Il sindaco Valerio Zoggia interviene a proposito della richiesta di mobilità interna avanzata da alcuni dipendenti dell’Ufficio Edilizia privata del Comune di Jesolo e alle dichiarazioni sulla stampa di alcuni consiglieri di opposizione
“Nei giorni scorsi ho ricevuto una comunicazione scritta da parte di sei dipendenti comunali dell’Ufficio Edilizia Privata, nella quale avanzavano una domanda di mobilità interna. È un’istanza di cui mi sono subito occupato, convocando i diretti interessati per capire meglio le ragioni di questa loro richiesta – dichiara il sindaco della Città di Jesolo, Valerio Zoggia –. L’Ufficio Edilizia Privata è uno dei più importanti dell’intero Comune, essendo Jesolo una città in forte espansione, tanto che nei mesi scorsi abbiamo investito negli spazi ad esso dedicato per adeguarli alle nuove necessità. Tutti i dipendenti che lavorano al suo interno stanno svolgendo un lavoro egregio, affrontando un carico di pratiche che è effettivamente aumentato molto negli ultimi mesi come altrove. Per questo, l’amministrazione comunale si è attivata per potenziare la struttura. Le ragioni che hanno spinto i sei istruttori ad avanzare richiesta di mobilità, tuttavia, non sono legate semplicemente a questo e coinvolgono questioni tecniche, ma non solo. Una situazione complessa e delicata, per la cui risoluzione ho incaricato direttamente il Segretario Generale che ha competenza anche in materia di anticorruzione. Da ciò è dunque facile desumere come sia banale e riduttivo riportare la questione sul piano politico, per giunta con le argomentazioni addotte da alcuni consiglieri di opposizione nelle dichiarazioni sulla stampa locale. Non sorprende, ad ogni modo, leggere tali interventi, che non rappresentano altro che l’ennesimo tentativo di strumentalizzazione, con il risultato di sottovalutare il lavoro di ogni operatore coinvolto. L’impegno dell’amministrazione, ad ogni modo, è volto esclusivamente a evitare che il servizio offerto al pubblico dall’Ufficio Edilizia Privata scenda di livello e rimanga eccellente come è ora”.
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