Come è nata Marignana Arte?
La passione e la curiosità per il mondo dell’arte sono stati sicuramente la spinta che ci ha portato a creare questo progetto.
L’arte ci ha sempre accompagnato, sia negli studi che nella professione, e il restauro del palazzo gotico che ospita la galleria al piano terra e che abbiamo seguito in tutte le sue fasi, è stata l’ occasione per concretizzare questa idea.
L’ubicazione della galleria, nel Sestiere di Dorsoduro e nelle vicinanze di collezione Guggheneim, Punta della Dogana e Fondazione Vedova si identifica con un luogo definito “officina del contemporaneo” che in passato ha dato origine alle migliori espressioni delle Avanguardie artistiche della città, e che attualmente rappresenta una tappa obbligata per gli amanti dell’arte.
Cosa si intende realizzare con l’iniziativa Project Room a cura di Laura Renna?
Between us è il titolo della mostra che , in concomitanza con l’opening della personale di Veronica Vazquez , ha inaugurato la Project Room.
L’esposizione non solo descrive il processo creativo di Laura Renna ma, in primo luogo, contiene il senso di una Project Room: affidare a un artista lo spazio, lasciare che con la sua sensibilità lo abiti, disponendo la sua opera con la delicata attenzione e la personalità inequivocabile con cui solitamente vive la propria casa e il proprio studio.
Veronica Vazquez è alla sua prima uscita in una galleria italiana, perché questa scelta?
Veronica è una scultrice uruguayana alla quale la scena internazionale sta dedicando una notevole attenzione – ricordiamo le recenti personali a Zona MacoMexican Contemporary Art Fair, Messico, e al National Museum of Visual Arts (MNAV) of Montevideo, Uruguay – Verónica Vázquez (Dipartimento Treinta y Tres, 1970).
E’ un’artista che indirizza la sua ricerca sui materiali trovati, quali ferro, tessuto, cartone, carta, fili di diverso spessore. Elementi plastici che con cura e passione intreccia, sovrappone, interroga e mette in dialogo, facendone e disfacendone le forme originarie, fino ad ottenere trame vibratili, installazioni accoglienti, piccoli o grandi teatri di una narrazione intima.
E’ un’artista che ci ha molto colpito per la sua personalità e ci è sembrato interessante
proporla al pubblico italiano e sottolineare il dialogo stringente e sorprendente con il lavoro di Laura Renna.
Quanto è importante la relazione fra un intervento artistico e l’ambiente che lo ospita?
Molto. Le nostre mostre nascono da una stretta collaborazione tra artisti, curatori e gallerista: ogni progetto nasce per gli spazi di questa galleria e alcune opere/installazioni sono site-specific.

Quanto è importante la relazione con il pubblico nel suo lavoro?Creare un rapporto di fiducia con chi frequenta la galleria è fondamentale. Il collezionista che visita i nostri spazi sceglie dopo un’attenta riflessione, mosso da passione e intelligenza, spinto da motivazioni culturali ed estetiche ancor prima che economiche.
E’ evidente quindi l’importanza della figura del gallerista che, conoscendo il lavoro e il curriculum
dell’artista, deve saper motivare e consigliare l’acquirente.
Tutto il nostro lavoro, quindi, nasce e si sviluppa come un dialogo che coinvolge tutti: gli artisti, i
curatori, le istituzioni e i collezionisti.
Intervista a cura di Valentina Nespolo
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