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Si è svolto presso Palazzo Labia l’evento “I primi 20 anni e i prossimi impegni per un’economia amica del clima”, organizzato da Kyoto Club; ha aperto le danze l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin, portando i saluti dell’Amministrazione comunale e del sindaco Luigi Brugnaro .

 

 

I saluti dell’assessore De Martin

 

“Vi ringrazio perché avete voluto organizzare questo convegno il 25 marzo, data in cui si ricorda la fondazione di Venezia – ha esordito De Martin – Voglio sintetizzarvi quello che la Città, capitale della resilienza, e la nostra Amministrazione stanno facendo sul fronte ambientale. Noi gli obiettivi di Kyoto, che hanno orizzonte temporale 2020, li abbiamo già raggiunti nel 2016, con 4 anni d’anticipo. Non ci siamo fermati qui e stiamo lavorando per risultati ancora più performanti, anche attraverso l’aggiornamento del Paes, il Piano d’azione per l’economia sostenibile, in cui programmiamo le nuove azioni e i nuovi obiettivi 2030 e 2050 al fine di concorrere anche all’implementazione dell’Accordo di Parigi”.

 

 

Durante il discorso l’assessore De Martin ha poi passato in rassegna anche tutte le future azioni dell’Amministrazione.

 

“Il Comune di Venezia è passato dalla cinquantesima posizione del 2016 alla quattordicesima del 2018, a testimonianza di un progressivo miglioramento dei nostri standard di sostenibilità. La grande sfida adesso – ha concluso l’assessore – la città ce l’ha sui motori delle sue barche. Se vogliamo ridurre velocemente parte delle esalazioni in atmosfera c’è bisogno di un’incentivazione fiscale da parte del governo anche per il rinnovo dei motori dei natanti, che per noi veneziani contano tanto quanto un motorino o un furgone di un artigiano in terraferma. Questa deve essere una richiesta da lanciare a voce alta, in virtù di una specificità della Città che non può essere ignorata”.

 

 

I presenti

 

Kyoto Club è un’organizzazione non profit nata a Venezia nel 1999; costituita da imprese, Enti, associazioni e amministrazioni locali impegnati nel raggiungimento degli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto e dall’Accordo di Parigi del dicembre 2015.

 

 

Al convegno di Palazzo Labia, che celebra i 20 anni dell’attività di Kyoto Club, hanno partecipato anche il vicepresidente di Confindustria con delega alla Politica industriale, Giulio Pedrollo, e il presidente Vincenzo Marinese.

 

 

Dopo i saluti della presidente di Kyoto Club Catia Bastioli, l’incontro si è svolto alla tavola rotonda “Innovazione per la riduzione delle emissioni: buone pratiche dal territorio” tra Andrea Bos, presidente della società consortile Hydrogen Park; Andrea Razzini, direttore generale del Gruppo Veritas spa; Fabio Sacco, presidente di Alilaguna spa, e Davide Spotti, presidente e co-fondatore di Regalgrid Europe srl.

 

 

Il dibattito

 

E’ seguito il dibattito “I prossimi impegni per un’economia amica del clima” dove hanno preso la parola: Gianluigi Angelantoni, vicepresidente di Kyoto Club; Laura Bruni, coordinatrice del Gruppo di lavoro Efficienza energetica di Kyoto Club; Massimo Colomban, presidente di Kyoto Club dal 1999 al 2003; Massimo Orlandi, presidente di Kyoto Club dal 2005 al 2009; Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola e vicepresidente di Kyoto Club dal 1999 al 2009, e Gianni Silvestrini, direttore scintifico di Kyoto Club. Le conclusioni del convegno sono state poi moderate da Francesco Ferrante, vicepresidente del Coordinamento nazionale Free e vicepresidente di Kyoto Club.

Per il decimo anno consecutivo è stata consegnata al Comune di Venezia, nella sede del Cnr a Roma, la “Bandiera blu”. A ricevere l’ambito riconoscimento destinato alle località balneari d’eccellenza, assegnato dalla FEE (Foundation for Environmental Education), è stato l’assessore comunale all’Ambiente Massimiliano De Martin.

 

“L’assegnazione del premio – ha sottolineato nel suo intervento di saluto De Martin – è motivo d’orgoglio, come del resto il Piano degli Arenili, per la nostra città. È un riconoscimento dell’impegno che questa Amministrazione sta portando avanti nel rispetto da una parte dell’ambiente e, dall’altra, del lavoro degli imprenditori delle nostre spiagge, volto a fornire servizi sempre migliori. È inoltre un segnale importante che pure tutte le spiagge limitrofe al nostro Comune e rientranti nell’area metropolitana, abbiano ricevuto anche quest’anno, la Bandiera blu.”

 

Oltre al Lido hanno ottenuto infatti il prestigioso riconoscimento anche le spiagge di Chioggia, Jesolo, Cavallino, Eraclea, Caorle, Rosolina e San Michele al Tagliamento.  

