Home / Posts Tagged "avanzi di amministrazione"

L’emendamento approvato lunedì scorso al DL Milleproroghe per l’utilizzo degli avanzi di amministrazione da parte dei Comuni virtuosi non rappresenta nessuna svolta storica, come molti esponenti della maggioranza vogliono far pensare, a partire dal ministro veneto per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro. Il Governo del cambiamento si sta muovendo in perfetta continuità con i Governi precedenti, cercando di limitare il diritto degli Enti locali virtuosi alla piena disponibilità ed utilizzo dell’avanzo di amministrazione una volta accertato in sede di rendiconto. In questo modo il Governo di due forze politiche che si dichiarano a favore dell’autonomia disattende in realtà l’attuazione di un elemento fondamentale dell’autonomia finanziaria dei Comuni stabilito dalle recenti sentenze della Corte costituzionale n. 247/2017 e n. 101/2018, confermando gli stessi ostacoli burocratici che in questi anni hanno impedito gli investimenti dei Comuni sui territori.

 

Eppure i dati SIOPE indicano per il 2018 un ulteriore calo degli investimenti su base tendenziale, con le conseguenti ricadute negative anche sulla crescita complessiva del PIL. Visto quindi che ci sono spazi previsti dall’ultima legge di Bilancio per investimenti che si sa già non verranno utilizzati, che senso ha continuare a bloccare gli avanzi disponibili dei Comuni virtuosi? Il fondo previsto nell’emendamento per appena 1 miliardo di euro in 4 anni di fatto prova a bloccare ancora per anni risorse proprie dei Comuni per almeno 3 miliardi. Ma grazie al cielo la Corte costituzionale ha già stabilito chiaramente che i Comuni hanno la piena disponibilità di queste risorse.

 

Si tratta perciò di un emendamento inutile e inefficace, perché non rispetta il principio del pareggio di Bilancio stabilito in Costituzione. E che, peraltro, crea una ulteriore iniquità a danno dei Comuni virtuosi delle Regioni a statuto ordinario, visto che le Province Autonome di Trento e Bolzano e la Regione Friuli Venezia Giulia hanno già approfittato delle sentenze della Consulta, mostrandosi su questo più pronti e coraggiosi del governatore veneto Luca Zaia.

 


Simonetta Rubinato

Presidente “Veneto Vivo”

Quasi un miliardo di euro. A tanto ammonta il ‘tesoretto’ che, come ha certificato una analisi dell’Università Ca’ Foscari, Unioncamere e Anciveneto, i Comuni veneti hanno accumulato negli anni con gli avanzi di amministrazione bloccati e che oggi, in forza di recenti sentenze innovative della Corte Costituzionale, potrebbe essere investito in opere pubbliche e di manutenzione. Risorse che, rimesse in circolo, genererebbero un aumento dell’occupazione, una crescita del Pil regionale e maggiori entrate fiscali per lo Stato. “Il problema – spiega Simonetta Rubinato, presidente di Veneto Vivo, associazione che su questo tema ha organizzato un incontro in programma domani, sabato 7 luglio, a San Biagio di Callalta (inizio ore 9.30, Sala consiliare in piazza Tobagi) – è che la politica e la burocrazia centrali non sembrano propensi a adeguarsi alla interpretazione delle norme espressa dai giudici costituzionali in senso favorevole agli enti locali più virtuosi. Per questo abbiamo voluto approfondire la questione a favore delle nostre comunità locali e pensiamo che sia possibile oggi, con un atto di coraggio e responsabilità da parte degli amministratori, cogliere l’assist della Corte Costituzionale per utilizzare da subito queste risorse per realizzare investimenti sui territori dove sono state prodotte”.

 

Veneto Vivo, associazione libera, civica e apartitica che vuole dare voce a quanti aspirano all’autogoverno del Veneto, intende quindi avanzare delle proposte concrete per incoraggiare i nostri sindaci e amministratori locali ad impegnare da subito gli avanzi di amministrazione, approvando una apposita delibera nei rispettivi Consigli comunali, che aiuti a superare i legittimi timori anche dei responsabili finanziari degli enti. “Sono in gioco – osserva Simonetta Rubinato – valori quali l’autonomia finanziaria dei Comuni e i principi di una sana gestione delle risorse pubbliche e avere dalla nostra parte i giudici della Corte Suprema, che hanno sancito il principio della piena disponibilità da parte degli enti locali di utilizzare l’avanzo dopo l’approvazione del rendiconto (quindi dopo il 30 aprile scorso), è un fatto nuovo e importante che va sfruttato per lo sviluppo delle nostre comunità”.

 

L’argomento sarà oggetto di un confronto pubblico tra Luca Antonini, costituzionalista, Mauro Bellesia, dirigente ed esperto contabilità enti pubblici, Luigi Iacono, già segretario comunale. Dopo il saluto del sindaco ospitante Alberto Cappelletto, l’incontro sarà introdotto da Simonetta Rubinato, mentre le conclusioni saranno affidate al vice presidente di Veneto Vivo, Luca Ferrazzoli.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni