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Castelfranco. Carabinieri arrestano 15enne per rapina

2 minuti di lettura

CARABINIERI: 15ENNE ARMATO DI COLTELLO RAPINA UN COETANEO DEL CELLULARE, POI CONTATTA I GENITORI DELLA VITTIMA PER AVERE LO “SBLOCCO” DELLE FUNZIONI DELL’I-PHONE E LI MINACCIA DI RITORSIONI IN CASO DI DENUNCIA ALLE FORZE DELL’ORDINE: ARRESTATO

Un 14enne che lunedì scorso, come ogni mattina, si stava recando a scuola a Castelfranco Veneto (TV) mentre, verso le 7.30, scendeva dalla corriera, veniva avvicinato da un ragazzo che viaggiava con lui che lo afferrava per il collo e, puntandogli un coltello alla schiena, lo obbligava a seguirlo in un’area isolata vicino alla stazione delle corriere del centro della Castellana. Una volta soli, l’aggressore costringeva il giovanissimo a consegnargli l’I-Phone e a dargli la password di accesso, infine, dopo aver gettato via il coltello utilizzato per compiere la rapina, si allontanava a piedi.

L’azione criminosa aveva poi un ulteriore, inquietante seguito: il giovane rapinatore infatti contattava dal telefono sottratto il padre della vittima minacciandolo di distruggere il telefono e fare del male al figlio se fossero state avvisate le Forze dell’Ordine dell’accaduto e se non avesse immediatamente ricevuto una “password” che era stata appositamente inserita per limitare il tempo di utilizzo del cellulare.

Immediate le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Castelfranco Veneto che riuscivano in tempi brevi a rinvenire e sequestrare, poco distante dal luogo dell’aggressione il coltello utilizzato per le minacce, un’arma della lunghezza complessiva di 17 centimetri di cui 7,5 di lama.

Le ricerche del giovane aggressore venivano quindi indirizzate nel gruppo di ragazzi, coetanei della vittima, che giornalmente raggiungevano il centro della Castellana per frequentare le superiori. Frattanto ulteriori messaggi intimidatori venivano inviati dal rapinatore per ottenere lo sblocco di funzioni del cellulare rapinato.

Nella tarda mattinata, il giovane, un 15enne originario del vicentino, veniva infine identificato e individuato, grazie alle informazioni raccolte dai militari dell’Arma, e trovato in possesso del cellulare rubato, cui aveva già, per dissimulare l’azione criminosa, cambiato password e tolto carta SIM.

Scattava così l’arresto in flagranza di reato per rapina aggravata cui è seguita, nella serata di ieri, la convalida e l’applicazione, con provvedimento assunto dal GIP presso il Tribunale dei Minori di Venezia della misura cautelare della permanenza in casa, attesi i plurimi, convergenti e concordanti indizi di colpevolezza raccolti dai militari dell’Arma a carico dell’indagato e il rischio concreto che il giovane possa commettere ulteriori, analoghi gesti criminosi.

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