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Bollicine e salumi, un incontro di armonia e gusto

2 minuti di lettura

Lo champagne, da sempre simbolo di convivialità elegante, può essere protagonista, quando portato in tavola, di abbinamenti a dir poco speciali

ITALIA. Cosa dire di quelli che vedono al centro dell’attenzione anche i salumi? In questi casi, la prima immagine che viene in mente è quella dell’informalità dell’antipasto, il momento di apertura di molti pasti nel corso del quale, tra chiacchiere e relax, si comincia a preparare il palato al resto delle portate.

Per dare vita ad abbinamenti azzeccati, è fondamentale partire dallo smantellamento di un falso mito: il leitmotiv della bollicina che sgrassa il palato deve essere messo un attimo da parte. L’effervescenza del re delle bollicine ha infatti il compito di esaltare la complessità dei sapori dei salumi.

Questi ultimi hanno peculiarità che devono essere prese in considerazione nel momento in cui si scelgono le bollicine di accompagnamento.

Orientarsi tra le diverse tipologie di champagne può non essere semplice: una panoramica come quella offerta dalla sezione champagne di Tannico, portale amatissimo da chi acquista buon vino online, aiuta a fare una selezione consapevole anche grazie alle schede tecniche approfondite, dove troviamo informazioni sui sentori e dritte sugli abbinamenti.

Quando, per citare un esempio concreto, il tagliere prevede la presenza di lardo, un salume stagionato spesso reso ancora più gradevole dall’utilizzo di spezie, si può optare per uno champagne Blanc de Blancs.

Ottenuto utilizzando solamente uve Chardonnay, è particolarmente minerale e acido, caratteristiche che lo rendono capace di valorizzare il mix tra dolce e salato che è specifico di un salume come il lardo.

La dolcezza colpisce anche quando si assaggia la mortadella, un salume leggero e dalla piacevole consistenza cremosa. Quando la si porta in tavola, per renderla

protagonista di un abbinamento in grado di incantare le papille è bene presentare anche una bottiglia di brut classico.

Champagne che spicca per l’equilibrio misurato fra diversi vitigni, stupisce per la sua straordinaria morbidezza, dettaglio capace di esaltare gli aromi della Bologna. Il risultato? Un’esperienza gastronomica dove dominano armonia e delicatezza.

Rimaniamo in Emilia per parlare di un altro salume simbolo di questa terra: la coppa.

Salume noto per il suo bilanciamento perfetto tra grasso, sentori di sapidità e spezie, dà il meglio di sé con un Pinot nero, champagne noto per la sua forte acidità, che permette di apprezzare un gradevole contrasto alla dolcezza.

Grazie ad esso, è possibile aprire la strada a una percezione più semplice della complessità di questo salume.

Concludiamo il nostro viaggio fra i sapori parlando di un grande classico come il prosciutto crudo di Parma stagionato 24 mesi.

Salume noto per essere, in un medesimo tempo, dolce e con note di sapidità, vede un compagno perfetto a tavola nello champagne rosé, le cui note che sono un abbraccio sensuale aprono la scena a un godimento pieno degli effetti della stagionatura sul sapore.

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