Home / Posts Tagged "Austria"

Il Double Ultratriathlon è una spaventosa prova di Triathlon che si è svolta a Bad Blumau, in Austria, dal 12 al 14 luglio.

A questa prova ha partecipato Michele Rossetto, moglianese trasferitosi nell’isola d’Elba nel 2010. Michele è così il 27esimo italiano a superare alla prova.

 

Rossetto ha superato la prova con il tempo di 41 ore 50 minuti e 38 secondi, percorrendo 7,6 chilometri di nuoto, 360 chilometri in bicicletta e 84,4 chilometri di corsa.

 

La prova ha avuto inizio venerdì alle 19 con il nuoto e poi di seguito le altre discipline senza sosta e senza dormite.

 

L’atleta ha gareggiato con una t-shirt sulla quale è stampata una fotografia del proprio figlioletto di soli tre mesi, così da avercelo accanto a dargli forza in ogni momento.

 

 

 

Photo Credits: Facebook

In questi giorni, se siete fortunati, potrebbe capitarvi di imbattervi in un signore dai tratti austriaci, con tre dolcissimi asinelli al seguito. Si tratta di Gerd, originario di Graz, che sta attraversando la nostra penisola a piedi, in direzione Sud.

 

Una nostra cara lettrice di Cimadolmo ha avuto il piacere di incrociare il suo cammino e di aggiungere un posto a tavola per farsi raccontare la sua storia.
E noi, sempre ben propensi ad arricchire il nostro giornale di curiosi aneddoti, ci siamo fatti raccontare l’incontro.

 

Ciao Katia, sappiamo che hai avuto il piacere di imbatterti in Gerd e la sua allegra compagnia. Ma come sei venuta a conoscenza della sua storia e soprattutto a riconoscerlo?

In questi giorni mia zia ha letto su Facebook di questo signore che sta attraversando a piedi l’Italia. In questo Post c’era scritto che sicuramente non avrebbe fatto del male a nessuno e anzi, che se qualcuno lo avesse incontrato avrebbe fatto bene a offrirgli un po’ di cibo o del pane per gli asinelli. E insomma mercoledì mattina, intorno all’ora di pranzo, mia zia e mio zio lo hanno avvistato sull’argine che costeggia casa nostra e si sono avvicinati a lui, invitandolo a unirsi a noi per pranzare.

 

Immagino quindi che avrai avuto modo di incontrarlo e di farti raccontare da dove è partito e come mai ha scelto di intraprendere questo viaggio?

Certo! Cercando di parlare un po’ in tedesco e un po’ in inglese, io e mia sorella abbiamo iniziato a chiedergli la sua storia, visto che appunto non è un cosa che capita tutti i giorni. Gerd ci ha raccontato che questo suo viaggio è iniziato a ottobre, quando è partito dall’Austria, dove ha lasciato moglie e figli ad aspettare il suo ritorno. E ora mira ad arrivare in una fattoria di Firenze, dove Olga, l’asina, partorirà un baby donkey, come lo chiamava lui. Lì si fermerà per un periodo e poi proseguirà alla rotta del Sud.

 

Lui questo viaggio lo sta percorrendo da solo? Intendo, lui e i suoi asini soltanto?

Sì, è così. Ci ha raccontato di aver preso questa decisione per cambiare vita, perché a un certo punto si è reso conto di quanto la natura e soprattutto il contatto con gli animali possano regalare. Infatti ho notato che mentre mangiava con noi, si alzava spesso per controllare come stavano i suoi ciuchini, sebbene avesse visto che il giardino fosse recintato e il cancello d’ingresso fosse chiuso.

 

Sicuramente avrete avuto modo di raccontarvi un sacco di cose. La mia curiosità è come ha organizzato il suo viaggio e il suo itinerario.

Questo è interessante! Gerd ha scelto di non portare con sé il cellulare, per cui non ha alcune connessione internet. È partito infatti solo con una cartina e addirittura usa il compasso per capire un po’ la distanza da raggiungere. Anzi, qui mi sento di dire a chiunque lo trovasse in giro di dargli del cibo e soprattutto prestargli il cellulare per una veloce telefonata a casa.

Mi raccontava che comunque muoversi qui è un po’ complicato, perché il nostro territorio è un groviglio di stradine. Però nonostante questo, e se il tempo glielo permette, percorre una ventina di chilometri al giorno. Infatti, in questi ultimi giorni di pioggia la sua preoccupazione maggiore era quella di mettere al riparo gli asinelli sotto una sorta di capanna improvvisata di volta in volta, grazie ad alcuni teli che si porta appresso.

 

Gert ti ha raccontato tante belle cose positive. Al contrario, ti ha parlato di qualche imprevisto o difficoltà?

No, no. Al di là che mi è sembrato una persona che si adatta un po’ a tutte le situazioni. Per lui è stata una grande ricchezza anche la semplice scatoletta di tonno che inizialmente gli avevamo offerto, prima di invitarlo a unirsi a noi per il pranzo.

Ecco, Gerd ha uno sguardo gentile ed è una persona riconoscente. Mia nonna gli ha regalato un paio di vecchi pantaloni e lui l’ha ringraziata mille volte, come l’ha ringraziata mille volte per il pane dato agli asinelli e per il piatto di pasta e la bistecca che ha mangiato. Quello che mi sento di augurargli è che possa incontrare sempre persone disponibili e accoglienti.

