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Treviso rende omaggio al genere noir in occasione dei 90 anni dalla sua nascita con il Festival letterario “Treviso Giallo”
che si svolgerà il 12, 13 e 14 aprile 2019 nella Sala Palazzo dei Trecento, in Piazza dei Signori a Treviso

 

Treviso diviene per tre giorni la capitale del romanzo giallo e noir. A novant’anni dal lancio della prima collana di Arnoldo Mondadori (settembre 1929) dal titolo “I libri Gialli”, Treviso rende omaggio al genere letterario che ha riscosso tanto successo in Italia.

Venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 aprile 2019, la sala Palazzo dei Trecento (Piazza dei Signori a Treviso) ospiterà la prima edizione del Festival letterario Treviso Giallo, organizzato dall’Associazione Accademia della Marca Trevigiana, con il patrocinio di MiBAC – Ministero per i beni e le attività culturali, Regione del Veneto, Città di Treviso e in collaborazione con le Università degli Studi Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Trieste, Università IULM Milano, Università degli Studi dell’Aquila, Università degli Studi di Udine.

 

 

Tre giorni d’incontri, dieci appuntamenti in programma, tavole rotonde, presentazioni di libri e interviste di approfondimento all’autore

Il Festival, sarà aperto al pubblico con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Unico nel suo genere in ambito nazionale per l’impostazione scientifica che lo caratterizza, offre un approfondimento del genere giallo e noir che lo proietta a fianco dei maggiori festival europei. Saranno tre giorni d’incontri, presentazioni di libri attraverso interviste di approfondimento all’autore, tavole rotonde, alle quali parteciperanno scrittori, giornalisti, sociologi, criminologi, investigatori, magistrati, psicologi, psichiatri.

 

 

In concomitanza con il festival una mostra artistica dalla tematica noir

In concomitanza con il festival sarà realizzata una mostra artistica dalla tematica noir e sarà presentato il premio letterario dedicato al genere giallo e noir.

 

La valenza scientifica del Festival Letterario è supportata anche dalla presenza del Comitato scientifico composto dai maggiori esponenti e docenti delle Università e del mondo scientifico italiano: Elvio Guagnini (emerito Università di Trieste è il Presidente del Comitato), Sergia Adamo (Università di Trieste), Giulio Marra (già Università Ca’ Foscari Venezia), Pierluigi Granata (Università dell’Aquila), Francesco Sidoti (Università dell’Aquila), Fabrizio Fornari (Università di Chieti-Pescara).

 

L’obiettivo del Festival è valorizzare con un approccio accademico, che abbraccia unitariamente più discipline scientifiche, il genere letterario giallo e noir, nelle sue declinazioni peculiari. Infatti, Treviso Giallo ha la finalità di creare un preciso percorso metodologico che consente di fornire al pubblico una nuova chiave di lettura e interpretativa della letteratura gialla e noir, tesa soprattutto a far recepire le costruzione schematica e scientifica del genere giallo.

 

«Grazie al Festival Treviso Giallo – ha affermato Mario Conte, sindaco del Comune di Treviso -, generi letterari come il giallo e il noir vengono esaltati nella loro connotazione scientifica e accademica anche attraverso i contributi di chi il giallo lo conosce alla perfezione. La nostra Città si sta dimostrando attenta alla lettura e alla scrittura, cercando sempre di ospitare rassegne e manifestazioni in grado di promuovere e approfondire tematiche, peculiarità e produzioni artistiche. Con il Festival del Giallo, Treviso va ad accogliere una manifestazione di livello assoluto».

 

«Si tratta senza dubbio di un obiettivo ambizioso – ha spiegato Lisa Marra di Linea edizioni, responsabile organizzativa del Festival Treviso Giallo – che ha però lo scopo di superare le stereotipate e superficiali concezioni del genere letterario giallo e noir, quasi sempre sottovalutato, comportando nel lettore una maggiore consapevolezza nella scelta dei testi e come sostenuto dagli scrittori De Cataldo, De Giovanni e Carlotto, nell’articolo “Come è noir quest’Italia” (Robinson, La Repubblica, dicembre 2018), si auspica un cambiamento di tendenza, un nuovo approccio culturale, una rottura degli schemi mentali imperanti, anche nelle Istituzioni culturali.

 

La letteratura “gialla” e “noir” trova quindi una sua fondamentale valenza nell’analisi della società contemporanea, nel trattare dilemmi concettuali propri dell’investigazione e come strumento di impegno civile, riprendendo il grande insegnamento di Leonardo Sciascia. «Sono molto felice per la nascita di questo Festival – ha continuato Lavinia Colonna Preti, assessore ai Beni culturali e al Turismo del Comune di Treviso – Sono una grande appassionata di romanzi gialli e sono orgogliosa del fatto che Treviso, città impegnata, grazie alla Giunta Conte, sul fronte della legalità, della sicurezza e della lotta alla criminalità, possa dare il via a questa rassegna.

