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Sono in corso a Ca’ Vendramin Calergi le selezioni delle 12 ragazze che diventeranno le Marie del Carnevale di Venezia 2019

 

La giuria tecnica composta da 18 giurati, tra cui l’assessore al Turismo Paola Mar, il direttore artistico del Carnevale di Venezia Marco Maccapani, il direttore de Il Gazzettino Roberto Papetti, il presidente dell’Associazione Piazza San Marco Claudio Vernier, la pluricampionessa di voga alla veneta Gloria Rogliani, avrà il compito di scegliere chi tra le 86 ragazze, tra i 18 e i 26 anni, della Città metropolitana di Venezia diventerà una delle 12 Marie del Carnevale 2019.

 

Ad accompagnare le fanciulle, che nei mesi scorsi hanno aderito all’iniziativa compilando il coupon de Il Gazzettino, c’erano mamme, amiche, sorelle, tutte emozionate e in trepida attesa. Per le selezionate infatti si apriranno le porte di un’esperienza ricca di emozioni.

 

 

“Il concorso delle Marie, organizzato dall’Associazione “Venezia è… (Storia arte cultura)”, da un’idea di Bruno Tosi – ha commentato l’assessore al Turismo Paola Mar – è un appuntamento che si rinnova da diversi anni. È importante ringraziare Maria Grazia Bortolato, che è l’anima di questa iniziativa. Le ragazze che verranno scelte rappresenteranno la città, non solo per la loro bellezza, ma anche per lo charme e la capacità di comunicare. Saranno ambasciatrici della città di Venezia in altri eventi significativi della tradizione cittadina”.

 

Il primo appuntamento importante per le 12 ragazze sarà sabato 23 febbraio, quando il corteo delle giovani selezionate partirà da San Pietro di Castello, percorrerà via Garibaldi e Riva degli Schiavoni in uno scenografico corteo con i vestiti d’epoca, e arriverà sul palco di Piazza San Marco, dove avverrà la presentazione ufficiale al pubblico del Carnevale. Nei giorni successivi seguirà la proclamazione della Maria del Carnevale, che nel 2020 sarà la protagonista del volo dell’Angelo dal campanile di San Marco fino al centro della piazza.

 

Per le 12 Marie si preannunciano dunque giorni carichi di emozioni che rinnovano la tradizione e rievocano, in chiave moderna, il rapimento e la liberazione di dodici promesse spose, avvenuti ai tempi del Doge Pietro Candiano III.

“Il 2019 sarà l’anno dell’Autonomia, delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, del grande lavoro per la rinascita della montagna travolta dal tornado di fine ottobre, del rilancio della candidatura delle Colline del Prosecco a Patrimonio Universale dell’Unesco, dell’avanzamento della Superstrada Pedemontana Veneta e di altre opere pubbliche necessarie al Veneto e ai Veneti, dell’inizio del cammino della nuova riforma della sanità delineata con l’approvazione del Piano Socio Sanitario 2019-2023”.

 

Sono questi i principali temi sui quali si è intrattenuto il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, nel tradizionale incontro di fine anno con il mondo dell’informazione, tenutosi venerdì 21 dicembre a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia.

 

“Il referendum sull’Autonomia dell’ottobre 2017 – ha sottolineato il Governatore – ha segnato tutto il 2018 con un grande lavoro istruttorio e segnerà ancor di più il 2019, perché siamo riusciti a smuovere lo stagno nazionale delle riforme e ora il nostro progetto è sul tavolo del Governo. Per noi, pacificamente parlando, è la madre di tutte le battaglie, ma anche per il Governo nazionale è una grande opportunità, perché passerà alla storia come l’Esecutivo che ha riscritto la storia della Nazione, con l’autonomia resa fattore di sviluppo non solo per questa o quella Regione, ma per tutta Italia”.

 

“Il 2018 – ha aggiunto Zaia – si è concluso con la tragedia dei danni del maltempo, che abbiamo già quantificato in un miliardo 769 milioni di euro, ma l’anno che sta per arrivare dovrà essere quello della rinascita della nostra montagna. In questa partita il Governo c’è, e i finanziamenti hanno cominciato ad arrivare e continueranno a farlo nel prossimo biennio. Poi c’è la grande gara di solidarietà di cittadini e imprese, non ancora finita, che ha già portato altri aiuti per quasi 3 milioni di euro. Anche grazie all’attenzione che ci hanno dedicato i media regionali, capaci di portare all’attenzione nazionale una tragedia che rischiava di rimanere relegata ai margini, tutti si sono resi conto di cosa sia successo nelle vallate, al punto che le Regioni che avrebbero potuto beneficiare dei proventi dell’sms solidale, hanno deciso con grande sensibilità di lasciare tutto al Veneto”.

 

“Della rinascita della Montagna – ha proseguito Zaia – fa parte anche la grande partita della candidatura di Milano-Cortina a ospitare le Olimpiadi invernali del 2026. Dobbiamo continuare a fare squadra con la stessa convinzione e intensità che ci ha portato avanti fino al successo della presentazione al Cio a Tokio, perché l’avversaria, Stoccolma, è molto forte. Se riusciremo a vincere questo insidioso slalom speciale, potremo davvero parlare di rinascita della montagna veneta”.

