Storica ItalNuoto agli Europei in vasca corta. Cinque medaglie d’oro, un argento, quattro bronzi, un record europeo e due record italiani che valgono il primo posto nel medagliere
LUBLINO – Una serata che rimarrà nella storia dello sport italiano. L’inno di Mameli che suona quasi ininterrottamente. Cinque medaglie d’oro, un argento e quattro bronzi. Dieci medaglie (9-5-6) in una sola giornata che portano il totale a venti e alla vittoria del medagliere superando così l’Olanda (7-4-2) che era sempre stata in testa.
Nell’ultima giornata dei campionati europei in vasca corta di Lublino (Polonia) L’ItalNuoto fa il pieno, con anche un record europeo e due record italiani. Su tutti brilla la nuova stella del nuoto europeo, la giovane Sara Curtis. La 19enne di Savigliano, nonostante la febbre di sabato, aggiunge allo storico bronzo nei 100 sl e ai due ori e all’argento nelle staffette dei giorni precedenti, altre tre medaglie.
Invincibile Curtis
Prima l’oro nei 50 dorso con un pazzesco record europeo in 25″49 che cancella il 25″60 siglato dall’olandese Kira Toussiant nel 2020 a Budapest che la fa esclamare a fine gara: “Sono troppo contenta del record e di tutto quello che sta avvenendo in questo europeo. Un record del genere non me l’aspettavo“.
Passa mezz’ora ed eccola di nuovo in vasca per la finale dei 50 stile libero dove va a prendersi un argento, ex aequo con la transalpina Beryl Gastaldello. Ed eccola di nuovo ai microfono Rai: “Se penso alle condizioni in cui stavo stamattina, non ci avrei creduto. Due gare e due medaglie nel giro di pochi minuti: mi sono voluta mettere alla prova e direi che è andata più che bene. Non so che dire: è stata una settimana piena di soddisfazioni e che mi ripaga del lavoro che sto svolgendo negli Usa. Ringrazio ancora le mie compagne della Virginia University per il tifo che mi hanno trasmesso in questi giorni“.

Cerasuolo e Martinenghi
Dopo il quarto posto nei 100, Simone Cerasuolo va a prendersi l’oro nei 50 rana portandosi dietro Nicolò Martinenghi che conquista il bronzo. I due tornano insieme sul podio come a Otopeni 2023 quando però Cerasuolo fu secondo e Martinenghi primo.
I due poi si abbracciano e commentano: “Sinceramente sono felice per la vittoria, ma non tanto per il crono. Ho qualcosa da migliorare in vasca corta. Sono contento ed emozionato comunque – racconta Cerasuolo – Se a gennaio del 2025 mi avessero detto che sarei diventato campione del mondo e campione europeo non ci avrei creduto: invece è successo“.
Sorride anche Martinenghi: “Va bene la medaglia, ci mancherebbe, e dividere il podio con Simone, che è un grande amico; però ho commesso tanti errori che non devo più ripetere. Mi sono divertito in questi giorni“.

Quadarella dominante
Mancava un titolo nel suo infinito palmares. Ed eccolo arrivare di prepotenza. Una Simona Quadarella dominante dall’inizio alla fine che va a sbaragliare la concorrenza conducendo 60 vasche a 15”5-15″6 di media, per un trionfo in 15’29″93, ad appena ventuno centesimi dal suo primato italiano siglato in Coppa Brema nel 2021. Non può nulla la seconda, la tedesca Maya Werner, che chiude in 15’47″00 a più di 17 secondi di distanza.
Dopo i due argenti con record italiano nei 400 e negli 800 sl, la 27enne romana ha dichiarato: “Sono contenta di aver vinto questa gara, perché mi mancava. Sinceramente pensavo di poter andare anche più forte, dopo quanto nuotato nei 400 e negli 800 ma va bene così. Mi sono trattenuta un po’, perché ai cinquecento metri ho iniziato a sentire leggermente la fatica. È stato per me un campionato europeo bellissimo, in cui non mi aspettavo questi risultati: sono molto soddisfatta. Sto avendo continue prove della bontà del lavoro che sto svolgendo con Gianluca (Belfiore ndr). Sono consapevole di poter dare ancora molto a questo sport e di avere margini di miglioramento“.

