È piu che un diverbio in famiglia quello per i cimeli appartenuti a George Michael e alla sua assistente personale Siobhan Bailey scomparsa nel 2014. Una vera e propria querelle che non mancherà di far discutere
Dici Faith e ti ritorna in mente subito George e il suo primo successo dopo la dipartita dagli Wham, quando tutta la vita era ancora davanti, senza Ridgely, Tropicana e una carriera in divenire. Con quel videoclip che impazzava, agghindato dalla chitarra i jeans sdruciti e il giubbotto in pelle. Che appartiene a quella lista di frame iconici, difficili da porre in soffitta. Ma chiariamo subito i termini della faccenda, ponendo l’accento sulla proprietà dei beni, un catalogo di ben 31 lotti che sarà messo all’incanto dalla casa d’aste Sworders a Stansted Mountifitchet, ci troviamo nell’Essex, una contea situata nell’Inghilterra sud-orientale, a nord-est di Londra. Una vera e proria collezione di memorabilia appartenuta alla storica assistente Wham, Siobhan Bailey, messa ora in vendita dal marito di quest’ultima Ian Belcher, da cui la donna sarebbe stata in fase di separazione con un testamento pronto a favore di nipoti e parenti che avrebbero ereditato l’ingente patrimonio. Il fratello Gerard pur non contestandone la titolarità legale dei beni prende letteralmente le distanze dall’iniziativa del marito di Siobban, ritenendo che il tutto tradisca clamorosamente le volontà della sorella. In sostanza si rimarca che i beni che Siobhan aveva ereditato da Michael, profondamente legato a lei, non avrebbero mai potuto essere messi in una condizione di lampante mercificazione. Uno scrigno prezioso che, oltre alla famigerata chitarra conterrebbe tra l’altro un agenda Filofax con appunti riservati, un disco d’oro e un cd di platino. E tutta quella carica emotiva che ancora oggi pervade il mondo di Gerge Michael, geniale, struggente e diciamolo pure, irrinunciabile.
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