 

Allo stesso tempo, il Festival omaggia anche il fatto che abbiamo, come territorio e grazie a scrittori straordinari, dato vita a un filone vero e proprio che i critici hanno definito “prosecco noir” e che apre anche all’unione del genere giallo con la promozione turistica del nostro territorio». «Così – ha affermato Pierluigi Granata, del Comitato scientifico del Festival Treviso Giallo -, si è creato un ponte ideale tra mondo accademico e questo genere letterario. Inoltre, come già accade in altri Paesi europei, si vogliono evidenziare gli aspetti teorici letterari e scientifici, propri delle scienze dell’investigazione, sottostanti a questa tipologia di opere letterarie».

Saranno 28, provenienti da 19 Paesi del mondo, gli scrittori ospitati da “Incroci di civiltà”, il Festival internazionale di letteratura a Venezia, giunto quest’anno alla dodicesima edizione, in programma dal 3 al 6 aprile.

 

Il calendario della ormai tradizionale iniziativa, ideata e organizzata dall’Università Ca’ Foscari Venezia – in collaborazione con Comune di Venezia, all’interno del programma ‘le Città in Festa’, e Città Metropolitana di Venezia, Fondazione di Venezia, con la partnership di BAUERs Venezia, Fondazione Musei Civici Venezia e Marsilio, è stato presentato questa mattina, a Ca’ Foscari, con una conferenza stampa alla quale è intervenuta, in rappresentanza della città, l’assessore al Turismo Paola Mar. Presenti inoltre il rettore dell’Ateneo veneziano, Michele Bugliesi, il prorettore alle Attività e rapporti culturali, Flavio Gregori, la direttrice del Festival, Pia Masiero, e il direttore della Fondazione di Venezia, Giovanni Dell’Olivo.

 

“I dialoghi con gli scrittori, la ricchezza dei loro percorsi personali e culturali, la diversità delle loro sensibilità e punti di vista – ha esordito Bugliesi – rendono questo un festival unico in Italia per i contenuti e l’esperienza che offre al pubblico. Non un salone del libro, ma un’occasione di incontro e di dialogo culturale alto e al contempo aperto e inclusivo, pienamente coerente con la tradizione del nostro Ateneo”.

 

 

Mar: “Venezia si conferma crocevia di culture”

 

“Sono ormai 12 – ha aggiunto l’assessore Mar – le edizioni di Incroci di Civiltà che l’Università Ca’ Foscari e il Comune di Venezia propongono alla città tutta, sottolineando, se ancora ce ne fosse necessità, il dialogo tra culture. Innumerevoli infatti sono stati gli scrittori provenienti praticamente da ogni dove che nelle scorse edizioni hanno partecipato a questo festival, occasioni speciali di incontro di letterature, ma direi anche e soprattutto, di mondi culturali che qui hanno trovato una città storicamente aperta al dialogo e agli ‘incroci’ tra popoli. Venezia è stata un crocevia di civiltà e indubbiamente ancora oggi veste questo ruolo, tanto che per questa edizione ben quattro degli autori invitati, provenienti da Messico, Cina, Islanda e Germania, hanno voluto vivere la nostra città immergendosi totalmente nel suo essere e quindi abitandoci in residenza, per trovare quell’ispirazione creativa che sicuramente ha fatto da stimolo e suggestione per i loro lavori”.

 

“Ringrazio tutte le istituzioni che partecipano con impegno e passione a questo festival internazionale e che ogni edizione vede sempre più numerose – ha concluso Mar – per l’entusiasmo e per la dedizione che portano a questi ‘incroci’, rinnovando ogni anno il piacere della parola e della relazione tra le genti”.

 

L’edizione 2019 del Festival, è stato sottolineato dal prorettore Gregori, avrà come specificità un focus sull’Europa, che sta vivendo un momento storico particolarmente importante e delicato. È spettato invece alla direttrice del Festival Masiero presentare il programma della kermesse: si inizia mercoledì 3 aprile, alle ore 17.30, con l’inaugurazione al Teatro Goldoni, che vedrà protagonista lo scrittore inglese Jonathan Coe. Nei giorni successivi gli incontri si sussegueranno in varie sedi, dall’auditorium in Campo Santa Margherita al Teatrino di Palazzo Grassi, dal Fondaco dei Tedeschi alla Fondazione Querini Stampalia, dall’open space della Chiesa di San Lorenzo al carcere femminile della Giudecca, dove il 6 aprile alle 11 sarà ospite Melania Mazzucco. Ospite speciale dell’evento di chiusura, sabato 6 aprile alle 18, in auditorium Santa Margherita, il celebre scrittore francese Daniel Pennac.

 

“Incroci di civiltà” sarà preceduto, anche quest’anno, dalla sezione “Verso Incroci”, il tradizionale percorso di avvicinamento ai temi del festival, che si svolgerà dal 7 al 28 marzo e proporrà sette appuntamenti.

 

Il calendario completo degli incontri, tutti a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria online (dalle ore 12 del 21 marzo), è disponibile su www.incrocidicivilta.org.

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