 

Ottimismo e convinzione, da parte del Governatore del Veneto, anche sulla partita delle opere pubbliche: “La Superstrada Pedemontana – ha detto – è già realizzata per il 56% e, quando sarà terminata, cambierà l’intero modo di pensare la mobilità del Veneto, con un impatto positivo su una realtà che produce il Pil più forte d’Italia, e sulla vita quotidiana e gli spostamenti anche delle popolazioni che risiedono lungo l’itinerario. Sono anche in arrivo importanti novità sul fronte ferroviario. In generale – ha aggiunto – siamo assolutamente favorevoli a proseguire nella realizzazione di opere pubbliche progettate per il bene del territorio, dell’economia e dei cittadini, che ci hanno votato anche per vederle realizzate”.

 

“Il 2019 – secondo Zaia – può segnare una svolta anche per la candidatura Unesco delle Colline del Prosecco. Abbiamo un Comitato scientifico di elevata caratura internazionale; il dossier è stato ricalibrato al meglio negli ultimi mesi e sta per essere stampato e ufficializzato. Sia chiaro – ha precisato – che non stiamo parlando di vino, ma di un paesaggio unico e di una straordinaria cultura che merita la valorizzazione Unesco”.

 

Ringraziando il Presidente Roberto Ciambetti, tutti i gruppi e i consiglieri della maggioranza, ma anche quelli dell’opposizione, definita “sempre propositiva”, Zaia ha posto l’accento sulla “straordinaria produttività” del Consiglio Regionale e sulla concretezza del lavoro di tutti gli assessori della sua Giunta: “Abbiamo varato, discusso e approvato – ha detto – tanti provvedimenti di grande importanza in tempi tanto brevi da poter essere considerati un simbolo di buona amministrazione. Basti pensare – ha detto facendo un paio di esempi – al bilancio 2019, approvato con largo anticipo sulla fine del 2018, e alla nuova riforma della sanità veneta con l’ok al Piano Socio Sanitario 2019-2023, una vera e propria road map che guiderà il Veneto verso nuovi traguardi di modernizzazione e di cure sempre più diffuse e incisive”.

 

Zaia ha infine citato alcuni “record” della sua amministrazione come auspicio per il futuro da rendere ancora migliore: “Non dimentichiamo – ha detto – che abbiamo saputo utilizzare il 100% dei fondi europei a nostra disposizione, che l’agricoltura del Veneto è risultata il settore miglior pagatore d’Italia, che la nostra sanità è stata promossa dal ministero della Salute per aver saputo erogare al 100% i Livelli Essenziali di Assistenza, tutte quelle cure che dovrebbero essere garantite in tutta Italia sulla base della Costituzione”.

A Mogliano si incominciano già ad affilare le armi in vista delle elezioni in programma per la prossima primavera.

Giunge notizia che stia nascendo una nuova lista civica a sostegno del Sindaco Arena uscente.

La lista si chiamerebbe “Il ponte” e sarebbe promossa da Sandro Del Todesco e da Lucio Carraro, due figure storiche in città.

I due si sono già messi al lavoro per poi presentare ufficialmente la propria lista civica a fine estate.

Intanto il Sindaco Arena ha già iniziato a organizzarsi in vista della imminente campagna elettorale che non sarà priva di scontri interessanti e colpi di scena.

Ora attendiamo notizie dallo sfidante Centro Destra che, per il momento, sta lavorando in sordina.

Il nuovo governo frutto di un contratto stilato tra Movimento 5 Stelle e la Lega si sta avviando verso la sua approvazione.

 

L’esperimento, accompagnato dai nostri migliori auguri, presenta degli aspetti interessanti e innovativi e, nonostante lo scetticismo manifestato dall’Europa, è sperabile per gli italiani che presenti un momento di stabilità politica.

 

Il prossimo anno Mogliano affronterà il rinnovo del Consiglio Comunale e del Sindaco. Sarebbe interessante che le locali forze politiche, dimenticando vecchie alleanze, affrontassero la tenzone promuovendo un’alleanza tra il Movimento 5 Stelle e la Lega, per conquistare la maggioranza in comune.

 

Lo scontro con l’uscente Amministrazione sarebbe interessante e certamente darebbe una bella ventata di novità.

Capisco che la cosa potrebbe urtare i rappresentanti di Forza Italia, che si vedrebbero così esclusi dalla battaglia.

 

L’ex assessore F.I. della Giunta Azzolini, Lucia Tronchin, interrogata sull’argomento ha così risposto: “Il recente voto politico ha dimostrato che i cittadini si allontanano sempre più dalle ideologie e dai partiti. Per quanto riguarda le elezioni comunali da molto tempo i cittadini scelgono le civiche premiando i programmi al posto delle sigle”.

“Credo che per Mogliano – cha oncluso la Tronchin – sia venuto il tempo di un accordo di governo su cui i candidati si esprimano, oltre la politica, su poche cose, ma fattibili senza ipocrisie”.

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