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“Mentre la Lega litiga, Save passa all’incasso: non ci saranno decolli su Treviso, ma i voli passano comunque da 16.300 a 22.500. E questo è il danno maggiore per i cittadini”. Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico commenta così le critiche in commissione Via regionale del masterplan dell’aeroporto Canova, inviato nuovamente a Roma, e lo scontro tra i sindaci, entrambi del Carroccio, Conte (Treviso) e Dal Zilio (Quinto).

 

 

“Vedremo quale sarà il nuovo atto della commedia. Di certo, almeno in questo caso, si potrà dire che è il governo del cambiamento. Cambiamento in peggio, ovviamente, per i trevigiani con oltre seimila voli in più l’anno. Sempre che tali limiti vengano rispettati. Adesso i due litiganti chissà cosa otterranno dal ministro Toninelli, che magari proporrà dei tavoli da pic nic o un campo da calcetto sulle piste di decollo. Da uno che di fronte all’emergenza dei cambiamenti climatici e con una mobilitazione internazionale in atto, promuove l’acquisto di auto elettriche ma si compra un Suv Diesel, ci si può aspettare davvero di tutto. Il traffico aereo è uno dei maggiori imputati per l’incremento delle emissioni di anidride carbonica, permettere un aumento così massiccio dei voli dal Canova è una decisione gravissima”.

 

 

“La baruffa in salsa leghista – termina Zanoni – serve in realtà a mascherare la loro incapacità, e quella dei Cinque Stelle falsi paladini ambientalisti, di difendere gli interessi del territorio. Zaia incluso, che finora è stato zitto. Ma questa vicenda è un banco di prova per il governatore: è più importante la salute dei trevigiani o i profitti di Save?”.

“L’ok al masterplan del Canova è una vera e propria doccia fredda per Treviso. È grave non aver considerato che viviamo in una situazione di emergenza sanitaria e illegalità dieci mesi l’anno, poiché già a marzo superiamo il tetto massimo di 35 giorni di sforamento per l’inquinamento da polveri sottili”.

 

 

A dirlo è il consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente Andrea Zanoni a proposito delle indiscrezioni sull’approvazione da parte della commissione Via del masterplan dello scalo trevigiano; questo prevederebbe meno voli su Quinto di Treviso e un aumento dei passaggi sopra il quartiere di San Zeno, il 21% dei 22.500 decolli complessivi.

 

 

L’accusa

 

“Già adesso ‘bruciamo’ i 35 giorni di bonus in due mesi, se consideriamo che un solo aereo inquina come 600 vecchie auto Euro 0. Viene naturale chiedere che impatto possa avere un così cospicuo incremento di voli, quando solo qualche anno fa lo stesso ministero dell’Ambiente indicava in 16.200 la cifra massima sostenibile. Il Canova, va ricordato ai troppi che si girano dall’altra parte, è la principale fonte di inquinamento per Treviso.  Si continua a far finta di niente, ma lo smog uccide ogni anno in Italia 80mila persone”, continua Zanoni.

 

 

Tra l’altro il consigliere lo scorso 10 gennaio ha inoltrato una denuncia alla Commissione Europea nei confronti della Regione per la violazione della Direttiva 2008/50/CE del 21 maggio 2008; questa relativa alla ‘Qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa’.

 

 

“L’ampliamento dell’aeroporto è una sconfitta della Lega e soprattutto del M5S che si era fatto paladino dei diritti della cittadinanza. I grillini a parole si sono sempre dichiarati contrari all’incremento dei voli e avevano illuso i trevigiani con il governo amico e il loro ministro all’Ambiente, che, tra l’altro, ha voluto rinnovare la commissione Via e avrebbe dovuto avere voce in capitolo, mitigando il Piano di Save”. 

 

 

Queste le parole di Zanoni, che in seguito aggiunge:

 

 

“Ancora una volta dal Movimento Cinque Stelle tante chiacchiere pochi fatti. Ci voleva proprio l’esecutivo gialloverde per dare il via libera al masterplan senza nessuna mediazione, una vittoria assoluta per Save”.

 

 

La denuncia

 

“Infine non si può non sottolineare l’assenza di una regia regionale anche sui flussi turistici. Aumentano gli arrivi a Treviso soprattutto per andare a Venezia, dove però la situazione è già satura, tanto che si mette il numero chiuso con tanto di tornelli e addirittura una tassa per disincentivare l’afflusso. Come al solito in Veneto la mano destra non sa quello che fa la sinistra…”. Così conclude Zanoni.

 

 

“Lo spostamento del 20% dei voli dell’aeroporto sui quartieri sud della città ci preoccupa molto. Chiediamo che il sindaco si impegni per una trattativa serrata con Save.  L’amministrazione Conte ha cancellato dall’ultimo bilancio comunale i fondi relativi alla variazione del Piano di Rischio Aeroportuale e conseguente variante al Piano degli Interventi”. Dice il capogruppo PD Stefano Pelloni.

 

 

“Oggi più che mai appare fondamentale inserire nuove forme di tutela per i cittadini di Treviso. Certamente l’aeroporto è un’opportunità per la città, ma la sostenibilità ambientale e la tutela dei cittadini devono essere l’assoluta priorità per l’amministrazione”. 