 

I criteri di assegnazione, stabiliti dalla giuria nazionale secondo una procedura certificata, vengono periodicamente aggiornati in modo da stimolare le Amministrazioni locali ad agire sempre al meglio. Il primo standard da raggiungere è ovviamente legato alla qualità delle acque di balneazione, che devono essere “eccellenti” secondo i risultati delle analisi che l’Arpa del Veneto ha effettuato nell’ultimo quadriennio, nell’ambito del Programma Nazionale di Monitoraggio condotto dal Ministero della Salute e Ministero dell’Ambiente.

 

Il Comune di Venezia vede premiati nuovamente non solo la qualità delle acque e dei servizi balneari del Lido, ma anche diverse azioni intraprese nell’area interessata, quali l’attenta gestione differenziata dei rifiuti, il turismo sostenibile, la valorizzazione delle aree naturalistiche come le oasi di S. Nicolò, Alberoni e Ca’ Roman, la cura del verde e del decoro urbano e le attività di informazione ambientale.

Ha preso il via questa mattina anche a Castello la raccolta dei rifiuti porta a porta. Dopo Dorsoduro, San Polo, Santa Croce, San Marco e Cannaregio la nuova modalità di raccolta dei rifiuti è partita in un altro dei sestieri più popolati della città.

 

L’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin, insieme ai consiglieri Francesca Rogliani, Maurizio Crovato, Paolo Pellegrini, ha effettuato un sopralluogo nella mattinata nei Campi Santi Giovanni e Paolo, Santa Maria Formosa e zone limitrofe per monitorare personalmente i primi passi del nuovo sistema, le reazioni dei cittadini, l’attività degli operatori. Presenti anche una decina di ispettori ambientali per fornire informazioni sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti.

 

“Le persone hanno risposto in modo corretto, puntuale e preciso, – ha commentato l’assessore De Martin – anche se molti operatori commerciali hanno conferito in modo corretto la loro spazzatura, durante il sopralluogo abbiamo visto che qualcosa bisogna ancora fare per coloro che ancora lasciano i sacchi fuori dall’attività e soprattutto non attuano la raccolta differenziata. Spero che l’attività degli ispettori nei prossimi giorni porti a sensibilizzare sia gli esercenti sia i cittadini che non hanno capito la metodologia, ma sono convito che anche questa parte della città risponderà benissimo, così come hanno fatto gli altri sestieri”.

 

I cittadini dovranno portare i sacchetti con il rifiuto residuo e la differenziata del giorno nei punti di raccolta da lu­nedì a sabato, dalle 6.30 alle 8.30, secondo il calendario predefinito: lunedì, mercoledì, venerdì cartone e tetrapak; martedì, giovedì e sabato plastica, lattine e metalli; dal lunedì al sabato rifiuto residuo. In alternativa, potranno attendere che il netturbino suoni il campanello, tra le 8.30 e le 12 circa. Le barche di Veritas dove i cittadini di Castello potranno personalmente portare i rifiuti stazioneranno tra le 6.30 e le 8.30 nei 13 punti di raccolta predisposti: Rio di San Zulian (ponte della Malvasia), Campo San Giovanni e Paolo, Campo Santa Maria Formosa, Riva degli Schiavoni (fronte calle delle Rasse), Riva degli Schiavoni (altezza ponte della Pietà), Campo San Lorenzo, Campo Sant’Antonin, Rio della Ca’ di Dio (altezza calle delle Docce), Campo Santa Ternita, Fondamenta della Tana (altezza scuola Calvi), Fondamenta Sant’Isepo, Ponte Paludo (lato Sant’Elena), Rio dei Giardini (altezza calle Marafoni). Dopo un periodo iniziale di tolleranza di circa 10 – 15 giorni, scatteranno le multe per chi non rispetta le nuove regole. Le sanzioni per chi abbandona i rifiuti in strada partono da 167 euro.

 

Intanto continua a essere scaricata la nuova app “Scoasse”, l’applicazione, disponibile per IOS e Android, che propone due ‘percorsi’ differenziati, uno per i residenti (in italiano) e l’altro per gli ospiti (in inglese), e consente, una volta geolocalizzata la posizione dell’utente, di visualizzare immediatamente sulla mappa della città la posizione e gli orari dei 53 punti di raccolta dei rifiuti, di quelli di distribuzione dei sacchetti di carta per la differenziata e per la raccolta dell’olio da cucina usato, gli ecocentri, la fontane e i bagni pubblici. Tra i servizi offerti anche il calcolo del percorso per raggiungere la meta desiderata, una guida alla differenziata per imparare a smaltire i rifiuti in modo corretto, una mappa dei punti di raccolta sestiere per sestiere e un’opzione “Notifiche” che ricorda i giorni e gli orari per il conferimento ottimale.

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