 

Diversamente, potrebbero esserci persone che lo criticano, soprattutto sapendo che l’asina è incinta e deve affrontare un viaggio così lungo. 

In realtà, anche se è all’ottavo mese di gravidanza, l’asina sta benissimo. E poi non sono tre ciuchini qualsiasi, ma sono una vera e propria famiglia, perché sono mamma, papà e figlio, oltre a quello in arrivo.

 

E come ti sono sembrati questi tre compagni di viaggio?

Sicuramente molto amichevoli. Si facevano avvicinare e accarezzare. E sono anche molto intelligenti! Mi ricordo questo: a un certo punto ha iniziato a piovere e loro si sono messi sotto la tettoia della casa.

Se dovessero incontrare famiglie o bambini sarà per loro una gioia conoscere Enzo, Burrito e Olga.

 

Un’ultima domanda: come vi siete salutati?

Augurandogli buona fortuna e ringraziandolo per aver portato l’inusuale dentro a una giornata qualsiasi condividendo con me  la mia famiglia questa sua esperienza.

È stato bello mettersi in contatto con la diversità, che in questo casa si trattava di un signore che ha deciso di essere libero, di cambiare vita, di prendere e di fare questo cammino. Sicuramente dovrà confrontarsi con tante sfide, come il tempo atmosferico, l’ostilità o le critiche di certe persone, che potrebbero non comprenderlo oppure non condividere questo suo percorso. Ma gli auguro tanta fortuna. Per questo lo abbiamo messo in contatto con un amico di famiglia che abita poco distante da noi, e ha una azienda agricola con tanti terreni, come prossima tappa del suo viaggio.

 

 

 

La storica pasticceria Wiennese si amplia e acquista una visione più mitteleuropea, un ponte tra Vienna e Parigi, un vero e proprio bistrot che diventa anche location per eventi con una speciale cantina per degustazioni di vini, nata grazie alla passione del titolare Ermanno Sguoto, figlio di Luciano e Natalina che nel 1964 hanno dato vita alla storica pasticceria.

 

Da allora “wiennese” per i padovani diventa sinonimo di una pasticceria che unisce le tradizioni austriache ai classici della pasticceria italiana. Le protagoniste Sacher Torte, la Linz Torte, la Kranz e la la Nugat, must per i
clienti dell’esercizio commerciale, convivono con l’italianissima e imperdibile millefoglie, mix di leggerezza e bontà.
La pasticceria di qualità e artigianale, la Wiennese, diventa ora anche bistrot che offre ai clienti la possibilità di organizzare in via esclusiva i propri eventi, ideale anche per pranzi, cene, lauree, presentazioni di libri, dove abbinare menù personalizzati nel rispetto della tradizione veneta e austriaca. All’interno del
bistrot, che gode anche di un entrata indipendente, in una volta a botte del ‘700 è ospitata la nuova cantina.

 

La Wiennese si apre così anche al mondo dei vini e degli eventi enogastronomici, grazie alla passione e professionalità di Ermanno che, in qualità di sommelier Ais seleziona piccoli produttori che tengono a cuore la cura
della vigna e che lavorano nel rispetto della natura, proponendo così vini non omologati ma con un carattere distinto.

 

 

Nasce così la nuova cantina Wiennese, che è stata inaugurata ieri, giovedì 3 maggio, con un evento dedicato alla presenza di 200 persone.

Ai clienti è stata proposta una degustazione vini, accompagnati da assaggi della gastronomia wiennese e dalla musica dal vivo di Eleonora Del Grosso alla voce e al piano, Luca nardini al sassofono ed Emilio Antonelli alle percussioni, che si sono esibiti nelle varie parti del locale.

Per l’occasione sono stati presentati 3 punti degustazione dedicati alle bollicine : il prosecco doc De Lazara o il Prosecco metodo ancestrale Renzo Rebuli, la Casata Montfort Trento doc Blanc de Blanc, Murgo brut Etna, Rodez
des crayeuse blanc de noires, champagne encrye.

 

“L’apertura della cantina rappresenta per me la summa delle mie esperienze di questi anni: portare avanti la tradizione pasticciera appresa da mio padre unita alla passione per il mondo enogastronomico. È un orgoglio e una responsabilità portare avanti quanto realizzato dai miei genitori integrandolo con le mie relazioni ed esperienze, mantenendo lo standard di qualità della pasticceria e inserendola nel settore dei locali moderni capaci di rispondere a tutte le esigenze della clientela. Oggi chi fa ristorazione non può prescindere dall’enogastronomia – spiega il titolare Ermanno Sguoto –, come abbiamo visto anche dalla recente edizione del Vinitaly l’Italia è il terzo mercato al mondo per consumi di vino, e solo nel 2017 il consumo globale di vino è stata del 6.1%.
Per questo anche una realtà artigianale e storica come la nostra oggi vuole puntare sul vino di qualità, da abbinare a una proposta culinaria e naturalmente ai dolci artigianali, all’interno di eventi unici e creati ad hoc come
questo che coinvolge partner importanti”.

 

A tutto il pubblico è stato offerto anche il gelato artigianale e per l’occasione era presente il nuovissimo carretto dei gelati, disponibile anche per eventi privati.

 

Importanti i partner dell’iniziativa quali Sartoria Rossi e Bentley Gruppo Fassina Milano. Quest’ultima ha messo in esposizione davanti al locale una Bentayga V8 e una Continental GTC .

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni