Una festa speciale alla Residenza Gianni Marin celebra la straordinaria longevità di Luigi Capelli, testimone di un secolo di cambiamenti.
PONTE DI PIAVE. La comunità di Ponte di Piave si è stretta attorno a Luigi Capelli per celebrare un traguardo eccezionale: i suoi 106 anni. La festa, carica di affetto e riconoscenza, si è svolta presso la Residenza Gianni Marin, struttura gestita dalla cooperativa sociale Insieme Si Può, dove Luigi risiede dal maggio 2022. Questo evento non ha rappresentato solo un compleanno, ma un omaggio a una vita lunga e ricca di esperienze, che attraversa oltre un secolo di storia italiana ed europea.
Luigi Capelli, nato il 3 ottobre 1920 nel Cremonese, è il primo di tre fratelli e fin da giovanissimo ha dovuto affrontare significative responsabilità familiari. La sua infanzia e adolescenza sono state segnate dal lavoro nei campi, un’esperienza comune per molti giovani della sua generazione, che lo ha temprato e gli ha insegnato il valore della fatica e della dedizione.
La sua esistenza è stata profondamente influenzata dagli eventi storici del XX secolo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Luigi fu trasferito in Germania, ad Hannover, dove fu impiegato in lavori forzati nei terreni circostanti un campo d’aviazione. Questa esperienza, sebbene dolorosa, ha forgiato il suo carattere e gli ha lasciato ricordi indelebili di resilienza e sopravvivenza. Al termine del conflitto, il suo rientro a Cremona fu un’odissea: un viaggio di quindici giorni, affrontato con mezzi di fortuna e una determinazione incrollabile, un ricordo che ancora oggi conserva con nitidezza e che spesso condivide con chi lo circonda, offrendo una preziosa testimonianza diretta di quel periodo storico.
Negli anni Cinquanta, in cerca di nuove opportunità e di una vita migliore, Luigi si trasferì in Svizzera. Fu qui che conobbe Ester Soldera, la donna che sarebbe diventata sua moglie. Si sposarono nel 1960 e dalla loro unione nacque il figlio Attilio.
La vita in Svizzera portò a Luigi anche una nuova sfida professionale. All’età di 42 anni, decise di reinventarsi, imparando il mestiere di tornitore di precisione. Questa professione, che richiedeva grande abilità e meticolosità, lo vide impegnato nella produzione di componenti per la rinomata casa orologiera Revue Thommen, un lavoro che svolse con dedizione e maestria fino al meritato momento della pensione. La sua capacità di adattarsi e di apprendere nuove competenze in età adulta è un esempio della sua straordinaria vitalità e intelligenza.
Una volta rientrato in Italia, Luigi e sua moglie scelsero di stabilirsi a Oderzo, una località che offriva una buona qualità della vita e un’ottima rete di trasporti pubblici, facilitando gli spostamenti e la socializzazione. Dal 29 maggio 2022, Luigi è ospite del Centro Servizi Gianni Marin, dove ha trovato un ambiente accogliente e stimolante. Qui, continua a essere una fonte inesauribile di ricordi, aneddoti e testimonianze di una vita davvero straordinaria, condividendo la sua saggezza e le sue esperienze con gli altri residenti e con il personale.
La celebrazione del suo 106° compleanno è stata un momento di grande gioia e partecipazione. A circondare Luigi in questa giornata speciale c’erano i suoi familiari, che rappresentano il suo legame più profondo e duraturo, e gli operatori della struttura, che quotidianamente si prendono cura di lui con professionalità e affetto. Erano presenti anche figure istituzionali e rappresentanti della cooperativa, a sottolineare l’importanza dell’evento per l’intera comunità.
La direttrice della Residenza, Dania Ortolan, ha espresso la sua ammirazione per Luigi e per la sua storia. Il vicesindaco di Ponte di Piave, Sergio Lorenzon, ha portato gli auguri e il saluto dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, riconoscendo in Luigi un simbolo di longevità e di memoria storica. Ad unirsi agli auguri per questo importante traguardo è stata anche Raffaella Da Ros, presidente della cooperativa sociale Insieme Si Può, che ha evidenziato il valore della presenza di Luigi all’interno della loro comunità.
Luigi Capelli è molto più di un centenario; è un autentico testimone di un’epoca, un ponte vivente tra il passato e il presente. La sua vita, ricca di sfide, cambiamenti e successi, offre una prospettiva unica sulla storia del Novecento e sui valori di resilienza, lavoro e famiglia. La sua longevità non è solo un dato anagrafico, ma un patrimonio di esperienze e saggezza che continua a ispirare e arricchire chiunque abbia la fortuna di incontrarlo.
A Luigi vanno gli auguri più affettuosi della famiglia, di tutta la comunità della Residenza Gianni Marin, degli operatori e della cooperativa sociale Insieme Si Può, che si uniscono con entusiasmo a questa festosa ricorrenza, augurandogli ancora molti anni di serenità e benessere.
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