Razzetti ancora re
Alberto Razzetti difende la corona europea nei 400 misti salendo sul gradino più alto del podio per la seconda volta consecutiva dopo Otopeni 2023. Una rivalsa dopo il sesto posto nella finale dei 200 farfalla di nemmeno quaranta minuti prima.
Il 26enne di Lavagna dichiara: “Ero deluso dopo i 200 farfalla. Ancora devo capire cosa sia successo, perché mi sentivo bene. Però sono riuscito a tranquillizzarmi, anche con il supporto di Stefano, e a ripartire. Credo di non aver mai nuotato così bene la rana in vita mia. Un bel successo e una bellissima conferma per me“.

Doppio inedito bronzo
Arrivano a sorpresa altre due medaglie di bronzo. La prima è della ventiduenne Anita Gastaldi nei 200 farfalla con record italiano di 2’04″07,
La piemontese commenta: “Sapevo di poter andare più veloce rispetto a quello dimostrato in batteria e in semifinale, però non avrei mai pensato alla medaglia e al record italiano. Ancora non credo a quello che è successo: probabilmente realizzerò domani mattina o nei prossimi giorni“.
Altro bronzo e altra giovane piacevole scoperta. Nei 50 dorso è infatti Francesco Lazzari a salire sul terzo gradino del podio. Il 21enne lombardo ha poi dichiarato: “Sono entrato in acqua con l’idea di dare tutto e provarci ed è andata bene.Eravamo tutti vicini e sapevo di poter aspirare a qualcosa di grosso. Un debutto in nazionale perfetto“.
Staffette ancora da urlo
Quando è l’ora delle staffette, tutta Europa ormai sa che bisogna stare attenti all’Italia. Un’inedita mista femminile composta da Costanza Cocconcelli (26″74), la debuttante Irene Burato (29″63), la capitana Silvia Di Pietro e una stakanovista Sara Curtis (23″29) alla sua settima medaglia in questa edizione (terza del giorno) chiudono in 1’44″33.
Arriva così un bellissimo bronzo dietro a Olanda (1’42″83) e Svezia in 1’43″79. Inizia la veneta Irene Burato: “Sono felicissima per me e per tutta la Nazionale. Non mi aspettavo di tornare a casa con una medaglia. Sono troppo emozionata“. Prosegue Di Pietro: “Come sempre ci abbiamo provato. Abbiamo chiuso al meglio una settimana faticosa“. Continua Cocconcelli: “Una medaglia che premia questo bel gruppo e che corona una serata eccezionale per tutti“. La chiusura è tutta per la nuova stella Sara Curtis: “Chiudiamo alla grande, giornate che non sono state semplici. Il programma degli europei è molto concentrato e non lascia un attimo di respiro: abbiamo dato tutte il massimo“.

Manca solo l’ultima gara, la mista maschile, per chiudere questa incredibile edizione degli Europei. L’Italia, già campione nelle ultime due occasioni a Kazan 2021 e Otopeni 2023 è ovviamente la favorita. E infatti la 4×50 mista maschile non delude con Francesco Lazzari (23″05) al lancio, e Simone Cerasuolo (25″42) che porta gli azzurri al comando. È la volta poi di Simone Stefani (21″52) e Leonardo Deplano (20″50) per una chiusura in 1’30″49; battuta la temibile Francia seconda in 1’30″99 e la sorprendente Spagna terza in 1’31″84.
L’Italia è per la terza volta consecutiva campione d’Europa.

