continua crescita occupazionale. Da registrare infine un aumento significativo del terziario avanzato che riguarda in particolare il mercato tecnologico, la cosiddetta new economy”.

 

Generi ed età. La variazione del primo trimestre ha interessato principalmente gli uomini i quali sono aumentati di 6.020 unità (erano 5.490 nello stesso periodo dello scorso anno), mentre la variazione delle donne è stata 3.225 (3.170 nel primo trimestre 2017). Tra le età, i lavoratori tra i 30 e i 54 anni aumentano di 4.690 posizioni (4.365 nel primo trimestre 2017); gli under 30 crescono di 4.400 unità, in linea con il 2017 quando il valore era 4.300. Soddisfacente anche il saldo degli over 54, classe d’età particolarmente delicata: il saldo è +155, un anno prima era risultato nullo.

 

Settori. Per quanto riguarda i settori, è l’industria a trascinare i saldi occupazionali, con 250 posti in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il legno e le costruzioni, fra i settori più duramente colpiti dalla crisi, sono in netta ripresa: le costruzioni recuperano 200 posti di lavoro rispetto al primo trimestre 2018, il legno-mobilio altri 160. Tutti i settori mostrano nel primo trimestre saldi positivi, con eccezione delle utilities (-5). Forti aumenti per metalmeccanico (1.650, nel 2017 il saldo si era fermato a 1.355) e tessile abbigliamento calzaturiero (275 contro 115 del 2017). Tra i servizi, elevata la variazione nel terziario avanzato (450, erano 135 nel 2017) e nel commercio all’ingrosso (405 contro i 305 del 2017).

 

Territori. Tutte le aree della provincia mostrano saldi positivi delle posizioni da dipendente: Treviso, Conegliano, Vittorio Veneto, Pieve di Soligo e Castelfranco Veneto mostrano saldi positivi in miglioramento rispetto al 2017, Treviso passa da 2.325 a 2.425, Conegliano da 1.280 a 1.370, Castelfranco da 585 a 1.065, Vittorio Veneto da 495 a 570 e Pieve di Soligo da 365 a 460. Montebelluna registra una dinamica simile al precedente anno (1.200 unità circa), mentre Oderzo, pur avendo un saldo ampiamente positivo (2.150), è inferiore al 2017 (2.400)

 

L’analisi. “I dati sono indubbiamente positivi: sono stati recuperati tutti i posti persi in 10 anni di turbolenze, le aziende hanno ricominciato ad assumere giovani e a stabilizzare i contratti in essere, segnale che indica che le stesse imprese stanno ritrovando il coraggio d’investire sulle risorse umane e sul medio-lungo periodo. Proprio per questo, anche alla luce della stagnazione salariale, chiediamo alle parti datoriali sforzi maggiori per migliorare la qualità del lavoro, una maggiore apertura sulla contrattazione aziendale, per permettere ai lavoratori di ottenere una giusta partecipazione ad una economia in ripresa e maggiori investimenti sulla sicurezza, per prevenire i tanti infortuni sul lavoro che stanno colpendo la Marca e il Veneto in questi mesi. Va poi ricordato che la ripresa dell’attività economica e dell’occupazione ancora faticano a tradursi in un aumento del benessere per le famiglie sia per la stagnazione salariale, sia per la disuguaglianza sociale e le povertà aumentate in questi anni anche in provincia di Treviso”, ha sottolineato il segretario generale Cinzia Bonan.

Con l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere un numero sempre maggiore di enti, di aziende e di lavoratori sul tema della conciliazione tra lavoro e vita privata, la Regione del Veneto ha promosso la settimana del lavoro agile, programmando una serie di seminari, open day, coworking e workshop gratuiti, a cui è possibile aderire.

 

Per partecipare basta completare il form online, descrivendo sinteticamente l’attività che si intende avviare. Le iniziative selezionate saranno inserite a calendario e promosse attraverso i canali di comunicazione della Regione. 

L’azienda riceverà il materiale di comunicazione promozionale per la diffusione degli eventi.

 

Di seguito, riportiamo l’elenco delle iniziative in programma dal 21 al 25 maggio. Per ciascun evento è possibile consultare il programma dettagliato con l’indicazione su come iscriversi e il link allo streaming online, ove previsto.

 

 

SEMINARI E WORKSHOP

 

21 maggio 2018

 

ore 9.00 – 13.00
FABRICA | Via Postioma, 54/F Catena di Villorba (TV)
Tempi di lavoro e qualità della vita: il futuro delle organizzazioni
programma

 

ore 10.00 – 19.00
SALA AFFRESCHI Palazzo Piloni | Via Sant’Andrea, 5 Belluno
Lavoro Agile: quali strategie per il territorio del bellunese? Il progetto smart work smart life e non solo
programma

 

ore 14.00 –  18.00
SPAZIO CAFFELARTE | Via Postumia, 166/B Paese (TV)
Lavoro Digitale: trucchi e trappole nella gestione del cambiamento organizzativo
programma

 

ore 18.30 – 20.00
Studio Arch. Antonio Barbato & Arch. Ada Tambato | via Brusaura 49/A Sambruson di Dolo (VE)
Be Smart: focus group
programma

 

 

22 maggio 2018

 

ore 9.00 – 13.00
REGIONE DEL VENETO | Palazzo Grandi Stazioni Venezia
Smart working e mobilità nella PA. Il contributo della psicologia delle organizzazioni
programma

 

ore 9.30 – 13.00
PALAZZO CORDELLINA | Contrà Riale, 12 Vicenza
Il lavoro agile: opportunità e prospettive per imprese e lavoratori
programma

 

ore 14.00 – 18.00
PALAZZO CORDELLINA | Contrà Riale, 12 Vicenza
Smart working secondo le mamme 
Elaborazione e restituzione risultati sondaggio e sperimentazione smart
programma

 

ore 14.00 – 17.30
CENTRO PARADIGMA | Viale dell’Industria, 19 Padova
Worklife balance. Il Welfare vincente che coniuga casa e lavoro
> programma

 

 

23 maggio 2018

 

ore 9.30 – 13.00
311 VERONA | Lungadige Galtarossa, 22 Verona
Le sfide del lavoro che cambia: smart working, organizzazione 4.0, lavoro agile
programma

 

ore 9.30 – 13.00
CAMPUS ECONOMICO SAN GIOBBE Università Ca’ Foscari Venezia
Veloce, Leggero, Agile: lo Smart Working nella PA
programma

 

ore 10.00 – 11.30
HOTEL VILLA DUCALE | Riviera Martiri della Libertà 75 Dolo (VE)
Smart Riviera. Lavoro agile e benessere aziendale: nuovi spazi per agire il cambiamento
programma

 

 

24 maggio 2018

 

ore 9.00 – 18.00
IN­FINITEAREA | Via S. Gaetano, 113/a Montebelluna (TV)
Organizzazione per il lavoro agile
programma

 

ore 13.00 – 14.30
Ca’ Foscari Challenge School | VEGA Venezia Mestre
Smart Lunch Speech Tecnologie e strumenti a supporto del Lavoro Agile
programma

 

ore 14.30 – 18.00
PALAZZO TOALDI CAPRA | via Pasubio 52 Schio (VI)
Lavoro agile: caratteristiche e opportunità
programma

 

 

25 maggio 2018

 

ore 9.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00
Auditorium Vodafone | Piazzetta Virgilio Bardella, 11 Padova
Smart working day for smart welfare. Conciliare, innovare e competere: tra teoria e pratiche
programma mattina
programma pomeriggio

 

ore 13.30 – 17.30
CRE-TA | Via Cà Baroncello, 6 San Giuseppe di Cassola (VI)
Aziende smart: organizzazioni orientate al cambiamento
programma

 

ore 14.30 – 17.00
Best Western Plus Quid Hotel Venice | Via Terraglio, 15 Mestre Venezia
Riflessioni sullo Smart Working
programma

 

 

 

OPEN DAY – VISITE AZIENDALI

 

23 maggio 2018

 

ore 9.00 – 13.00
LANIFICIO CONTE di Schio | Via XX Settembre Schio (VI)
Smart working e welfare: storie del passato, testimonianze del presente
> programma

 

ore 14.30 – 18.30
FONDERIE DI MONTORSO S.p.A. I Via Valchiampo, 62 Montorso (VI)
Smart working e welfare: storie del passato, testimonianze del presente
programma

 

 

24 maggio 2018

 

Terzo Piano CMB | Via Dante Alighieri, 2/A Preganziol (TV)
> programma

 

 

25 maggio 2018

 

VODAFONE | P.zza V. Bardella, 3 Padova
Visita uffici e spazi dedicati allo smart working

COMUNE DI PADOVA | Via Municipio, 1 Padova

AcegasApsAmga S.p.A. | Corso Stati Uniti 5/a Padova

 

 

 

SPORTELLO INFORMATIVO WELFARE – SMART WORKING

 

21 maggio 2018

 

Sedi Confartigianato del Veneto
La conciliazione che non conosci

 

 

25 maggio 2018

 

c/o Vodafone, Piazza Bardella, 3 Padova
WELFARE BRIDGE

 

 

 

SPAZI CO-WORKING

Dal 21 al 25 maggio saranno aperti gratuitamente su appuntamento i seguenti spazi di co-working:

 

Provincia di Belluno

 

Provincia di Padova

 

Provincia di Rovigo

 

Provincia di Treviso

 

Provincia di Verona

 

Provincia di Vicenza

 

Provincia di Venezia

La Regione Veneto integra e diversifica gli incentivi alle aziende che assumono disabili preparandosi a raddoppiare le risorse disponibili. Per le aziende con più di 15 dipendenti il collocamento mirato di persone disabili o invalide è obbligatorio per legge e sostenuto dagli incentivi erogati dal fondo nazionale per il collocamento dei disabili. In Veneto la Giunta regionale, su proposta dell’assessore al lavoro, destina ulteriori risorse del proprio bilancio regionale per estendere gli incentivi anche alle aziende medio-piccole e micro e favorire l’occupazione di persone disabili o invalide che rischiano di essere più lontane dal mercato del lavoro.

