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Drastica riduzione apertura al pubblico del Punto di Lettura alla Gazzera

Giunge l’ennesima decisione diretta allo svuotamento di tutti quei servizi al pubblico nelle zone decentrate del Comune di Venezia: la biblioteca in via Asseggiano, alla Gazzera, rimarrà chiusa nei tre mesi estivi e riaprirà a settembre due mezze giornate a settimana. Lo si è reso noto attraverso l’apposizione di due cartelli sulla porta d’entrata del Punto di Ritiro (così il servizio è classificato all’interno della rete delle biblioteche di Venezia ). Eppure, gli anni scorsi, l’apertura durante il periodo estivo era prevista tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, e quella invernale stessi giorni, sia mattina che pomeriggio. Una penalizzazione dei residenti del circondario se non fosse che, la biblioteca è adiacente all’auditorium del liceo scientifico Morin e nei pressi di altri istituti scolastici, come il Volta e il Luzzati, e quindi molto frequentata da studenti, professori e alunni.
 
 
“C’è da capire cosa abbia spinto l’amministrazione a prendere una decisione così drastica perché, se è vero che i principi su cui si basa l’idea stessa della rete delle biblioteche è quella di dare le possibilità all’individuo di accedere liberamente alla cultura e all’informazione, è bizzarro non attuare politiche che facilitino tale accesso”- dichiara la capogruppo del Movimento 5 Stelle Sara Visman e continua – “abbiamo presentato un’interpellanza all’assessore Simone Venturini, delegato alla rete delle biblioteche, perché spieghi cosa abbia in mente di fare a settembre quando riapriranno le scuole e perché si sia scelto di penalizzare cittadini, perlopiù bambini e anziani, togliendo un servizio basilare, come questo Punto di Ritiro che funge anche da emeroteca, per tutta l’estate.
Pur apprezzando il lavoro che si sta facendo per le grandi biblioteche come la VEZ, riteniamo fondamentale la presenza di servizi dignitosi in prossimità dei cittadini. Come già abbiamo potuto riscontrare in altre occasioni, il sindaco attua politiche di impoverimento di tutti quegli uffici e servizi che più si avvicinano ai cittadini come l’anagrafe della Bissuola chiusa da tempo”.
 

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