I risultati dell’ultima giornata
Così gli azzurri nelle finali dell’ultima giornata
Domenica 7 dicembre
50 dorso fem
RI 25″97 di Sara Curtis in batteria; precedente 26″03 di Sara Curtis del 12/12/2024 a Budapest
1. Sara Curtis 25″49 ER (precedente 25″60 di Kira Touissant del 14/11/2020 a Budapest) – RI (precedente 25″97 di Sara Curtis in batteria; precedente 26″03 di Sara Curtis del 12/12/2024 a Budapest)
2. Analia Pigree (Fra) 25″96
3. Maaike De Waard (Ned) 25″97
50 dorso mas
RI 22″62 di Michele Lamberti del 03/11/2021 a Kazan
1. Ralf Tribuntsov (Est) 22″68
2. Miroslav Knedla (Cze) 22″69
3. Francesco Lazzari 22″76
4. Lorenzo Mora 22″84
50 rana fem
Nessuna italiana qualificata
50 rana mas
RI 25″37 di Nicolò Martinenghi del 06/11/2021 a Kazan
1. Simone Cerasuolo 25″67
2. Emre Sakci (Tur) 25″85
3. Nicolò Martinenghi 25″86
50 stile libero fem
RI 23″39 di Slivia Di Pietro del 02/12/2025 in finale nella prima frazione della 4×50 stile libero
1. Katarzyna Wasick (Pol) 23″20
2. Sara Curtis 23″41 pp (precedente 23″45 in batteria; precedente pp 23″76 del 14/12/2024 a Budapest)
2. Beryl Gastaldello (Fra) 23″41
4. Silvia Di Pietro 23″70
50 stile libero mas
RI 20”69 di Marco Orsi del 05/12/2014 a Doha
1. Jere Hirbar (Cro) 20″70
2. Maxime Grousset (Fra) 20″81
2. Nikita Sheremet (Ukr) 20″81
5. Leonardo Deplano 20″87
200 farfalla fem
RI 2’04”20 di Ilaria Bianchi del 06/12/2019 a Glasgow
1. Ellen Walshe (Irl) 2’03″24
2. Helena Bach (Den) 2’03″55
3. Anita Gastaldi 2’04″07 RI (precedente 2’04″20 di Ilaria Bianchi del 06/12/2019 a Glasgow) – pp (precedente 2’05″59 del 07/11/2025 a Genova)
8. Paola Borrelli 2’08″36
200 farfalla mas
RI 1’48″64 di Alberto Razzetti del 12/12/2024 a Budapest
1. Noè Ponti (Sui) 1’50″17
2. Krysztof Chmielewski (Pol) 1’50″24
3. Michal Chmielewski (Pol) 1’50″30
6. Alberto Razzetti 1’50″85
1500 stile libero fem
RI 15’29”74 di Simona Quadarella del 05/03/2021 a Roma
1. Simona Quadarella 15’29″93
2. Maya Werner (Ger) 15’47″00
3. Ajna Kesely (Hun) 15’51″73
Simona Quadarella
400 misti fem
Nessuna italiana iscrita
400 misti mas
RI 3’57″01 di Alberto Razzetti del 10/12/2023 ad Otopeni
1. Alberto Razzetti 3’58″79
2. Max Litchfield (Gbr) 4’03″25
3. Cedric Bussing (Ger) 4’03″55
4×50 mista fem
RI 1’43″97 di Costanza Cocconcelli, Benedetta Pilato, Silvia Di Pietro, Costanza Cocconcelli del 07/12/2023 ad Otopeni
1. Olanda 1’42″83
2. Svezia 1’43″79
3. Italia 1’44″33
Costanza Cocconcelli 26″74, Irene Burato 29″63, Silvia Di Pietro 24″67, Sara Curtis 23″29
4×50 mista mas
RI 1’29″72 di Lorenzo Mora, Nicolò Martinenghi, Matteo Rivolta, Leonardo Deplano del 17/12/2022 a Melbourne
1. Italia 1’30″49
Francesco Lazzari 23″05, Simone Cerasuolo 25″42, Simone Stefanì 21″52, Leonardo Deplano 20″50
2. Francia 1’30″99
3. Spagna 1’31″84
Foto Andrea Masini / DeepBlueMedia.eu
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