L’esercizio fisico equiparato a un farmaco per incentivare la salute pubblica: con questa premessa verrebbe reso detraibile nel 730
Quale momento più appropriato, se non durante le Olimpiadi, per parlare di sport? I benefici dell’attività fisica su corpo e mente sono ormai inconfutabili, più volte confermati da studi e ricerche: lo sport aiuta a prevenire diverse malattie, migliora il benessere psicofisico e promuove uno stile di vita sano.
Alla luce di queste evidenze, c’è un disegno di legge, quello presentato dalla senatrice Daniela Sbrollini (Italia Viva) e sostenuto da tutti – tutti – i partiti politici, che mira a includere l’attività sportiva tra i costi detraivili fiscalmente.
“Si avvia un iter legislativo che potrebbe veramente essere rivoluzionario dal punto di vista sanitario: il riconoscimento dello sport e della pratica sportiva come farmaco naturale, che sarà possibile prescrivere anche in ricetta medica” scrive la senatrice sui suoi profili social.
In attesa della sua approvazione definitiva, si ricorda che nella Dichiarazione dei Redditi 2024 è possibile inserire le spese sostenute dai genitori per figli in età 5-18 anni (quali iscrizione in piscina, palestra e altri impianti sportivi), ottenendo una detrazione del 19%.
In pratica, l’esercizio fisico potrebbe presto essere considerato alla stregua di un medicinale. L’obiettivo del disegno di legge è quello infatti di equiparare l’esercizio fisico a un farmaco da prescrizione medica, consentendo alle famiglie di beneficiare di detrazioni fiscali sulle spese sostenute per praticare attività sportiva. Come previsto dal provvedimento, pediatri, medici e specialisti avranno la possibilità di inserire lo sport nella ricetta firmata ai propri assistiti. Una misura per incentivare la pratica sportiva, alla luce dei dati di Eurobarometro secondo cui nel 2022 solo il 3% degli italiani dichiara di svolgere regolarmente esercizio fisico.
Crediti fotografici: ©Gioslin Luna
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