L’assessore Venturini all’Aeroporto Marco Polo per la presentazione del progetto di sensibilizzazione rivolto ai passeggeri autistici

 

L’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, è intervenuto questa mattina all’aeroporto Marco Polo di Venezia all’evento promosso in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo per sensibilizzare sul tema i passeggeri dello scalo veneziano e illustrare i servizi dedicati ai passeggeri con autismo. All’incontro con la stampa sono inoltre intervenuti l’amministratore delegato del Gruppo Save, Monica Scarpa, il sindaco di Treviso, Mario Conte, l’assessore al Welfare, Politiche per l’inclusione e la coesione sociale del Comune di Conegliano, Sonia Colombari, il direttore della Fondazione Oltre il Labirinto Onlus, Mario Paganessi, e Paola Matussi, consigliera della Fondazione Oltre il Labirinto, psicologa e mediatrice familiare specializzata nel sostegno a pazienti e famiglie incaricata dei corsi rivolti al personale dell’aeroporto.

 

 

 

Nel corso della mattinata inoltre è stata esposta nella sala partenze una HugBike”, bicicletta per gli abbracci, un tandem particolare brevettato dalla Fondazione Oltre il Labirinto e studiato in modo tale che il guidatore “abbracci” il passeggero ed è stato proiettato il docufilm di promozione sociale sul tema della disabilità “Parole in-superabili”, diretto da Giacomo Ravenna e presentato nella scorsa edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

 

 

 

 

 

Per le persone con autismo – ha spiegato Scarpa – compiere un viaggio aereo può rappresentare un’esperienza molto difficoltosa. Per questo, accogliendo le indicazioni di Enac – Ente nazionale aviazione civile – Save ha aderito al progetto Autismo, in viaggio attraverso l’Aeroporto, avviato già nel 2017 con la collaborazione delle associazioni di settore e in particolare con la Fondazione Oltre il labirinto, con l’obiettivo di agevolare il più possibile il passaggio in aeroporto”.

 

 

 

Il progetto, attivo anche all’aeroporto Canova di Treviso, propone una brochure informativa scaricabile dal sito www.veniceairport.it e distribuita in aerostazione, suddivisa in tre sezioni (prima del viaggio, l’arrivo in aeroporto, prima dell’imbarco) e la possibilità di conoscere in anticipo gli ambienti del terminal attraverso brevi descrizioni e immagini che mostrano gli spazi interni ed esterni dello scalo (disponibili sul sito). Personale dello scalo opportunamente formato è inoltre a disposizione per effettuare una visita mirata dell’aeroporto per familiarizzare con le strutture e con i servizi erogati prima di partire e per il supporto il giorno del viaggio.

 

 

 

“Siamo orgogliosi – ha esordito Venturini nel ringraziare Save e Fondazione Oltre il labirinto – di avere un aeroporto come questo, che non solo è molto apprezzato a livello internazionale, ma dimostra anche una grande sensibilità sociale. Un impegno che va sottolineato a nome di tutte le famiglie che possono sentirsi accolte con servizi su misura. Anche l’amministrazione comunale, che negli ultimi anni ha stretto importanti collaborazioni con associazioni di persone autistiche, conferma l’attenzione e il supporto a favore delle persone con autismo e delle loro famiglie, per combattere gli stereotipi, per aumentare la consapevolezza intorno a questa delicata e difficile condizione e per rafforzare gli interventi del sistema sociale veneziano”.

 

“Il conflitto di interessi dell’assessore di Treviso Manera era del tutto evidente. Certo, la tempistica stupisce: si è dimesso dal Comitato tecnico della Via appena tre giorni dopo la nostra interrogazione alla Giunta regionale, quando la notizia dell’incompatibilità, per noi evidente, è diventata di dominio pubblico”. È quanto afferma Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico che aveva sollevato il caso, legato al doppio ruolo di Manera e all’ampliamento dell’aeroporto Canova, con un’interrogazione presentata il 22 novembre. 

 

 

L’assessore all’Ambiente, nominato dal sindaco Conte il 26 giugno dello scorso anno, faceva parte del gruppo istruttorio sul Canova del Comitato Via già da 11 mesi, dal 31 maggio 2017. “In questo periodo il Comitato ha svolto due sopralluoghi e altrettanti incontri tecnici, uno presso la Regione e l’altro in Comune, oltre a fornire documentazione integrativa richiesta dalla Commissione tecnica Via del ministero dell’Ambiente. Quindi la successiva nomina in Giunta ha reso palese il problema, poiché Manera era seduto su due poltrone con ruoli diametralmente opposti e inconciliabili. Secondo noi le dimissioni avrebbero dovuto essere automatiche, invece sono arrivate cinque mesi dopo, il 26 novembre 2018 come comunicato dall’assessore regionale Bottacin rispondendo in aula alla mia interrogazione, a brevissima distanza dalla nostra denuncia. Dimissioni che sono state accolte il 19 dicembre. Siamo soddisfatti due volte, anche perché la Regione, seppur con un anno di ritardo, ha integrato il gruppo istruttorio con un rappresentante dell’area Sanità e sociale come da noi auspicato. Resta comunque ferma la nostra opposizione all’ampliamento dello scalo trevigiano, incompatibile con l’attuale situazione che è insostenibile – conclude Zanoni – Attendiamo la Valutazione d’impatto ambientale, ma già adesso abbiamo un numero di voli superiore al tetto massimo previsto dal ministero dell’Ambiente, circa 23.000 rispetto al tetto dei 16.300 annui”. 

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