Festival Internazionale di Musica Antica e dintorni
Da sabato 26 settembre a domenica 18 ottobre la città sarà allietata da concerti, conferenze, incontri, aperitivi in musica e laboratori organizzati per festeggiare la X edizione di Baroque Experience, il primo festival di musica antica e barocca a Treviso e nella Marca Trevigiana, nato nel 2016 per valorizzare un patrimonio musicale e di straordinaria ricchezza ed offrire al pubblico esperienze di ascolto sempre nuove.
“Dieci edizioni non sono soltanto un anniversario, ma raccontano un percorso fatto di idee, incontri, concerti, collaborazioni, entusiasmo e soprattutto tanta passione. Raccontano di una comunità di artisti, di istituzioni, sostenitori e spettatori che nel tempo hanno creduto nel Festival fino a farlo diventare una tradizione per Treviso” ha detto il Direttore Artistico Giulio De Nardo, aggiungendo che “in questi anni abbiamo progressivamente ampliato gli orizzonti del festival, lavorando per creare un rapporto sempre più stretto con i luoghi e il nostro territorio, portando la musica a dialogare con la storia, la cultura e l’arte”.
Questo percorso continua ad ampliarsi anche in questa decima edizione, in quanto quest’anno Baroque Experience si aprirà con un preludio dedicato al Medioevo, inserito anche nel calendario delle celebrazioni per il settimo centenario della nascita di Tomaso da Modena (1326-1379).


La presenza a Treviso di questo straordinario artista ha lasciato infatti alcune tra le più preziose testimonianze della produzione pittorica trecentesca italiana.
Dopo i primi appuntamenti nella Loggia dei cavalieri a cura della De Vulgari Ensemble, domenica 27 settembre, all’Auditorium di Santa Caterina, è stato proposto un concerto che ha condotto il pubblico nella Verona trecentesca della corte di Cangrande della Scala, luogo di incontri e crocevia di culture, persone e linguaggi. Il tutto circondati dalle meravigliose Storie di Sant’Orsola di Tomaso da Modena all’interno della suggestiva cornice che offre la chiesa di Santa Caterina.
A raccontare questa realtà è stata una frottola trecentesca, una composizione tipicamente medievale, sono stati gli attori trevigiani Davide Strava e Luca Pedron, accompagnati da De Vulgari Ensemble. Non è stato perciò un semplice concerto, ma un momento in cui musica e recitazione hanno dialogato, dando vita ad un vero e proprio viaggio nel tempo che ha saputo trasportare gli spettatori negli ambiente di corte italiani.


Infatti questa composizione, intitolata Bisbidis, è stata scritta nel 1312 da Immanuel Romano o Manoello Giudeo, un poeta e uomo colto di origine ebraica, che soggiornò nelle più importanti città italiane come pedagogo, presso diverse famiglie ebraiche. Raggiunse Verona dopo un lungo peregrinare e con fare giullaresco e arguto descrive le atmosfere cortesi. La corte scaligera appare così come un crogiolo di culture e crocevia di persone che passano veloci sulla scena, imitando suoni e rumori con squillanti onomatopee, come i bisbigli maliziosi delle donne di corte.
Il preludio medievale si concluderà infine stasera nell’Auditorium di Santa Caterina con una conferenza di Franco Cardini, celebre storico e saggista, tra i massimi esperti italiani di storia medievale. La conversazione sarà dedicata ai rapporti, le analogie e le differenze culturali nella vita di corte dell’Italia settentrionale e l’Italia centrale.
Un modo per approfondire ancora di più il contesto storico nel quale maturarono le esperienze artistiche come quella di Tomaso da Modena e allo stesso tempo per comprendere meglio il contesto in cui nasce il repertorio proposto nel concerto di fine settimana.
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