 

“Lo scorso anno il fondo regionale per l’assunzione di persone disabili – spiega l’assessore – ha risposto a 102 richieste di agevolazione impegnando 500 mila euro. Ci siamo posti il problema di far conoscere in anticipo ai nostri imprenditori le agevolazioni di cui possono godere assumendo una persona disabile e di creare in tal modo le condizioni migliori per far incontrare ‘domanda’ e offerta’ anche in questo campo. Così, da quest’anno la Regione ha reso noto in anticipo il ‘quantum’ dei benefici previsti per gli imprenditori non soggetti ad obblighi di legge e si prepara a potenziare il fondo regionale per le agevolazioni in modo di allargare la platea dei beneficiari”.

 

Gli incentivi regionali (5 mila euro pro capite) sosterranno le assunzioni a tempo indeterminato di disabili over 45, a bassa scolarità, o con disabilità sensoriale. Agevolazioni regionali più consistenti (7500 euro) sono previste per le aziende che assumeranno disabili over 55. E incentivi sono previsti anche per assunzioni a tempo determinato di disabili a cui manchino meno di 3 anni per maturare i requisiti per la pensione di vecchiaia.

 

Oltre ad alleggerire per un anno il costo del lavoro di contratti rivolti a persone con disabilità, la Regione prevede anche contributi, fino a un massimo di 20 mila euro, per le imprese che sostengono spese per abbattere barriere architettoniche sul luogo di lavoro o per interventi strutturali o tecnologici utili per rendere il posto di lavoro idoneo ad accogliere la persona con disabilità.

 

 

“L’obiettivo è almeno raddoppiare il numero delle richieste e quindi gli inserimenti lavorativi”, conclude l’assessore. Incentivi e contributi saranno concessi alle aziende dopo aver verificato la permanenza nel posto di lavoro della persona assunta per almeno un anno: pertanto sarà possibile reperire coprire il fabbisogno di ulteriori risorse anche con il prossimo esercizio regionale.

La Regione Veneto promuove con la Fondazione Emblema la prima ‘Borsa della ricerca’ in Italia: un evento nazionale di recruiting per dottori di ricerca, in programma a Verona i prossimi 1 e 2 ottobre. Vi parteciperanno 70 aziende e 300 dottori provenienti da 20 atenei; si prevedono almeno 800 colloqui individuali. La “Borsa della Ricerca forDoc” è stata presentata oggi a Venezia, dall’assessore al lavoro e alla formazione Elena Donazzan, dal direttore della Fondazione Emblema Tommaso Aiello, dal prorettore del’Università di Verona Mario Pezzotti e dal commissario straordinario ESU di Verona Francesca Zivelonghi.
Obiettivo della ‘Borsa’ è avvicinare dottori di ricerca e imprese impegnate sul fronte dell’innovazione e favorire la competitività delle aziende italiane attraverso l’inserimento di figure altamente specializzate.

“La Regione Veneto – ha ricordato l’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro del Veneto – è impegnata nel promuovere iniziative che possano favorire il raccordo tra il mondo della formazione e le imprese, e non solo sul nostro territorio. Siamo pertanto orgogliosi di collaborare all’organizzazione della ‘Borsa della Ricerca forDoc’, perché, per la prima volta a livello nazionale, viene organizzato un evento concreto per l’inserimento dei dottori di ricerca nel mondo del lavoro. L’auspicio è che diventi un appuntamento stabile, fondamentale per quanti sono interessati alla
crescita ed alla competitività del nostro Paese. La Borsa sarà. inoltre, banco di prova per i nostri atenei che, oltre alle tradizionali funzioni di didattica e di ricerca, hanno anche la ‘mission’ di dialogare con il territorio e di ‘seminare’ professionalità e conoscenze, creando cos’ le condizioni per creare brevetti e spin off ”.

L’assessore ha ricordato, inoltre, che nella programmazione del Fondo Sociale Europeo la Regione Veneto ha stanziato 5 milioni di euro nella ricerca applicata alle imprese, convinti della necessità di un dialogo tra università e aziende e che questi strumenti debbano essere a disposizione anche delle piccole e medie realtà imprenditoriale.
L’impegno della Regione Veneto a sostegno dell’incontro tra università e mondo del lavoro ha trovato anche il pubblico apprezzamento di Gennaro Sangiuliano, vicedirettore del Tg1 Rai, che ha salutato l’iniziativa come originale esperienza di innovazione nella pubblica amministrazione.

A margine dell’incontro il commissario straordinario Esu di Verona ha evidenziato che l’ente per il diritto allo studio di Verona è fortemente impegnato nel supportare i giovani nel loro inserimento lavorativo, sia attraverso 4job, l’ufficio placement nato per aiutare laureandi e neolaureati nella transizione dallo studio al lavoro, sia con la costruzione di una rete di relazioni con le aziende interessate all’assunzione di giovani risorse, nonché con il sostegno a dottori e dottorandi di ricerca.
Alla conferenza hanno partecipato anche Gabriele Verza, direttore dell’Esu Verona e Santo Romano, direttore area Capitale umano, cultura e programmazione comunitaria della Regione Veneto.

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